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							<title>Araberara FEED RSS</title>
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							<description>Araberara quindicinale periodico della Valle Seriana, Val di Scalve, Alto e Basso Sebino, Val Cavallina, Val Calepio, Bergamo.</description>
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						 <title>Capelli alla guida di Pdl. Più di mille voti di gap. 58% contro il 42% di Piccinelli </title>
						 <pubDate>13 Feb 2012 12:13</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/news/view.php?id=1249</link>
						 <description><![CDATA[<b>Angelo Capelli</b> 3906 voti e Enrico Piccinelli 2814. Più di mille voti di gap che in percentuale vogliono dire il 58% contro il 42%. E poi c’è l’affluenza, tanta, tantissima, 7.133 votanti con un organizzazione certosina da parte dei due sfidanti, si sono visti pulmini, auto a disposizione per prendere e riportare a casa i votanti. Ma il dato forte è che i ciellini si aggiudicano Bergamo. <b>Marcello Raimondi</b> vince e <b>Carlo Saffioti </b>no. Almeno per ora. Per le nostre valli nel direttivo entrano <b>Giampiero Bonaldi</b> (già candidato sindaco a Costa Volpino) e <b>Giorgio Merletti</b>, ‘anima’ PDL di Clusone. Per la minoranza di <b>Enrico Piccinelli</b> entra invece <b>Fabio Zanni</b>, già candidato sindaco a Solto Collina. I sindaci hanno votato compatti per Capelli, Piccinelli ha puntato molto sui consiglieri provinciali che però a livello di tessere pesano molto meno dei sindaci che sono sul territorio. <br />
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					 </item><item>
						 <title>CLUSONE. Olini o della solitudine del numero primo. Caffi fuori di scena. Lite furibonda  in maggioranza: tutti a casa? </title>
						 <pubDate>10 Feb 2012 11:02</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/news/view.php?id=1248</link>
						 <description><![CDATA[Asilo in alto mare con scogli non segnalati sulle mappe, a rischio collisione. Casa S. Andrea con progetto di trasformazione in Fondazione (da Srl controllata dall’azionista di maggioranza assoluta, il Comune), Piano Testa con quel pezzetto di terreno comunale che il progettista ha incluso come fosse già acquistato e nessuno glielo ha ancora venduto.<br> Va beh, che c’entrano i servizi, le cose concrete, ormai lo scontro è personale, più che politico. <b>Olini</b> è restato solo, i suoi due della Lega all’interno tifano perché scivoli sull’ennesima buccia di banana. <br>Ha accettato l’aut aut che la Luzzana è andata a portargli prima dell’ultimo Consiglio-riunione, ha protocollato le dimissioni di Caffi. Poi riunione di maggioranza e lì è scoppiata una lite furibonda tra Olini, solo soletto contro tutto Pdl, in particolare contro il capogruppo Trussardi (Barbetì), sono volati insulti, cartellette, agende quando Olini ha detto che voleva sentire Caffi e anzi lo avrebbe invitato a parlare della questione Testa, “le competenze sono mie, non me ne frega nulla (la parola era un’altra, di moda di questi tempi), si fa come dico io”. <br>Era stato “sgamato” a mandare e ricevere messaggini da Caffi. L’ex assessore al tutto quindi si diletta a fare il regista occulto, scaricato dalla Lega, inviso a Pdl, sodale con il solo Olini che continua ad affidarsi a lui, nell’evidenza di non saper che fare senza i suoi consigli, gli stessi che lo hanno man mano isolato e portato sull’orlo della rovina. Olini avrebbe un grande (si fa per dire) futuro dietro le spalle, ma anche un piccolo futuro davanti se avesse sentore di uscire forte da questa situazione. Perché? Ma perché il Pdl che sta in maggioranza non è tutto il Pdl e proprio per questo, per paura che saltando tutto possa restare fuori dai giochi futuri, non farà saltare il banco.<br> Non può permetterselo, perché il prossimo sindaco potrebbe ridiscutere il “Documento di Piano”, facendo saltare l’affare dell’Ambito4, quello di Via Brescia confine tangenziale. E allora? E’ una corsa a rifarsi la verginità. Se c’è una “corsa” si va di fretta. Verso cosa? Il nostro articolo, ben più dettagliato di questo riassunto finisce così: <b>Titanic</b>. Olini non vuole andare a casa, i “vecchi” di Pdl non hanno interesse ad andare a casa, La Lega praticamente è già… a casa. E allora perché in municipio c’è ancora accesa la luce? Cosa ci stanno a fare? <u><br />
SU ARABERARA CON ALTRE NOTIZIE SU CLUSONE ALLE PAGG. 8-9</u><br />
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					 </item><item>
						 <title>CERETE: la GRANDE FUGA (dal Comune). Una si dimette, l’altro chiede la mobilità. Chiusi gli uffici comunali 4 giorni su 7 </title>
						 <pubDate>10 Feb 2012 10:57</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/news/view.php?id=1247</link>
						 <description><![CDATA[(<b>p.b.</b>) Il municipio aperto a giorni alterni (martedì, giovedì, sabato). Le Poste da troppo tempo a giorni alterni. Non abbiamo notizie di altri municipi chiusi di lunedì, mercoledì e venerdì (e naturalmente domenica). Orario continuato almeno in quei tre giorni? Macché, dalle 9.30 (proprio così, 9.30!) alle 12.30. Il giovedì il municipio è aperto anche dalle 14.00 alle 17.00. Gli altri giorni chiusura totale. Un primato negativo per un paese oltre i mille abitanti (1.669 all’inizio 2011). In una lettera arrivata al nostro giornale con informazioni “riservate”, si annuncia che si sta formando una sorta di “Comitato” per la denuncia della situazione a loro dire “insostenibile” che si è creata a Cerete. Il “gruppo” che da grande vuol farsi “comitato” accusa anche la minoranza per il suo “silenzio”. <br>Cosa succede?  <br>La ragione della chiusura a giorni alterni del municipio sarebbe dovuta alla carenza di personale, una dipendente (su quattro totali in ufficio) si è pensionata anticipatamente. Va beh, capita. Un altro ha chiesto la mobilità, insomma vuol andarsene. E poi ci sarebbe anche un terzo dipendente che avrebbe voluto chiedere la mobilità, ma bisogna avere un altro Comune che chiede personale e pare aver rinunciato per averlo trovato logisticamente troppo lontano da casa. In paese circolano “versioni” pressoché unanimi su queste “defezioni”: in municipio non tira aria buona. Fuga dal municipio? Sarebbe la Sindaca <b>Adriana Ranza</b> a fare la lady di ferro, o ci si adegua o l’aria diventa pesante. ….E anche nella sede dell’Unione un amministratore confida che ci sono stati problemi con i dipendenti, nell’ufficio tecnico e anche con i vigili. <i>“Problemi che non sono risolti del tutto. Prima avevamo problemi con Castione, invece con il cambio di amministrazione va benissimo. Ma non dimentichiamo lo sgarbo che Cerete fece al momento dell’assegnazione del mondiale di enduro a Rovetta, col rifiuto di Cerete che poi andò a… sponsorizzare la manifestazione a Lovere. E ricordate anche la manifestazione con Marco Paolini. Anche in quel caso Cerete non diede la sua parte di contributo, salvo poi vedere in prima fila allo spettacolo la stessa sindaca”. </i><br>Cerete insomma si sta pian piano isolando?  Sembrerebbe di sì…<br>Torniamo ai problemi dei dipendenti comunali. Ha chiesto la mobilità anche il tecnico comunale <b>Lorenzo Savoldelli</b> che, sempre secondo l’amministratore che ci racconta i retroscena, <i>“è uno dei più bravi e stimati tecnici che abbiamo sul territorio. Dimenticavo: sempre parlando dell’Unione un’altra anomalia di Cerete è che gli altri cinque Comuni cercano di affidare i grossi progetti all’ufficio tecnico dell’Unione, finanziando così in modo sostanziale il suo mantenimento. Tutti tranne Cerete che affida solo i ‘lavoretti’, avendo come tecnico di fiducia l’ing. Visinoni e scoprite da soli il perché. Dopo il progetto del Centro sportivo di cerete Alto, anche il progetto scuola a chi è stato assegnato?”…</i><u><br />
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					 </item><item>
						 <title>CASTIONE. “Il gruppo è compatto. Fabio Ferrari?  Non lo abbiamo sentito. Ma come fa  a stare con noi dopo quello che ha scritto?” </title>
						 <pubDate>10 Feb 2012 10:56</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/news/view.php?id=1246</link>
						 <description><![CDATA[La situazione nella maggioranza è definitiva. Il Sindaco <b>Mauro Pezzoli</b> incassa la solidarietà di tutto il suo gruppo, smentendo così le voci che nella maggioranza ci fosse maretta e in prospettiva altre defezioni dopo la presa di posizione dell’ex capogruppo <b>Fabio Ferrari</b>, che con una lettera al nostro giornale aveva preso le distanze dalla sua maggioranza sull’istituzione di una speciale Commissione sul comparto turistico. <i>“La situazione per noi è chiara, Fabio non è più il nostro capogruppo e il nostro gruppo è compatto nell’andare avanti nella direzione presa”.</i><br> Sì ma dalle parole di Fabio ferrari sembrava volesse restare nel gruppo, in dissenso praticamente su un unico tema. <i>“Ho letto anch’io. Noi abbiamo avuto incontri…”</i>. Ma l’avete sentito? <i>“No”.</i><br> Beh allora è difficile pensare resti nella maggioranza… </i>“Come fa a restare nel gruppo dopo quello che ha scritto?”.</i><br> La minoranza sostiene che voi avete sbolognato a una commissione di esterni la patata bollente di non saper decidere. <i>“E’ una cavolata, se così si può dire. La maggioranza che ci ha preceduto poteva benissimo spendere i soldi fin dal 2008 e poi nel 2009, quando i soldi c’erano per realizzare il laghetto antincendio e lo chalet allo Scanapà. Perché non l’hanno fatto?”. Ma i soldi erano già arrivati? “Certo, 250 mila euro per il rifugio chalet e 234 mila per il laghetto”. E ci sono ancora? “Certo, noi vogliamo discutere solo le modalità di intervento e inquadrarlo in un progetto più generale. Se c’era tutta quella fretta potevano realizzare le opere già tre anni fa”….</i><u><br />
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					 </item><item>
						 <title>VILLA D’OGNA Le minoranze: “Sul Pio Legato il Sindaco sospende la… democrazia e rinvia” E le Iene tornano a Villa d’Ogna</title>
						 <pubDate>10 Feb 2012 10:54</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/news/view.php?id=1245</link>
						 <description><![CDATA[<b>Bruno Bosatelli</b>. Un nome che ormai appena lo si pronuncia fa discutere. Dalle stelle alle stalle nel giro di poche settimane, potere delle Iene. E adesso tutti scatenati contro Bosatelli, tiro al piccione, e che piccione, non fosse che per la stazza. E la questione non poteva che approdare in consiglio comunale, dove il fratello Angelo è sindaco e dove Bruno è presidente del Pio Legato Bettoncelli, la fondazione più importante ma soprattutto più ricca di Villa d’Ogna. Le minoranze ne hanno chiesto subito le dimissioni, Bruno ha ribattuto che lui se ne va solo se glielo chiede il sindaco (quindi il fratello) che naturalmente se ne è ben guardato dal chiederglielo e tutto è finito in rissa. Nei giorni scorsi nelle case dei residenti di Villa d’Ogna è arrivato un volantino durissimo firmato questa volta da tutti e quattro i componenti delle minoranze, <b>Gianluigi Pecis Cavagna, Paola Colzani, Silvio Dorati e Pierantonio Tasca</b>. <bbr>Motivo: la discussione a porte chiude in consiglio comunale della questione della presidenza di Bruno al Pio Legato Bettoncelli….E la guerra continua e come se non bastasse nei giorni scorsi a Villa d’Ogna hanno fatto capolino le Iene che sono andate direttamente da Bruno….<u><br />
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					 </item><item>
						 <title>TERREMOTO A SOLTO COLLINA:  REVOCATO IL PGT, manca la… VIC  Tutto annullato, si ricomincia da capo. Esti si candida: “Vincere per, non vincere contro” Ivan Gatti: “Sono ottimista, altrimenti non mi ripresentavo, spero che la gente abbia capito. Quattro liste sono assurde per Solto” </title>
						 <pubDate>10 Feb 2012 10:53</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/news/view.php?id=1244</link>
						 <description><![CDATA[La bomba arriva in Collina. E fa scoppiare il… Pgt. La notizia non è ancora ufficiale ma è pressoché certa: il Pgt verrà revocato a breve dal commissario prefettizio. Motivo? <i>“Mancavano dei documenti</i> – racconta un addetto ai lavori –<i> c’è stata un’interpellanza a metà novembre del gruppo di</i> <b>Andrea Rizza</b><i> dove si chiedevano chiarimenti in merito all’adozione del PGT, avvenuta senza la presentazione di alcuni documenti necessari, come richiesto dalla Provincia e dalla Regione”.</i> Il documento in questione è il Vic valutazione d’incidenza. E intanto si scalda la campagna elettorale. <br>Sarà <b>Maurizio Esti</b> il candidato di Rinnovamento per Solto, Esti ci riprova, aveva tentato già la strada da primo cittadino due mandati fa. Avete sciolto la riserva. Come siete arrivati alla sua candidatura? <i>“Riteniamo sia una scelta coerente con le decisioni assunte, sia per l’esperienza maturata dopo un mandato in minoranza e mezzo mandato da vicesindaco e assessore”</i>. Dicono che lei sia un po’ irascibile, vantaggio o svantaggio per guidare un Comune? <i>“Beh, irascibile è un po’ troppo. Sono un istintivo, dicono un generoso. Sicuramente voglio bene al mio paese e quindi vorrei che intorno a me collaborassero persone corrette, con idee e voglia di impegnarsi. Ci sono i presupposti perché tutto questo mix di cose ci sia”</i>….E intanto Spelgatti, Rizza e Gatti si preparano. <b>Ivan Gatti</b> è tranquillo, assorbita la botta della caduta da sindaco, se ne è fatta una ragione e prova a ripartire, gruppo e programma ormai pronti: <i>“Ci sarò io, </i><b>Asmara Ziboni</b> <i>e ancora qualcuno della vecchia guardia poi spazio a forze nuove. Sono ottimista,  se non lo  fossi  non mi ripresenterei. Spero che la gente arrivi a capire, aldilà delle cattiverie, quello che è successo davvero, che mi diano la possibilità di portare a termine il mio mandato. Poi accetterò quello che la democrazia decide”….</i><u><br />
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					 </item><item>
						 <title>SOVERE. Filippini e Carrara via agli incontri Pezzetti fatica a trovare un sostituto, Minerva punta tutto su se stesso e Pedretti cerca…</title>
						 <pubDate>10 Feb 2012 10:49</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/news/view.php?id=1243</link>
						 <description><![CDATA[<b>Francesco Filippini e Pierluigi Carrara</b> sono pronti, tutti e due alle prese con l’allargamento del gruppo e poche cose da rifinire, ma ormai ci siamo. I due candidati cominciano già in questi giorni gli incontri con la popolazione e la parola d’ordine ormai è una sola: coinvolgere. Per le altre tre liste discorso diverso. <b>Arialdo Pezzetti </b>fatica a trovare un sostituto, appurato che non si pesca in casa si stanno aspettando risposte da almeno due persone, una in particolare, pensionato e molto conosciuto in paese deve sciogliere le riserve, ma da un primo giro di telefonate sembra più orientato per il no. Intanto la giunta si ripresenta in blocco, da <b>Giuseppe Profeta a Elio Moschini</b> ci saranno ancora tutti e Arialdo Pezzetti in caso di vittoria farà l’assessore. Luigi Minerva punta ancora tutto su se stesso e tiene i nomi ‘coperti’. <b>Domenico Pedretti</b> invece aspetta di capire cosa fare, la tentazione di fare il sindaco è forte, ha dato lui la sua disponibilità al gruppo giovani ma la… paura di <b>Luigi Minerva</b> è tanta. Pedretti che sta intensificando gli incontri con <b>Gigi Bertoletti & c</b>. per disegnare una squadra che per ora fatica a prendere forma. Insomma cinque situazioni completamente diverse per un paese che aspetta di sapere in che mani andrà a finire. <u><br />
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					 </item><item>
						 <title>COSTA VOLPINO: &lt;i&gt;“Tolto l’onere di pulizia strade introdotto  da Laura Cavalieri. Ridotti da 6 a 3 i responsabili di servizio in Comune”. &lt;/i&gt;</title>
						 <pubDate>10 Feb 2012 10:48</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/news/view.php?id=1242</link>
						 <description><![CDATA[<b>Mauro Bonomelli</b> ha detto stop, mica alla sua attività amministrativa, macchè, stop agli esami universitari, finiti, rimane solo la tesi da discutere a marzo e poi la laurea in ingegneria è cosa fatta: <i>“Ma parliamo d’altro”</i>, parliamo d’altro. Nei giorni scorsi approvato il nuovo regolamento edilizio e all’interno del regolamento è stato abolito l’onere di pulizia strade, onere che era stato introdotto dall’amministrazione Cavalieri, nota curiosa, hanno votato a favore dell’eliminazione anche le minoranze, alcune delle quali erano state fautrici assieme alla Cavalieri dell’introduzione dell’onere: <i>“Sostanzialmente l’onere prevedeva</i> – spiega Bonomelli – <i>che anche sugli interventi edili di piccola entità bisognava pagare una quota di percentuale che andava poi a finire nel calderone per pulire le strade”,</i> quota che da adesso non si pagherà più. E intanto diminuiscono i responsabili degli uffici del Comune: <i>“Passano da 6 a 3</i> – spiega Bonomelli – <i>aldilà del risparmio è una scelta anche per ottimizzare il servizio, nei nuovi decreti di nomina che ho firmato ci sono tre responsabili di servizio, uno per ogni area e sono per l’area governo del territorio </i><b>Francesca Pertesana</b>, <i>per l’area ragioneria </i><b>Patrizia Contessi</b><i> e per l’area tributi e affari generali </i><b>Manuela Cattalini</b>”. E arriva anche un taglio sulle indennità di dicembre percepite da sindaco e giunta: <i>“Abbiamo devoluto il 10% delle nostre indennità di dicembre a un fondo che servirà per la ricostruzione del centro sportivo di un Comune in provincia di La Spezia colpito dal nubifragio. Il sindaco è un membro della nazionale sindaci che è gemellata con questo Comune”….</i><u><br />
