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VAL SERIANA – Dal paese di Bengodi a una crisi senza fine: il crollo del tessile seriano. Lontani i tempi in cui Leffe era il paese più ricco d’Europa e ora dopo Zambaiti chiude anche Confezioni Donatella di Ranica, 47 dipendenti e la Lombardia invece va in controtendenza

Il paese di Bengodi era qui. Almeno fino a qualche anno fa. Ora l’oro si è trasformato in latta. Ma la materia è sempre quella, il tessile. La Val Seriana per decenni l’ha fatta da padrone, dai Radici agli Zambaiti, dal cotonificio Albini alla Vamatex, passando per decine e decine di piccole realtà dell’indotto. Addirittura Leffe, negli anni ’80 è stato il paese con il più alto reddito pro capite d’Europa. Erano i tempi davvero d’oro, a Fiorano al Serio, un fazzoletto di territorio, era nata una Private Banking, una banca per ‘ricchi’, insomma, solo con un cospicuo patrimonio si poteva accedere e li accedevano in tanti. Il marchio del tessile locale era conosciuto in tutto il mondo. Poi la crisi che a effetto domino ha colpito anche tutto l’indotto e ora il sistema economico in media valle Seriana  e in Valgandino è in ginocchio, soprattutto sul fronte del tessile. Il caso Zambaiti che ha appena chiuso gli stabilimenti, è emblematico e lo abbiamo raccontato nello scorso numero del giornale.

In molte realtà produttive stanno facendo ricorso agli ammortizzatori sociali: cassa integrazione ordinaria, straordinaria e contratti di solidarietà stanno diventando strumenti di gestione ordinaria per far fronte a un mercato sempre più ostile.

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