“Mia madre, Miri e la sua “via” in Concarena. E alla Sfinge salì con il mitico Vitale Bramani”. “Fu mio padre, Isacco Canova, uno dei fondatori del Cai di Lovere nel ’31 ad appassionarla all’alpinismo. Bramani, l’inventore della Vibram…”
Ho letto con interesse l’articolo sulle Donne di montagna pubblicato alle pagg. 8-9 di Araberara del 29 agosto e, se vi interessa, unisco un piccolo resoconto su mia madre, Miri (Mirina) Cottini Canova (1914-1983). Unisco anche alcune fotografie scattate da mio padre, Isacco Canova (1910-1945) o da suoi amici durante le gite alpinistiche. (Mio padre fu uno dei fondatori della sezione di Lovere del CAI nel 1931). Dopo il matrimonio, nel 1938, mio padre aveva iniziato mia madre alle gioie dell’alpinismo. Si erano conosciuti sulla neve, a Bossico, nel 1931. Lei sciava, non aveva mai praticato l’alpinismo ma con la guida di mio padre si appassionò subito. Mio padre Isacco, detto Ico, aveva conosciuto il “mitico” Vitale Bramani nel 1937 e nei suoi resoconti manoscritti delle gite, scalate, escursioni che aveva tenuto in una serie di grandi quaderni, compare per la prima volta il 2-3 settembre 1939. Tra le varie fotografie della salita alla Sfinge in val Masino due mostrano in alto Vitale Bramani e in basso mia madre, Miri (Cottini) Canova.
ARTICOLO COMPLETO SUL NUMERO DEL 26 SETTEMBRE