SUL NUMERO IN EDICOLA DA VENERDI’ 10 FEBBRAIO INTERVISTE E RETROSCENA E PIETRO PEZZUTTI NELLE ‘MANI’ DEL DIRETTIVO NAZIONALE CHE DEVE DECIDERE SE RIAMMETTERLO O MENO</u><br />
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					 </item><item>
						 <title>ARDESIO. La “Caccia grossa” di Yvan il terribile  </title>
						 <pubDate>10 Feb 2012 10:46</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/news/view.php?id=1241</link>
						 <description><![CDATA[Parco delle Orobie. Tocca a <b>Yvan Caccia</b>. Ed è una presidenza ‘pesante’. Yvan Caccia, leghista, già sindaco di Ardesio, ‘accusato’ di aver fatto perdere la Lega ad Ardesio alle amministrative nelle due ultime tornate, non ha mai mollato, fedele al Carroccio al punto da accettare scelte discutibili, adesso si prende la rivincita, nuovo presidente del Parco delle Orobie. Nomina arrivata ufficialmente giovedì 26 gennaio. Parco che con la legge 12 del 2011 è di fatto diventato ente di diritto pubblico (prima era un Consorzio) e così oltre al presidente c’è una specie di giunta che è composta dai rappresentanti delle 3 Comunità Montane delle valli e cioè, per l’Alta Valle Seriana il sindaco di Valbondione <b>Benvenuto Moranti</b>, per la Val di Scalve <b>Franco Belingheri</b>, l’ex sindaco di Roncobello <b>Antonio Gervasoni</b> e l’architetto <b>Alessandra Salvi</b> per la Regione, già assessore all’ambiente della Provincia di Bergamo quando a governare c’era Valerio Bettoni.  Una nomina “a sorpresa”, quella di Caccia. Di lui tutti dicono che è bravo, poi molti aggiungono che praticamente è un accentratore, alcuni arrivano ad attribuirgli persino più potere di quanto ne abbia in realtà. Ma questa nomina dimostra che non è esagerato tenerlo in… considerazione….<u><br />
SUL NUMERO IN EDICOLA DA VENERDI’ 10 FEBBRAIO L’INTERVISTA A YVAN CACCIA, NUOVO PRESIDENTE DEL PARCO DELLE OROBIE</u><br />
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					 </item><item>
						 <title>VAL DI SCALVE. Chiudono le Scuole Medie di Colere e il Biennio di Vilminore è in agonia </title>
						 <pubDate>10 Feb 2012 10:44</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/news/view.php?id=1240</link>
						 <description><![CDATA[Finisce quest’anno l’avventura delle Scuole Medie a Colere, L’UST, l’Ufficio Scolastico Territoriale che sta per il vecchio Provveditorato agli Studi (perché poi cambiano i nomi lo sanno appena loro) ha deciso. Già l’anno scorso la prima media non si era avviata, gli alunni trasportati a Vilminore e Schilpario, a loro scelta. Quest’anno si sarebbe dovuta avviare una prima media e finiscono (a Colere ma nelle scuole elementari)  il ciclo gli alunni della terza media. A Bergamo hanno deciso di chiudere, spingono perché la decisione sia condivisa. <br>Assemblea martedì 7 febbraio a Colere per spiegare ai genitori degli alunni che non conviene tenere aperta una scuola che ha numeri troppo esigui. Garanzie? Il Comune di Colere è disponibile ad abbattere, addirittura azzerare i costi del trasporto, sfruttando contributi che dovrebbero arrivare attraverso la Comunità Montana.  Naturalmente per chi sceglie o Vilminore o Schilpario. C’è stato infatti chi ha minacciato di portare il proprio figlio alla scuola media di… Castione, di là dal Passo della Presolana. Tentativo disperato di resistere. Le iscrizioni vanno fatte entro il 20 febbraio, quindi c’è ancora tempo per cambiare idea o cambiare scuola.<br> Ma quella di Colere sembra avere i mesi contati (fino a settembre). Ma direte, è la terza media attuale? Viene sposta nelle attuali scuole elementari. Poi dall’anno prossimo tutto finito. E le notizie scolastiche negative non sono finite per la val di Scalve. Il Biennio di Vilminore va verso la chiusura, anche qui per mancanza di un numero sufficiente di iscrizioni….<u><br />
SUL  NUMERO IN EDICOLA DA VENERDI’ 10 FEBBRAIO L’INTERO ARTICOLO E INDISCREZIONI</u><br />
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					 </item><item>
						 <title>ELEZIONI NEMBRO:  Il Ponte, Lega, il Paese Vivo. Tre liste all'arrembaggio con Pdl alla finestra </title>
						 <pubDate>10 Feb 2012 10:43</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/news/view.php?id=1239</link>
						 <description><![CDATA[La situazione in queste settimane si è fatta più chiara ma i candidati sindaci (ufficiali) non sono ancora usciti dalla tana. Paura di bruciarsi perché i nomi che ballano sul tavolo sono tanti. L'unica  certezza là da la Lega Nord nonostante sia partita in ritardo nella composizione della lista ha recuperato tempo e consensi (ma è tutto da vedere) preziosi. <b>Luca Morotti</b> ha impugnato lo spadone ed è pronto ad infilare la maggioranza uscente di Paese Vivo. <b>Eugenio Cavagnis</b>, il Sindaco uscente, è al suo secondo mandato e si farà da parte lasciando spazio molto probabilmente a <b>Claudio Cancelli</b>, capogruppo in Consiglio Comunale e vera alternativa di peso per la poltrona di Sindaco. Naturalmente manca l'ufficialità ma le voci che in queste settimane hanno circondato il suo nome sono insistenti. Il Pdl di <b>Lorenzo Caccia</b> sta ancora alla finestra forse aspettando che quelli de “Il Ponte” lo accolgano nuovamente a braccia aperte. Proprio “Il Ponte” che ad oggi, nonostante il fumo sparso sui candidati che non fa vedere i volti, è la diretta concorrente dell'attuale maggioranza Lega permettendo. L'unica incertezza è costituita dal Candidato che sceglieranno, il nome sbagliato potrebbe rivelarsi una brutta buccia di banana su cui scivolare….<u><br />
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					 </item><item>
						 <title>COMMENTO: ALBINO. L’avevamo scritto: Lombardini voleva “ricalibrare” l’accordo. Il commercio non risolve la crisi. Ecco perché Lombardini si è ritirato</title>
						 <pubDate>10 Feb 2012 10:41</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/news/view.php?id=1238</link>
						 <description><![CDATA[(<b>p.b.</b>) Sorpresa? Fulmine a ciel sereno? Ma quando mai. Su Araberara l’avevamo scritto il 4 novembre della “frenata” di Lombardini sul terzo Centro Commerciale ad Albino. Il titolo era <i>“Lombardini-Zambaiti frenano sul mega-progetto di ‘terzo’ Centro Commerciale: ‘Va ricalibrato’. Il Sindaco: ‘i 150 posti non si (ri)discutono”.</i> E veniva tirato in ballo anche il progetto Honegger per Piazzo, legato all’occupazione. Adesso è fin troppo facile il “l’avevamo detto”. Forse non ci avevano creduto davvero ma era chiaro che con i… chiari di luna della crisi la decisione di “ricalibrare” significava semplicemente rimettere tutto in discussione. E allora forse ricorderete anche la polemica riportata sul nostro giornale da luglio e agosto 2011, quella sul <i>“chi ha calato le braghe”</i> di fronte al progetto Lombardini che però non era un progetto industriale di rilancio del cotonificio, anzi, non c’era nulla che garantisse non diciamo il rilancio ma nemmeno il mantenimento dello stabilimento e della relativa occupazione. <br>Al contrario, c’era già stato un annuncio indiretto, quando era uscita la notizia che quel cotonificio Honegger si sarebbe attestato su 131 occupati con ulteriore cassa integrazione da trasformarsi in mobilità e poi in licenziamenti.<br>La grande illusione è stata quella di affrontare in termini occupazionali la crisi rivolgendosi al settore commerciale. Era anche qui chiaro che si trattava di una contraddizione: chiudono le fabbriche e come compenso aprono i negozi? Non hanno più lo stipendio e si riversano a fare acquisti nei centri commerciali? Non sta né in cielo né in terra ma sta ai piani alti del Pirellone dove in questi anni si sono lanciati i Distretti del commercio in piena bufera di crisi industriale del tessile e del meccanotessile. La contraddizione viene da lì. E poi non vi viene il dubbio che i grandi industriali del commercio abbiano semplicemente cavalcato il momento di debolezza politico-economica per spuntare licenze di costruzione di mega impianti, con la prospettiva che comunque sarebbe andata, gli “immobili” restano e prima a dopo si possono monetizzare. Una scommessa come quella del mattone, le immobiliari che continuano a costruire case anche a mercato fermo, contando che il vento cambi e avendo costruito prima o poi si vendano a prezzi che compensino l’investimento. <br>Miopia anche questa, con alcune grosse immobiliari affogate nella palude dei fallimenti, più o meno mascherati.<br>E’ il mercato, bellezza. Ma gli albinesi tenuti in scacco da tre anni a questa parte con lo specchietto dei Centri Commerciali: la vicenda ebbe inizio con l’amministrazione Rizzi ed è proseguita con quella Carrara che ha sempre sostenuto di doverla “subire”, mentre il collega Cavagnis di nembro si illudeva di far cassa a costo (di territorio) zero visto che tutto gravitava su Albino. La <i>“politica amministrativa”</i> non può fermare con un dito lo smottamento della diga, ma può almeno impedire la costruzione di altre dighe fasulle, come quelle commerciali.<br>Ha risolto tutto “unilateralmente” (come dice il sindaco Luca Carrara) Lombardini, due giorni prima di un incontro negli uffici della Provincia per “fare il punto” sul progetto di centro Commerciale. Via, un po’ di coraggio. E’ chiaro che senza Lombardini il progetto Honegger non ha gambe per stare in piedi con i soli Zambaiti. E così deve cadere anche l’accordo di programma in Piazzo. <br>Gli Zambaiti hanno la proprietà di gran parte dell’area che il Comune acquisterebbe in cambio della concessione di edificabilità ridotta a 11.500 metri cubi. Se il Comune non acquista nessuna edificabilità. Ma il tutto era finalizzato anche qui al mantenimento dell’occupazione nello stabilimento. A questo punto non vale la pena tenere in piedi con puntelli improprie (soldi pubblici) un’industria che non ha nemmeno un piano industriale, i cui proprietari hanno dato chiaramente indicazione di puntare su investimenti su altri settori (commerciale e residenziale).<br>Basta, non serve nemmeno staccare la spina. E tanto meno illudere gli operai che li si mantiene sul posto di lavoro concedendo alla proprietà di fare operazioni che risultano soltanto dei diversivi per collocare altrove i (pochi) soldi prima di chiudere poi, magari tra due o tre anni, la “baracca” allargando le braccia con la faccia di condolore di circostanza come a dire, “abbiamo fatto il possibile, abbiamo tentato altre strade ma non c’è niente da fare”. Quelle “altre” strade portavano altrove….<u><br />
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					 </item><item>
						 <title>SCENARI GANDINESI: La rivincita degli Onagro. L’acqua cheta di Maccari. E l’olio di colza unge i candidati</title>
						 <pubDate>10 Feb 2012 10:38</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/news/view.php?id=1237</link>
						 <description><![CDATA[<b>Markus Wolf</b> - …E cominciamo con il dire che le novità evidentemente sono vicine. Tanto che in via Cazzaniga, nelle stanze che hanno ospitato il primo (e unico) colorito bazar di un immigrato  magrebino mai visto in terra gandinese e dove si riuniscono, oggi, i seguaci di <b>Bossi</b>, è stato deciso il silenzio radio. Il mandatario di media valle, <b>Giorgio Valoti</b>, sarebbe stato, sul punto, duro nell’imporre un poco di riservatezza: il balletto di nomi, già in massima parte trapelato, dà l’idea di un gruppo diviso e soprattutto fa sfumare la disponibilità della c.d. società civile (come di <b>Paolo Lanfranchi o Gianluigi Radici</b>, per esempio).<br />
Proprio i rumor sulla sua discesa in campo e gli immediati riscontri negativi ottenuti dagli ambienti vicini alla parrocchia avrebbero, infatti, consigliato il ginecologo leffese a desistere tenendosi lontano dall’avventura politica già sperimentata dalla moglie, <b>Sara Bonazzi.</b><br><br />
Non manca, però, chi riporta il livore di Valoti a ben differente causa: la constatazione che a Gandino non gli sarà possibile fare a meno di una pesantissima presenza di <b>Ongaro (Marco) </b> e dei suoi uomini.<br>….In casa di<b> Maccari</b> i lavori proseguono un poco più tonici (o sonnolenti). <b>Leonardo Motta</b> ha risposto a modo suo a chi lo dava impegnato a costruire, per il PDL, una alternativa: non ha fatto comunicati stampa, ma si è presentato di persona, accompagnato da alcuni della sua area (compresi <b>Gianluigi Salvi e Sergio Mapelli</b>), alla assemblea della lista civica di fine gennaio. Un modo come un altro per rassicurare visivamente sul suo impegno.<br>Tutto l’opposto il significato della presenza di <b>Maurizio Todisco</b>. L’ex-consigliere comunale si sarebbe seduto all’assemblea non per smentire chi lo dava impegnato alla costituzione di una lista “new age”, quanto piuttosto per rendere pubblico un accordo intervenuto: Todisco ed il gruppo di ambientalisti a lui vicino, garantirebbe l’appoggio alla lista civica, a fronte dell’impegno di Maccari a rappresentare in ogni sede le perplessità sul progetto di centrale di cogenerazione ad olio di colza previsto al Centro Sportivo Consortile di Casnigo…<br />
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					 </item><item>
						 <title>LEFFE. Valoti: “La Lega non ha ancora un candidato”. Il Centro tenta l’accordo col centro sinistra. Ma Giuseppe Carrara è l’unico pronto</title>
						 <pubDate>10 Feb 2012 10:36</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/news/view.php?id=1236</link>
						 <description><![CDATA[<b>Giorgio Valoti</b> è ancora in alto mare, nel senso che non ha ancora cominciato a chiudere il cerchio, che non è il <i>cerchio magico</i> ma è il cerchio delle elezioni. Il tempo stringe ma la Lega è ancora in fase stagnante: <i>“Dobbiamo ancora trovarci </i>– spiega <b>Giorgio Valoti</B> che ha il delicato incarico di provare a dipanare la matassa della Lega in Media Valle – <i>inizieremo per metà mese”</i>. Ma il tempo stringe: <i>“Ad arrivare a maggio c’è ancora molto tempo, però adesso ci mettiamo sotto”.</i> Recuperato <b>Luca Tironi? </b><i> “No, perché non ho ancora incontrato nessuno”,</i> l’intenzione comunque è quella almeno di provarci. <br>Sul fronte ‘centro’ la lista molto probabilmente si farà ma anche qui è corsa al candidato: <i>“Per riuscire ad avere chance dobbiamo unire centro e centro sinistra</i> – spiega un addetto ai lavori – <i>ma è la cosa più difficile. Il candidato non c’è, c’è però un sogno e si chiama </i><b>Gianfranco Bosio</b>, <i>lo posso dire perché è un sogno, almeno per ora”.</i> Gli unici che sono pronti sono quelli dell’attuale maggioranza, quella guidata da <b>Giuseppe Carrara</b> che ha ufficializzato la candidatura….<u><br />
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					 </item><item>
						 <title>LA NEVE PARALIZZA CHIUDUNO. Su Facebook: “Strade che fanno pietà”. Il Sindaco: “Si è rotto lo spargisale” </title>
						 <pubDate>10 Feb 2012 10:34</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/news/view.php?id=1235</link>
						 <description><![CDATA[La piazza virtuale di questi tempi è sempre quella più calda. Il gelo invernale chiude le porte e sbarra gli animi ma non quando di fronte si ha una tastiera. Chiuduno paralizzata dalla neve e le lamentele dei cittadini divampano su Facebook, il social network più in voga del momento, strumento spesso usato per sfoghi, lamentele e quant'altro. A gettare il sasso nello stagno telematico è stato <b>Alessandro Finazzi</b>: <i>“Strade pulite in tutto il paese a Bolgare, Telgate, Grumello: distribuzione del sale e spazzaneve all'opera dalle 21 alle 23 (o, per lo meno, a quelle ore li ho visti con i miei occhi). perché Chiuduno ha ancora adesso le strade, che fanno pietà? vogliamo piantarla di regalare i soldi a dei fannulloni, ladri, ignoranti, che ci rendono solo disservizi, invece di servizi? c'è qualcuno, che mi può spiegare gentilmente???”. </i><br>Gli fa eco <b>Giorgia Finazzi</b>: <i>“...per non parlare della Valle del Fico, landa dimenticata da Dio...tutti gli anni è SEMPRE la stessa storia...”. </i><br><b>Ale Tax Consonni</b> è decisamente più diretto e pessimista:<i>“CHIUDUNO PIETÀ”</i>.<br><b> Salvatore Zarrella</b> invece l'ha vista brutta: <i>“Via Palma il Vecchio era completamente coperta e gelida! ho rischiato due volte... che m***e”. </i><br>Ma la cosa bella di Facebook è che la risposta degli amministratori interpellati spesso non si fa attendere, i rapporti anche se virtuali si stringono sempre più e sono più diretti. Naturalmente il Sindaco <b>Stefano Locatelli </b>non perde l'occasione per rassicurare i suoi cittadini: <i>“Sinceramente è la stessa domanda che mi sto facendo io. Ieri alle 20.30 c'erano le spargisale in azione anche da noi, fino alle 23, ve lo posso assicurare. Appena mi sapranno spiegare ti farò sapere, anche perché quest'anno, avendo impiegato più soldi, pensavo potessero migliorare la situazione...”.</i><br> E <i>“l'indignado”</i> Finazzi ringrazia: <i>“La persona che mi interessava ha risposto: bravo Ste, bella lì. FAI IL... QUADRO A CHI E' BRAVO SOLO AD INCASSARE E NON A LAVORARE!!!”….</i><u><br />
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					 </item><item>
						 <title>VILLONGO. IL B&B DI VILLONGO SI FA IN TRE  Boni, Bonzi e Belometti. L’incognita Piccioli. Pdl mette la…quarta? E poi due outsider</title>
						 <pubDate>10 Feb 2012 10:32</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/news/view.php?id=1234</link>
						 <description><![CDATA[Tre liste certe. Più una quarta in forse. E i candidati a sindaco delle tre liste certe hanno il cognome che comincia per B. A meno che… Andiamo con ordine. <br />
