cronaca
|Accoltellamento a Treviglio: arrestato il presunto aggressore
Nella notte del 14 ottobre, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Treviglio, in collaborazione con gli Operatori della Polizia di Stato in servizio presso il Commissariato di Treviglio hanno tratto in arresto B.H., 27enne egiziano, disoccupato, con precedenti di polizia, senza fissa dimora e irregolare sul territorio nazionale, ritenuto responsabile del tentato omicidio di un connazionale avvenuto poche ore prima in città. Intorno alle ore 20:30 del 13 ottobre, i Carabinieri della Sezione Radiomobile, della Tenenza di Zingonia e della Stazione di Fara Gera d’Adda, insieme al personale sanitario del 118, sono intervenuti presso un bar di Treviglio, dove un uomo — O.E.M.E.H., 44enne egiziano, residente a Treviglio, muratore, anch’egli con precedenti di polizia — era stato colpito con un fendente al collo al culmine di una violenta lite. La vittima, riversa a terra e in gravi condizioni, è stata trasportata in codice rosso all’ospedale di Treviglio e sottoposta a un delicato intervento chirurgico e le sue condizioni sono attualmente stabili. L’autore del gesto, inizialmente non identificato, si era allontanato prima dell’arrivo delle pattuglie. Le attività investigative e i riscontri effettuati sul posto hanno tuttavia consentito ai Carabinieri di individuare rapidamente il presunto autore. Le ricerche, proseguite senza sosta e diramate a tutte le forze di polizia del territorio, hanno portato al rintraccio del soggetto in viale Piave da parte di una pattuglia del Commissariato di P.S. di Treviglio. Nel corso della perquisizione personale, l’uomo è stato trovato in possesso di 52 grammi di hashish e di un bilancino di precisione; il materiale è stato sequestrato. Secondo i primi accertamenti, l’aggressione sarebbe riconducibile a pregressi attriti tra i due e non si esclude un contesto legato agli stupefacenti. I rilievi tecnici sono stati eseguiti dai Carabinieri della Sezione Operativa di Treviglio e l’arma non è stata al momento rinvenuta. Al termine delle formalità di rito, B.H. è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Bergamo, a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Le indagini proseguono per ricostruire nel dettaglio la dinamica dei fatti e individuare il movente esatto.


