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La CISL: “Ad Albino la popolazione da 0 a 64 anni nel 2050 calerà del 33%”. Il sindaco: “Dati pessimistici, io sono più ottimista. Puntiamo molto sui servizi alla persona”

La ricerca del sindacato CISL Bergamo sull’evoluzione demografica dei comuni orobici, prendendo come punto di riferimento il lontano (ma non troppo…) anno 2050, mostra per la cittadina di Albino dati non molto ottimistici: “Ad Albino la popolazione da 0 a 64 nel 2050 sconterà un calo del 33%”. Ciò significa che nel giro di un quarto di secolo i bambini, i ragazzi e la popolazione ‘in età di lavoro’ del più popoloso Comune della Valle Seriana caleranno di un terzo. E significa anche che, di conseguenza, aumenteranno di molto gli anziani.
Ne parliamo con Daniele Esposito, non tanto per la sua carica di sindaco, ma per il suo ruolo di assessore ai Servizi Sociali, che ricopre da oltre un decennio, prima nelle due Amministrazioni di Fabio Terzi e da giugno 2024 nell’Amministrazione da lui guidata.
Daniele, cosa ne pensi dei risultati di questa ricerca?
“Il dato del calo demografico è assodato, anche se non in questi termini. Per quel che riguarda il presente e il recente passato – spiega il primo cittadino – posso dirti che, se da una parte c’è un saldo naturale negativo, dato dalla differenza tra nascite e decessi, dall’altro abbiamo un saldo migratorio positivo da tanti anni. E infatti, nel 2023 abbiamo avuto un saldo complessivo leggermente positivo e nel 2024 il saldo è stato ancora più positivo e la popolazione di Albino è aumentata di 67 unità.
ARTICOLO COMPLETO SUL NUMERO DEL 26 SETTEMBRE