Per la Lega l'investitura è ancora rimandata e lo spadone leghista per ora non è stato posato su nessuna spalla, se mai avverrà questa cerimonia. Il solito ritornello che riecheggia da mesi <i>“il simbolo Lega non sarà dato a nessuno”</i> si fa giorno per giorno più certo e insistente. <br>Ed è per questo che l'ipotesi di tre liste civiche si fa più concreta, proprio per l’incertezza della Lega. E poi c’è un altro fattore, le liste civiche, con la caduta di credibilità della politica, sono tornate di moda, 2010 docet, anno in cui in quasi tutti i Comuni allora al voto le liste non politiche, senza simbolo di partito per intenderci, hanno fatto il pieno di poltrone. Tre dunque le liste certe, per ora: quella della Sindachessa uscente <b>Lorena Boni</b>, quella dei “dissidenti” di <b>Alberto Bonzi e Alberto Piccioli Cappell</b>i e <i>Uniti per Villongo</i> di <b>Danilo Bellini</b>, lista che ha trovato il suo candidato a sindaco in <b>Mariella Ori Belometti</b> che guiderà la lista del centro-sinistra…. Tornando alla Lega resta l’incognita Piccioli Cappelli, ex Sindaco capogruppo della Lega in Provincia, l'uomo giusto se il simbolo della Lega non dovesse arrivare nelle mani dei “dissidenti” della maggioranza. Perché se non c'è alle spalle un partito forte è meglio affidarsi ad un candidato di spessore. ….Il sentore resta comunque di una corsa di tre liste civiche con i partiti alla finestra come il Pdl. Su questo fronte c'è da fare un discorso a parte. Il Pdl locale è decisamente spaccato in due, da una parte c'è <b>Ennio Citaristi</b> e il suo seguito, che non ha rinnovato la tessera del partito quest'anno e si è diretto verso la lista di <i>“Uniti per Villongo”</i> di centro-sinistra. L'altra ala del partito invece balla da sola... ma non troppo.  <b>Antonio Pievani</b> coordinatore del partito a Villongo sta alla finestra: <i>“tutti e due i partiti nello stesso simbolo”. </i><br>…Tre liste certe quindi che aspettano però la quarta (Pdl) e forse, come effetto sorpresa, si potrebbe salire nel pallottoliere….<u><br />
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					 </item><item>
						 <title>CASTELLI CALEPIO. “Ufficio vendite” della &lt;i&gt;Policentro&lt;/i&gt;  prima che il centro sia approvato. L’area? Altro che salubre, urge bonifica. E c’è un esposto alla Procura…</title>
						 <pubDate>10 Feb 2012 10:31</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/news/view.php?id=1233</link>
						 <description><![CDATA[È possibile che un gruppo dalla strapotenza economica e politica quale la Policentro S.r.l., centinaia di milioni di investimenti in tutta Italia e in Europa, i suoi santi in paradiso sponda Compagnia delle Opere e agganci politici in Regione, scivoli sulla buccia di banana di una banale permesso a costruire? A Castelli Calepio sì, succede anche questo. L'ufficio vendite, un prefabbricato posato sul cemento apparso quasi magicamente sull'area della <i>ex Fonderie del Quintano</i>, luogo in cui sarà costruito il nuovo centro commerciale, stando alla segnalazione di <b>Claudio Sala</b> Presidente del Comitato no al megacentrocommerciale, è stato posato senza alcuna autorizzazione da parte dell'ufficio comunale preposto. <br />
L'iter della nuova struttura commerciale è ancora in alto mare, la variante al Prg è passata in Consiglio Comunale e ora è il tempo delle osservazioni, ma il commercio non fa lo stesso ticchettio della burocrazia ed è meglio portarsi avanti. Mesi fa avevamo documentato il fatto con un sopralluogo nelle ex Fonderie e messo in calce la foto, nei numerosi articoli apparsi su Araberara, del prefabbricato e fin da subito le perplessità sono divampate. Come mai con le procedure amministrative non ancora concluse appare un punto vendita della Policentro S.r.l.? Interrogativo che ha raccolto Claudio Sala bussando alle porte delle stanze comunali. <br>Ma le grane quando arrivano travolgono gli eventi in successione, quasi con un effetto domino. Ne è la prova l'esposto alla Procura della Repubblica a firma di <b>Ezio Locatelli</b> ex deputato di Rifondazione Comunista e Claudio Sala sulla questione della bonifica dell'area, l'annosa questione che pende sulla Fonderie. Nell’esposto presentato alla Procura della Repubblica di Bergamo, Ezio Locatelli e Claudio Sala chiedono di fare chiarezza sulle tante contraddizioni che hanno caratterizzato le procedure urbanistiche, su come sia stato possibile concedere autorizzazioni e varianti sulla base di dichiarazioni ed attestazioni di '..non superamento dei limiti di inquinamento ammessi..' in presenza di un’area invece notoriamente inquinata…alla luce di questi nuovi lampi le ombre sull'operazione del nuovo centro commerciale di Quintano si allungano sempre di più…<u><br />
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					 </item><item>
						 <title>SARNICO. Commercianti divisi, Pro Loco sul piede di guerra e Dometti smorza i toni: “Abbiamo fatto il possibile, se ognuno fa la sua parte, le cose andranno meglio”. Ed è record di mozioni presentate dai ‘Padani per Sarnico’. La 17ª volta della Lega</title>
						 <pubDate>10 Feb 2012 10:29</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/news/view.php?id=1232</link>
						 <description><![CDATA[Le responsabilità vanno divise. In sintesi è questo il pensiero del Sindaco di Sarnico <b>Franco Dometti</b> sulle polemiche divampate nella cittadina del Basso Sebino per le iniziative natalizie sottotono. Iseo ha rubato lo scettro a Sarnico e i sarnicesi non l’hanno presa bene e rumoreggiano. Proteste dei commercianti divisi tra di loro e poche adesioni alle iniziative messe in campo dall’amministrazione, Pro Loco sul piede di guerra e tutto intorno le macerie di una credibilità da ricostruire. Il “Villaggio di Natale” come abbiamo scritto sullo scorso numero di Araberara è stato un flop, 200 persone in media contro le 4000 di Iseo e poche iniziative a fare da corona ad una delle realtà più importanti del Lago d’Iseo. L’inverno non porta bene a Sarnico a differenza dell’estate che con il rinomato festival degli artisti di strada fa registrare ogni anno un numero di presenze spropositato. <i>“Abbiamo fatto quello che potevamo</i> – spiega il Sindaco Dometti – <i>poteva andare meglio sicuramente ma anche dalle esperienze non del tutto positive si può sempre imparare qualche cosa. Ognuno l’anno prossimo deve fare la sua parte e sicuramente le cose andranno meglio”….</i><br />
<b>Giorgio Bertazzoli</b> capogruppo consigliare dei “Padani per Sarnico” ha presentato agli uffici comunali le mozioni numero 16 e 17, un record per soli due anni e mezzo circa di mandato. Primato che oltre numerico è anche di sostanza considerando il peso che hanno le proposte leghiste presentate all'amministrazione del Sindaco Franco Dometti. Dopo il tira e molla tra le parti sul Pgt, il “salvataggio” al limite dei vigneti in zona Rudello, l'edificabilità ridotta del 25% ora i Padani presentano la loro personalissima ricetta per la crisi economica: buoni Inps (vaucher) per persone disoccupate o in difficoltà, casalinghe, pensionati e studenti. Berzazzoli…<br />
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					 </item><item>
						 <title>GRUMELLO DEL MONTE. Scossa in collina. OK al Piano Ca’ San Marco “E la tutela del territorio tanto sbandierata?” </title>
						 <pubDate>10 Feb 2012 10:26</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/news/view.php?id=1231</link>
						 <description><![CDATA[La collina scricchiola sotto il peso di un’operazione dai numeri importanti. Il Piano Ca’ San Marco è passato in Consiglio Comunale con i voti della sola maggioranza targata Lega. Ma il dato importante della seduta è la discussione sull’osservazione presentata da 69 residenti della collina contro il Piano approvato. Ma facciamo un passo indietro perché gli interrogativi su questa operazione arrivano da lontano. La società lussemburghese Maths S.A., rappresentata legalmente da uno degli indagati al “processo Mills” (quello che vede indagato anche <b>Silvio Berlusconi</b>) <b>Carlo Scribari Rossi</b>, ha fatto pervenire un’osservazione nell’ambito dell’iter amministrativo del nuovo Pgt di Grumello del Monte chiedendo all’amministrazione comunale guidata dalla sindachessa <b>Nicoletta Noris</b> 6000 mc di edificabilità in località Codera sulla collina di Grumello. Per la precisione l’osservazione riguarda la struttura denominata Ca’ San Marco, ora edificio in disuso e prima struttura ricettiva nel campo della ristorazione. Le incognite su questa operazione si sono subito palesate fin dai suoi albori, ad iniziare dalla società che si occupa in sostanza di finanza e non si capisce per quale motivo voglia impiantare sulle colline grumellesi un centro di formazione per dirigenti. In secondo luogo l’assetto societario resta a tutt’oggi nell’ombra come le motivazioni dell’ampliamento dell’edificato. Certo è che 6000 mc sono tanti, l’operazione non si beve giù come un sorso d’acqua ed è per questo che l’amministrazione comunale nel recepire l’osservazione ha diminuito la cubatura dell’edificabile fino a portarla a 1500 mq. Ma torniamo alla seduta consigliare di giovedì 2 febbraio. In aula si è discusso animatamente ma la maggioranza non ha battuto ciglio più di tanto, a tratti imbarazzante, scena muta da parte di tutti i consiglieri, ha demandato gli interventi all’Assessore all’edilizia privata e urbanistica <b>Alessandro Cottini</b>. Il Sindaco Noris faceva da sfondo. Due i momenti salienti. Il primo riguarda l’osservazione presentata e firmata dai 69 residenti della collina, ovvero la stragrande maggioranza degli abitanti in quella zona, il secondo punto caldo invece si è registrato nella dichiarazione di voto del capogruppo di Grumello Democratica <b>Natale Carra</b>….<u><br />
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					 </item><item>
						 <title>ZANDOBBIO. Incentivi per la cremazione per liberare posti al cimitero </title>
						 <pubDate>10 Feb 2012 10:25</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/news/view.php?id=1230</link>
						 <description><![CDATA[La cremazione sembra piacere sempre di più agli amministratori della valle Cavallina che invitano i propri concittadini a non lasciare troppo a lungo traccia di sé dopo l’ultimo saluto. Nel primo numero di gennaio avevamo pubblicato l’intervista al sindaco di Spinone al Lago <b>Marco Terzi</b> alle prese con la progettazione dell’allargamento del cimitero. Il primo cittadino di Spinone aveva espresso l’intenzione di proporre ai propri concittadini degli incentivi per farsi cremare dopo la propria morte, soluzione che avrebbe impedito di occupare altri posti nel cimitero ed avrebbe soprattutto permesso una gestione più snella del camposanto. <br />
Il comune di Zandobbio ha però giocato d’anticipo seguendo la stessa strada, con la misura che per ora riguarda i resti mortali indecomposti tumulati in loculi e tombe del cimitero del paese. La cremazione di questi resti permetterebbe la liberazione di numerosi posti nel camposanto, cimitero alle prese con problemi di spazio. Così il comune ha disposto 200 euro come rimborso ai cittadini che decideranno di cremare i resti dei propri cari….<u><br />
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					 </item><item>
						 <title>ENDINE. Luisa Guerinoni: “A Endine la gente ha fame, basta polemiche. Al Banco Alimentare centinaia di persone che non hanno cibo. Il dramma della nostra gente senza lavoro” </title>
						 <pubDate>10 Feb 2012 10:23</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/news/view.php?id=1229</link>
						 <description><![CDATA[Endine Gaiano. Una mattina di quelle gelide, inizio di febbraio, le temperature infilano il mondo in un velo di ghiaccio e la gente se ne sta rintanata in casa. Anche quella che ha fame. E sono sempre di più.<b> Luisa Guerinoni</b>, assessore ai servizi sociali del Comune di Endine se ne sta seduta tra carte e documenti che testimoniano il crollo del cercare di vivere almeno sopra la soglia di povertà. Numeri drammatici che corrispondono a nuclei familiari che si rivolgono al ‘banco alimentare’ per provare a coprire la fame, non chiedono soldi, chiedono cibo e quando si chiede cibo la povertà si è infilata davvero dappertutto. <i>“Qualcuno ha voluto fare un’inutile polemica </i>– comincia Luisa Guerinoni – <i>sul numero di persone che aderiscono al banco alimentare cercando di strumentalizzare il servizio, bene, quel qualcuno si informi prima di dire cose che non conosce, qui c’è gente che ha fame ed è tutto documentato. I titolari del Banco Alimentare non sono i Comuni ma le onlus, le associazioni caritatevoli sostenute dalla Comunità Europea”. E come siete arrivati al Banco Alimentare? “L’amministrazione si è trovata di fronte a un numero considerevole di povertà emergenti della zona e ci si è chiesti come potevamo far fronte a tutte queste richieste di fondi, contributi e soldi che non avevamo, dopodiché dopo un’attenta analisi dei bisogni e un confronto con gli enti superiori ci è stato detto che c’era questo Banco Alimentare. L’amministrazione l’ha contattato, loro ci hanno risposto che per essere ammessi bisognava avere una cooperativa sociale onlus che opera sul territorio e che all’interno della gestione non ci fossero fini di lucro, dopodiché abbiamo chiesto alla cooperativa Paese, che aveva questi requisiti, di camminare con noi per aiutare chi ne ha bisogno. Ci siamo attivati per gestire il servizio in modo autonomo con una rete di volontari e in questa lista ci sono anch’io, mi è sembrato giusto dare l’esempio, e siamo partiti”. </i><br>E si apre un mondo diverso, un mondo fatto di gente che non ha un piatto di pasta da dare ai figli: <i>“Situazioni drammatiche, situazioni che sono dentro le nostre case, le nostre famiglie, drammi nascosti da dignità e paura”.</i><br>E dietro c’è un lavoro certosino dei volontari: <i>“E abbiamo siglato un Protocollo d’Intesa con Sovere perché bisognava arredare una stanza, avere i servizi igienici, avere volontari che sapessero tenere un elenco di carico e scarico delle merci, altri addetti alla distribuzione, stilare un elenco di volontari disponibili che vanno assieme alla Protezione Civile a ritirare la roba a Muggiò, dove c’è la sede del Banco. E quando la Protezione Civile è impegnata su altri fronti grazie al Protocollo d’Intesa tra Sovere e Endine sosteniamo i costi necessari”. </i><br>E col Banco Alimentare si apre un mondo sconosciuto: <i>“E così con l’occasione di distribuire cibo abbiamo cercato di capire quali erano i bisogni che emergevano da questa situazione e ne è uscito un bisogno enorme, bisogno soprattutto di posti di lavoro”. </i><br>Come si fa ad accedere al Banco Alimentare? <i>“Il Banco Alimentare gratuitamente riceve e gratuitamente da, si consegna l’ISE per certificare il reddito e altri documenti ma non per girarli all’amministrazione ma per capire i reali bisogni delle persone e ti assicuro che la persona che è più a disagio quando c’è la distribuzione sono io”. </i><br>E da dove arrivano? <i>“E’ tutta gente del paese che si divide essenzialmente in tre fasce, anziani che hanno un Ise molto basso, hanno la pensione minima, sono in affitto, hanno la luce da pagare, il riscaldamento e tutte le spese fisse. Il secondo tipo sono giovani che vivono da soli e che hanno perso il lavoro, c’è poi la fascia degli extracomunitari che hanno bimbi piccoli. E poi ci sono persone che non vogliono andare al Banco Alimentare, noi conosciamo il loro stato di bisogno e consegniamo il cibo in modo discreto e anonimo tutto quello che serve e che abbiamo”….</i><br><u><br />
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					 </item><item>
						 <title>TORRE BOLDONE. “PUBBLICATE I REDDITI DI SINDACO E GIUNTA” Risposta della Maggioranza: “PER ESSERE UN BUON AMMINISTRATORE NON BISOGNA ESSERE UN CONTRIBUENTE FEDELE” </title>
						 <pubDate>10 Feb 2012 10:22</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/news/view.php?id=1228</link>
						 <description><![CDATA[Evidentemente la trasparenza non è una qualità dell'amministrazione del Sindaco <b>Claudio Sessa</b>, vedi il Pgt che muove i primi passi nel più totale silenzio. Ma ora anche la borsa dello stipendio va tenuta stretta e segreta, per giunta con una motivazione a dir poco sconcertante. La Giunta nell'ultima seduta del Consiglio Comunale ha bocciato la proposta di delibera della minoranza del capogruppo<b> Alberto Ronzoni </b>che proponeva la pubblicazione della dichiarazione dei redditi di Sindaco e Giunta. Un testo già pronto per passare al vaglio del Consiglio Comunale ma che grazie alla bocciatura della maggioranza è perito già prima del nascere.<i> “La maggioranza boccia la nostra proposta con l’incredibile motivazione che tra i requisiti per essere un buon amministratore non vi è quello di essere un contribuente fedele</i> – spiega Ronzoni – <i>questa bocciatura mi ha sorpreso e stupito. Ma soprattutto la motivazione con cui hanno bocciato il nostro documento è davvero sconcertante…..”</i><u><br />
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					 </item><item>
						 <title>TAVERNOLA. L'anno alla sbarra della maggioranza.I tre “esposti” (Sacci e minoranza)  e la Giunta si difende con una delibera  (5 mila euro per la difesa al Tar) </title>
						 <pubDate>10 Feb 2012 10:18</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/news/view.php?id=1227</link>
