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FIORANO AL SERIO – Paolo e Mauro, il Team ‘Occhi vigili’ e la ‘Mongol Rally’: “La disposizione perfetta è quando lui guida e io faccio il navigatore. Perché io vedo dall’occhio destro e lui dal sinistro”

di Luca Mariani

È possibile percorrere circa 26 mila chilometri, tra asfalto, terra battuta, valichi montani e praterie con una Ford Escort station del 1972? È fattibile viaggiare per due mesi, in paesi lontani che parlano lingue diverse come l’arabo o il russo senza assistenza e navigatore?

Per Paolo Gandossi e Mauro Milesi la risposta è semplice ed è affermativa. Per questo hanno deciso di partecipare al Mongol Rally 2025, la più famosa avventura su quattro ruote, senza alcuna competizione, ma con il solo scopo benefico. «L’arrivo ufficiale è previsto verso la fine di agosto a Oskemen in Kazakistan. Noi però non rientreremo. Abbiamo deciso di proseguire sempre in auto, fino a Ula Bator, la capitale della Mongolia». Sorride Mauro mentre racconta questo itinerario originale che si sono disegnati lui ed il suo amico. «Poi inizieremo il ritorno: direzione nord, verso la Siberia russa. Poi sei mila chilometri di Transiberiana ci permetteranno di vedere Mosca. Da lì Bielorussia, Polonia e Austria, fino a tornare in val Seriana».

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