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Ranzanico, Alessio, dal distributore di benzina alla startup ‘ACS 3D’: “La prima stampante 3D è stata un regalo di compleanno. Creo prototipi e pezzi unici, i miei portacinture nei negozi di tutto il mondo”

Si chiama ACS 3D la startup innovativa aperta da una manciata di giorni nel cuore di Sovere, a pochi passi dal Parco Silvestri, nella centralissima via Roma, al civico 4. Dal profumo e i colori della frutta si è passati all’evoluzione della tecnologia con la stampa 3D. Ed è proprio al titolare, Alessio Comincioli, 36enne originario di Ranzanico ma di casa a Solto Collina, che chiediamo di raccontarci come è nata questa realtà.
Partiamo dal nome: “A sta per Alessio, la C molti pensano stia per Comincioli, invece no, sta per Chiara, la mia compagna e futura moglie, la S sta per stampa e poi il 3D”.
Freschissimo di inaugurazione, ma dove è nata questa passione? “Dal 2012 gestivo il distributore ENI di Pianico, sulla SS42, un lavoro che non mi è mai piaciuto, quindi ho deciso di mollare tutto e buttarmi in questa avventura. Tutto è nato nel 2021, quando per il mio compleanno Chiara mi ha regalato la mia prima stampante 3D… ho iniziato a sperimentare e a chiedermi cosa potessi farne, salvo un po’ di entusiasmo iniziale, poi l’ho abbandonata qualche mese fino a quando ho pensato di iniziare a fare delle piccole cose per vedere se potesse fruttare qualcosa”.
E come è andata? “Ho scoperto che dietro queste stampanti c’è un mondo che va oltre i portachiavi e i pupazzetti e quindi piano piano ho iniziato a comprare nuove stampanti, fino ad arrivare a otto. Insomma, ho iniziato a capire cosa avrei potuto fare e poi ho deciso di fare questo salto… nel vuoto visto che ho lasciato una cosa certa per una che non lo è, ma ho lasciato un lavoro che non mi piaceva per fare invece qualcosa che mi affascina davvero. Ho partecipato ad eventi e corsi, sia in presenza sia online, che mi hanno permesso di approfondire e fare formazione”.
Perché hai scelto Sovere? “Ho saputo da un amico che c’era questo locale vuoto e mi sono interessato, l’ho visto e mi è piaciuto subito. Mi sembra un buon centro e una bella vetrina per farsi conoscere”.
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