“Presidente Fontana, la Regione compri Villa Fenaroli”. Ecco chi sono i 4 eredi. Il complesso è in vendita per 3 milioni
Qualcosa si muove. Anche se, per ora, solo dalle minoranze presenti in Regione. Vale a dire 3 consiglieri regionali targati 5 Stelle (Paola Pollini, Bresciana, Nicola Di Marco, Paola Pizzighini), con l’aggiunta, nemmeno tanto marginale, di un consigliere del Pd (Davide Casati). Il 16 luglio hanno presentato un “Ordine del giorno” al Presidente del Consiglio regionale della Lombardia avente per oggetto “Sostegno all’acquisizione pubblica di Villa Fenaroli”, che poi è chiama anche “Villa Elena” e il perché lo spiega la maggiore esperta del complesso (che comprende la villa e soprattutto un Parco con valori botanici addirittura esclusivi).
«Su proposta dell’Amministrazione Comunale di Tavernola Bergamasca, sin dal 2021, è nato un “Gruppo Promotore” di cui fanno parte soggetti pubblici, tra cui Comuni, Comunità Montana, il Fai, l’Orto Botanico di Bergamo, il G16 e altre Associazioni, con l’obiettivo di promuovere l’acquisizione pubblica della villa denominata “Villa Elena” o “Villa Fenaroli” costituita da una villa cinquecentesca, parco botanico e oliveto storico già dichiarato di valore storico dal Ministero della Cultura – sito nel comune di Tavernola Bergamasca in Via Roma n. 1 – e appartenuta al celebre botanico, conosciuto in tutto il mondo per i suoi studi sul mais e sul kiwi ma anche per le molte pubblicazioni che ancora oggi si utilizzano nelle facoltà universitarie».
Sono richiamati i decreti della Sovrintendenza Archivistica e Bibliografica e quello della Commissione regionale per il Patrimonio Culturale che dichiarano il complesso di “interesse storico2 con “obblighi conservativi”. Ricordato che l’assessore Claudia Terzi aveva già visitato il sito tavernolese avendo “l’opportunità di toccare con mano il suo valore e l’importanza strategica dello stesso a livello scientifico, turistico e culturale”.
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