Casazza, Roberto, il consigliere comunale terzo tra i bergamaschi alla Maratona di New York: “La fatica la fa da padrona, ma a me piace far fatica”
2 ore, 55 minuti e 26 secondi, terzo tra i bergamaschi con la divisa dell’Atletica Casazza, 42° tra gli italiani. E’ andata proprio così la Maratona di New York messa in bacheca da Roberto Meli, consigliere comunale di Casazza. Al suo rientro, gli abbiamo chiesto di raccontarci l’avventura.
Ma partiamo dall’inizio. Perchè la Maratona di New York? “La Maratona nella Grande Mela è la più famosa al mondo e per tanti atleti è considerata un po’ la ciliegina sulla torta di una carriera sportiva”.
Come ti sei preparato? “La preparazione per una gara da 42 chilometri deve iniziare almeno 3 mesi prima, con allenamenti quotidiani e talvolta anche due volte al giorno; la particolarità di New York è che il percorso non è assolutamente piatto, bensì presenta diversi falsi piano e l’arrivo in Central Park è praticamente in salita, per tutte queste ragioni l’atleta sa che non riuscirà ad ottenere il proprio record personale, a differenza di altre città come Valencia”.
Come l’hai vissuta? “Sicuramente con grande emozione e adrenalina, che devono essere gestite con attenzione in gare così lunghe, poiché l’eccessivo entusiasmo nei primi chilometri rischia di compromettere il risultato finale; sicuramente avere sul percorso circa due milioni di persone (una cifra stimata non ufficiale, ndr) che ti chiamavano per nome e sapere che tra la folla c’erano pure la mia compagna e mia sorella è stato un grandissimo valore aggiunto, soprattutto negli ultimi chilometri di gara”.
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