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Botta e risposta sull’abbattimento dei pini marittimi. Europa Verde Bergamo: “Assenza di confronto. Ferita ambientale evitabile”. Il sindaco: “Interveniamo oggi per evitare problemi più gravi domani”

L’abbattimento dei pini marittimi continua a far discutere in paese. Da una parte il comitato cittadino – sostenuto da Europa Verde – ha elaborato un documento di considerazioni in cui analizza punto per punto le gravi criticità di questo intervento.
Il comitato sottolinea “l’assenza totale di confronto nonostante le richieste formali e informali, l’amministrazione comunale non ha mai dato seguito a quanto detto in prima battuta e ha di fatto rifiutato il confronto tecnico sul progetto, anche nella sua fase preliminare. Questo atteggiamento esclude di fatto ogni possibilità di co-progettazione e dialogo costruttivo” e poi si focalizza sulle “alternative ignorate: erano state elaborate proposte alternative da parte del Comitato con il supporto di un agronomo qualificato, soluzioni già sperimentate anche con successo dal Comune di Bergamo. L’Amministrazione di Carobbio le ha ignorate senza motivazione tecnica”.

Nessuna assemblea pubblica come sottolinea Giuseppe Canducci, co-portavoce di Europa Verde Bergamo: “È inaccettabile che un intervento così impattante venga portato avanti senza alcuna condivisione con la cittadinanza. Un progetto che cambia radicalmente l’identità di un territorio deve passare attraverso un’assemblea pubblica, un momento di confronto aperto e trasparente. Questo non è solo buon senso, è buona amministrazione”. Europa Verde l’ha definito un progetto lacunoso sul piano tecnico perché “mancano valutazioni comparative tra soluzioni progettuali alternative, come richiesto dalla normativa per opere pubbliche. Inoltre, si trascurano gli aspetti legati alla conservazione e al valore ecosistemico degli alberi esistenti”.
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