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LA STORIA – Alice e Tania: “Siamo due donne, due mogli e due mamme di Filippo”, Tania l’ha portato in grembo e Alice è la mamma biologica: “Cosi siamo entrambe mamme, è romantico”

di Luca Mariani

Alice Cocco lo tiene in braccio e lo coccola mentre fa la nanna. Tania Di Gioia l’ha portato in grembo per nove mesi e l’8 maggio scorso gli ha regalato la vita. Lui è il piccolo Filippo. Loro sono due donne, due mogli e sono le sue mamme. Però le lente istituzioni italiane non lo hanno ancora certificato, nonostante la Corte costituzionale, con la sentenza del 22 maggio, abbia sancito che i bambini nati da una coppia di donne omosessuali sia riconosciuto in automatico come figlio di entrambe e non soltanto di quella che l’ha partorito. «Per ora siamo in stand by, in un limbo. Siamo nella fase in cui stiamo aspettando delle risposte. Il comune di Stezzano, dove siamo residenti, ha detto che dobbiamo aspettare. Però altri comuni, come Bergamo hanno già avviato le pratiche.» Commenta Tania sorridente e ottimista: «Siamo fiduciose perché c’è una sentenza, quindi i tempi non dovrebbero essere lunghi. Certo è solo una questione burocratica che però ha tante conseguenze pratiche. Per esempio, Filippo non ha potuto prendere il cognome di Alice, ma solo il mio. Io sono a casa in maternità mentre lei ha dovuto utilizzare le ferie, perché non ha diritto a nessun permesso legato alla genitorialità.»

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