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‘Il Piccolo Principe’ sbarca a Monasterolo con un nuovo asilo nido

Tutti i grandi sono stati piccoli, ma pochi di essi se ne ricordano”. Una delle più significative frasi del capolavoro di Antoine de Saint-Exupéry ci accompagna in una realtà della Val Cavallina che ha lo stesso nome del celebre libro: “Il Piccolo Principe”.

Al centro ci sono infatti i nostri piccoli principi, i bambini che la fondatrice e coordinatrice Arianna Cristinelli accoglie nei suoi nidi. Un cammino avviato due decenni fa con l’apertura nel 2004 del suo primo asilo nido a Endine Gaiano, che era all’epoca un nido in famiglia con cinque posti di capienza, per poi diventare nel 2022 asilo nido con ben 25 bambini. A gennaio 2025 è poi arrivato il micronido di Grone e all’inizio di settembre parte una nuova esperienza, sempre sul Lago di Endine.

Quando il Comune ha aperto il bando pubblico – spiega Arianna – ho partecipato volentieri per incrementare la copertura dei nostri servizi sul territorio del Lago di Endine. Si tratta di un nido all’interno della scuola dell’infanzia di Monasterolo, dove sono stati creati dei locali ad hoc. I lavori sono stati ultimati nelle scorse settimane ed è finalmente giunto il momento di aprire le porte ai bambini”.

Quanti sono i bambini iscritti al nuovo nido di Monasterolo? E da dove vengono? “Al momento ne abbiamo una di Casazza, due di Solto Collina e uno di Monasterolo. Una giovane mamma di Solto Collina e una di Bianzano verranno a settembre a vedere il nuovo nido e spero che vorranno iscrivere i loro bambini. Tra l’altro, abbiamo già alcuni iscritti per l’anno prossimo – sorride Arianna – perché sono venute donne col pancione i cui figli verranno da noi nel 2026. Spero ovviamente di riempire il nuovo nido, ma sono fiduciosa, perché c’è da parte delle famiglie grande richiesta di asili nido. Dopo 21 anni che siamo sul territorio, con il tempo ci siamo resi conto che i bisogni delle famiglie della nostra zona sono sempre maggiori. Ho sempre avuto liste d’attesa lunghe, tanto che nel 2022 ho aperto a Endine un nido con la capacità di 25 bambini. Ma, nonostante questo, vedo che c’è sempre più bisogno di nidi, perché quello che ci sono attualmente non sono in grado di soddisfare tutte le domande. Da qui la mia decisione di partecipare al bando di Monasterolo, avendo io bambini in lista d’attesa al mio asilo nido di Endine. Io trovo brutto e faticoso dover dire di no a genitori che vorrebbero portare i loro bambini nel mio nido. Aprendo quello di Monasterolo, ho la possibilità di soddisfare un numero maggiore di richieste”.

Hai detto che l’asilo nido di Monasterolo si trova nell’edificio della scuola dell’infanzia. “Sì. I bambini possono entrare nel nido a partire da cinque mesi fino a tre anni, quando poi passano alla scuola dell’infanzia. Ma a Monasterolo c’è addirittura la possibilità per un bambino di restare nella stessa struttura da cinque mesi a sei anni, frequentando prima il nostro nuovo nido e poi la scuola dell’infanzia. Gli ambienti sono adiacenti e il parco è condiviso dal nido e dalla scuola dell’infanzia, con cui stiamo pianificando alcuni progetti comuni. Costruire e creare continuità tra i nidi e le scuole dell’infanzia è uno degli obiettivi del Tavolo 0-6 presente in Val Cavallina, a cui io partecipo da una ventina d’anni”.

Facciamo ora un passo indietro nel tempo e seguiamo, passo dopo passo, il cammino e l’evoluzione de ‘Il Piccolo Principe’, la sua crescita nel corso degli anni. Tutto è iniziato nel novembre 2004, quando di asili nido non ce n’erano molti in giro.

