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Regione: elezioni anticipate? “Forse nel 2027” Centrosinistra: il Pd e Del Bono for president Provincia: la politica del “non fare prigionieri”

Mentre il mondo è sull’orlo non “di una crisi di nervi” come direbbe Almodovar (film del 1988) ma di una terza guerra mondiale, nel piccolo, come i capponi di Renzo (I Promessi Sposi, ovvio) ci si prepara ad azzuffarsi. Alessandro Sorte, deputato di Forza Italia e coordinatore del partito in Lombardia, quindi non uno sprovveduto, ha buttato lì l’ipotesi che la Regione Lombardia possa andare ad elezioni anticipate. “Ma non per una crisi nel centrodestra, semplicemente nel 2027 ci saranno le elezioni politiche e il Presidente Fontana potrebbe candidarsi al Parlamento, l’ipotesi è al Senato, e quindi dimettersi. Tutto qui”, precisa adesso Sorte.
Tutto dipende se le elezioni politiche si dovessero tenere nella primavera del 2027 o nell’autunno. Nel primo caso il problema potrebbe porsi perché il Presidente Attilio Fontana, si candidasse e fosse eletto senatore, avrebbe tre mesi per decidere se accettare la nomina o restare presidente della Lombardia e nel primo caso dovrebbe dimettersi e di conseguenza ci sarebbero elezioni regionali anticipate, sia pure di pochi mesi (la scadenza naturale per la Regione è nella primavera 2028). Se le elezioni politiche si tenessero a scadenza naturale, nell’autunno 2027 i tre mesi di tempo per decidere porterebbero praticamente alla scadenza naturale e quindi tanto rumore per nulla. Che poi sul retroscena ci sono i rapporti difficili tra i tre partiti del centrodestra.
ARTICOLO COMPLETO SUL NUMERO DEL 26 SETTEMBRE