Luzzana e il Pgt: “Non c’è una visione, non hanno cambiato la macchina, ma hanno fatto un cambio d’olio dovuto”. E sul centro storico….
Settembre è il mese del ripensamento, su tutto. Quindi, dopo aver celebrato Clusone per il record di riconoscimenti ottenuti da Regione Lombardia con ben nove Attività storiche premiate, sette delle quali in centro storico, è bene chiedersi come stanno i negozi e le vetrine tra le vie in pavé del borgo baradello.
Ma come sta il commercio in centro storico?
«Secondo me non è questione di essere positiva o negativa. Il mondo dei centri storici è cambiato dappertutto, quindi sicuramente non è una situazione solo di Clusone. Questo l’abbiamo sempre detto. Negli anni precedenti qualcuno ci accusava che era colpa della vecchia amministrazione diPaolo Oliniperché non faceva niente. Anche gli stessi che amministrano in questo momento e ora hanno toccato con mano la desertificazione legata al cambiamento del commercio». Dichiara Antonella Luzzana attuale leader dell’opposizione di centrodestra e fino al 2020 vicesindaca. «Sicuramente la perdita dell’ospedale nel 2009 ha accorciato il centro storico. Prima la passeggiata commerciale che portava fino a quello che era il san Biagio era molto lunga. Nel frattempo, il commercio è andato avanti, si è mutato e non aspetta che le amministrazioni arrivino. Per fortuna ci sono ancora delle famiglie, degli imprenditori che continuano a credere in Clusone, a lavorare e innovarsi».
«Da quest’anno abbiamo contattato i proprietari degli immobili inutilizzati e abbiamo proposto loro di applicare un affitto calmierato da 20 euro massimi al metro quadrato per due anni, in cambio avranno l’esenzione completa dell’Imu. Quindi con questa iniziativa che abbiamo chiamato Riapriamo! chi prende in affitto questi locali si trova a pagare un canone bassissimo per due anni e i proprietari hanno uno sconto del 100% sull’imposta unica». Puntualizza Massimo Morstabilini. Il sindaco di Clusone poi snocciola altri progetti attuati della sua amministrazione per rendere più vivo il centro storico. Tra questi spicca quello di Vetrine accese. «I proprietari che danno in comodato d’uso le attività all’amministrazione o alle associazioni, hanno uno sconto del 50% sull’Imu. Così abbiamo reso il centro molto più vivo, con le vetrine colorate grazie a varie mostre, ai presepi nel periodo natalizio, o alle associazioni che pubblicizzano le loro iniziative».
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