La Festa dell’Uva, tra carri, vigneti e… una rissa
Il sole e il cielo sereno hanno fatto da cornice alla grande sfilata dei carri, momento clou della Festa dell’Uva e dell’Agricoltura di Trescore Balneario, uno degli appuntamenti più attesi della Valle Cavallina. L’edizione numero 66 ha segnato il ritorno in grande stile della festa, dopo che lo scorso anno si era svolta la Festa del Vino e della Tradizione, una semplice ‘imitazione’ dell’autentica e tradizionale festa trescorense. Stavolta infatti, per la gioia di tutti, si è tornati veramente alla ‘vera’ Festa dell’Uva, con tutti i suoi ingredienti. Oltre alla celeberrima sfilata dei carri, ci sono stati eventi, giochi, musica, l’apertura straordinaria dei negozi di vicinato e la presenza di aziende agricole, degustazioni e l’apprezzata camminata tra colli e vigneti, oltre alle esibizioni di gruppi folkloristici. Nel pomeriggio di domenica la cittadina termale si è riempita di tantissime persone provenienti dai paesi vicini, ma anche da lontano. E il risultato finale non ha tradito le attese.
C’è stata un’unica pecca in questa edizione della Festa dell’Uva e dell’Agricoltura. È stata riportata dai social e ne è seguita l’inevitabile polemica. Ecco cosa c’era scritto in un post di lunedì 8 settembre: “Ieri sera alla Festa dell’Uva, purtroppo, si è verificato un episodio davvero spiacevole: una rissa provocata dai soliti ‘Rom Zingari Sinti’ o come vogliono identificarsi loro! Scoppiata davanti a famiglie e bambini proprio nella piazza accanto al comune! Rovinando un momento che dovrebbe essere di festa per tutti…
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