						 <description><![CDATA[C'è poco da ridere o da stare tranquilli. La Giunta di Tavernola Bergamasca deve difendersi dagli “esposti”. E impegna 5 mila euro per gli avvocati. Soldi dei contribuenti per quelli che le minoranze considerano “errori grossolani”. È di questi giorni la delibera di Giunta per l'affidamento d'incarico all'avvocato <b>Edoardo Canali</b> per la modica (si fa per dire...) cifra di 5000 euro. L'avvocato dovrà battagliare in aula per il ricorso al Tar presentato dalla ditta Sacci il 24 aprile 2011 per l'annullamento di parte del Pgt approvato dal Consiglio Comunale con deliberazione numero 20 che porta la data del 18 novembre 2010 limitatamente alla previsione, nel documento di Piano, dell'A.T.9 Ambito di Trasformazione 9 ed agli articoli 39, 41 e 42 del Piano delle Regole. Ma i guai giudiziari della maggioranza del Sindaco <b>Massimo Zanni</b> non finiscono qui, ci sono anche gli esposti della minoranza di Impegno Civico, il capogruppo <b>Sergio Cancelli</b> ha presentato due esposti, uno alla Corte dei Conti, l'altro al Tar, il primo per la faccenda Unitalsi mentre l'altro riguarda il Piano Eco-Gom. Su questi fronti (apertissimi) tutto tace per ora. I documenti sono stati consegnati e ora si attende il compimento dell'iter giudiziario, si pensava ad una sentenza in un lasso brevissimo di tempo ma ad inizio anno le tempistiche si sono allungate. Ma la delibera di Giunta che impegna i 5 mila euro del 29 dicembre scorso fa intendere che ci si avvia al dibattimento. <br />
Ma la sfilata di grane cadute in testa alla Giunta potrebbe non finire qui. “Impegno Civico” ha ancora cartucce da sparare, documenti permettendo... ..<u><br />
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					 </item><item>
						 <title>TRESCORE. Polizia locale a braccia incrociate</title>
						 <pubDate>10 Feb 2012 10:15</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/news/view.php?id=1226</link>
						 <description><![CDATA[Braccia incrociate all’ufficio di polizia locale di Trescore Balneario dove la situazione diventa sempre più rovente e soprattutto ingestibile. Come se non bastasse il caso di Gianmaria Rossetti, caso del quale illustreremo i nuovi risvolti alla fine dell’articolo, ora si aggiunge anche la rivolta di tre altri agenti che, stanchi di attendere il pagamento del lavoro svolto ‘a progetto’ per la festa dell’Uva e la festa della Birra, hanno deciso di interpellare i sindacati ed aprire di fatto un nuovo contenzioso con l’amministrazione comunale. Il risultato è che nel 2012 l’amministrazione comunale potrà scordarsi le ore di straordinario dei tre vigili, (oggi al comando ci sono 5 vigili, i tre del contenzioso, <b>Gianmaria Rossetti</b> e il comandante <b>Debora Bonzanni</b>). <i>“Questo vuol dire che i tre agenti di polizia locale</i> – spiega il rappresentante sindacale del C.S.A. di Bergamo che sta seguendo il caso – <i>non faranno straordinari programmati, vale a dire non presteranno la loro opera la domenica e soprattutto non presteranno la loro opera per le feste in questione, la festa dell’Uva e la festa della Birra. Questo poi vale anche per altri servizi che verranno effettuati attenendoci scrupolosamente alle direttive e compiendo sempre il proprio dovere”.</i><br> Insomma sembra essere messa seriamente in pericolo tutta la stagione estiva delle feste, tra shopping sotto le stelle, feste tradizionali e altri appuntamenti che potranno essere programmati. <i>“Tutto nasce con le due feste del 2011 – spiega sempre il referente sindacale – la festa dell’Uva e la festa della Birra, in questo caso tradizionalmente l’ufficio di polizia locale e il comune raggiungono da anni un accordo definito a progetto e normato dall’articolo 15 comma 2 del contratto di lavoro che stabilisce di fatto un lavoro in più rispetto al normale che non è assimilabile agli straordinari ma viene pagato a parte. Ed anche quest’anno gli agenti e il comune avevano raggiunto questo accordo salvo poi non versare agli agenti quanto dovuto. Così gli agenti, dopo aver più volte chiesto al sindaco quanto dovuto, hanno deciso di interpellare il sindacato. Il 4 gennaio, dopo aver atteso una risposta dal sindaco che non è mai arrivata, è intervenuto il sindacato con una prima lettera nella quale abbiamo ribadito le posizioni espresse dai tre agenti. Ma nemmeno a questa richiesta abbiamo ottenuto risposta dall’amministrazione comunale, così siamo arrivati ad una comunicazione al prefetto e alla dichiarazione di stato di agitazione nell’ufficio di polizia locale che ha portato alla decisione di non fare più straordinari….”</i><u><br />
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					 </item><item>
						 <title>ANALISI: La crisi di PRADALUNGA. Fiammarelli accelera, Parsani frena</title>
						 <pubDate>10 Feb 2012 10:04</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/news/view.php?id=1225</link>
						 <description><![CDATA[<i>“Ma no, non saltano”.</i> Nemmeno quelli della minoranza ci credono. <i>“Le segreterie provinciali di Lega e Pdl non possono permetterlo”.</i> In realtà le segreterie provinciali guardano a… Verona dove con la benedizione di <b>Roberto Maroni</b> la Lega ha deciso di correre da sola. Ma perché il sindaco<b> Parsani</b> e il vicesindaco <b>Fiammarelli</b> non vanno d’accordo. Questioni anche di carattere, Parsani è uno prudente, Fiammarelli fa onore al suo cognome, è tutto fiamma, vuol fare, a costo di strafare. Ma davvero non vanno d’accordo per il Polo scolastico? A parte che si tratta pur sempre di un progetto che dovrebbe aggirarsi sui 4-5 milioni di euro e che quei soldi bisogna pur prenderli. Va bene che Fiammarelli propone di vendere le scuole di Cornale e Pradalunga una volta realizzato il nuovo polo, va bene che spera in qualche contributo regionale o statale… Parsani resta scettico, dove li prendiamo tutti quei soldi. C’è un progetto di masina pagato con decisione unanime della Giunta (quindi anche di Parsani) di 30 mila euro. Ma non c’è ovviamente un piano economico dell’opera. <br>Ma questa è la punta dell’iceberg del diverso modo di concepire l’amministrazione dei due protagonisti. Perché Fiammarelli vuol essere protagonista, sa che nella maggioranza Pdl conta per 4 e che quei 4 possono mandare a casa il sindaco leghista. E poi ci sono le opere: poche, il cimitero ribaltato, il contestatissimo campo sportivo, qualche aiuola e qualche strada asfaltata. E sono passati tre anni. E ci sono anche gli 800 mila euro del municipio, derivati dal Piano Integrato. Un bel gruzzolo che non viene utilizzato. E dal prossimo anno Pradalunga rientra nel Patto di Stabilità. Riassunto: Parsani frena, Fiammarelli accelera. E l’auto va a zig zag….<u><br />
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					 </item><item>
						 <title>SARNICO. La storia. Da Foresto Sparso a Holliwood - Michele che si innamorò di un computer e adesso gioca con le luci della ribalta</title>
						 <pubDate>10 Feb 2012 10:01</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/news/view.php?id=1224</link>
						 <description><![CDATA[Innamorarsi di un pc che fa diventare passione un lavoro e quel lavoro arriva all’Oscar. E’ la storia di <b>Michele Benigna</b> che in questi giorni se ne sta a Hollywood a riflettere giochi di luce ma Michele è attratto da altro, da altri effetti, quegli effetti speciali che lo hanno inchiodato sin da bambino a riempirsi di passione, quelle ore che diventavano giorni e mesi e che lo hanno portato qui, a ridosso dell’Oscar per gli effetti speciali per uno dei film più attesi dell’anno, Harry Potter and the Deathly Hallows Part 2. <br>Michele Benigna, nato a Sarnico ma cresciuto a Foresto Sparso e di sparso in lui c’è solo la voglia di creare e creare e creare, sparsa dappertutto, in testa, in camera sua, nel cuore, dovunque va. Lui, che nel tempo libero da piccolo si infilava davanti alla play station e non lo smuovevi più:<i> “Tanto che sono diventato un giovanissimo collaudatore dei giochi</i> – racconta da Los Angeles dove attende di sapere se la statuetta arriverà dritta tra le mura di casa Benigna -  <i>I giochi prima di andare sul mercato venivano testati da me  che ci giocavo, facevo la mia  recensione e trasmettevo tutto ai superiori. Avevo insomma già trovato il modo di divertirmi attraverso il computer, la mia grande passione”. </i><br>Nessuna laurea nel cassetto e un Oscar alla porta, potere di una playstation che sostituisce il pezzo di carta che conta, che con la passione forse si può davvero arrivare dappertutto.<br>I suoi effetti speciali fanno il giro nel mondo cinematografico e Michele viene chiamato per testarli a Cinecittà e a Londra. Nato il 7 marzo del 1980, Michele è cresciuto a Foresto Sparso con il papà Lorenzo che vende apparecchiature audio professionali, mamma Marilisa Giudici, casalinga,  primo di 4 figli, dopo di lui Laura, Marco e Luca.  <i>“E’ sempre stato un grandissimo appassionato di computer</i> – spiega la sorella Laura – <i>e guarda sempre avanti, come dovesse scoprire sempre qualcosa di nuovo, quando ha cominciato a lavorare a Chiari non si è seduto, ha iniziato a spedire curriculum e uno di questi lo ha portato a Cinecittà dove è stato chiamato per lavorare in uno studio importante, lì ha creato la bollicina della pubblicità dell’acqua Lete, la bollicina che ancora oggi c’è nelle pubblicità e che gridava aiuto perché era sempre sola. E poi ha lavorato per film e video musicali. Michele però ha continuato a lavorare e a spedire curriculum e uno di questi lo ha portato a Londra. Qui ha lavorato al film ‘la bussola d’oro’ (the golden Compass) con Nicole Kidman, Daniel Craig, film per il quale ha vinto il Baft, il premio della cinematografia britannica, una sorta di Oscar inglese e ora ha appena finito di lavorare ad un altro film della Disney che uscirà a breve anche in Italia, Jonh Carter con Willem Dafoe”. </i><br>Ma Michele Benigna guarda avanti, sempre, come fosse una delle sue partite alla playstation dove il livello si alza sempre di più. <i>“Mentre lavorava all’ultimo film di Harry Potter – continua Laura – è stato contattato dalla Lucasfilm di George Lucas (per intenderci il creatore di Guerre Stellari, Indiana Jones, American Graffiti…) hanno visto il suo curriculum e lo hanno subito contattato. Ma stava lavorando su Harry Potter e ha detto no”. Ma Lucas & c. non demordono e continuano a intasare il cellulare di Michele di messaggi….</i><u><br />
SUL  NUMERO IN EDICOLA DA VENERDI’ 10 FEBBRAIO TUTTA LA STORIA </u><br />
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					 </item><item>
						 <title>PDL a congresso braccio di ferro tra  Piccinelli e Capelli. A capo di PDL?  Sarà eletto  …ELLI </title>
						 <pubDate>10 Feb 2012 09:56</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/news/view.php?id=1223</link>
						 <description><![CDATA[<b>Enrico Piccinelli</b> vs <b>Angelo Capelli</b>. Il braccio di ferro del congresso più partecipato, discusso, temuto, rimandato di PDL è servito. Due candidati che hanno voluto a tutti i costi correre, due candidati convinti di vincere, due candidati che si ritrovano, comunque vada un partito spaccato. Mentre nelle altre provincie lombarde si è raggiunto un accordo per un candidato unitario a Bergamo niente da fare: <i>“Marcello Raimondi ha puntato i piedi – racconta un addetto ai lavori – e non c’è stato verso di fargli cambiare idea, vuole il suo candidato e allora che si vada alla conta”.</i><br>Piccinelli oltre ai nomi e ai gruppi che trovate nello specchietto qui in fondo che lo sostengono ha servito anche il suo personale listino blindato, ridotto comunque di numero rispetto a quelli passati……..Ci ha creduto, lo ha voluto, ci è riuscito. <br><b>Angelo Capelli</b> è il candidato dei formigoniani al congresso di PDL. Candidatura che Capelli sottolinea arriva dalla base e che è stata ufficializzata davanti ai delegati riuniti alla Casa del Giovane di Bergamo. Capelli ‘benedetto’ da <b>Marcello Raimondi</b> ha come vice <b>Basilio Mangano</b>. Una candidatura che però ha visto qualche malumore nel gruppo. Il sindaco di Castelli Calepio <b>Flavio Bizzoni</b> e i suoi non hanno visto di buon occhio la cosa, e nemmeno gli uomini di <b>Marco Pagnoncelli</b> hanno fatto salti di gioia e secondo qualcuno proprio dal gruppo di Pagnoncelli potrebbero arrivare i franchi tiratori che giocherebbero un brutto scherzo a Capelli che però si mostra sicuro. …<br><b>Chi sta con chi</b><br>Con ENRICO PICCINELLI: <br>Giancarlo Borra, Giuliano Capetti, Gianni d’Aloia, Gianfranco Ceruti, Gianfranco Ceci, Carlo Scotti Foglieni, Carlo Saffioti, Giuseppe Bettera, Maurizio Bonassi, Giuseppe Petralia, Paolo Franco, Alessandro Sorte, Pietro Macconi, Alessandra Gallone, Massimo Fabretti, Giorgio Jannone, Gregorio Fontana<br><center>*  *  *</center><br>Con ANGELO CAPELLI:<br>Marcello Raimondi, Gianfranco Baraldi, Valerio Carrara, Stefano Lorenzi, Marco Pagnoncelli, Massimo Corsaro, Marcello Moro, Basilio Mangano, Benedetto Maria Bonomo, Leonio Callioni, Mario Gandolfi, Danilo Minuti, Enrico Zucchi, Antonio Martinella<u><br />
SUL NUMERO IN EDICOLA DA VENERDI’ 10 FEBBRAIO TUTTI I RETROSCENA DEL CONGRESSO PIU’ ATTESO DI PDL</u><br />
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					 </item><item>
						 <title>LOVERE. Zanella: “il Pgt sblocca Lovere per Natale i parcheggi alle Reme. Taccolini: “Il Sebinia c’è. Mai visto il Comune? </title>
						 <pubDate>10 Feb 2012 09:54</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/news/view.php?id=1222</link>
						 <description><![CDATA[<b>Roberto Zanella</b> è contento, non occorre nemmeno chiederglielo, basta sentire la voce: <i>“Certo che lo sono, diciamo che sono sereno, col PGT approvato adesso ci siamo davvero”.</i> Ok, sarà anche, ma concretamente cosa parte e cosa non parte? <i>“Dipende molto dai privati ma credo proprio che due lottizzazioni partiranno subito. La prima è quella di Via Parte, ho appuntamento con i proprietari di quei terreni che sono di Latina, dovrebbero firmare la convenzione con il segretario e poi a questo punto decidere se fare direttamente loro la lottizzazione o se vendere il terreno già lottizzato”.</i><br> Ma l’operazione che interessa di più Zanella è un’altra: <i>“Schiavi dovrebbe partire con il Piano Integrato di piazzale Bonomelli, e per noi sarebbe importante perché contiamo di avere i parcheggi che abbiamo richiesto per Natale, sono passati due anni e mezzo e anch’io adesso vorrei qualcosa di reale e vorrei vedere qualcosa di realizzato, non solo voi”.</i><br>….<b>Sergio Taccolini</b> è uno che non molla mai. E non mollerà neanche stavolta, perché in mezzo c’è il Sebinia, quel Sebinia che ha nel cuore e nella testa da 23 anni, da quando è diventato presidente quasi per caso: <i>“Mi hanno coinvolto come possibile sponsor e sono rimasto da solo, ma va bene così”.</i> Lui che il calcio non lo aveva mai amato: <i>“Correvo in bicicletta e giocavo a bocce, ma a calcio mai”.</i> Mai, sino a quel 1988 quando diventa presidente del Sebinia, che comunque sia, rimane una delle più gloriose società di calcio dell’intera provincia che adesso è un po’ in crisi: <i>“Ma per ora si va avanti, almeno sino a fine campionato, poi si vedrà e comunque il settore giovanile sicuramente va avanti, magari ci sarà da rivedere qualcosa della Prima Squadra ma per il resto si continua così”.</i><br> E quel resto sono più di 200 ragazzini dai 6 ai 17 anni che corrono dietro a un pallone sul campo di Lovere: <i>“Il nostro settore giovanile</i> – continua Taccolini – <i>ci da grandi soddisfazioni, è il nostro fiore all’occhiello e vedere bambini che crescono divertendosi è impagabile. Per quanto riguarda la Prima Squadra se ci sarà ridimensionamento lo si vedrà a fine campionato però fammi dire che grazie a Dio ho trovato ragazzi seri e attaccati ai colori sociali indipendentemente dal rimborso spese. Hanno dimostrato attaccamento alla società e questo mi stimola a non mollare”….</i><br />
<u>SUL NUMERO IN EDICOLA DA VENERDI’ 10 FEBBRAIO INTERVISTE E INDISCREZIONI</u><br />
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					 </item><item>
						 <title>ROVETTA. La storia. Simone e Marco: “Una promessa non mantenuta… Sanremo e le sue truffe”</title>
						 <pubDate>10 Feb 2012 09:51</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/news/view.php?id=1221</link>
