Elezioni a Clusone: centrodestra uno, trino… quadruplo. Morstabilini pensa a un embrassons nous
È un autunno politico tiepido a Clusone. Le elezioni comunali rimandate alla primavera prossima lasciano il tempo per i ripensamenti. Il sindaco Massimo Morstabilini era riuscito a fare una lista trasversale che vorrebbe riproporre, della serie, siamo qui ad amministrare non a fare giochi politici. Ma i partiti, già di loro col fiato corto, con un elettorato in fuga, vorrebbero piantare comunque bandierine che servono poi a colorare il mosaico provinciale, regionale e poi nazionale, accreditando nuovi strateghi ruspanti e rampanti. Ma ancora non c’è un Silla alle porte che imponga una dittatura, quel che resta degli elettori ancora decisi a votare ci va fregandosene delle tessere di partito, ci si conosce ancora, anche in una cittadina come Clusone, meno di 8.600 residenti. Ecco il primo punto “politico”. Nella già famosa riunione romana i tre parti del centrodestra hanno deciso di andare uniti al voto in ogni occasione? “Per i Comuni non è stata decisa una soglia, si è parlato di Comuni oltre i 10 mila abitanti”. Questo escluderebbe Clusone.
Ma qui entra in ballo il ruolo simbolico della città baradella, che va oltre i dati anagrafici. “Per la Valle Seriana Clusone ti dico che vale politicamente più di ogni altro Comune, anche più di Albino in un certo senso”.
Ed ecco che l’accordo del centrodestra uniti, uscito dalla porta principale, è rientrato dalla finestra. Questo in teoria. Infatti, i primi approcci tra i tre partiti del centrodestra semplicemente non ci sono stati. Certo, c’è l’iniziativa di qualche personaggio di spicco, primo fra tutti l’ex Rettore dell’Università di Bergamo Remo Morzenti che con il sindaco Morstabilini non ha mai avuto un buon rapporto. Ma si può riesumare la famosa frase di Stalin: “Quante legioni ha il Papa?”. Già, quanto pesa elettoralmente (e anche politicamente) Morzenti a Clusone? Si è fatto il nome anche dell’ex sindaco di Ponte Nossa ed ex consigliere regionale Angelo Capelli che però sembra cadere dalle nuvole e comunque non si metterebbe in gioco a capo di un centrodestra composito come quello clusonese.
E il “composito” non è riferito al fatto che comunque il centrodestra italiano ambisca a riproporre in salsa italiana il mistero della Santissima Trinità, volendo essere Uno e Trino. Solo che “Uno”, stando al Mistero citato, non lo è nemmeno a livello nazionale (che si sappia sarebbe blasfemo pensare che il Figlio e lo Spirito Santo vogliano fare le scarpe al Padre e comunque siano in perenne competizione con gli altri due).
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