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Sindaco ed ex assessore indagati per la morte della piccola Ritaj: l’altalena era ‘ammalorata e vandalizzata’

Sindaco ed ex assessore di Villongo sono indagati per la morte della piccola Ritaj. L’altalena era ammalorata e vandalizzata.

Sono passati poco più di undici mesi da quando, quella sera di settembre, la piccola Ritaj Lahmar (che i sette anni li avrebbe compiuti ad ottobre) ha perso la vita in un parco giochi di Villongo, a San Filastro. Una tragedia che non si cancella, nemmeno con il tempo. La Procura di Bergamo ha chiuso le indagini preliminari e sono cinque le persone iscritte al registro degli indagati, il sindaco Francesco Micheli e l’allora assessore ai Lavori Pubblici Giuseppe Vigani per la parte politica e tre tecnici che si sono succeduti alla guida dell’Ufficio Tecnico del Comune di Villongo.

La ricostruzione della vicenda

Erano circa le 21:15 del 2 settembre 2024 quando Ritaj si trovava al parco giochi di piazza Vittorio Veneto a San Filastro insieme alla mamma. La bambina si trovava sull’altalena per bambini disabili, quando a causa di una spinta da parte dei bambini che stavano giocando con lei, ha perso l’equilibrio ed è caduta a terra. La pedana dell’altalena che stava continuando ad oscillare l’ha colpita violentemente alla nuca. A nulla sono serviti i soccorsi, Ritaj è morta poche ore dopo.

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