LOVERE – Il convegno CISL e i collegamenti stradali “indecenti” del territorio
C’è stata grande partecipazione al convegno “Infrastrutture e viabilità per lo sviluppo del territorio” organizzato dalla CISL di Bergamo, che si è tenuto questa mattina a Lovere, nella sala Ruffini della Comunità Montana dei Laghi Bergamaschi. L’argomento era infatti particolarmente coinvolgente e delicato: la situazione della viabilità nella zona dell’Alto Lago d’Iseo e l’annosa problematica legata ai collegamenti viari, anche alla luce dei problemi che hanno coinvolto la strada loverese dopo la frana dello scorso anno, strada da cui passano i numerosi e pesanti camion che convergono sulla Lucchini, la più importante azienda del territorio sebino.
Hanno partecipato alla discussione il segretario generale della CISL Bergamo Francesco Corna (che ha fatto da moderatore), l’assessore regionale a Infrastrutture e Opere pubbliche Claudia Terzi, il consigliere provinciale con delega alla Viabilità Mauro Bonomelli, il vicesindaco di Lovere Giuseppe Ghitti, il CEO di Lucchini RS Augusto Mensi, il nuovo presidente della Camera di Commercio di Bergamo Giovanni Zambonelli e Filippo Simonetti, Coordinatore tecnico del ‘Tavolo Bergamo 2030’.
Ognuno di loro ha sottolineato i punti di forza e le criticità del territorio, ma l’attenzione si è rivolta, in particolare, alla difficile situazione in cui versano i collegamenti stradali della zona. “Sono indecenti” ha sottolineato il presidente della Camera di Commercio. Parlando di viabilità nell’Alto Sebino è stato inevitabile parlare della situazione della Statale 42, facendo un paragone tra la difficile situazione della Val Cavallina (“la strada risale alla Prima Guerra Mondiale e forse anche prima“) e quella, più rosea, della vicina Val Camonica, come pure tra le strade della sponda bergamasca e di quella bresciana del Lago d’Iseo, frutto da un lato di passate scelte politiche azzeccate e dall’altro di “miopia politica“.
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