SOLTO COLLINA – Il sindaco Esti: “A giugno si va tutti a casa. Romeli e Consoli? Si dovevano dimettere. Mi ricandido nel 2026. Convocherò il Consiglio a fine maggio o inizio giugno. Spero, prima del voto di sfiducia approvino almeno il Bilancio per non bloccare il paese”
Tarda mattina di un maggio che ha avuto un ripensamento climatico, dopo giorni che annunciavano l’estate. La gente non sembra granché scossa dagli ultimi sconvolgimenti amministrativi, il commissariamento del Comune alle porte. Sembra averci fatto il callo.
Il sindaco Maurizio Esti è nel suo studio. Due domande semplici per risposte complesse.
Cosa è successo perché si arrivasse a una mozione di sfiducia con le firme della minoranza, e qui niente di insolito, ma con quella, determinante, dell’ex vicesindaco Tino Consoli?
Esti è in amministrazione da 20 anni: “Ho fatto 5 anni da capogruppo di minoranza, 3 anni da vicesindaco e 13 anni da sindaco. Ero vicesindaco quando sindaco era Gatti, che poi è stato commissariato… sì, io l’ho fatto cadere perché non mi piaceva quello che stava succedendo e sarebbe troppo lungo raccontarlo adesso dopo tanti anni”.
Allora, cosa è successo? Non mi dica che è solo per la questione del parcheggio di Esmate…
“Quella è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Il fatto è che avevo due persone all’interno che non hanno un minimo di coerenza perché, benissimo, litighi col sindaco? Ci sta per idee diverse, però allora dai le dimissioni, non fai questo giochetto di metterti insieme alle minoranze, perché non hanno nemmeno il coraggio di assumersi le loro responsabilità, sia Consoli che Romeli dovevano dire, non vado più d’accordo con te, do le dimissioni e dopo di che, benissimo, andiamo a casa”.
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