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Paolo, il fantino-banchiere della Primula che ha trionfato al Palio con l’asina Quadrifoglio: “Durante i quattro giri ho visto che poteva vincere”

Un abbraccio che ha la forza della spontaneità e della gioia. È finita così la 49esima edizione del Palio degli asini di san Lorenzo. Con una vittoria che alla contrada della Primula mancava da sei anni. Con un successo di Paolo Trussardi frutto della gentilezza e della capacità di cogliere l’occasione offerta dalla buona sorte: «È stata una bella gara. Rispetto agli altri anni un po’ più combattuta. Fino al rettilineo finale me la sono giocata con la contrada della Genziana. Siamo sempre stati lì a combattere e vedevo che la mia asina tutti i quattro giri, il rettilineo finale che è leggermente in discesa, l’ha sempre fatto un po’ corricchiando. Quindi anche quando all’ultima curva mi ha affiancato la Genziana ero sicuro che avrei vinto».
Paolo è contento per il suo secondo sigillo nella gara che da ormai mezzo secolo, ad inizio agosto, calamita moltissime persone nella frazione di Rovetta. «Avevo già vinto nel 2012, quando era ancora il vecchio formato, tra le vie del paese. Questo per me è la prima volta qui nel Maracanasino».

E come sempre quando si parla di una vittoria, non bisogna dimenticarsi della fortuna. Infatti nel sorteggio del pomeriggio a Paolo viene assegnata un’asina. Poi però «a Nicola Baronchelli, l’altro mio contradaiolo che faceva il fantino, ho proposto di fare scambio asine, visto che quella estratta per lui era più alta e sarebbe stato più comodo che la cavalcassi io. Lui ha accettato. L’organizzazione ci ha dato l’ok così abbiamo fatto cambio».
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