Infatti, noi siamo stati il primo asilo nido nella zona del Lago di Endine, mentre nel resto della Val Cavallina ce n’erano ben pochi. La mia idea era di creare a Endine un ambiente accogliente per i bambini, un’idea che anni dopo ho sviluppato anche a Grone e Monasterolo. Ci sono voluti tempo, passione e pazienza per sviluppare la nostra attività, passando dal nido in famiglia con cinque bambini nel 2004, poi micronido con 10 bambini e dal 2022 asilo nido con 25 bambini. E, pur avendo una capienza così grande, è sempre pieno e, come ho detto prima, non riusciamo a soddisfare tutte le richieste. All’inizio eravamo in un piccolo appartamento, poi mio padre ha voluto investire su di me acquistando un altro appartamento più grande, in modo da soddisfare le richieste che continuavano ad arrivare. Ma, dato che i bisogni delle famiglie e del territorio erano sempre più ampi – spiega Arianna – abbiamo deciso di fare un grande salto e abbiamo trovato una struttura molto più grande, in grado di ospitare 25 bambini. La nuova sede di Endine è stata aperta nel 2022”.

Quando è invece nata l’idea di aprire un piccolo nido a Grone, uscendo quindi dai confini delle acque del lago? “Ci è stato chiesto direttamente dal sindaco e noi abbiamo accolto l’invito. Il micronido di Grone ha rappresentato una scommessa per aiutare una comunità che, come capita per tanti piccoli paesi, si trova a essere priva di alcuni servizi essenziali. Quello di Grone, essendo un micronido, può accogliere un massimo di 10 bambini. Che si trova in un ambiente molto accogliente e molto intimo”.

Arianna e tutto il team de ‘Il Piccolo Principe’ punta molto sulla vicinanza alla natura e al territorio. “Sì, noi vogliamo che i nostri bambini escano spesso in natura, vivendo così il territorio. Il fatto di entrare in natura è importante perché stimola la curiosità dei bambini, la loro creatività e manualità. Non si tratta semplicemente di ‘fare una passeggiata’, ma di rendere i bambini più autonomi, ad esempio nel vestirsi e nel prepararsi prima dell’uscita dalla struttura. E poi, i bambini sono sempre felici quando stanno in mezzo al verde, nel bosco o vicino al lago. E noi, sia a Endine che a Monasterolo che a Grone, abbiamo la fortuna di avere tutto questo”.

Da quante persone è composto il team de ‘Il Piccolo Principe’? “Siamo in quattro, poi abbiamo come responsabile del micronido di Grone una ragazza molto brava che da una decina d’anni lavora nel settore dell’infanzia. Il nostro è un team collaudato e molto vario, con varie professionalità ed esperienze diverse; e questo è importante, perché ci si può confrontare tra noi per dare sempre il meglio”.

In passato erano pochissime le famiglie che mandano i loro bambini all’asilo nido. Adesso la situazione è molto cambiata. “Adesso il nido non viene più scelto solo dalle famiglie in cui lavorano entrambi i genitori, come capitava anni fa, ma viene scelto come investimento sul proprio figlio. L’idea è: ‘ti porto al nido perché il nido ti possa far apprendere’. E questo è molto importante. Ci sono mamme che non lavorano o che fanno part time che portano da noi il loro bambino perché sanno che gli fa bene stare al nido, perché può crescere a livello didattico, emotivo, cognitivo, imparando a stare con gli altri, ad apprendere le regole e, semplicemente, a fidarsi di persone che sono al di fuori della sua famiglia. È quindi importante per la sua crescita”.

Dopo 21 anni di attività e di presenza nel mondo dell’infanzia sul Lago di Endine e in Val Cavallina, comincia una nuova fase della vita de ‘Il Piccolo Principe’ con l’apertura dell’asilo nido di Monasterolo. Una nuova tappa di un lungo cammino al servizio delle famiglie e dei bambini del territorio, ricordando la frase “È il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante”, pronunciata dalla volpe al Piccolo Principe nel libro omonimo di Antoine de Saint-Exupéry.