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Il ricordo di Pietro: “Da sorriso e ironia ti sei fatto silenzio”

Il ricordo di Pietro Adobati, morto a 19 anni in un incidente con il quad mentre era in vacanza in Croazia.

Pietro Adobati, 19enne di Nembro, ha perso la vita in un tragico incidente stradale mentre si trovava in vacanza sull’isola di Pag, in Croazia. Una vacanza che si è trasformata in tragedia nella serata di lunedì 28 luglio.

Secondo le prime informazioni rilasciate dalla Questura della Regione della Lika e di Segna, l’incidente è avvenuto alle 20:35 sulla strada Ž-5151.

Pietro Adobati era alla guida del quad quando ad un certo punto avrebbe perso il controllo invadendo la corsia opposta scontrandosi con un’auto con targa tedesca guidata da una donna di 44 anni che giungeva dalla direzione opposta. Per il giovane non c’è stato nulla da fare.

La notizia ha subito sconvolto la comunità. I social hanno raccolto i primi ricordi di Pietro, tra questi le parole toccanti di don Matteo Cella: “Ho cercato una bella foto che ti ritraesse, un primo piano. Ne ho sfogliate a centinaia. Nemmeno una, tranne questa. Tutte le altre erano scene di gioco, momenti di gruppo, scorci di felicità. Non amavi essere al centro dell’attenzione e ti muovevi solo con altri. Non cercavi l’esibizione ma la compagnia. Sapevi esserci, sempre. Eri così da piccolo, imitando la creatività e l’intraprendenza dei tuoi fratelli e la loro presenza frizzante. Hai continuato ad essere un buon amico, una presenza costante e concreta, uno che sa stare al gioco anche da grande. E poi sapevi sorridere. Mai in modo sguaiato, celando forse un po’ di timidezza. Riuscivi di leggere le situazioni e le abitavi. E insieme a te si respirava aria fresca. Te ne sei andato via. Troppo presto si direbbe. La strada all’improvviso ti ha costretto a una fuga in avanti. Questa volta sei solo di fronte al mistero. Non è da te. Ci hai lasciati tutti indietro e senza parole. Da sempre-presente ti sei fatto assente. Da sorriso e ironia ti sei fatto silenzio. Adesso vorrei poter scattare una nuova foto con te e tutti i tuoi amici, sempre numerosi e chiassosi. Vorrei avere un nuovo momento per ritrarre la vitalità e la gioia. Vorrei poter condividere una nuova avventura. Ma mi restano solo una preghiera e una speranza. A quel Gesù che un po’ ti assomiglia – buon amico, fedele e saggio, leggero e insieme profondo – chiedo di farti compagnia. Gli chiedo di sorridere con te. E di far sorridere un po’ anche noi che adesso non ne abbiamo proprio nessuna voglia. Chiedo a lui, che conosce il mistero della morte e quindi anche il valore della vita, di darci il senso del tempo che scorre verso l’eternità. Che ci impedisca di bloccare la storia e la memoria in uno scatto fotografico con un soggetto solitario al centro ma ci tenga in movimento e uniti. Ora non la vediamo bene, ma c’è una felicità. Se tu Pietro la stai sperimentando in un modo nuovo e prima di noi, aspettaci. Nel frattempo fai buoni amici e continua a sorridere“.