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Gigi e la sua raccolta di poesie ‘Vita di Abele’: “Ci sono molti tratti autobiografici, ho dato forma alle esperienze vissute…”

E’ arrivato direttamente da Gazzaniga, dove insegna Lettere alla scuola superiore, di corsa perché a casa lo aspettano i suoi bimbi, la seconda nata soltanto un mese e mezzo fa. Non perdiamo tempo. Gianluigi (per tutti Gigi) Bertoletti, 45 anni, originario di Sovere ma da tempo vive a Lovere, entra in redazione con un sorriso e la sua raccolta di poesie intitolata ‘Vita di Abele’ tra le mani. Dietro gli occhiali dalla montatura nera, uno sguardo fiero e felice.
“Questa raccolta poetica l’ho intitolata ‘Vita di Abele’, ma ha anche un sottotitolo, ‘dai prati ai corvi’ ed è edita da una casa editrice romana che si chiama ‘Controluna’ – spiega -; è la prima parte di una trilogia, la seconda parte, che ho già scritto, avrà come sottotitolo ‘dai corvi alle parole’, mentre la terza, a cui devo lavorarci e sarà dedicata ai miei figli, sarà ‘dalle parole al silenzio’… sarà un cerchio che si chiude”.
Generico ottobre 2025
Solitamente chi scrive poesie ha un vissuto particolare ed è proprio da lì che attinge l’ispirazione: “Innanzitutto mi piace dire che questa prima raccolta è dedicata ai miei genitori e all’interno ci sono molti tratti autobiografici, ma ho cercato di renderla evocativa, perché la poesia è un linguaggio che dovrebbe ampliare la conoscenza profonda del mondo, dell’altro e di noi stessi; la poesia è uno scavo interiore”.
Insomma dentro queste pagine c’è molto di te: “Ho voluto dare forma a delle esperienze vissute e da quello che mi hanno detto alcune persone che l’hanno letto, le hanno vissute anche loro, perché parlo dei nostri paesi, c’è il Carnevale di Clusone, una domenica loverese, piuttosto che il ponte di Sovere e poi episodi legati alla mia infanzia. Mio padre era un contadino, quindi ci sono vicende legate proprio a questo mondo e ho utilizzato anche dei termini in dialetto bergamasco”.
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