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Quell’uomo di 91 anni chiuso a chiave in una casa inagibile: “Era sporco e affamato, da sette anni in quelle condizioni, è fuggito e ha chiesto aiuto. Dove è finta la solidarietà nei paesi?”

Un anziano di 91 anni chiuso a chiave in una casa inagibile. È l’ennesimo caso che esplode in montagna, dove a volte si finisce davvero dimenticati da tutto e tutti. O quasi. “Un uomo solo – racconta il sindaco Walter Semperboniche da anni vive o, meglio, viveva fino a pochi giorni fa nella frazione di Mola (località di Valbondione ndr), ha un figlio ma vive in Uruguay, per qualche anno ha vissuto al campeggio di Clusone, poi si è trasferito nel campeggio di Valbondione, un uomo che percepisce 2050 euro di pensione mensile. Era finito in mano a gente senza scrupoli, vicini di casa che in pratica lo hanno chiuso in una casa inagibile, casa che una volta era un laboratorio di jeans, persone che già erano state denunciate per un giro di prostituzione”. Semperboni è un fiume in piena: “Quando sono diventato sindaco, io, l’assistente sociale e il mio assessore ai servizi sociali, siamo andati da questo signore e lo abbiamo portato a fare una visita geriatrica dove è emerso che non era capace né di intendere, né di volere”.
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