Tutti occupati in lavori regolari i migranti giunti a Castione negli anni scorsi. Un progetto di accoglienza che si è rivelato vincente
“Ora i 70 ragazzi che abbiamo seguito in questi ultimi due anni sono tutti occupati, quando aziende, ristoranti, negozi ci chiedono se qualcuno sia disponibile per un lavoro regolare, dobbiamo rispondere che di liberi non ce ne sono quasi più… Siamo molto contenti di questo, abbiamo raggiunto l’obiettivo che ci eravamo proposti; e dobbiamo anche dire che la mentalità dei nostri concittadini ci sembra cambiata rispetto a dieci anni fa, quando arrivarono i primi migranti e l’atmosfera verso di loro era decisamente ostile”.
Franca Tomasoni e Maria Vezzoli, volontarie presso la struttura di accoglienza di Villa Jesus a Castione della Presolana, ripercorrono le fasi di un progetto di accoglienza che si è rivelato decisamente vincente.
“Per i primi ragazzi giunti a Castione dal 2015 al 2019 ci eravamo attivati a fare un po’ di scuola di italiano in locali messici a disposizione dalla parrocchia, poi però arrivò il Covid e tutto si fermò. Passata la tempesta ci chiamò don Valentino Ottolini, Parroco della chiesa di Santa Maria delle Grazie di Bergamo, proprietaria della struttura e, in accordo con la cooperativa “Verso Probo” che attualmente gestisce il centro di accoglienza, ci riorganizzammo, anche in considerazione del fatto che l’attuale legislazione non prevede più che la scuola per i migranti sia organizzata dalla cooperativa stessa”.
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