Aspettando i fondi del Governo per Lizzola. Il Comprensorio si allarga a Gromo?
Fontanamora ferma. 10 milioni chiesti al Ministero da RSI per Lizzola. Agli Spiazzi già assegnati 6,5 milioni. Manca un milione. RSI interessata a entrare in società?
A fine ottobre si saprà se i fondi richiesti al Ministero da parte della RSI S.r.l., la società degli impianti di Colere verranno concessi. Il capitolo del bilancio ministeriale in proposito ha aumentato di 100 milioni la cifra a disposizione e rimandato a fine ottobre le assegnazioni, quindi ci sono per i richiedenti buone prospettive. La società colerese ha chiesto 10 milioni di euro destinati a rimettere in sesto gli impianti della stazione di Lizzola. Quindi, se a fine ottobre saranno concessi, si sbloccherebbe la situazione, non per il collegamento tra le due stazioni, ma per rifare gli impianti lizzolesi. Ma l’intenzione ovviamente è poi di procedere al collegamento con Colere altrimenti due piccole stazioni non avrebbero prospettive di reggere sul “mercato”. Sempre aspettando nel frattempo che a Colere si sblocchi la situazione su Fontanamora, perché il collegamento previsto nel progetto dovrebbe avere una continuità di impianti. E qui siamo a una situazione di stallo. La delibera del Consiglio comunale di Colere che “bocciava” la richiesta di estensione della concessione era stata presentata in Comune il 14 novembre 2024. Proposta che è stata portata in Consiglio comunale soltanto a fine luglio di quest’anno, otto mesi dopo la presentazione, con esito negativo.
La “bocciatura” di quella richiesta derivava da perplessità legislative, vale a dire se era legale concedere l’estensione della concessione in atto o bisognava fare un nuovo Bando per una “nuova” concessione. Fatto sta che sono passati altri due mesi, agosto e settembre e nonostante la delibera del Consiglio Comunale di Colere indicasse che bisognava dare a RSI una riposta immediata, alla società pare non sia arrivato alcun riscontro, nessuna risposta, nonostante ci siano state sollecitazioni in proposito. Quindi non si sa cosa deciderà l’Amministrazione comunale retta dal sindaco Gabriele Bettineschi. Ricordando che il mandato di Bettineschi scadrà la prossima primavera con nuove elezioni. E a Colere non è che ci sia ressa per succedergli. La patata bollente di Fontanamora potrebbe quindi avere tutto il tempo di… raffreddarsi. Il che farebbe saltare tutto il progetto di Comprensorio, con l’esultanza ovviamente degli oppositori.
Ma l’indiscrezione che ci arriva è ancora più sorprendente. RSI e il suo manager Massimiliano Belingheri avrebbero fatto un sondaggio discreto sulla società degli impianti di Spiazzi di Gromo, da sempre retta dalla famiglia Testa, prima dal patriarca Angelo Testa e adesso dal figlio Alessandro. Questa società aveva già fatto lo scorso anno, sullo stesso capitolo ministeriale di finanziamento di impianti sciistici, una richiesta di finanziamento, che è stato ottenuto: ammonta a 6 milioni e mezzo. Ma è un contributo che richiede un cofinanziamento che non è astronomico rispetto al finanziamento statale, 1 milione di euro che la società deve metterci di suo, con la condizione che i lavori debbano comunque partire entro la fine del 2026, altrimenti il contributo statale viene perso.
ARTICOLO COMPLETO SUL NUMERO IN EDICOLA DAL 10 OTTOBRE

