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ARDESIO – Una Dea alla Scasàda del Zenerù 2025. Illustrato il caso di Alfedena, dove si svolge un rito simile riferito al culto etrusco di Pomona

C’è un motivo fondamentalmente sacrale nelle manifestazioni carnevalesche diffuse in tempi lontanissimi in tutto l’arco alpino, manifestazioni in cui la volontà di esorcizzare i disagi della brutta stagione e di ‘purificarsi’ per poter partecipare al rinnovamento della Natura in primavera si esprimeva attraverso una serie di riti di dedizione al soprannaturale. Ne è un esempio, tra i pochi rimasti, la “Scasàda del Zenerù”, rito che ad Ardesio precede il ritorno della Primavera e lo propizia, mettendo al centro del rito i simboli della vita – il movimento e il suono dei campanacci – e il fuoco, che distrugge il male e la morte, rappresentata dall’ormai famoso fantoccio del Gennaio che però è un’”invenzione” recente in quanto risale agli anni ’60 del secolo scorso.

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