Intervista al sindaco Francesco Ferrari: “Non sono più della Lega da prima della mia elezione nel 2024, dopo 10 anni sono tornato a guidare il mio paese, ho trovato una Parre che va rilanciata”
A volte ritornano. Francesco Ferrari è tornato, con una squadra quasi tutta rinnovata, a guidare il suo paese. Lo scorso anno vinse le elezioni col 53,39 dei voti con la lista “Parre vive in te”, su una percentuale di votanti, altissima di questi tempi, ben il 71.13 della popolazione di Parre che conta circa 2.700 abitanti. La sua gente l’ha richiamato a mettere la fascia tricolore a 20 anni dalla sua prima elezione a sindaco nel 2004, dove è rimasto per due mandati sino al 2014. Durante la sua esperienza amministrativa, Ferrari è stato anche assessore ai Lavori pubblici della Comunità montana Valle Seriana (con Eli Pedretti presidente) e componente del Consiglio di amministrazione di Uniacque. Lo incontriamo in una fredda mattina autunnale mentre è immerso in una riunione con un consulente per i bandi: “Partecipiamo a tutti i bandi possibili per trovare le risorse per rinnovare Parre in tanti aspetti, dalla viabilità al museo archeologico, ai servizi per le famiglie, ce n’è da fare…partendo chiaramente dal nostro programma elettorale, quello è il mio vangelo, le promesse ai miei concittadini che mi hanno rinnovato ancora la fiducia dopo tanti anni!”. Se lo aspettava Francesco? “Vuole la verità? Non proprio, certo ci credevamo ma è stata comunque una sorpresa, una bellissima sorpresa. Però vedendo quante cose ho trovato da sistemare in comune, una risposta adesso me la sono data…”. Ha fatto anche tanti anni in minoranza: “Certo, presente sempre in amministrazione, ci si deve stare anche quando non si vince”. Una passione politica dai tempi della gioventù, tra i primi militanti della Lega Nord, quella di Bossi: “Una passione che non mi è più andata via, quella per la politica, però devo dire di più per quella amministrativa. La politica più nazionale, quella dei partiti mi ha deluso e tanti mi hanno ferito e trattato non benissimo. Mi hanno persino commissariato la sede che era tra le più attive!Parlo dei miei ex colleghi della Lega Nord, della quale, lo scriva, non ho più la tessera. Da prima ancora delle ultime elezioni ho preso quella di Fratelli d’Italia, dove adesso mi riconosco di più”. Ma cosa era successo? Quali secondo lei le motivazioni? “Cosa vuole, Francesco Ferrari forse dava fastidio, non ho mai avuto peli sulla lingua e mi sono sempre battuto per quello che volevo fare. Come per Uniacque, lo sa che l’ho fatta partire io nel 2006 con l’allora Presidente Longaretti e poi Casati, allora era una scommessa adesso fattura milioni e soprattutto è un servizio per tutti…pensi siamo ancora tutti amici e tra qualche giorno facciamo una bella rimpatriata durante una cena…”. Ma torniamo a Parre, come ha trovato il paese dopo dieci anni?: “Ho trovato un paese che va rilanciato sotto tutti i punti di vista. Noi, ai tempi delle mie prime amministrazioni, avevamo già fatto tante cose come la messa in sicurezza e l’ampliamento del complesso della scuola primaria con anche il piano antisismico, ricordo anche che l’attuale Parco archeologico e il museo è stato realizzato da me, certo con l’acquisizione del terreno dei miei predecessori…
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