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ALZANO LOMBARDO – “C’è un grande prato verde da cui (non) nascono speranze”. Polemiche e veleni attorno al prato di Nese

C’è un grande prato verde dove nascono speranze che si chiamano ragazzi, quello è il grande prato dell’amore”. Le prime parole di questa celebre canzone di Gianni Morandi di quasi 60 anni fa si riferiscono a ‘un grande prato verde’.

Ed è proprio attorno a ‘un grande prato verde’ che ad Alzano Lombardo è scoppiata non la pace, ma l’ennesima guerra (di parole) che vede contrapposte la maggioranza di centrodestra e i due gruppi che la contestano, la minoranza consiliare di ‘Alzano Futura’ e quella extraconsiliare di ‘Alzano Viva’.

Sotto lo slogan “Salviamo il prato di Nese”, infatti, si sono ritrovati fianco a fianco i due gruppi alzanesi, che hanno presentato un’osservazione congiunta sul tema della riduzione del consumo di suolo. In ballo c’è infatti il Pgt (Piano di Governo del Territorio) e, nello specifico, la destinazione d’uso di un’ampia zona verde nella frazione di Nese, che sarebbe a “rischio cementificazione”.

I due gruppi di sinistra

Si chiede di cancellare la scelta di Piano che consente di costruire in un’area verde di Nese. Uno degli ultimi grandi prati liberi tra le case, con una estensione comparabile al galoppatoio di Montecchio, circondato da alberi e corsi d’acqua (torrente Nesa e roggia Serio Grande), ricco di vegetazione spontanea e piccola fauna locale.

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