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SOVERE – Davide, classe 2007, enfant prodige del kickboxing: “Il primo incontro da professionista, gli allenamenti, il sogno e…”

Davide del Bello, classe 2007, da Sovere verso il resto del mondo, per meriti sportivi. Già, Davide, è un enfant prodige del Kickboxing (sport da combattimento con origini molto antiche e nativo del Sud est asiatico  che combina le tecniche di calcio tipiche delle arti marziali orientali soprattutto sudcoreane, ai colpi di pugno propri del pugilato), uno sport che sta prendendo sempre più piede anche in Italia e che richiede grandi doti fisiche, e Davide sembra avere le carte in regola, da poco tornato dal campionato europeo in Croazia, dove si è aggiudicato un importante terzo posto e dove nell’ultimo combattimento ci ha rimesso…il naso: “Me lo hanno rotto con un calcio, domani mi operano e così dovrò saltare i campionati italiani a Roma a metà maggio”. Davide sorride: “Se ho sentito male? No, l’adrenalina copre tutto, anche il dolore”. Come hai cominciato? “Mi allenavo in casa, correvo e mi allenavo, piegamenti, trazioni, ho preso la passione da mio padre che da giovane praticava judo e karate e poi mi sono inscritto a Endine in palestra, sono andato a provare, mi piaceva, poi è scoppiato il covid, mi sono dovuto fermare qualche mese e quando ho ripreso sono andato a Costa Volpino, dal 2021 sono lì, in palestra”.

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