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Ranica, parco di Via Conciliazione, botta e risposta tra minoranza e sindaco: “Bivacchi, rifiuti, siringhe, atti osceni e situazioni di degrado non possono essere ignorate”

Il Parco di Via Conciliazione è uno dei ‘polmoni verdi’ di Ranica e uno dei luoghi in cui i cittadini amano passeggiare, correre, fare sport, giocare con i bambini. È però anche un luogo non esente da situazioni di degrado e insicurezza. Alcuni episodi avvenuti negli ultimi mesi hanno portato Giovanni Bertino, consigliere del gruppo di minoranza ‘Ranica che vorrei’, a presentare un’interpellanza che aveva per oggetto “Sicurezza e decoro del parco pubblico di Via Conciliazione”, a cui ha poi risposto il sindaco Sergio Parma.

L’interpellanza della minoranza

Negli ultimi mesi – scrive Bertino – diversi cittadini di Ranica hanno segnalato una situazione di degrado e insicurezza del parco pubblico di Via Conciliazione. In particolare, sono stati segnalati senza tetto che bivaccano nel parco e vi lasciano escrementi, rifiuti, fondi di lattine utilizzati per preparare dosi di eroina, coltelli e siringhe. Inoltre, sono stati fotografati anche individui che amoreggiano nel parco in pieno giorno, peraltro, vicino all’area giochi dove ci sono i bambini. In passato non sono mancati anche gravi episodi di violenza (…) Significativo è anche l’episodio avvenuto nel pomeriggio del 23 agosto, in cui ad una signora che passava vicino al parco a metà pomeriggio e stata strappata una collanina d’oro. Tale situazione sta ingenerando allarme nei cittadini di Ranica e, soprattutto, nei residenti vicino al parco di Via Conciliazione, che già da mesi si sono attivati per chiedere al Comune di risolvere la situazione ormai preoccupante”.
Il consigliere di minoranza chiedeva poi al sindaco e all’assessore di riferimento quali interventi ed iniziative intendessero intraprendere “per risolvere la situazione di degrado e insicurezza che affligge il Parco di Via Conciliazione”.

La risposta dell’Amministrazione comunale

Da parte sua, il primo cittadino ha esordito, nel rispondere all’interpellanza, sottolineando che il parco in questione è privo di recinzione. “Inutile ricordare che la stessa apertura possa generare, in alcuni sporadici casi, situazioni di inciviltà che, ad ogni modo, sono circoscritte ad un numero irrisorio di casi (…)
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