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Inaugurata la ‘Casa’, che accoglierà “chi ha il cuore ferito”. La Diocesi spalanca le porte a separati e famiglie in difficoltà

Il tuo cuore, Signore, è vicino a chi ha il cuore ferito”. Questa frase, scritta su una delle pareti della piccola cappella realizzata all’interno dell’immobile di proprietà della Diocesi di Bergamo, ben sintetizza lo scopo della ‘Casa’ di San Paolo d’Argon, inaugurata nel pomeriggio di domenica 7 settembre.
Si tratta di un immobile ristrutturato nei mesi scorsi e dato in comodato d’uso all’Associazione “La Fraternità di Accoglienza” scaturita dal gruppo diocesano “La Casa”, che intende essere una testimonianza cristiana di vita fraterna che si apre ad accogliere padri o madri separati e separate o in grave difficoltà familiare (insieme ai loro figli) per un certo periodo, offrendo non solo un tetto e un pasto, ma soprattutto una piccola comunità di amici, con cui condividere un passaggio delicato e doloroso della propria vita. Questa inaugurazione si colloca all’interno dell’anno giubilare 2025 ed è uno dei segni concreti di speranza che la Chiesa orobica vuole porre nel nostro territorio, per tutta la comunità e in particolare per coloro che in famiglia stanno vivendo moment i di sofferenza e di bisogno.
L’edificio inaugurato alla presenza del Vescovo di Bergamo Mons. Francesco Beschi è destinato a persone che vivono separazioni o difficoltà familiari. Un luogo di sostegno, comunità e rinnovamento, come hanno sottolineato i sacerdoti e laici intervenuti nel corso dell’inaugurazione.
Si è dato corpo all’idea di dare casa, in qualche modo, a chi nelle case ha registrato il dolore di una separazione, di una spaccatura”.
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