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Il j’accuse di Don Elio Mistri: “La cattiveria dei Superiori ha imposto il mio trasferimento forzato…”

Don Elio Mistri, 65 anni quasi 66, nativo di Vertova, dopo i primi 10 anni di impegno pastorale ad Almenno S. Bartolomeo, nel 1998 era stato nominato parroco di Torre de’ Roveri da dove, nell’ambito delle nuove destinazioni decise dal Vescovo Mons. Francesco Beschi, dovrebbe  trascorrere il futuro novennato: “Non credo proprio che farò altri 9 anni da parroco, sono stanco, ad un prete della mia età non si può chiedere di ricominciare tutto da capo…Io speravo di concludere qui il mio ministero sacerdotale, di trascorrere ancora due o tre anni a Torre de’ Roveri, qui ho creato un impero che funziona benissimo, un Oratorio all’avanguardia, una notevole funzionalità degli spazi, la parrocchia ha una liquidità invidiabile, e invece la cattiveria dei Superiori ha imposto il mio trasferimento forzato, come se avessi combinato chissà quale disastro…”.
C’è molta amarezza nelle parole e nella voce di don Elio, che ovviamente non ha nulla contro il paese di Cazzano e la sua gente ma non si nasconde che si tratta di una realtà parrocchiale a lui sconosciuta e perciò fonte di qualche inquietudine…
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