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Semperboni e la crisi di spopolamento tra progetti, sogni e orgoglio di paese

Il sindaco di Valbondione, Walter Semperboni gira come una trottola, non gli si può certo rimproverare di “non esserci”, il piccolo/grande Comune dell’alto Serio, là dove il fiume nasce e precipita con la sua famosa cascata (grande per estensione, ricordiamoci che Valbondione è la fusione di tre Comuni nel 1927, restati uniti a differenza di altre situazioni, anche nel dopoguerra) sta subendo una crisi di spopolamento difficilmente arrestabile. La sua storia anagrafica dei tre Comuni uniti (Bondione, Lizzola, Fiumenero) parte con il primo dato del censimento del 1931 quando si contano 2003 residenti. Tanto per far capire la precipitosa discesa, nel 1991 la popolazione residente era di soli 1316 abitanti. All’inizio di quest’anno la popolazione è scesa a 938 abitanti. Non si può dare addosso ai vari sindaci che si sono succeduti nei decenni scorsi: da Sergio Piffari, Duilio Albricci, Benvenuto Morandi, Sonia Simoncelli, Romina Riccardi e adesso Walter Semperboni. Valbondione può essere monitorato come il parametro della crisi dei paesi di montagna, che hanno perso la… vocazione.
ARTICOLO COMPLETO SUL NUMERO DEL 26 SETTEMBRE