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Gli ultimi “fuochi” dell’estate

Un’estate bollente, e non solo per il clima che si è raffreddato proprio sul finire di agosto. Ma non per le polemiche. Prima era scoppiato il caso dei giovani con in cronaca addirittura un ferimento con “machete” (machete?) nel centro di Dorga e nel Parco dell’Acqua. Allarme rosso. Che poi ci siano un centinaio di giovani che cercano svago serale dovrebbe magari essere un segnale da prendere in considerazione. Si è sempre detto che quello della montagna è “solo” un turismo famigliare (sottintendendo di anziani). Se in montagna arrivano (tornano?) i giovani si dovrebbe prendere atto della novità e dell’occasione e pensare anche ad eventi a loro dedicati, fornendo quindi un’alternativa al “bivacco” fuori dai bar o nei parchi. La faccenda è stata invece affrontata solo in termini di repressione e “sicurezza”. E poi lo “spostamento” delle manifestazioni collaterali alla festa patronale di S. Alessandro. L’idea di anticiparla nel weekend precedente (23 e 24 agosto) era anche condivisibile, prima che ci fosse lo svuotamento della Conca con l’esodo a ritroso di turisti e villeggianti.
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