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EX UNIONE MEDIA VAL CAVALLINA – 2015-2025, l’Odissea di Gemma, la bufera giudiziaria e l’ennesima sentenza favorevole: “Cinque collegi giudicanti mi hanno dato ragione, ma questi 10 anni non me li ridarà nessuno…”

L’Odissea di Omero, che descrive il tormentato ritorno a Itaca di Ulisse dopo la conclusione della Guerra di Troia, ha una durata di 10 anni, proprio come la storia che stiamo per raccontare. Stavolta, però, non si tratta di fantasia, ma della cruda e nuda realtà umana. Non ci sono gli dei dell’Olimpo, ma i giudici dei tribunali. Non ci troviamo nel Mar Mediterraneo, ma in Val Cavallina. Non ci sono come protagonisti Ulisse e Penelope, o creature mitologiche come Scilla e Cariddi, Polifemo e le sirene, ma impiegati pubblici, sindaci e magistrati. Non si è combattuto con la spada, ma a colpi di carte bollate e denunce.

Una storia, quella vissuta da Gemma Lazzarini negli ultimi 10 anni, che non ha nulla di epico e di omerico, ma che per lei è stata tormentata proprio come un’Odissea.

La sentenza della Suprema Corte

Partiamo però dalla fine, dal ‘ritorno a Itaca’ di Gemma, cioè dalla conclusione della sua tormentata vicenda giudiziaria.

Il 9 giugno viene pubblicata la sentenza della Corte di Cassazione che, dando ragione a Gemma, respinge il ricorso presentato dall’Unione Media Val Cavallina, l’ente in liquidazione per il quale lei ha lavorato per tre decenni e che era composto dai comuni di Borgo di Terzo, Luzzana e Vigano San Martino. L’Unione deve versarle a titolo di risarcimento 38.940 euro (oltre agli interessi legali), importo che era stato determinato dalla Corte d’Appello di Brescia con sentenza del 10 novembre 2022.

La sentenza della Suprema Corte dovrebbe aver messo la parola fine a un decennio di denunce, sentenze, ricorsi e controricorsi, come adesso ci racconta la diretta interessata, che era stata denunciata per falso, peculato e abuso d’ufficio.

Il racconto dell’ex direttrice

Ho cominciato a lavorare nella Pubblica Amministrazione nel 1983 a Borgo di Terzo, il mio paese d’origine, e sono passata di ruolo nel 1985. Quando poi, nel 1998, è nata l’Unione Media Val Cavallina, io sono stata la prima dipendente a fare il trasferimento. Nel frattempo avevo vinto un concorso in Provincia, ma ho voluto restare perché mi piaceva il progetto dell’Unione, che è stata la quinta in tutta Italia e la seconda in Lombardia.

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