						 <description><![CDATA[Perché Sanremo è Sanremo! Da 62 edizioni il festival della città dei fiori è nonostante tutto ciò si possa dire contro, la vetrina per antonomasia della canzone italiana. Arrivarci significa arrivare. Arrivare e farsi conoscere in una sera da milioni di telespettatori, avvicinare le grandi major del mondo della musica… in poche parole una chance imperdibile. Specie per chi non ha agganci nel mondo platinato dello spettacolo, per chi non è figlio d’arte, per chi scommette da anni sul suo talento investendo tempo e denaro per inseguire un sogno e di più una giusta scommessa sul proprio futuro. Tutto questo è quindi un  ottimo specchietto per le allodole che fa confluire nella città ligure ogni anno centinaia di ragazzi che tentano, attraverso stage e concorsi di approdare al palco dell’Ariston. Questa è soprattutto la storia di due artisti: Simone Jahnet Beccarelli e Marco di Noia. Ne sentiremo parlare nonostante Sanremo.<br>Simone e Marco sono due cantautori. Da anni la musica è la parte determinante della loro vita. Approdano insieme (già lo scorso anno) a Area Sanremo ossia l’accademia di Sanremo. Quella che sulla carta “dovrebbe”essere la fucina delle nuove promesse italiane. Quella che sulla carta è la via maestra che porta gli emergenti al cospetto del pubblico italiano. Simone racconta <i>“Un’esperienza comunque molto positiva. Prima di entrare nel merito della nostra esperienza vogliamo subito fare un distinguo tra quello che sono i corsi di Area Sanremo e la selezione di Sanremo Lab che porta al Festival. Due mondi distinti e diversi. In uno la musica, la ricerca, la creazione e la professionalità, dall’altra parte forse solo business”. Marco approfondisce: “La settimana che abbiamo vissuto a Sanremo in accademia ci ha dato modo di confrontarci con altre persone. Solo dal confronto si può capire il proprio livello nella musica emergente italiana … si sono create amicizie relazioni contatti, c’erano artisti – bravi insegnanti come il maestro</i><b> Bruno Santori</b><i> e ospiti del calibro di</i><b> Gino Paoli Povia, Nek</b> …”. <br>Sette giorni  di corsi di otto ore conclusisi con strepitose “jam session live”in un locale di Sanremo.<i> “Un’esperienza forte, vera. Una totale immersione nella musica. 400 gli artisti italiani iscritti, tra singoli, duo e band. Abbiamo potuto  assistere a lezioni tecniche e sentire anche pareri di artisti affermati”.</i><br> E dopo?<i> “Dopo un paio di settimane siamo ritornati tutti a Sanremo, questa volta per essere selezionati dalla commissione composta da altri artisti noti. Quest’anno c’erano </i><b>L’Aura, Nicolò Agliardi, Mauro Ermanno Giovanardi </b> <i>(ex leader de La Crus). Da questa selezione siamo stati  decimati, ne sono rimasti in gara solo 40”</i>. <br>Continua Simone: <i>“Una dura lotta ma ci sta, è parte del gioco e si accetta è altro che non si può accettare”.</i> <br>Ma andiamo con ordine, che succede a questi 40? Mi risponde Marco: <i>“Si arriva poi a dieci con un’altra selezione a cui però si aggiungono i reduci da un’altra sezione di musica dialettale, il DOC”. </i>Questi dieci che altra prova devono superare<i> “e  infine per i più bravi (o fortunati) arriva il giudizio della giuria finale composta dal comitato della Rai presieduto dal direttore artistico</i><b> Gianmarco Mazzi</b>…” Ma scusa non è <b>Morandi</b> il direttore artistico?... i ragazzi preferiscono glissare e continuiamo: <i>“Comunque da qui escono finalmente i due che rappresenteranno l’area emergente giovane al festival insieme ai sei selezionati da Sanremo social”.</i><br> Quella che quest’anno è arrivata dalla rete; ”Esatto”. Bene dov’è la bufala in tutto questo? Spiegateci perché tre ragazzi, vostri colleghi al corso, hanno fatto ricorso al Tar del Lazio su questa vicenda. …Come partecipare ad un bando, seguire tutta la trafila, investire soldi e progettazioni e arrivare all’apertura delle buste … con criteri cambiati….<u><br />
SUL NUMERO IN EDICOLA DA VENERDI’ 10 FEBBRAIO LA STORIA DELLA TRUFFA SANREMESE</u><br />
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					 </item><item>
						 <title>LA STORIA. La Maestra Angiola e il suo peregrinare: Da Nasolino a Nona di Vilminore,  poi Schilpario, Castione, Parre, e Clusone  </title>
						 <pubDate>10 Feb 2012 09:49</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/news/view.php?id=1220</link>
						 <description><![CDATA[(<b>Anna Carissoni</b>). Erano tutte cicliste provette, a quanto pare, le maestre d’antan: seppur ovviamente sprovviste di mountan bike, di caschi e quant’altro, caracollavano su e giù per le nostre Valli su strade che erano poco più che mulattiere.<br><i>“Il mio primo impegno di maestra mi vide supplente per due settimane a Nasolino</i> – racconta <b>Angiola Giudici</b>, clusonese, classe 1929 – <i>correva l’anno 1947, avevo diciott’anni, una grande emozione ed un grande entusiasmo dentro perché si trattava del mio primo incarico… Sì, il paese lo raggiungevo in bici, attraversando la pineta, passando da Piario e da Ogna per poi affrontare la salita fin lassù. Ma fu solo un… assaggio, perché l’anno successivo, vinto il concorso statale, ebbi la mia prima sede annuale: Schilpario, cui seguì, l’anno dopo, Nona di Scalve”.</i><br>Di quei paesi e della loro gente la signora Angiola conserva ricordi molto belli: <i>“Le mie ex-compagne di scuola scalvine</i> – <b>Pizio, May, Valesini</b> – <i>che come me avevano studiato dalle Canossiane di Pignolo in città, mi aiutarono molto ad inserirmi nel nuovo ambiente e nonostante mi pesasse non poco non poter tornare a casa la sera, mi dedicavo alla scuola con passione: gli alunni erano vivaci, schietti, spontanei nel loro dialetto tutto particolare, molto aperti ed interessati allo studio, a conferma del noto adagio ‘scarpe grosse, cervello fino’. Insegnare era una soddisfazione perché quei bambini amavano la scuola, la consideravano una cosa importante, ci tenevano ad imparare… I bambini indisciplinati erano rari e infatti non ricorrevo quasi mai ai castighi: mi sono sempre attenuta, anche in questi casi, alla pedagogia di Don Bosco, dedicando una maggiore cura ed attenzione proprio agli allievi più discoli e meno motivati, e non me ne sono mai pentita. Devo anche dire che questi bambini portavano a scuola un patrimonio ricchissimo di conoscenze e di competenze, quelle desunte dalla loro vita e dal loro ambiente: hanno insegnato molto anche loro a me… E li appassionava approfondire sui libri quanto già avevano imparato dalla loro esperienza concreta”.</i><br>A Nona, diversamente da Schilpario dove la media degli alunni si aggirava intorno ai 40 per ogni classe, la giovane maestra sperimenta per la prima volta la pluriclasse, con 15 bambini dalla prima alla quinta elementare: <i>“Un’esperienza positiva, anche se più impegnativa e faticosa per noi maestre alle prese con più programmi, perché i bambini imparavano anche ad aiutarsi l’uno con l’altro, i più grandicelli sostenevano i più piccoli, come del resto già erano abituati a fare in famiglia”.</i><br>Sempre a Nona vigeva un orario scolastico inconsueto: i piccoli del primo ciclo - prima e seconda -  frequentavano regolarmente al mattino, mentre quelli del secondo ciclo – terza, quarta e quinta – iniziavano alle 11 e riprendevano al pomeriggio, organizzazione giustificata dal fatto che a casa urgeva l’aiuto dei più grandi per la raccolta della legna e dello strame, per la custodia degli animali al pascolo e per tutte le altre occupazioni tipiche dell’agricoltura e dell’allevamento di montagna.<br>L’aula era situata al piano rialzato, attigua all’abitazione della maestra consistente di una camera e di una cucina: <i>“Quando aprivo la porta della cucina, il mattino e il pomeriggio, per dare inizio alle lezioni, mi trovavo di fronte alla fedele bidella ed ai bambini i quali, già seduti ordinatamente sui loro banchi monoposto, mi attendevano in silenzio”. </i><br>Per essere puntuale a scuola il lunedì mattina, bisognava partire da Clusone la domenica pomeriggio. Arrivata a Vilminore, la Maestra percorreva la mulattiera che attraversava Bueggio e Pezzolo, un’ora e mezzo circa di cammino…..<u><br />
ANNA CARISSONI RACCONTA LE MAESTRE DELLA VALLE</u><br />
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					 </item><item>
						 <title>BERGAMO: è arrivato il Corrierone. Cambierà il Corriere, cambierà anche Bergamo? I finanziamenti pubblici ai giornali</title>
						 <pubDate>10 Feb 2012 09:46</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/news/view.php?id=1219</link>
						 <description><![CDATA[ (<b>p.b.</b>) “Carta canta” si diceva una volta e sembra un secolo fa. “Carta straccia” dicono sprezzanti i profeti della sventura giornalistica cartacea. Lo si diceva dei libri, lo si diceva del cinema e della radio (quando nacque la tv). Oggi lo si dice anche dei testi scolastici. Comunque lo si dice soprattutto dei giornali. E in effetti i dati delle vendite in calo, in una nazione già tra le ultime per la diffusione dei quotidiani, sembrano dar ragione ai detrattori dell’antico “foglio” (“che dighel ol foi?” chiedevano i nostri vecchi quando vedevano uno che aveva in mano un giornale). Oggi non si dice più “c’era scritto sul giornale” ma “l’hanno detto in tv”, nemmeno al “telegiornale” per la commistione totale ormai dilagante tra spettacolo e (dis)informazione. E allora i direttori (e gli editori) più avveduti hanno aggiustato il tiro. I quotidiani, nell’evidenza che la notizia è già stata data la sera prima dalle televisioni, con tanto di immagini, si specializzano su quello che la Tv non può dare, l’approfondimento, le schede, i commenti. Far capire ad esempio le conseguenze pratiche di una “manovra” di governo, il “cosa cambia” per il cittadino che esce di casa ogni mattina, le opportunità di risparmio, le convenienze di investimento, la denuncia dei privilegi, “tradurre” la politica, dare i pro e i contro. Insomma si settimanalizzano. <br>E invadono il campo di altri giornali, cercando nicchie di lettori, sottraendoli ad altre pubblicazioni che vanno in crisi. E poi l’approfondimento nell’approfondimento: il Corriere della Sera ad esempio allega ogni settimana “Corriere Economia” al lunedì, “Sette” al giovedì, “Io donna” il sabato, “La lettura” la domenica. Continua anche la politica  degli allegati, libri, dvd, cd che contribuiscono a fidelizzare nell’acquisto della materia prima, il quotidiano, che sembra non dico marginale, ma non più la principale ragione dell’acquisto, ragione sostenuta, puntellata, sollecitata dagli allegati. E come se uno va a comprare il pane si vedesse “allegato” anche un etto di prosciutto con un modico aumento, il pane resta l’acquisto in cima alla lista della spesa per cui si è usciti di casa, ma evidentemente sempre più gente ne acquista meno e allora il companatico incentiva l’affezione primaria.<br /><br />
Non bastando questa politica a frenare il calo delle vendite, prendendo atto che gli unici quotidiani a calare meno erano quelli locali, anche i grandi giornali si delocalizzano con l’iniziativa del paghi uno e prendi due. L’unica informazione carente è proprio quella locale. Anche qui non tanto per la cronaca quanto per le “politiche” locali che hanno una ricaduta immediata sui portafogli dei paesani. Anche la cronaca andrebbe ripensata: in genere le tv locali l’hanno data con le immagini e quanto basta per la curiosità locale. Il giornale “deve” raccontare semmai qualche particolare in più, tenere alta la tensione emotiva e un po’ pruriginosa (vedi la vicenda della povera Yara). Ma con il digitale l’ascolto delle Tv locali è calato vistosamente, i decoder sono stati devastanti, c’è gente che non si azzarda a digitare un numero superiore all’unità. Ecco che la cronaca locale assume qualche rilevanza in più. Ma è proprio la politica locale a tirare, le storie, i personaggi. La filosofia di araberara è ad es. quella di trattare ogni Comune, anche piccolissimo, con la stessa “attenzione” con cui i giornali nazionali trattano le vicende politiche di Milano e Roma, svelando i retroscena, gli interessi, gli scontri, gli accordi, le decisioni che cambiano la vita degli abitanti di un paese. Un lavoraccio. Perché quello del giornalista è un lavoraccio. “E’ colpa dei giornali” dicono all’unisono tutti, grandi e piccoli, appena si svelano gli altarini su cui officiavano. Il Corriere piomba su Bergamo. Cambierà il Corriere. Cambierà anche Bergamo? <br>Ma come vanno i giornali? Si parla tanto di giornali italiani che stanno chiudendo e che vanno male ma non è che le cose vanno meglio all’estero, anzi. L’ultima edizione cartacea di qualche giorno fa del quotidiano francese La Tribune, dopo 27 anni di attività, ha lasciato un segno nella stampa europea e non è un bel segno. Anche in Grecia e in Spagna, molti giornali sono a rischio chiusura. I media nei paesi dell’Europa meridionale sono più fragili di quelle del Nord ha sostenuto su Le Monde il sociologo dei media Jean-Marie Charon che ha aggiunto: “Ci sono differenze molto grandi tra l’Europa settentrionale e meridionale. Nell’Europa meridionale, c’è un deficit evidente per la stampa”. In Grecia il crollo è verticale, la crisi ha investito tutto e non ha risparmiato i giornali. All’inizio della crisi, nel 2010, due giornali sono stati chiusi, Apogevmatini e To Vima, e lo storico giornale di sinistra Eleftherotypia sta sfiorando il fallimento, così come il canale televisivo privato Alter. Si rischiano in totale 4.000 licenziamenti oltre già alla riduzione degli stipendi. Grecia che negli anni ’90 aveva vissuto l’epoca d’oro dell’informazione,  incoraggiati dai partiti politici, dal credito bancario e dall’assenza di una regolamentazione, erano nati in Grecia più di una dozzina di canali televisivi, più di quindici quotidiani e mensili, per una popolazione di soli undici milioni di persone. Ma oggi, “i datori di lavoro non investono più, i prestiti bancari non ci sono e il sistema politico o la banca non può finanziare i media, con conseguente asfissia che conduce al massacro della professione e pregiudica il diritto di informazione”, ha detto Dimitris Trims, presidente dell’Unione Giornalisti. Crollate le vendite dei giornali che nel 2011 sono diminuite dal 9 al 20% I giornalisti di Eleftherotypia non prendono paga da mesi. Non si sta meglio sul fronte Spagna, dopo la chiusura del quotidiano gratuito ADN, ora rischia il Publico. Nato nel 2007, giornale di sinistra, è stato un forte sostenitore del movimento degli Indignados, nella scorsa primavera. E il ‘Publico’ in Spagna detiene anche un…primato, è uno dei  pochi giornali spagnoli a  non pubblicare annunci di incontri sessuali: un settore che fa guadagnare ogni anno 40 milioni di euro ai media spagnoli e che il governo di Zapatero ha cercato, senza successo, di vietarlo. Dopo aver già tagliato il 20% della sua forza lavoro in autunno, Publico ha dichiarato di essere insolvente ai primi di gennaio nonostante un costante aumento dei lettori dal 2007 - il giornale vende 87.000 copie al giorno e ha circa 300.000 lettori in media. I suoi 160 dipendenti sono a rischio disoccupazione….<u><br /><br />
E SUL NUMERO IN EDICOLA L’ELENCO DI TUTTI I GIORNALI CHE RICEVONO IL FINANZIAMENTO PUBBLICO CON IL RELATIVO IMPORTO E LA CRISI DEI GIORNALI IN ITALIA</u><br />]]></description>
					 </item><item>
						 <title>Le Iene a Villa d'Ogna - Nuova puntata sull'Onorevole Alessandri (LEGA) e la Bru Mar di Bruno Bosatelli e.. LA CASA NON PAGATA</title>
						 <pubDate>3 Feb 2012 16:36</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1218</link>
						 <description><![CDATA[Nuova vicenda del 2 febbraio 2012 - La Iena Calabresi va a trovare Bruno Bosatelli.<br />
Il povero Martellacci deve tutt’oggi avere 57500 euro. <br>La casa è abitata dal Parlamentare Alessandri in uso gratuito da parte di Bosatelli e poi acquistata dallo stesso Alessandri. Marcello Martellacci è un tassista romano che vendeva casa. Angelo Alessandri e moglie decidono di comprare la casa con 5.000 Euro di Acconto preliminare e altri 30.000 euro prima del rogito.<br />
Al Rogito però l’onorevole non si presenta, al suo posto c’è Bruno Bosatelli (altro esponente Lega Nord), e Martellacci si fida. Bosatelli dà 2 assegni a Martellacci, uno da 80.000 euro a vista e uno da 120.000 da incassare una settimana dopo....<br><br />
<iframe src="http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/281355/calabresi-tassista-onorevole-e-imprenditore.html" width="610" height="610"><br /><br /><br />
</iframe><br>]]></description>
					 </item><item>
						 <title>CLUSONE: Caffi in Giunta senza deleghe? “Se ne vada” </title>
						 <pubDate>27 Jan 2012 11:41</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1217</link>
						 <description><![CDATA[Siamo ancora qui. Ad oggi (giovedì 26 gennaio) le dimissioni di <b>Caffi</b> restano solo “annunciate”. Sta in Giunta. Siederà ancora nel prossimo Consiglio comunale sui banchi della Giunta, come assessore con deleghe. Ma si era diffusa la notizia, per nulla campata in aria, che ci fosse in vista un tacito accordo con Pdl per lasciarlo ufficialmente assessore senza deleghe. Perché? “Così prende l’indennità, perché non ha un lavoro”. Allora abbiamo chiesto al capogruppo Giuseppe Trussardi (c’è la sua intervista sui futuri scenari della maggioranza) di rispondere: “Non se ne parla proprio. Anzi, fossi in Caffi mi dimetterei anche dal Consiglio”. Anche perché se restasse in Giunta senza deleghe assessorili, ci sarebbe la fila dei disoccupati a chiedere al Sindaco uguale trattamento, mica è solo Caffi che ha bisogno di un lavoro (?). Poi c’è la storia dei tre che uscirebbero dalla maggioranza per lasciare il posto ai due del… codice di avviamento postale. Trussardi qui è guardingo nella risposta, sa che effettivamente in PDL questa ipotesi è stata vagliata. E ancora: c’è o no quel listino che Giorgio Merletti (toh, chi si risente) avrebbe presentato al sindaco Olini per le deleghe che Caffi lascia (quando le lascia)? Merletti smentisce categoricamente. Olini ha annunciato che le deleghe a urbanistica e lavori pubblici (deleghe kafkiane) le terrà lui, si è parlato di un assessorato esterno. Chi farà il vicesindaco? “tanto non vale niente”, risponde Trussardi “Barbetì”. Ma poi sottolinea che tocca a Pdl e rievoca i malumori dell’inizio mandato, quando lui disse a Olini che la Giunta era sbilanciata: Antonella Luzzana? E qui c’è il “doppio gioco” della corrente belingheriana (da non confondere Belingheri con Berlinguer) che adesso andrebbe a riscuotere l’opposizione “debole” alla rimozione di Caffi. Trussardi preferisce mandare tutto in… cavalleria, unica donna, vada per la carica di vicesindaco. Ma quando? C’è un consiglio comunale sull’asilo che incombe. Olini con la sua politica di temporeggiatore (finora, checché se ne dica, gli è riuscita) ha… gli anni contati. <u><br />
SU AREBARARA ARTICOLI, INTERVISTA, RETROSCENA PAGG. 8-9</u><br />
]]></description>
					 </item><item>
						 <title>CHIUDUNO: Ondata di rincari? L’assessore: “Sbagliati i conti” </title>
						 <pubDate>27 Jan 2012 11:24</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1216</link>
