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Il ricordo di Luigi Bordogna: “La musica lo ha accompagnato sino alla fine…”

Sono sconvolti e non hanno parole, i Leffesi: nessuno avrebbe mai immaginato che il loro compaesano Luigi Bordogna, 64 anni, avrebbe potuto perdere la vita in un modo così repentino, inusitato, ai limiti dell’assurdo. Particolarmente addolorati sono i suoi compagni di musica, i suoi amici di una vita che non hanno avuto nemmeno il tempo di accorgersi del malore improvviso che, facendogli probabilmente perdere l’equilibrio, ne ha provocato la caduta dal muretto sul quale era seduto, muretto piuttosto alto in quel punto, facendolo precipitare sulla strada sottostante il sagrato della chiesetta di San Rocco: “Davvero una fatalità, una disgrazia dovuta alla sfortuna…Non ci siamo accorti del suo malore perché gli giravamo le spalle dal momento che ci stavamo inquadrando nei ranghi per iniziare a suonare – spiega Barbara Zambaiti, bandista anch’essa di lungo corso-. Così è caduto all’indietro, abbiamo sentito chiaramente il tonfo del suo impatto sull’asfalto, non ci sembrava vero, ci sembrava un pessimo incubo…”.
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