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La strana ‘distribuzione’ dei preti nei paesi dell’Alto Sebino, Bossico con un prete per 960 abitanti all’unità pastorale di 17.000 abitanti tra Lovere, Rogno e Costa Volpino

A guardare i numeri sembra che le cose non tornino ma la Chiesa non è affaire di calcolatrici o robe fredde, qui entrano in ballo altri fattori, molto più umani, ma tant’è, a balzare all’occhio di chi non fa parte del complesso meccanismo Chiesa sono anche i numeri e cosi nell’Alto Sebino, fazzoletto di terra di poco più di 30.000 abitanti si notano notevoli differenze di gestione in base agli abitanti. Da un’unità pastorale di 17.000 abitanti guidata da Monsignor Alessandro Camadini che contiene i tre paesi più popolosi (escluso Sovere) e cioè Lovere, Costa Volpino e Rogno, all’anomalia, sempre sulla carta, di realtà come Bossico, meno di 1000 abitanti che invece ha un parroco tutto suo. Bisogna anche però tenere in considerazione che qui le diocesi sono due, non funziona come le provincie di Bergamo e Brescia, qui ci sono altri confini. Lovere, Costa Volpino e Rogno appartengono alla diocesi di Brescia, cosi come sino a poco più di un anno fa apparteneva Bossico, poi passato alla diocesi di Bergamo. E quando si cambia diocesi si cambiano anche ….usanze. Ecco come sono distribuiti gli abitanti e i parroci:
Sovere 5300 abitanti un parroco, Don Angelo Passera e qualche aiuto durante l’anno, sia da parte di preti stranieri che da parte di preti in pensione o a riposto come Don Antonio Caglioni, in passato missionario.
Frazione di Piazza, Sellere, Santuario, Casa di Riposo, tre cimiteri.
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