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Si spacca L’Ago di Lovere. “Anzi, è morto…”. Riunione allargata tra gli iscritti: “Basta civicità dobbiamo identificarci col centro destra”. Quel ramo (civico) de L’Ago di Lovere che volge a… destra

Gli storici falsificano il passato, i politici il futuro’, lo diceva Zarko Petan, uno scrittore sloveno che sfornava aforismi. Già, questa è una storia che mischia passato, senza falsificarlo e futuro, ancora da scrivere ma che rischia di andarci, in quel futuro, senza una parte fondamentale di quella che è stata per la Lovere dal 2003, insomma 22 anni, mica bruscolini. Ventidue anni, i primi cinque di minoranza con un Giovanni Guizzetti che ha seminato per i successivi dieci anni quando è stato eletto sindaco, dal 2009 al 2019 e altri cinque anni con Alex Pennacchio. Poi lo scorso anno la candidatura di Gianluigi Conti e la sconfitta per soli 15 voti. Da lì in poi è stato uno sconquasso.
Facciamo un salto in avanti nel tempo, ai giorni nostri o, meglio, a pochi giorni fa, quando viene convocata d’urgenza una riunione di tutto L’Ago di Lovere: si presentano tutti, non succede da tempo, da tantissimo tempo, una trentina di persone, gruppo allargato, buon segno, almeno sulla carta. La tempesta però è dietro l’angolo, anche se il maltempo era cominciato da mesi, anche prima di andare in cabina elettorale. Era cominciato quando Gianluigi Conti era stato designato candidato sindaco, ma ne parliamo dopo.
Comunque, il gruppo si presenta e Roberto Forcella, una delle anime storiche, cognato di quel Giovanni Guizzetti che, piaccia o meno, è stato l’anima e il cuore de L’Ago (Guizzetti politicamente figlio di quella Margherita poi confluita nel PD), insomma, Forcella prende la parola e spiega il motivo della riunione. In sostanza, basta lista civica, se si vogliono vincere le prossime elezioni bisogna identificarsi appieno con il centro destra.
Insomma, l’Ago di Lovere, la cui civicità è sempre stata uno dei punti cardine, diventa politico, a tutti gli effetti. Il gruppo ascolta, ma a qualcuno da subito quelle parole vanno di traverso, mica si può ingoiare di tutto, Simonetta Urgnani, vicesindaco e assessore ai servizi sociali sino a 8 mesi fa, con un passato socialista, già assessore con Guizzetti e che si è sempre portata molte preferenze, si alza e se ne va. La segue Roberto Zanella, anche lui uno dei fondatori de L’Ago, già assessore in passato e amico di Giovanni Guizzetti: scriviamo la parola ‘amico’ perché è fondamentale e importante. Ci sono dei ruoli, che poi ruoli non sono, che vanno oltre la politica e dicono più di qualsiasi rapporto, anche di parentela.
Guizzetti, in questo modo, viene definitivamente scaricato: per come lo abbiamo conosciuto e lo conosciamo una persona diretta, chiara e che amava e ama Lovere. Probabilmente senza i suoi cinque anni di puntigliosa minoranza (perché, se un Ago non punge che Ago è?) L’Ago non avrebbe gestito Lovere per i successivi 15 anni.
ARTICOLO COMPLETO SUL NUMERO IN EDICOLA DAL 7 NOVEMBRE  CON IL COMMENTO DEL FONDATORE DE L’AGO GIOVANNI GUIZZETTI