Trate di Gaverina, dove non ci sono né bar né negozi, ma “c’è sempre il sole”
“Paese mio che stai sulla collina, disteso come un vecchio addormentato”. Vengono in mente le parole di una vecchia canzone osservando Trate, sia l’antico borgo che la zona sottostante, in cui negli ultimi decenni sono state costruite varie abitazioni. Un luogo tranquillo, immerso nel verde, lontano dal caos e dal traffico della Statale 42 della Val Cavallina, senza però essere, al tempo stesso, ‘fuori dal mondo’. In pochi minuti di auto ci si trova infatti a Casazza, a negozi e bar, ad ambulatori medici e farmacie, a uffici e capannoni.
Sì, perché qui a Trate manca tutto questo, come ci spiegano alcuni dei suoi abitanti, che incontriamo in questo viaggio nel ‘piccolo borgo antico’.
È sabato mattina e l’estate sta passando il testimone all’autunno. Il cielo è sereno e la bella giornata settembrina invita molti ciclisti a passare dalla strada che dal fondovalle porta a Fonti, per poi svoltare per Trate e salire poi fino ad arrivare al Colle Gallo e al Santuario della Madonna dei Ciclisti. Ci troviamo sul territorio comunale di Gaverina Terme, di cui Trate è uno dei quattro borghi che lo costituiscono (gli altri sono Fonti, Piano e Gaverina).
“Questa non è la strada principale da Casazza al Colle Gallo – sottolinea Marco, che incontriamo accanto a un parcheggio, dove in passato c’era un bar – perché chi dalla Val Cavallina va in Val Seriana, o viceversa, fa l’altra strada, quella che da Fonti sale direttamente a Gaverina. Tante persone hanno conosciuto Trate l’anno scorso, quando per i lavori al ponte sul Drione gli automobilisti e i motociclisti erano obbligati a fare questa nostra strada. Alcuni che non avevano mai visto il nostro paesino, hanno detto che è bello e che, soprattutto, è bella la posizione. E questo è vero. Trate si trova in una bella posizione, ma non c’è proprio niente… Per qualunque cosa devi scendere come minimo a Casazza”.
ARTICOLO COMPLETO SUL NUMERO DEL 26 SETTEMBRE

