Logo
Alto Sebino, Val Cavallina e i loro “collegamenti stradali immorali, indecenti” che frenano il territorio: “Quando arrivi a Casazza, se hai davanti una bici e poi un camion, fai tutto il lago a 25/30 Km all’ora”

Dal punto di vista viabilistico, l’Alto Sebino sembra un gigante dai piedi d’argilla. Vanta una rilevante presenza industriale, dalla grande Lucchini a tante aziende di dimensioni medio-piccole, ci sono molte realtà commerciali e anche il settore turistico si sta sviluppando (specialmente dopo l’iniziativa di Christo). Ma tutto questo poggia su piedi d’argilla rappresentati da una viabilità che è vergognosa.
La denuncia del presidente della Camera di Commercio
Mi permetto di dire che i collegamenti stradali per questa zona sono immorali, indecenti. Diciamo le cose come stanno, perché non dobbiamo girarci in giro. E questi collegamenti vanno migliorati. Non è possibile che nel 2025, quando arrivi a Casazza, se hai davanti una bicicletta e poi un camion, fai tutto il lago (di Endine – ndr) a 25/30 Km all’ora”. Giovanni Zambonelli, che da giugno è presidente della Camera di Commercio di Bergamo, è stato netto nel sottolineare (e nel chiamare con il loro nome) le difficoltà viabilistiche dell’Alto Sebino bergamasco e della vicina Valle Cavallina. Lo ha fatto nel corso del convegno “Infrastrutture e viabilità per lo sviluppo del territorio” organizzato dalla CISL di Bergamo, che si è tenuto nella mattinata di martedì 9 settembre a Lovere, nella sala Ruffini della Comunità Montana dei Laghi Bergamaschi.
L’argomento era infatti particolarmente coinvolgente e delicato: la situazione della viabilità nella zona dell’Alto Lago d’Iseo e l’annosa problematica legata ai collegamenti viari, anche alla luce dei problemi che hanno coinvolto la strada loverese dopo la frana dello scorso anno, strada da cui passano i numerosi e pesanti camion che convergono sulla Lucchini, la più importante azienda del territorio sebino.
Oltre al presidente della Camera di Commercio orobica, hanno partecipato alla discussione il segretario generale della CISL Bergamo Francesco Corna (che ha fatto da moderatore), l’assessore regionale a Infrastrutture e Opere pubbliche Claudia Terzi, il consigliere provinciale con delega alla Viabilità Mauro Bonomelli, il vicesindaco di Lovere Giuseppe Ghitti, il CEO di Lucchini RS Augusto Mensi e Filippo Simonetti, coordinatore tecnico del ‘Tavolo Bergamo 2030’.
Ognuno di loro ha sottolineato i punti di forza e le criticità del territorio, ma l’attenzione si è rivolta, in particolare, alla difficile situazione in cui versano i collegamenti stradali della zona. “È chiaro – ha sottolineato Zambonelli – che questi sono problemi che vanno risolti, perché servono alla Lucchini e alle aziende del territorio. Servono al turismo, che è una parte integrante dell’economia locale.
ARTICOLO COMPLETO SUL NUMERO IN EDICOLA DAL 12 SETTEMBRE