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benedetta gente

I vecchi (quorum ego) hanno ancora, residuo della civiltà contadina, la tentazione di trovare nel passato la soluzione ai problemi del presente. Non si è ancora capito se la storia davvero si ripeta, magari in altre forme o se, come ci fanno credere confondendo la forma con la sostanza, la storia sia ripartita da zero. Ma le analogie ci sono. Quando la situazione si fa complessa, c’è sempre chi vorrebbe fare come Alessandro Magno col nodo di Gordio che nessuno riusciva a sciogliere: il giovane Alessandro sfoderò la spada e lo tagliò, fine del problema. La soluzione semplice di una situazione complessa diventa semplicistica. La gloriosa quasi millenaria Repubblica romana si ripiegò su se stessa e si trasformò prima in dittatura e poi in impero quando si era troppo allargata ed era diventato difficile governare quella vastità di Province così diverse per cultura e tradizioni. E l’uomo solo al comando portò però alla dissoluzione dell’impero.

In un mondo globalizzato gli uomini soli al comando sembrano diventati la scorciatoia per tagliare i nuovi insolubili nodi di Gordio, si sfoderano le spade e zacchete, il problema sembra risolto. In realtà restano pezzi di cordame sparso e ricomporli in una corda o in una cordata diventa poi impossibile. È quello che viene pronosticato per l’impero statunitense, che ha eletto l’uomo della provvidenza per la seconda volta, eletto dalla massa di gente che sta boccheggiando e fatica a sbarcare il lunario e si affida al campione di quelli che l’hanno ridotta in miseria, come se uno buttato a mare si illuda che a soccorrerlo sia proprio quello che in mare ce l’ha buttato.

Il fatto è che questa illusione si sta diffondendo in tutto il mondo, ormai gli uomini soli al comando si stanno moltiplicando. Homines novi, direbbero gli antichi romani. Né si scoraggerebbero agitandogli in faccia, come ai Papi d’antan, la stoppa accesa citandogli il “sic transit gloria mundi” in tempi in cui si vive l’hic et nunc e al diavolo quello che verrà dopo, fosse anche il diluvio.

Alla cassa del supermercato c’era un uomo, dignitoso, silenzioso, cortese. Un sacchetto con un solo pane, una confezione di succhi. L’addetto alla cassa fa il conto. L’uomo sbianca, ha fatto il calcolo sugli sconti annunciati sui manifesti, ma non ha la “carta” del super, per lui non vale lo sconto. Gli mancano 40 centesimi, fa per lasciare i succhi, probabilmente l’unico sostentamento per la sera, gli resta solo il pane. Viene soccorso da chi sta dietro di lui. E lui non finisce più di dire grazie, sottovoce, perché ha un residuo di tempi andati, l’unico, la dignità. E se ne va.

Non è vero che sono “invisibili”, basta avere occhi per vedere, cervello per capire, cuore per aiutare.

Gli uomini soli al comando non vedono, non possono e non vogliono vedere gli uomini soli allo sbando. Diffidate dei nuovi Alessandri che tagliano i nodi complessi in modo semplicistico. Di “Magno” non hanno né il titolo né la statura politica.