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SOLTO COLLINA – Marco e i 700 chilometri in bici verso Roma per il Giubileo: “La foratura a Provaglio d’Iseo, la tappa a Prato da mio figlio e… la mia missione”

È passata soltanto una manciata di ore da quando Marco ha parcheggiato in garage la bicicletta con cui ha viaggiato verso la Capitale, per il Giubileo. Solto Collina – Roma, 700 chilometri di emozioni, un viaggio di sport e di fede, in solitaria. Il logo dell’Oratorio San Giovanni Bosco e il sorriso di mamma Liliana impressi sulla maglia tecnica e poi via. “Ci sono tante cose dentro questi quattro giorni – spiega Marco Zanni -, perché è stato un’avventura, un pellegrinaggio, una missione, una vacanza e quando torni a casa ti senti davvero carico di emozioni incredibili”.

Quando è nata l’idea di fare questo viaggio così particolare? “Ci pensavo già dallo scorso ottobre, leggendo il libretto del Giubileo del 2000; avevo contattato un po’ di amici, ma alla fine ognuno aveva i propri impegni e ho deciso di farlo in solitaria. Tutto infatti nasce dal Giubileo di 25 anni fa quando con il Gruppo Alpini, il capogruppo di allora Mario Verzeni e don Antonio Fedrighini avevamo fatto il pellegrinaggio correndo in 21 giorni da Roma a Solto Collina. È stata un’avventura meravigliosa, abbiamo acceso la fiaccola in Vaticano con il Cardinal Re, poi siamo partiti e ci siamo cambiati in vari gruppi. 25 anni dopo mi sono inventato da solo questa avventura, dovevo fare qualcosa di straordinario perché l’ordinario non fa per me”.

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