						 <description><![CDATA[Polemica tra minoranza e minoranza in attesa dei dati reali del bilancio di previsione. La minoranza dell’ex sindaco <b>MAURO CINQUINI</B> comincia a punzecchiare il successore <b>STEFANO LOCATELLI</B> su un argomento che fa sempre presa sull’elettorato, quello delle tariffe dei servizi, e denuncia rincari per il 2012 che sarebbero in procinto di essere sanciti dalla Giunta: più 15% la pensa scolastica, “raddoppiati – dicono – i costi pre e post scuola”. E poi denunciano i rincari che starebbero per abbattersi sull’assistenza domiciliare agli anziani. Quindi toccati bambini e anziani. Risponde l’assessore al bilancio <b>WALTER LARICI</B>: come fanno a parlare di rincari se non è stato ancora presentato nessun documento ufficiale sul bilancio, né in commissione né tanto meno in Consiglio comunale? E poi aggiunge: “E’ inutile fare polemica prima del tempo”. Come a dire, i rincari magari ci saranno ma aspettino a gridare al lupo al lupo quando il lupo è arrivato. <br>Il che non rassicura che il lupo non arrivi davvero, quindi. Su Chiuduno c’è anche la “difesa” della ditta che provvede alla mensa degli alunni dopo l’attacco alla poca trasparenza dei prezzi e alle modalità di pagamento in una lettera pubblicato sul numero scorso di Araberara.<u><br />
SU ARABERARA IN EDICOLA A PAG. 35</u><br />
]]></description>
					 </item><item>
						 <title>CASTIONE: non solo i boschi S’incendia anche la maggioranza </title>
						 <pubDate>27 Jan 2012 11:19</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1215</link>
						 <description><![CDATA[Non se l’aspettava nessuno che una nomina di una commissione di esperti per il comparto turistico provocasse il primo incendio in maggioranza (oltre quello vero dei boschi sopra Rusio). Tornano i volantini anonimi come tornano gli incendiari. Ma a scuotere il clima che sembrava ancora natalizio non sono le minoranze, ma addirittura il capogruppo di maggioranza <b>FABIO FERRARI</B> che ci scrive una lunga lettera in cui spiega perché è in disaccordo con il Sindaco. Il quale rivela che il dissenso arriva da lontano, dall’inizio di dicembre quando <b>MAURO PEZZOLI</B> rimproverò Fabio ferrari per un intervento in Consiglio Comunale in cui Fabio aveva attaccato duramente le due minoranze di <b>SERGIO ROSSI</B>  e <b>FABRIZIO FERRARI</B>. Al sindaco non era piaciuto quell’intervento. Confronto a muso duro e dimissioni da capogruppo, rappresentante in Comunità Montana e presidente del Comitato Gemellaggio da parte di Fabio Ferrari. Che però nella lettera inviata ad Araberara si firma ancora “capogruppo di ViviPresolana. E il Sindaco non ci sta e lo dichiara “fuori dal gruppo”, quindi “fuori dalla maggioranza” contestando che possa parlare a nome della stessa.<br>Fabio ferrari nella sua lettera sosteneva che il dissenso è “solo” sulla composizione e sul metodo di composizione della Commissione, non su altro. Ma la sua presa di posizione, le dimissioni, l’aver “sbattuto la porta” (metaforicamente) nell’ultima riunione del gruppo del 16 gennaio scorso, lo mettono fuori. Quindi i rapporti di forza numerici sarebbero: 9 di maggioranza (sindaco compreso) e 5 di minoranza (compreso Fabio che presumibilmente starà per conto suo, non si aggregherà a una delle due minoranze attuali).<u><br />
SU ARABERARA IL TESTO DELLA LETTERA, LA POSIZIONE DEL SINDACO PAGG. 12-13-45</u><br />
]]></description>
					 </item><item>
						 <title>VILLONGO elezioni: Lega che… bega e aspetta Godot</title>
						 <pubDate>27 Jan 2012 11:16</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1214</link>
						 <description><![CDATA[Utile ricordare che quello che farà la Lega (commissariato con il consigliere regionale <b>Daniele Belotti</b>, non uno che passa a caso ai ‘lonch’. Villongo che fa da cartina di tornasole per il braccio di ferro tra maroniani e cerchimagici (<b>Lorena Boni</b>, la sindaca, fa parte dei quest’ultimi). E la Lega a Villongo domina la scena da 15 anni, se perdesse il Comune per le beghe interne (che continuano alla grande, ultima ragione del contendere il Piano del Traffico) ci sarebbero ripercussioni pesanti a livello provinciale. E poi ci sono naturalmente le attuali minoranze (due loro interventi sul giornale) che cercano anche loro di chiudere il loro “cerchio” che non sarà magico ma potrebbe ribaltare l’attuale situazione. Un elettorato che non si scalda più di tanto, quello del più grosso centro del basso Sebino. Ma da qui al 6 maggio c’è tutta una stagione elettorale da vivere.<u><br />
SU ARABERARA PAGG. 32-33</u><br />
]]></description>
					 </item><item>
						 <title>SOLTO COLLINA elezioni: 4 liste Dopo la bufera i temporali elettorali </title>
						 <pubDate>27 Jan 2012 11:14</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1213</link>
						 <description><![CDATA[Dopo la bufera che ha portato alle elezioni anticipate per il paese in cima alla Collina si annuncia una campagna elettorale velenosa. Perché “si annuncia”? C’è già. Con i botta e risposta tra ex amici di maggioranza. Il sindaco uscente <b>IVAN GATTI</B> e il suo assessore sindaco ombra <b>ASMARA ZIBONI</B> che prima sparano ad alzo zero sugli ex amici in un giornalino che il Commissario prefettizio ha bloccato con l’intestazione dell’Amministrazione comunale e uscito poi con l’intestazione di “VivaSolto”. E la risposta pepatissima di <b>TINO CONSOLI</B>, MAURIZIO ESTI</B> e <b>LAURA CAPOFERRI</B> che in volantini e lettere rivelano retroscena imbarazzanti che mettono addirittura un cuneo nell’amicizia tra Gatti e Ziboni. Poi c’è la lista di <b>ANDREA RIZZA che però non si candida più a sindaco. E c’è la lista che faceva capo a <b>FABIO ZANNI che adesso ha come candidato a sindaco <b>PIERANTONIO SPELGATTI</B>. E fanno quattro con la lista della maggioranza uscente sempre con candidato a sindaco<b> IVAN GATTI</B>  e la lista dei fuoriusciti (“Rinnovamento per Solto” che ha il simbolo ma non ancora il candidato sindaco che si decide in questi giorni, o Esti o Consoli. E siamo solo all’inizio. Bello l’accostamento felino tra Gatti e Spel-gatti. Ma ad azzannarsi non sono solo i due felini di nome. <u><br />
ARABERARA A PAG. 29</u><br />
]]></description>
					 </item><item>
						 <title>ARDESIO: le feste d’inverno. E il gelo in Consiglio comunale </title>
						 <pubDate>27 Jan 2012 11:09</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1212</link>
						 <description><![CDATA[“Giorgio, dove sei finito?”. E’ il titolo di una lettera arrivata in redazione da Ardesio dove il “silenzio” della Giunta evidentemente non ha pacificato gli animi, anzi, rischia di incancrenire ancora di più la situazione che si è creata dopo le ultime elezioni che sancivano la vittoria del gruppo di Giorgio Fornoni. Al quale sembra abbiano messo il bavaglio come agli altri, il senso della lettera. “Fortuna che c’è la Pro Loco” dice l’ex sindaco <b>ANTONIO DELBONO</B> che solitamente pacato questa volta ironizza: “Il sindaco non sbaglia mai… Perché a non far niente non si sbaglia”. E sottolinea come tutta l’organizzazione delle grandi feste invernali di Ardesio “Scassàda del Zenerù” (si scrive così, dice l’esperta Anna Carissoni) e la “Fiera delle capre” portano ad Ardesio una massa impressionante di visitatori e curiosi. L’accostamento con i pellegrinaggi del 23 giugno sono blasfemi, ma è indubbio che le due manifestazioni, nobilitate da convegni e concerti, siano tutte sulle spalle della Pro Loco e del suo vulcanico presidente <b>SIMONE BONETTI</B>. E che l’ex sindaco Delbono, che le aveva avallate, si ritrovi a lavorare per il suo paese che ha il sindaco più silenzioso del pianeta. <u><br />
SU ARABERARA ALLE PAGG. 14-15</u><br />
]]></description>
					 </item><item>
						 <title>SOVERE elezioni: 5 liste per due ideuzze in croce </title>
						 <pubDate>27 Jan 2012 11:06</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1211</link>
						 <description><![CDATA[Cinque liste in vista, cinque candidati (alcuni già definiti: <b>FRANCESCO FILIPPINI</b> per La Farfalla, <b>PIERLUIGI CARRARA</B> per il centrodestra (ma senza simboli e non si chiamerà più “VivaSovere” per scaramanzia visto la fine che ha fatto la vicina VivaSolto), <b>LUIGI MINERVA</B> per la sua lista personale. Poi ci sono i candidati in pectore, <b>DOMENICO PEDRETTI</B> che nega mentre i suoi confermano, situazione perfino paradossale (lista giovani) e il candidato della maggioranza uscente che verrà rivelato a giorni, si parlava di <b>Bernardo Carrara</B>, lui vorrebbe farlo, il suo gruppo nicchia, ha contatto, dicono loro, una personalità che “se accetta vinciamo di sicuro”. A sovere di sicuro non c’è mai nulla, magari questa volta risorgono a nuova vita, mettono assieme i pezzi dopo dieci anni di gestione… Pezzetti. Ma sono le idee che sembrano proprio mancare e avere cinque candidati con due o tre ideuzze vorrebbe dire tenere Sovere ancora in una situazione di attesa messianica che ha effetti disastrosi, il paese (che ha sorpassato Lovere come abitanti) ha bisogno di ben altro che andare ancora una volta e… pezzetti. <br />
<u>SU ARABERARA ALLE PAGG. 22-23</u><br />
]]></description>
					 </item><item>
						 <title>LEFFE elezioni: resa dei conti Fuori Pezzoli, torna Giuppy? </title>
						 <pubDate>27 Jan 2012 11:04</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1210</link>
						 <description><![CDATA[Sarebbe stato imbarazzante per la maggioranza attuale tornare alla, come si chiama?, minestra riscaldata di uno come <b>Gianni Pezzoli</b> che ha passato cinque anni da sindaco di Leffe col risultato che non ci si ricorda nemmeno che sia passato di lì. Si era tentato la carta giovane di <b>Giuppy Carrara</b>, grandi entusiasmi inziali, poi problemi personali e qualche malumore avevano consigliato di cercare un altro candidato. Ci si era guardati in giro, l’unico che sembrava avere la manina alzata era ancora lui, il Gianni, allora si è annullata la conta e si cerca di convincere Giuppy a ripresentarsi. Poi a Leffe c’è anche il tentativo dell’Udc, diciamo del Centro, di “testare” in un Comune la propria forza. Il problema è anche qui quello di trovare un candidato spendibile a sindaco. E anche la Lega cerca di tornare sui suoi passi, dopo aver fatto fuori <b>Luca Tironi</b>, adesso <b>Giorgio Valoti</b>, il vero commissario della Lega seriana, cerca di recuperarlo, insomma cerca di rammendare gli strappi di chi lo ha preceduto, quei geni della politica che erano <b>Bruno Bosatelli</b> e il suo mentore <b>On. Consiglio</b>. Morale? A Leffe sembrano aver esaurito la lista dei papabili a sindaco. Lo sfacelo economico ha lasciato evidentemente macerie anche in politica. Magari poi succede il miracolo, ma quello che aspetta la gente è un miracolo di diversa natura. <u><br />
SU ARABERARA A PAG. 43</u><br />
]]></description>
					 </item><item>
						 <title>GANDINO elezioni: da Berghem frecc a Gandì stinco e Insieme come i gamberi </title>
						 <pubDate>27 Jan 2012 11:02</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1209</link>
						 <description><![CDATA[Torna Markus Wolf ovvero <b>Marco Lupo</b>, il misterioso personaggio che racconta i retroscena della politica gandinese alla vigilia delle elezioni. E questa volta fa un panorama sui due fratelli della Lega, gli Ongaro, che adesso militano in due partiti diversi, uno deputato a suo tempo leghista, l’altro sindaco per due mandati. La Lega gandinese fa i conti con quello che succede a livello nazionale, col malcontento dei militanti, con le scelte fatte da altre sezioni limitrofe, con un Commissario ufficiale (<b>Roberto Perdetti</b>, consigliere regionale, mandato in valle, che però della valle capisce poco o nulla) e il commissario vero, uno che di sicuro nella Lega ha pesato, quel Giorgio Valoti che ai suoi non le ha mai  mandate a dire e non mancherà di farlo anche stavolta, uno dei pochi leghisti della mediavalle che ha le idee chiare sul suo territorio. E poi a Gandino c’è la lista uscente in cui i galletti del pollaio hanno cominciato a beccarsi. E Marco Lupo racconta dei passi indietro nella ricerca del candidato che succeda a <b>Gustavo Maccari</b> con l’autocandidatura di uno che viene da fuori, Giambattista Gherardi che dopo aver fatto il sindaco in un paesino della Val Brembana, adesso vorrebbe incassare il conto degli anni passati a fare da portaborse alla maggioranza in carica, intonando gli inni e canti sciogliamo fedeli che adesso però hanno finito per infastidire gli stessi sostenitori di Maccari e Maccari stesso. Questo e molto altro su Gandino.<u><br />
SU ARABERARA A PAG. 42</u><br />
]]></description>
					 </item><item>
						 <title>NEMBRO elezioni: PaeseVivo a… Cancelli aperti, Lega incerta </title>
						 <pubDate>27 Jan 2012 11:01</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1208</link>
						 <description><![CDATA[<b>Don Santino Vicoli</b> è il successore di <b><i>Mons. Aldo Vicoli</i></b>. Ed è arciprete di nembro (dove il titolo conta ancora e molto). In un’intervista racconta di una Nembro in difficoltà, le famiglie che faticano, indica valori, invita a tenere le “braccia aperte” verso gli immigrati. Parole che non faranno piacere alla Lega, alle prese con i candidati (<b>Morotti</b> al 60%, <b>Bonomi</b> al 40%). Mentre PaeseVivo, la maggioranza uscente, sembra ormai a… Cancelli aperti, nel senso del candidato Claudio Cancelli. Ma si va a rilento nelle candidature, nulla di ufficiale. Poi ci sarebbe il Pdl di Lorenzo Caccia che aspetta di capire se può passare o meno su “Il Ponte” di Francesco Testa, la lista che però non vuole partiti in… lista.  </u><br />
SU ARABERARA PAGG 48-49</u><br />
]]></description>
					 </item><item>
						 <title>PRADALUNGA: sull’orlo della fine. Pdl e Lega cercano scialuppe </title>
						 <pubDate>27 Jan 2012 10:58</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1207</link>
						 <description><![CDATA[Non c’è pace tra gli ulivi, non c’è tregua, i cocci stanno lì per terra in attesa che qualcuno trovi la colla per tenerli insieme ma si vedranno comunque le giunture e non è che possano reggere più di tanto. Insomma la crisi a Pradalunga è fin troppo annunciata e soltanto la mediazione di Bergamo (le segreterie provinciali di Pdl e Lega non vogli0ono altre grane che ne hanno già abbastanza) tiene ferma la situazione. “Se la maggioranza non cade torneremo a lavorare insieme”, dicono gli assessori in quota Pdl. Ci sono le dimissioni che il Sindaco ha in mano e che non ha protocollato come a Clusone. “No, la situazione non somiglia a Clusone”, rispondono. E invece somiglia molto se “sulle scelte puoi mediare, sui caratteri no”. Ahi, siamo all’incompatibilità personale tra sindaco e vicesindaco e allora… Ma in casa Lega il Commissario Pedretti smorza tutto, ma dai, “la crisi è risolta”. Torniamo da Pdl: “aspettiamo che la risolvano a Bergamo, la cosa confortante è che Pdl ci ha dato il suo appoggio”. <u><br />
SU ARABERARA PAG. 49</u><br />
]]></description>
					 </item><item>
						 <title>ELEZIONI: si vota il 6-7 maggio</title>
						 <pubDate>27 Jan 2012 10:56</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1206</link>
						 <description><![CDATA[Si vota all’inizio di maggio per le amministrative che vedono in bergamasca coinvolti non moltissimi Comuni ma piuttosto importanti. E’ la prima prova dopo lo sconquasso della caduta del Governo e in Comuni come NEMBRO, GANDINO, LEFFE, SOVERE, VILLONGO con l’aggiunta di PARZANICA  e l’aggiunta di SOLTO COLLINA la cui maggioranza è saltata il mese scorso, danno la misura, anche solo nella nostra zona, di un test elettorale importante. I partiti sembrano defilarsi non per loro volontà ma per scelta dei candidati che nel preparare le liste capiscono che il mondo politico è cambiato, non è il caso di chiedere di schierarsi. Lo fa ancora la Lega in alcuni Comuni, almeno ci sta provando, ma il movimento è spaccato (come a Villongo, Leffe e Gandino) come a livello nazionale. Proponiamo quindi i candidati certi e i retroscena nella preparazione delle liste nei vari Comuni citati.</u><br />
SU ARABERARA NELLE PAGINE DELLE ZONE</u><br />
]]></description>
					 </item><item>
						 <title>INCHIESTA: Bingo, l’oppio dei poveri nel santuario del gioco </title>
						 <pubDate>27 Jan 2012 10:54</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1205</link>
						 <description><![CDATA[Una domenica di gennaio al Bingo, una fiumana di gente che non si parla, silenzi irreali, storie di gente che spende tutti i soldi sperando in un colpo di fortuna che, anche quando viene, viene… reinvestito ancora in macchinette e gratta e vinci. C’è anche un piatto di pastasciutta per tutti, purché si mangi mentre si gioca, nessuno deve disturbare, guardare in faccia una persona è già un’impertinenza, chi smette e fa una pausa viene invitato a lasciare la sala. <br>Entrano anche minorenni, a rigore ci dovrebbe essere un controllo, in realtà nessuno ha chiesto i documenti. Tensione alta. Si va a cicli, il pomeriggio per signore più o meno attempate, la notte è “giovane”. Nel panorama nazionale tirano gratta e vinci, poker on line e slot machine, sono in calo superenalotto e Bingo, quasi più nessuno si dà… all’ippica, un tempo regno delle scommesse (ricordate il film: La Stangata?). Nel 2011 sono stati spesi dagli italiani 76,1 miliardi di euro nel gioco (+23,9% rispetto al 2010). L’editoriale di Benedetta gente “legge” il fenomeno di “gente che si è già arresa in una guerra che non fa prigionieri”. Dentro le sale giochi c’è la luce artificiale, fuori può esserci sole o pioggia che lì dentro perdi la cognizione del tempo e non solo del tempo che fa. <br />
<u>SU ARABERARA IN EDICOLA PAGG. 2-3</u><br />
]]></description>
					 </item><item>
						 <title>DIBATTITO: E’ giusto “vendere” la neve a Milano? Pro e Contro</title>
						 <pubDate>27 Jan 2012 10:53</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1204</link>
						 <description><![CDATA[Due lettere e un editoriale (“il senso dei montanari per la neve”) aprono (a pag. 4) un dibattito sulla convenienza economica e il senso addirittura “etico” di vendere la neve a Milano come è accaduto. Una lettera a favore, una lettera contro, con le ragioni opposte dei pro e contro aprono un dibattito che non deve limitarsi al contingente di “quella” vendita, ma all’economia stessa della montagna.<u><br />
