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Dopo 7 anni dall’inizio lavori e due anni dalla mega inaugurazione il reparto per i disturbi alimentari a Piario è ancora chiuso: ufficialmente non si troverebbero dipendenti… la protesta delle famiglie e il rimpallo delle responsabilità

Il cantiere alla Residenza per disabili di Piario mai partito e il reparto per i disturbi alimentari sempre a Piario, ma in ospedale, mai partito, e in questo caso sono ormai due anni che è stato inaugurato in pompa magna con la fila di politici e amministratori a farsi fotografare al taglio del nastro. Di questi due anni restano, anzi, aumentano, le richieste di famigliari con malati, quasi tutti giovanissimi, di anoressia o bulimia, che non hanno un posto dove potersi curare e finiscono per essere seguiti da esperti di altri settori, che molte volte poco c’azzeccano con la patologia dei disturbi alimentari. Ufficialmente il reparto residenziale inaugurato in pompa magna, è chiuso perché non si troverebbe il personale, già, ma difficile credere che in due anni non si sia fatto uno sforzo per trovare personale per un reparto nuovo e chiuso. E in ogni caso l’inaugurazione si fa quando un reparto entra in funzione. All’inaugurazione c’erano tutti, consiglieri regionali, sindaci, amministratori, i vertici di Ats, gli stessi tutti che ora si rimbalzano risposte e scaricano responsabilità.
Facciamo un passo indietro, il Centro per i disturbi del comportamento alimentare dell’ospedale Antonio Locatelli, facente capo all’Asst Bergamo Est, dopo un importante intervento di ristrutturazione finalizzato ad aprire il primo Centro residenziale pubblico in bergamasca per la cura dei disturbi alimentari, è stato aperto. Sorge ora il dubbio che dopo il clamore e le proteste della chiusura del reparto di ostetricia serviva qualcosa che facesse da contraltare. Comunque responsabile del progetto il dottor Maurizio Campana, già direttore della struttura complessa dell’Asst Bergamo Est Servizio delle dipendenze.
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