Don Paolo, il nuovo parroco: “Bisogna avere cura della propria fede, non darla mai per scontata, sono pronto a mettermi in cammino con la gente di Castione”
Don Paolo Biffi, classe 1978, nuovo parroco di Castione, Bratto e Dorga. Arriva da Colzate dove è stato salutato da una comunità commossa che in questi anni è cresciuta con lui, era il 2014 quando Don Paolo arrivò a Colzate, 36 enne, e ora 11 anni dopo, l’unità pastorale di Castione, Bratto e Dorga. Nato il 7 gennaio del 1978 a Ponte San Pietro, della parrocchia di Calusco d’Adda, ordinato sacerdote il 31 maggio del 2003, vicario parrocchiale di San Pietro di Romano per 11 anni e poi parroco a Colzate. Ma al di là della cronaca e dei numeri, c’è lui, Don Paolo: “Come è nata la mia vocazione? Come ogni ragazzo della mia età vivevo la mia comunità e non mi sfiorava l’idea di diventare prete, ma ho avuto la fortuna di crescere e vivere la parrocchia da vicino, incontrando preti che mi hanno supportato nella mia crescita, come molti ho fatto il chierichetto e credo che anche quello mi sia servito”.
A casa di Don Paolo nessuno prima di lui aveva intrapreso la strada del sacerdozio: “Ho frequentato le scuole Medie a Calusco, il mio parroco mi aveva buttato lì l’idea di andare in seminario ma al momento non l’avevo colta, poi al termine delle scuole Medie mi sono iscritto al Liceo Classico in Seminario, ma non avevo ancora la consapevolezza di diventare prete, sono entrato più che altro per frequentare il Liceo. Eravamo in tanti ed era davvero un bell’ambiente, stimolante, ho incontrato persone in gamba nel mio percorso scolastico, instaurato belle amicizie con i miei compagni, anche se abbiamo preso strade diverse, ci sentiamo ancora. Dopo la Maturità ho deciso di intraprendere gli studi teologici e la decisione di diventare prete”.
Don Paolo racconta e si respira la felicità di quella scelta, di quella chiamata: “Un percorso anche interno, a volte non facile ma con tantissime e meravigliose sorprese”.
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