SU ARABERARA A PAG. 4</u><br />
]]></description>
					 </item><item>
						 <title>MARIO MERELLI raccontato dall’amico d’infanzia Maurizio Piffari </title>
						 <pubDate>27 Jan 2012 10:51</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1203</link>
						 <description><![CDATA[La morte dell’alpinista di Lizzola (originario di Vertova) ha lasciato il segno e non solo a livello locale. Perfino il Consiglio regionale l’ha ricordato e adesso c’è la proposta, che pubblichiamo) di dedicargli una Fondazione. Noi facciamo raccontare l’uomo <b><i>Merelli</i></B> da un suo amico d’infanzia con episodi curiosi, viaggi avventurosi di ragazzi inquieti che provavano tutte le emozioni consentite (e anche quelle non consentite). Ne viene fuori non solo l’alpinista ma anche una persona allegra come quando in parapendio volarono sul campo di calcio di valbondione a portare il… pallone per una partita. O quando provarono la discesa sull’erba sui pendii, o la discesa sui… ghiaioni. Un ritratto a tutto tondo del grande alpinista. <br />
In aggiunta l’avventura in corso sul Nanga Parbat perché con Simone Moro c’è un fotografo di Villa d’Ogna, <b>Matteo Zanga</B> che oltre alle foto racconta la sua avventura.<u><br />
SU ARABERARA ALLE PAGG. 54-55</u><br />
]]></description>
					 </item><item>
						 <title>COSTA VOLPINO: La Lega fa fuori Pezzutti. Gli alpini cambiano guida</title>
						 <pubDate>27 Jan 2012 10:50</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1202</link>
						 <description><![CDATA[C’è una storia che è perfino imbarazzante, la Lega ha “sospeso” Pietro Pezzutti, il suo candidato ad ogni tipo di elezioni, da quelle locali a quelle nazionali. Motivo? Non ci sono e allora sembra una ricaduta locale della guerra tra maroniani e cerchisti. Il bello della cosa è che l’interessato poco sa di queste lotte nazionali, era stato candidato per il coordinamento in Val Camonica ma non sapeva di essere “contro” i maroniani (che hanno poi imposto il loro candidato”. <br>Una storia dai risvolti umani, visto che Pezzutti, per essere coerente con la linea della Lega, aveva votato contro il “Costa center” l’ipotesi di grande centro commerciale alla S. Martina al quale erano interessati gli attuali proprietari dell’Adamello. E lui all’Adamello appunto ci lavorava. Poi è stato anche qui licenziato (per altri motivi, sostengono i titolari). <br>Ma a Costa Volpino c’è stata una fronda piuttosto insolita nel mondo degli Alpini. Il Gruppo di Costa Volpino , 230 soci nel 2011 (tesseramento aperto per il 2012) ha votato il nuovo Consiglio e il nuovo Presidente. E si è spaccato esattamente in due parti. E’ stato eletto con un solo voto di scarto <b>ENNIO PETENZI</B> da 21 anni segretario del gruppo a fianco del capogruppo uscente e in questa occasione suo rivale nella candidatura, Pietro Martinelli (nulla a che vedere con l’ex assessore) che ha perso la rielezione (dopo 21 anni appunto) per un solo voto, mentre due voti sono andati a un terzo candidato. Nel gruppo malumori e adesso Ennio Petenzi che tenta di ricucire il gruppo, accentrando però anche la responsabilità del settore Protezione Civile, che è all’origine delle divergenze, essendosi reso autonomo dal Gruppo Alpini vero e proprio. “La responsabilità anche della Protezione Civile fa capo al Capogruppo”, chiarisce Petenzi. Che pensa anche a una presidenza onorario del suo avversario.<u><br />
SU ARABERARA A PAG. 35</u><br />
]]></description>
					 </item><item>
						 <title>PARZANICA elezioni:  si va verso lista unica </title>
						 <pubDate>27 Jan 2012 10:47</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1201</link>
						 <description><![CDATA[Nel più piccolo paese appollaiato sopra il lago è ancora tutto in alto… lago. Pare che <b>Margaret Frassi</B> non sia più disponibile a candidarsi alla successione del marito <b><i>Giancarlo Bonomelli</i></B>, che è stato, come ricorderete, sindaco per un giorno, morto subito dopo l’elezione per una malattia gravissima e fulminante. E allora? Nell’evidenza che pescare tra una popolazione di 400 abitanti due candidati a sindaco è già un’impresa, sembra che la soluzione salomonica sia quella di fare lista unica.<u><br />
SU ARABERARA A PAG. 31</u><br />
]]></description>
					 </item><item>
						 <title>LOVERE. Approvato il PGT. Le Cave scavano un abisso… </title>
						 <pubDate>27 Jan 2012 10:46</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1200</link>
						 <description><![CDATA[Le Cave (Le Reme, nel senso della località) scavano un abisso tra maggioranza e minoranza. La fretta di arrivare all’approvazione definitiva del PGT era giustificata dai tempi, se si fosse ritardato bisognava ricominciare tutto da capo. Quindi approvazione a scatola chiusa dei progetti e anche dei “sogni” come etichettano le due minoranze il PGT nella parte soprattutto che riguarda appunto le Cave, dove si costruirà e molto in cambio di una soluzione viaria minore rispetto a quanto previsto, vale a dire il collegamento della zona con la galleria della statale che passa alle spalle. Un collegamento che toccherebbe all’Anas che, dicono le minoranze, non lo farà mai. Ma in mancanza di questo collegamento secondo loro cade tutto il progetto, riducendosi in pratica a un insediamento piuttosto rilevante proprio alle Cave. Secondo l’assessore <b>ROBERTO ZANELLA</B> e il sindaco <b>GIOVANNI GUIZZETTI</b> quell’insediamento porterà beneficio al Centro Storico adesso in gravissima difficoltà. Secondo le minoranze accadrà l’opposto, spostando i servizi proprio in alto e aggravando i problemi della viabilità, anche se sono previsti circa 300 parcheggi, ma bisogna prima arrivarci, a quei parcheggi e anche al palazzetto dello sport che secondo le minoranze non andava in quella posizione e nemmeno c’era tutta questa necessità di realizzarlo.<br />
Ma si tratta pur sempre di disegni sulla carta. Il PGT deve essere prima pubblicato sul Burl, deve aspettare se ci siano ricorsi, poi entrerà in funzione. Sì, ma sempre sulla carta, dicono le minoranze (che intervengono con due corposi articoli e lettere).<br />
Ah, finalmente una buona notizia: parte… Via Parte, nel senso dei lavori di accesso alla provinciale per Clusone.<u><br />
SU ARABERARA PAGG. 20-21</u><br />
]]></description>
					 </item><item>
						 <title>ALBINO: il rosso semaforico e l'Honegger sempre più in crisi </title>
						 <pubDate>27 Jan 2012 10:44</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1199</link>
						 <description><![CDATA[Ognuno ha la polemica che si merita. Questa volta ad Albino si discute di un impianto semaforico all’ingresso della Valle del Luio e del suo costo. La minoranza vuole chiarezza sui costi, la minoranza di Rizzi lamenta il silenzio totale sul bilancio e sulla variante al Pgt. Risponde l’assessore delegato alla Valle del Luio, <b>MONIA CARRARA</B> sui costi del semaforo che sono 74 mila euro ma dentro ci stanno altri lavori di sistemazione. Ma <b>DAVIDE ZANGA</B> del Pdl non molla, quel semaforo è pericolo e racconta perché. E il bilancio dov’è chiede <b>FABIO TERZI</B> della lista Rizzi. L’assessore <b>ROBERTO BENINTENDI</B> spiega che tutti i Comuni stanno facendo i conti su quello che renderà l’IMI, l’imposta comunale e a quanto pare nessuno ci capisce nulla e allora come si fa a mettere in bilancio delle cifre se non ci sono certezze?<br>Ma soprattutto viene certificata ancora una volta la crisi dello stabilimento Honegger dove verrà prolungata fino ad agosto la cassa integrazione ma a questo punto ci sarà davvero da ridiscutere il Piano Lombardini-Zambaiti sul “terzo” Centro commerciale tra Albino e Nembro. Lo si fa più piccolo, non lo si fa più? Bastano le garanzie occupazionali a fronte della concreta minaccia che ad agosto vengano messi in “mobilità” altre decine di lavoratori dell’Honegger? Sembra la storiella di quel bambino che aveva messo il dito nella diga. Era bastato per rimandare l’inondazione. Ma le favole restano favole. <u><br />
SU ARABERARA ALLE PAGG. 46-47</u><br />
]]></description>
					 </item><item>
						 <title>ATALANTA: una cena da Club Quello intitolato a Caniggia </title>
						 <pubDate>27 Jan 2012 10:37</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1195</link>
						 <description><![CDATA[Le difficoltà dell’Atalanta non sono quelle calcistiche delle ultime sconfitte. In fondo bisognerebbe ricordare che il girone d’andata si è concluso con 20 punti, la metà del necessario per salvarsi, ma in realtà il bottino sarebbe di 26 punti, una quota che se ripetuta nel girono di ritorno garantirebbe una posizione addirittura col… rischio di qualificarsi per l’Europa. Ma la cena del CLUB Caniggia fondato e diretto dal vulcanico <b>BEPPE ROTA</b> è stata una cena un po’ in sordina per la cronaca che incalza, le incertezze su quello che ancora potrebbe capitare, le delusioni per una “bandiera” strappata (quella di Doni, mai nominato in serata). E comunque l’entusiasmo di resistere, di ribaltare il mondo, di riaffermare la pulizia di un tifo che continua, perché la storia fa aggio sulla cronaca, l’Atalanta è una squadra che ha un secolo alle spalle, identità di territorio, gloria (che andrebbe riproposta per tirarci su di morale) e ancora prospettive di grandezza e orgoglio. La cena del Club Paul Caniggia Amici dell’Atalanta si è tenuta martedì 24 gennaio allo Sporting di Endine.<u><br />
SU ARABERARA LE FOTO A PAG. 53</u><br />
]]></description>
					 </item><item>
						 <title>CASTIONE: UN UOMO INCENDIA  I BOSCHI SUI MONTI DI RUSIO </title>
						 <pubDate>26 Jan 2012 09:45</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1194</link>
						 <description><![CDATA[C’è chi ci gode a provocare le disgrazie e si vede che ci gode ancora di più a vedere la gente correre a riparare i danni. Mercoledì 25 gennaio. È sera. Sono le 21.20, una ragazza vede salire uno con la pila. Pochi istanti e divampa l’incendio. Lei gli urla dietro “ti ho visto, ti ho visto”. Ma quello scappa, nella notte già illuminata dal fuoco che divampa dietro Rusio e poi sul Monte di Ca’ e in Passeraia. Nella notte si sente forte odore acre di fumo, piove cenere sui tetti delle case. La gente si alza, vede un chiarore strano sulla montagna. Si capisce subito, la “secca” provoca incendi. Era già successo nella stessa zona. Non può sapere che non c’è incendio per autocombustione, c’è una mano criminale dietro. Da questa mattina tutti a correre, i volontari della Protezione civile di Castione, Rovetta e Clusone, il Corpo Forestale, un aereo canadair, un elicottero, i Vigili del Fuoco. Sul posto sindaco e vicesindaco di Castione. Sembra si riesca a spegnerlo. Resta il gesto delinquenziale di un individuo. Che adesso magari si gode lo spettacolo di tanta gente che corre e si dà da fare, suda e rischia per spegnere l’incendio.]]></description>
					 </item><item>
						 <title>CASTIONE: UN UOMO INCENDIA  I BOSCHI SUI MONTI DI RUSIO </title>
						 <pubDate>18 Jan 2012 11:31</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1193</link>
						 <description><![CDATA[C’è chi ci gode a provocare le disgrazie e si vede che ci gode ancora di più a vedere la gente correre a riparare i danni. Mercoledì 25 gennaio. È sera. Sono le 21.20, una ragazza vede salire uno con la pila. Pochi istanti e divampa l’incendio. Lei gli urla dietro “ti ho visto, ti ho visto”. Ma quello scappa, nella notte già illuminata dal fuoco che divampa dietro Rusio e poi sul Monte di Ca’ e in Passeraia. Nella notte si sente forte odore acre di fumo, piove cenere sui tetti delle case. La gente si alza, vede un chiarore strano sulla montagna. Si capisce subito, la “secca” provoca incendi. Era già successo nella stessa zona. Non può sapere che non c’è incendio per autocombustione, c’è una mano criminale dietro. Da questa mattina tutti a correre, i volontari della Protezione civile di Castione, Rovetta e Clusone, il Corpo Forestale, un aereo canadair, un elicottero, i Vigili del Fuoco. Sul posto sindaco e vicesindaco di Castione. Sembra si riesca a spegnerlo. Resta il gesto delinquenziale di un individuo. Che adesso magari si gode lo spettacolo di tanta gente che corre e si dà da fare, suda e rischia per spegnere l’incendio.]]></description>
					 </item><item>
						 <title>MARIO MERELLI MUORE SUL REDORTA</title>
						 <pubDate>18 Jan 2012 11:31</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1192</link>
						 <description><![CDATA[Avrebbe compiuto 50 anni il 2 luglio, figlio di Patrizio Merelli, una delle storiche guide alpine bergamasche, Mario Merelli era di Vertova ma risiedeva a Lizzola, paese della moglie, L’incidente mentre tentava l’ascesa al pizzo Redorta insieme all’amico Paolo Valoti, ex presidente del Cai. Merelli era una figura storica dell’alpinismo bergamasco. Ecco alcune delle sue imprese sugli 8000 metri: 1) Shisha Panga 8.046 mt (1998), raggiunta quota 7.800 mt 2) Everest 8.850 metri Parete Nord (1999), raggiunta quota 82000 causa maltempo 3) Everest 8850 mt parete nord (2000) tentativo sospeso, pessime condizioni atmosferiche 4) Everest 8850 mt ‘Via del Colle sud’ 25 maggio 2001 5) Dhaulagiri 8.167 mt parete nord ‘Via Diemberger’ (2001) raggiunta quota 8050 mt, tentativo sospeso per bufera 6) Makalù 8.472 mt ‘via de francesi’, 16 maggio 2002. 7) Annapurna 8.091 mt ‘via degli svizzeri’ (2002) raggiunta quota 6500 mt 8) Kanhgchenjunga 8.586 mt aperta nuova via sul versante sud ‘la luce del Nirvana’ 22 maggio 2003 9) Shisha Pangma Cima Middle 8.012 mt raggiunta per due volte 2003 e nel 2005 10)Everest 8850 mt parete nord (2004). 11) Annapurna 8.091 mt dal versante nord (2005) 12) Broad Peak 8034 mt (2006) 13) Gashembrum II 8.035 (2006). 14) Lhotse 8.516 mt vetta raggiunta il 21 maggio 2008 15) Manaslu 8.163 mt tentativo sospeso a cento metri dalla vetta per le pessime condizioni atmosferiche 16) Cho Oyu 8.201 mt vetta raggiunta il 29 settembre 2009 17) K2 8611 mt tentativo sospeso a causa delle avverse condizioni atmosferiche 18) Dhaulagiri 8167 mt vetta raggiunta il 15 maggio 2011. <br><br />
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<h2>MORTE DI UN ALPINISTA</h2><br />
<b>(p.b.)</b> - Gli alpinisti la morte in montagna la mettono in conto come “la bella morte” e quando arriva è come l’avessero aspettata (e troppo spesso scampata). <b>Mario Merelli</b>, morto stamattina (18 gennaio) cadendo sul Redorta, vicino al Brunone, va ad aggiungersi al lungo elenco dei caduti per una passione che li portava fuori dai fondovalle, dagli stessi paesi in cui erano nati e cresciuti, per cercare qualcosa di indefinito. E ancora le domande di chi sta al caldo delle stufe e dei caloriferi: ne valeva la pena? Sono andati a cercarsi il freddo fuori dal letto… Ma chi glielo fa fare? Domande che non si fanno, pena la ritorsione di un giorno qualsiasi in cui qualcuno di noi muore per strada, mentre va al lavoro, in un incidente sul lavoro, mentre va in vacanza, mentre gira a vuoto come capita a tanti di noi, certi giorni che non si capisce più cosa ci facciamo al mondo e cerchiamo qualcosa che dia senso all’insensato correre in tondo. Loro, gli alpinisti, cercano in alto, noi cerchiamo in basso. E già detta così è chiaro che chi punta al cielo miri al bersaglio grosso di una riposta che evidentemente non trovano e tornano però a cercarla lassù, dove non arrivano i rumori delle auto, delle beghe, delle ambizioni, del carrierismo, delle crisi finanziarie, degli scandali, delle ruberie. Il fatto di puntare verso l’alto non li trasforma in angeli, anche gli alpinisti hanno le loro, a volte feroci, rivalità, le loro debolezze, le loro ambizioni. Non fosse che l’ambizione di arrivare per primi a scoprire il grande vecchio della montagna, quello che ti dà le risposte illuminanti per trovare il coraggio della discesa verso le miserie quotidiane. Nessuno l’ha davvero ancora trovato. Ma, come quel personaggio del film (Qualcuno volò sul nido del cuculo) che tentava di sollevare da solo un peso enorme per scagliarlo contro l’inferriata che lo imprigionava, pur nell’evidenza di non potercela fare, o come le cinque anatre di Guccini, di cui una sola arriverà al traguardo, possiamo sempre rispondere: “Almeno io ho tentato” o  che comunque “bisognava volare”. E certi tentativi e certi voli valgono una intera vita.]]></description>
					 </item><item>
						 <title>CLUSONE: Olini SI ARRENDE a Pdl e Lega, Caffi “DIMISSIONATO” dalla Giunta. PGT sul Burl regionale (ricorsi al Tar?)</title>
						 <pubDate>13 Jan 2012 10:25</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1191</link>
