Songavazzo, Chiara, la ginnastica artistica e l’esperienza mondiale: “Ho iniziato a 4 anni seguendo mia sorella. Prima delle gare ascolto la musica e… non c’è un segreto per gestire il tempo ma sfrutto ogni minuto al massimo”
“Il Mondiale è stata un’esperienza unica che terrò sempre nel cuore. La gara è andata molto bene, ho ottenuto un ottimo piazzamento e sono molto orgogliosa di quello che ho realizzato”, inizia così Chiara Barzasi, 18enne di Songavazzo alla sua prima esperienza mondiale. La passione per la ginnastica artistica ce l’ha nel dna e al Mondiale di Giacarta, in Indonesia, si è dimostrata all’altezza sia nelle Parallele che alla Trave. Chiara, allenata da Massimo Gallina all’U.S. Renato Serra, ha concluso la sua uscita inaugurale sul podio policromo dell’Indonesia Arena con una trave da 12.933 D. 5.3 – E.7.633, al termine di una routine pulita, cominciata alla grande con quella entrata in rondata flic.
Chiara frequenta il quinto anno del Liceo Scienze Applicate, ma il suo mondo ruota attorno allo sport: “Il mio obiettivo principale sono ovviamente le Olimpiadi e ci proverò con tutta me stessa. Al di fuori della ginnastica, mi affascina molto l’ambiente di medicina e vorrei studiare qualcosa in quell’ambito”.
Ma riavvolgiamo il nastro, quando ti sei avvicinata a questo sport? “Ho iniziato ginnastica a 4 anni, ho seguito mia sorella più grande e mi sono subito appassionata. Se mi aspettavo di arrivare a questi livelli? Diciamo che sono sempre stata determinata fin da piccola, ma non avrei mai pensato di arrivare fin qui. Sicuramente è stato possibile anche grazie alla mia famiglia”.
Hai dei gesti scaramantici prima delle gare? “Non ho dei gesti scaramantici, però solitamente prima di una gara ascolto della musica che mi carica e ripasso in mente i miei esercizi”.
E la presenza di tutti quegli occhi addosso come si gestisce? “La pressione del pubblico c’è sempre, ma è una cosa che pian piano si affronta con l’esperienza”.
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