A chi guardi oltre i nostri confini alpini potrebbe venire voglia di cedere, almeno una volta, a quella che i Tedeschi chiamano la “Schadenfreude”, cioè la gioia cinica del danno altrui. In effetti: i Francesi versano in una crisi sociale e politica profonda. Non hanno più i soldi per continuare a vivere la “grandeur” al di sopra dei propri mezzi. Se gli Italiani sono da anni campioni del mondo di debito pubblico, c’è che aspira a prenderne il posto. Donde la nostra malcelata soddisfazione per le crisi sociali e politiche altrui. Ovvio che si tratta di una magra consolazione. La drammaticità della questione del debito pubblico – cioè, del far pagare ai posteri il nostro benessere di oggi – è solo una spia dei cambiamenti della società e della politica. Che cosa è accaduto nella società italiana e nelle società europee? Uno sciame di scosse sismiche, la cui origine è mondiale. L’Europa, che dal 1492 aveva dominato e colonizzato l’Asia, l’Africa e l’America, si è suicidata in due successive Guerre mondiali, 1914-18 e 1939-45. È stata definita una Seconda Guerra dei Trent’anni. La prima si svolse dal 1618 al 1648, devastò l’Europa, che all’epoca contava circa 100 milioni di abitanti, ne morirono 30/40 milioni. Gli anni dal 1945 al 1989 sono stati gli “anni gloriosi”: gli anni dello sviluppo, dei consumi, delle società affluenti, dell’espansione delle libertà e del compimento di ogni desiderio, trasformato automaticamente in diritto. Tra il 1989 e il 2001 – l’11 settembre delle Torri Gemelle – la vittoria del modello europeo-occidentale pareva definitiva. Invece no. Facciamo fatica a capire, qui tra le nostre valli, che il battito d’ali di una farfalla a Pechino può provocare un sisma da noi. Ed è invece esattamente quello che è successo. L’ascesa della Cina quale potenza mondiale, le velleità di ritorno imperiale della Russia, il primato demografico dell’India, il moltiplicarsi di potenze medie locali in Asia, in Africa e in America Latina, la rottura del multilateralismo a direzione americana hanno fatto saltare gli antichi equilibri. È tornata la Guerra, “a pezzi” come diceva Papa Francesco. I nostri “anni gloriosi” sono diventati “dolorosi”: noi Europei non siamo mai stati abituati a questi scenari. Se gli USA non pagano la nostra difesa, se i Russi cessano di offrirci energia a poco prezzo, se i Cinesi ci invadono di produzioni tecnologiche e di merci, la nostra sicurezza, il nostro sistema produttivo, i nostri mercati, i nostri consumi sono ridotti a piccola cosa.
Ma il guaio è che non riusciamo più ad abbassare le nostre pretese di benessere, i nostri standard di vita, di sanità, di assistenza, di istruzione. Siamo abituati a trattarci bene, ma non abbiamo più i soldi per farlo. Se prima vedevamo l’alba, adesso vediamo il tramonto. Tornano i fantasmi del declino dell’Occidente. Qual è stata in questi anni la reazione popolare più diffusa allo sciame sismico che ha reso instabile la terra sotto i nostri piedi? “Il popolo” ha incolpato del proprio disagio sempre di più i politici e anche le istituzioni democratiche. Donde Grillo: basta con i partiti politici e con le istituzioni rappresentative! Occorrono: un Movimento, un Leader, un computer a testa. Il Parlamento è inutile. E chi ha detto che dobbiamo risparmiare? Avanti con il reddito di cittadinanza e con il Superbonus.
I sovranisti italiani – Salvini e, in un primo tempo, anche Giorgia Meloni – hanno suggerito un’altra strada: basta UE, che ci impone vincoli e balzelli. Stiamo chiusi nei nostri confini, che difenderemo con il pugnale tra i denti. Quando Trump ha inventato il Maga (Make America Great Again) ha solo copiato una parola d’ordine nostrana, ancorché mai formalizzata: MIGA (Make Italy Great Again).
L’arrivo della guerra in Europa dal 2022, il pogrom di Hamas del 2023, la presidenza Trump nel 2025 hanno spazzato via questi deliri. Abbiamo bisogno di scuole e di ospedali, ma servono anche missili, droni, eserciti, cioè Politica europea. Li dobbiamo pagare noi. Senza i quali non ci saranno scuole, ospedali e, soprattutto, le libertà e lo Stato di diritto. Nessuno Stato europeo ce la farà da solo, quando multinazionali quale Palantir o Amazon o Nvidia sono in grado di sottomettere il potere politico americano, di trattare pari a pari con la Cina, quando i loro bilanci superano i bilanci di ogni singolo Stato europeo. Ma i cittadini non possono aspettarsi nulla di più dalla politica di quanto loro non siano disponibili a fare in prima persona.


