ALBINO – LA POLEMICA – Il Consiglio comunale si infiamma per Sergio Ramelli, centrosinistra e Anpi contro il centrodestra
Nelle scene iniziali del film “Don Camillo monsignore ma non troppo” si vede Peppone, il sindaco comunista eletto senatore, che sonnecchia durante un animato dibattito parlamentare. A un certo punto si sveglia e dopo un iniziale spaesamento, dice ad alta volta, rivolto agli avversari politici: “Fascisti”. Lunedì 26 maggio, durante una tesa seduta del Consiglio comunale di Albino, una delle numerose persone presenti ha urlato la stessa parola agli esponenti della maggioranza di centrodestra.
A scaldare gli animi è stata la presentazione da parte del gruppo ‘Noi Albino – Fratelli d’Italia – Civicamente Albino’ di una mozione per intitolare una via o un’altra area pubblica a Sergio Ramelli, lo studente 18enne (non aveva ancora compiuto 19 anni) che nel 1975 era stato massacrato a colpi di chiave inglese da alcuni giovani di estrema sinistra; era poi morto dopo diversi giorni di agonia. Nel clima avvelenato degli anni di piombo, lui aveva due grandi colpe: essere militante del Fronte della Gioventù, l’organizzazione giovanile del Movimento Sociale, e avere scritto un tema critico nei confronti delle Brigate Rosse. A 50 anni dalla sua tragica morte, la sua figura è tornata alla ribalta e in diversi comuni è stata proposta l’intitolazione di vie dedicate a Ramelli.
Il capogruppo di ‘Noi Albino – Fratelli d’Italia – Civicamente Albino’ Lorenzo Bertacchi, nell’esporre la mozione ha ribadito: “Non sono un nostalgico del Ventennio, non lo è nessuno del gruppo di cui faccio parte e, credo, nessuno di questo consesso. Non siamo neanche nostalgici degli anni di piombo”.
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