Luca, la squalifica e la rinascita: “Divento professionista”. Il ciclismo bergamasco ha una nuova stella
Luca Cretti, 24enne di Sovere, la squalifica e la rinascita: “Divento professionista”. Il ciclismo bergamasco ha una nuova stella.
Luca Cretti, 24 anni, segni particolari: ciclista (quasi) professionista. Già, fra poche settimane, Luca Cretti comincia la sua avventura nel mondo dei professionisti, uno dei pochi bergamaschi, dopo i tempi d’oro di ormai tanti anni fa quando Paolo Savoldelli, Beppe Turbo Guerini, Marco Serpellini e molti altri calcavano i palcoscenici che contano del ciclismo. Sembra passata un’eternità ma qualcosa si muove e ora tocca a Luca Cretti fare il salto di qualità dopo un periodo durissimo che non lo ha visto mollare mai. Un anno e due mesi di squalifica quando hai poco più di 20 anni e sei ha un passo dal professionismo spengono ogni tipo dl luce. Non quella di Luca, che ha incassato la botta ed è andato avanti nonostante tutto e tutti, ogni giorno prendeva la bicicletta e si allenava da solo, senza gare, senza compagni, senza un orizzonte chiaro ma con quella passione che lo ha accompagna sempre: “Quando è successo – racconta Luca, fresco della prima vittoria stagionale dopo ottimi piazzamenti – ho trovato il modo di andare avanti salendo subito in bici. Mi distraevo solo pedalando, stavo bene solo in bici, la fatica fisica mi aiutava a non pensare, ho sempre continuato ad allenarmi, ho ascoltato il mio cuore, stavo bene in bicicletta e sapevo di avere la coscienza apposto e cosi non ho mollato, mai, non ho mai pensato di mollare. Cercavo di andare sempre più forte, di tenermi in forma, di allenarmi sempre e il tempo piano e piano è passato e sono tornato a correre”.
ARTICOLO COMPLETO SUL NUMERO IN EDICOLA DAL 25 LUGLIO

