Da Valgoglio a Sondrio alla Val di Scalve: i concessionari degli impianti idroelettrici non pagano le tasse, mancano 207 milioni. L’accusa di Scandella e il silenzio bipartisan
Da Valgoglio a Sondrio alla Val di Scalve: i concessionari degli impianti idroelettrici non pagano le tasse.
Ballano milioni. Tanti milioni. Ma ballano senza fermarsi. Senza rientrare a casa, cioè dal legittimo proprietario: la Regione. Se in questi giorni vi stupite in positivo o in negativo, per i milioni di euro che girano intorno a progetti e finanziamenti, sappiate che c’è di peggio. Molto peggio. La storia che stiamo per raccontarvi ha dell’incredibile ma purtroppo è tutto credibile. Canoni idroelettrici. Già, che ai più la parola‚ canoni idroelettrici non dice molto ma prendetevi cinque minuti e leggete. In Lombardia ci sono attualmente 71 concessioni per le cosiddette “grandi derivazioni idroelettriche™, insomma, 71 grandi centrali, solo qui da noi per esempio ci sono centrali a Valgoglio, Val di Scalve, Valcamonica e in altre zone, la parte da leone la fa Sondrio che ha il maggior numero di centrali.
Di queste 71 concessioni – commenta il consigliere regionale Jacopo Scandella – venti sono già scadute mentre la maggior parte scadrà nel 2029. Sono concessioni vecchissime, che durano decine di anni, e quando scadono bisogna rinnovarle, metterle a gara o trovare un accordo. Ma siamo alle solite, come succede con alcune corporazioni, dai balneari ai tassisti, appena si prova a sollevare il problema c’è una levata di scudi bipartisan, sembra che si vogliano tutelare soltanto i concessionari uscenti, come Enel o Edison, e non anche i territori. Questo settore genera utili pazzeschi, il settore idroelettrico è fondamentale per noi e produce tantissima ricchezza, oltre che tantissima energia. Ma quei manufatti sono vecchi e hanno bisogno di investimenti, soprattutto nella sicurezza”.
E poi, rinnovo delle concessioni a parte, ci sono le tasse non pagate. Veniamo ai numeri, a quanto ammontano? “Stiamo parlando di insoluti che arrivano a 207 milioni per la sola Lombardia”.
Una cifra folle: “Non si pagano le tasse, non si fanno investimenti, si rallenta con la manutenzione (in attesa di capire cosa succede con le concessioni), e nessuno dice niente. L’80% di quelle tasse viene trasferita alle province e per quel che riguarda la provincial di Bergamo se le tasse fossero state pagate avremmo qualcosa come 20 milioni in più da spendere in investimenti e servizi. E ogni anno altri ancora!”
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