						 <description><![CDATA[<b>(p.b.)</b> Il temporeggiatore <b>Paolo Olini</b> ha ottenuto una proroga, prima di un giorno, da lunedì 9 a martedì 10, poi ancora qualche giorno per sistemare la faccenda. Ha in mano da due settimane le dimissioni misteriose del suo assessore al tutto <b>Carlo Caffi.</b> E’ andato alla riunione di gruppo con la faccia d’angelo e ha messo sul tappeto il Piano Testa, quello del supermercato da ristrutturare che nel progetto esecutivo presentato include anche un terreno di proprietà comunale. Il gruppo è rimasto spiazzato e ha abboccato, un’ora di discussione dividendosi in due parti, 6 a 5, assente e atteso l’assessore al tutto. Poi dopo un’ora si sono stufati tutti, ma cosa stiamo raccontandoci, parliamo del vero problema, Caffi deve essere mandato fuori dalla Giunta e basta, è vero o no che hai in mano le sue dimissioni? <br>Olini ha fatto la domanda del secolo: <i>“Ma allora, volete proprio che Caffi esca dalla Giunta?”. </i>Ci si aspettava una risata generale, ma troppa era l’incazzatura. Caffi viene sacrificato dalla Lega prima ancora che da Pdl, quest’ultimo doveva togliere le castagne dal fuoco della Lega e a livello regionale doveva impegnarsi a trovare “qualcosa da fare” a Caffi, che resta senza “stipendio” (anche restando in Giunta l’indennità viene ridotta del 30% per aver sfondato il Patto di stabilità: la vicenda la raccontiamo in un altro articolo con le considerazioni dell’assessore <b>Giuseppe Castelletti</b>). E adesso cosa succede? Che Olini farà protocollare le dimissioni di Caffi (che rimette le deleghe, ma resta in Consiglio, almeno per ora).  Quando? E’ qui il problema, Olini rimanderà l’esecuzione della sentenza fin che potrà, aspettando che qualcuno gli tiri di nuovo la giacca. Ha cercato e cercherà di “avere qualcosa in cambio. Tipo? Ha accennato al fatto che le deleghe di Caffi le tiene lui, ad interim (non ha usato l’espressione, sarebbe troppo) aggiungendo che “Guido Giudici aveva tenuto anche il bilancio”. E tutti hanno guardato a Castelletti. Insomma Olini cercava all’ultima di barattare Caffi con l’uscita anche di castelletti. Noi facciamo anche il nome di un possibile “assessore esterno” ma Pdl è contrario a questa soluzione. Quindi Lega e Pdl, sia a livello locale che provinciale, sono disposti a sacrificare Caffi sull’altare di un’alleanza che, una volta rimosso l’ingombrante assessore al tutto, non avrà altri alibi. Se Olini ci ripensasse? Lui ci ha confidato che se ne v anno tre lui ha altri tre che entrano. Due, lo abbiamo corretto. Va bene, due. Sicuro che i due giovani rampolli di minoranza entrerebbero? Nemmeno per sogno. Le cose si sono spinte troppo oltre, Pdl e la stessa Lega (4 consiglieri, tre pensieri) non potrebbero ingoiare il rospo. <br>E poi raccontiamo del nuovo progetto (il terzo, tutti pagati) per il municipio e altri retroscena di una vicenda kafkiana che può avere anche colpi di coda. Insomma Caffi se resta in Consiglio che ruolo avrà, si limiterà a stare zitto o gliela farà pagare? E Olini senza il suo suggeritore? <br><u><br />
QUESTO E ALTRO SU ARABERARA IN EDICOLA ALLE PAGG. 8-9</u><br />
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					 </item><item>
						 <title>DALLE VALLI DELL’EDEN alle valli di lacrime DA AMMINISTRATORE DELEGATO A… TAGLIASIEPI (IN NERO) &lt;i&gt;“Le persone quando va bene sorridono con i soldi sui denti. Li consideravo di famiglia: la famiglia è stata mia moglie che quando mi hanno licenziato e sono scoppiato a piangere mi ha stretto tra le braccia. Il precariato non toglie solo soldi e sicurezza ma toglie dignità”&lt;/i&gt; </title>
						 <pubDate>13 Jan 2012 10:25</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1190</link>
						 <description><![CDATA[<b>(p.b.)</b> - Una valle che si piange addosso, le convalli che scaricano ruscelli di lacrime nell’alveo principale. La crisi negata si acuisce, c’è un turnover di fallimenti, funeralini di imprese appena nate o ancora giovani, chiusure di attività storiche. Ma soprattutto ci sono le crisi che stanno chiuse nelle cucine delle case dove è tornata la povertà, troncando le certezze, passato e futuro azzerati. E’ una crisi che non esplode in un movimento collettivo, non ancora. Non si scende in piazza, non si hanno le forze, ma soprattutto non lo si fa perché ognuno cerca di nascondere la propria crisi, quasi ci vergognassimo, come fosse una maledizione divina che colpisce chi ha peccato contro natura, alimentando illusioni di paradisi terrestri che sembravano a portata di ogni mano, anche delle nostre. Ma occorre reagire. Per farlo bisogna che la crisi esca dalle cucine, arrivi nelle piazze, ma prima ancora nei municipi. Direte: ma come, i sindaci non riescono già a far quadrare i bilanci. Certo, ma possono fare molto pianificando il territorio. Quante occasioni perdute nei PGT, dove si è begato sull’edificabilità di un pezzetto di terreno e non sulla redditività di un intero territorio. Governo del territorio voleva dire molto di più, guardarsi intorno, monitorare le risorse, progettare sulle materie prime, individuare e poi sviluppare le potenzialità. Indicando, coordinando, sollecitando, discutendo, confrontandosi. Ma se i sindaci stanno a leccarsi le feritine di bilanci anemici col solo timore di non essere rieletti non avendo fatto opere pubbliche, non aiutano a rilanciarsi. Ci sono alcune eccezioni là dove la politica non è arrivata a rovinare l’amministrazione. Benemerite le associazioni, soprattutto le parrocchie: ma si deve andare oltre l’elemosina che ti tiene in piedi nel corpo ma ti annichilisce nello spirito. Adesso serve far rialzare la gente dai divani dove consuma, tra un lamento e un rimpianto, un passato di sicurezze svanite….<br><br />
….e sul numero in edicola raccontiamo storie di gente di provincia che si è trovata sul lastrico ma prova a ripartire. E in Italia quattro milioni e mezzo di ‘precari’: “Prima sognavo l’indipendenza adesso sogno solo un altro Paese”<u><br />
SUL NUMERO IN EDICOLA DA VENERDI’ 13 GENNAIO L’INCHIESTA E LE STORIE DELLA NOSTRA PROVINCIA</u><br />
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					 </item><item>
						 <title>CASTIONE. “C’è stato un calo quasi fisiologico. Ma non siamo una stazione in declino” e la minoranza attacca: “Manca la Commissione della Biblioteca: Non si scambia la cultura col passatempo. Ecco le nostre tre proposte” </title>
						 <pubDate>13 Jan 2012 10:23</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1189</link>
						 <description><![CDATA[D’inverno cambiano i parametri di giudizio, la “stagione” non sta per una di quelle celebrate da Vivaldi o dalla pizza delle quattro stagioni. A Castione sta per il periodo natalizio, tra l’Immacolata e la Befana (accostamento blasfemo in altri tempi) ci si gioca gran parte delle fortune di chi sull’industria della neve si gioca tutto. E questo, in barba alle nocciole maturate in abbondanza, non è stato un anno di neve. Che arriverà, ma solo per tamponare la situazione. Il sindaco <b>Mauro Pezzoli</b> fa entrare in gioco anche il fattore D, quello delle festività che cadono in domenica (o in sabato) e che accorciano di fatto le ferie. <i>“Era già capitato sette anni o otto anni fa (tenendo conto del bisestile) e anche allora c’era stato un calo fisiologico. Quest’anno poi bisogna tenere presente la crisi generale per cui le attese si era già ridotte nelle previsioni. E così diciamo che abbiamo salvato il salvabile, ma abbiamo subito un calo minore rispetto a stazioni limitrofe, Presolana e Pora hanno retto, si è sciato, magari non come si sperava, ma si è sciato. E i commenti dei turisti, in genere, sono stati positivi”</i>.<br> Mauro Pezzoli è positivo, cerca di vedere il bicchiere mezzo pieno, è il mestiere dei sindaci. Ma di professione fa anche l’operatore turistico, ha il polso della situazione. <br><i>“Con le premesse che avevamo era chiaro che non potevamo aspettarci un boom, quindi la delusione è contenuta. Un primo giro di pareri tra albergatori e le stesse associazioni ci dà un quadro non negativo”.</i><br> E le vostre iniziative per un Natale diverso? <i>“La pista di pattinaggio</i> (che resterà aperta tutti i giorni fino a tarda sera, alle 23.30 fino alla fine di febbraio) <i>ha riscosso un grande successo, purtroppo anche perché molta gente ha preferito restare in paese che andare sulle piste”….</i><br>E intanto Sergio Rossi attacca: “Non sappiamo se è per dimenticanza o per scarsa volontà o per mancanza di tempo che  l’Amministrazione di Vivipresolana non ha ancora nominato la Commissione della Biblioteca a otto mesi dalle elezioni.<br>Eppure un luogo di discussione, di confronto e di proposte  riguardante iniziative culturali significative ha la sua importanza, tanto più che la commissione dovrebbe essere composta da persone presenti sul territorio e quindi portatrici di istanze e richieste diffuse.<br>Non basta per una nuova Amministrazione riproporre più o meno quanto già collaudato con buoni risultati in passato. Rassegnarsi a ripetere l’esistente significa rinunciare a raccogliere e valorizzare stimoli importanti per la crescita culturale e per  la conservazione della memoria storica.<br>La mancanza di una Commissione della Biblioteca accentua inoltre pericoli che la presente Amministrazione ha già messo in evidenza sia nel programma elettorale, ma ancor di più nelle Linee programmatiche  di mandato….”<u><br />
SUL NUMERO IN EDICOLA DA VENERDI’ 13 GENNAIO INTERVISTE E RETROSCENA</u><br />
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					 </item><item>
						 <title>ARDESIO. Spazzamento neve schizzato alle stelle</title>
						 <pubDate>13 Jan 2012 10:19</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1188</link>
						 <description><![CDATA[Le feste natalizie hanno distolto l’attenzione, i presepi e i babbi Natali hanno stemperato le polemiche ardesiane. Pronte a riprendere naturalmente. L’Asilo viene acquistato dalla Parrocchia, come già abbiamo riferito all’inizio di dicembre. La cifra, comprensiva di tutto, è di 796 mila euro. Il sindaco <b>Alberto Bigoni</b> cerca di sfumare l’evidenza del fatto che il Comune si è defilato e se n’è lavato le mani come Ponzio Pilato (anticipando metaforicamente le ricorrenze pasquali) e preferisce che si dica che <i>“la Parrocchia subentra addossandosi sia le attività che le passività”</i>, che è un eufemismo per non chiamare “acquisto” il passaggio di proprietà dalla Fondazione (in cui era presente il Comune) alla proprietà esclusiva della Parrocchia. Non che il servizio per i bambini sia messo in discussione, in moltissimi paesi è la parrocchia a garantire la sopravvivenza delle scuole materne e nessuno si lamenta.<br>Piuttosto è passato quasi sotto silenzio il fatto che il costo dell’appalto per lo sgombero neve sia quest’anno schizzato da circa 87 mila euro annui, per tre anni, a circa 117 mila euro. Un aumento del 35%. Cosa è successo, un’ondata inflazionistica si è abbattuta in modo mirato, anomalo ed esclusivo su Ardesio?...<u><br />
SUL NUMERO IN EDICOLA DA VENERDI’ 13 GENNAIO TUTTI I RETROSCENA</u><br />
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					 </item><item>
						 <title>NEVE A MILANO? Abbiamo calato le braghe</title>
						 <pubDate>13 Jan 2012 10:17</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1187</link>
						 <description><![CDATA[Caro Direttore, non capisco perché nessuno si indigni e protesti  in merito alla vicenda della neve artificiale della Valseriana e della Val Brembana da portare a Milano per la gara di sci di fondo.<br />
Mi sembra che siamo veramente allo stravolgimento totale delle leggi della natura e del buonsenso, altro che “una bella favola di Natale”, “un dono delle valli bergamaschi ai campioni dello sci”, come ha scritto qualche collega in vena di stupidaggini.  E’ la solita storia dei “fichi d’oro” che dalla montagna rotolano verso il piano, con uno spreco impressionante di risorse – acqua ed energia per i cannoni sparaneve - nonché un grande incremento di inquinamento atmosferico - se si pensa all’andirivieni dei camion lungo le Valli per il trasporto - ed ambientale, perché i sali che si aggiungono alla neve artificiale per farla durare rovinano la cotica erbosa.<br>Certo ci sarà un risvolto economico, non so se per le società degli impianti e/o i Comuni in cui si produce la neve: ma questo significa solo, ancora una volta, la prostituzione della montagna, la nostra povera montagna ridotta al bunga-bunga di berlusconiana memoria: è contro natura mettere le cose dove non devono stare…<br>Che il cosiddetto “circo bianco” abbia avuto questa pensata aberrante mi meraviglia solo un poco, sappiamo tutti quanto resti di spirito autenticamente sportivo a certi livelli, ma che i montanari vi si siano prestati e non abbiano avuto il coraggio di ribellarvisi  mi addolora molto. Poteva essere un’occasione per ribadire la dignità della civiltà della montagna autentica di fronte alle pretese di onnipotenza di una società ormai alienata che nella Natura vede solo l’ennesima fonte di sfruttamento ai fini del business: bastava dire di no e invitare gli “esaltati” delle competizioni sciistiche ad andarsene altrove.<br>Così invece abbiamo calato le brache anche stavolta. Che tristezza.<br />
<b>Anna Carissoni  </b><br />
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					 </item><item>
						 <title>CHIUDUNO. Scontro tra i due comitati per le disposizioni di Giunta su via Tironi. Locatelli:  &lt;i&gt;“Ogni decisione è migliorabile”&lt;/i&gt; e parte il progetto per la rotonda al Mobilificio Valli. </title>
						 <pubDate>13 Jan 2012 10:16</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1186</link>
						 <description><![CDATA[Via Tironi a Chiuduno è diventato un covo di discordia, in particolare i 40 metri d’asfalto bruciante (è il caso di dirlo) che l’amministrazione del Sindaco Stefano Locatelli ha deciso di regolamentare in queste settimane a senso unico. Naturalmente questa decisione ha spaccato in due la cittadinanza e da questa frattura sono sbocciati due comitati di cittadini, uno pro è ovviamente un altro contro guidati rispettivamente da <b>Venturino Bertoli e Mario Rovetta</b>. La Giunta si trova dunque tra l’incudine ed il martello e c’è modo di spaccarsi la testa. Ma il Sindaco Locatelli in queste settimane non si è fatto schiacciare e sta cercando una soluzione che accontenti tutti. Qual era il problema nello specifico? <i>“Automobilisti residenti in altri paese utilizzavano quella via per tagliare le code sul provinciale, non rispettavano i limiti di velocità e le precedenze. Sempre automobilisti non residenti utilizzavano il nostro centro storico negli orari non consentiti, visto che quel pezzo di paese ha gli accessi regolamentati e molti non li rispettavano. Ho deciso di dare un taglio a tutte queste pratiche scorrette”.</i><br> Il problema ora è che gli abitanti della vie laterali di via Tironi, quelle che si affacciano sul centro storico, devono allargare il loro giro di 400 metri per immettersi sul provinciale. Seguendo queste problematiche si è alzato anche il fronte dei no, alcuni cittadini hanno infatti creato un comitato ad hoc. Ma la cosa curiosa è che numericamente i due gruppi si equivalgono, 50 da una parte e 50 dall’altra….<u><br />
SUL NUMERO IN EDICOLA DA VENERDI’ 13 GENNAIO INDISCREZIONI E RETROSCENA</u><br />
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					 </item><item>
						 <title>VILLA D’OGNA. La vicenda Bru.Mar. ‘risveglia’ le minoranze. La Lega pronta a ‘ingoiare’ i fratelli Bosatelli e PDL fa l’uovo nella… (Pecis) Cavagna</title>
						 <pubDate>13 Jan 2012 10:14</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1185</link>
						 <description><![CDATA[Se fino a qualche tempo fa l’orientamento politico era chiaro ma defilato, adesso la lista <i>‘Villad’Ogna guarda oltre’ </i>fiutando la mal partita leghista scende in campo (per dirla come piace al loro leader) definitivamente, con un volantino dove in alto compare ben chiaro e in neretto la scritta ‘Area PDL’. Così <b>Gianluigi Pecis Cavagna e Paola Colzani</b>, i due consiglieri di minoranza si identificano definitivamente col partito e prendono le definitive distanze dalla Lega. Rapporto quello tra Lega e PDL sempre più difficile in Valle Seriana, dove stanno assieme: a Clusone per esempio la rottura è sempre dietro l’angolo, per non parlare di Pradalunga dove i tre rappresentanti di PDL hanno appena presentato le dimissioni contro il proprio sindaco leghista. E a Villa d’Ogna non si fanno eccezioni. Lo scivolone mediatico di <b>Bruno Bosatelli</b> sulla vicenda della Bru.Mar (società di cui era amministratore delegato sino a qualche tempo fa) finita in tv sulle Iene per una questione… poco chiara di compravendita di case e le continue chiacchiere sulla situazione finanziaria non proprio rosea dello stesso Bruno hanno spinto le minoranze a uscire allo scoperto. Le voci circolavano già da tempo ma sinora né la minoranza del PD, né quella di Pecis Cavagna si erano particolarmente distinte per dichiarazioni o volantini, un silenzio che è durato sino a quando la questione di Bruno Bosatelli, fratello del sindaco <b>Angelo</b> e presidente del Pio Legato Bettoncelli di Ogna non è uscita sui media. Insomma, può anche essere che valga il detto ‘meglio tardi che mai’ ma tant’è, sinora sulle questioni importanti, dal PGT che è ancora fermo, alle questioni sulla strada della Cunella passando per la vicenda del calciobalilla vietato, l’opposizione aveva centellinato i propri interventi. Adesso manca poco più di un anno alle elezioni e la situazione politica dei fratelli Bosatelli non è delle più rosee, Bruno messo ai margini della Lega rischia di tirar dentro nel tritacarne politico anche Angelo, quindi meglio scaldare i motori… C’è chi “guarda oltre” l’epoca Bosatelli. E si riposiziona….<u><br />
SUL NUMERO IN EDICOLA DA VENERDI’ 13 GENNAIO RETROSCENA E INTERVISTE</u><br />
]]></description>
					 </item><item>
						 <title>E la LEGA mandò ALBINO a quel &lt;i&gt;Pais&lt;/i&gt;</title>
						 <pubDate>13 Jan 2012 10:12</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1184</link>
						 <description><![CDATA[Era la sera del 29 dicembre, a un passo dai brindisi, dopo le feste natalizie, “pace sulla terra agli uomini di buona volontà”. Che non sono quelli leghisti, che non ascoltano il canto degli angeli, ma rivendicano di “fare politica non per interesse ma col cuore”. ….Tre ministri sul palco, alcuni onorevoli di contorno con il ruolo, un po’ patetico, di farsi inquadrare dietro le spalle del “capo supremo” dalle Tv che rimandano gli eventi ai popoli e danno i segnali ai “fedelissimi” della chiesa padana: come a dire, se sto dietro il Capo vuol dire che se non nella manica, gli sto alle spalle, come un tempo si sarebbe detto che siede alla destra, o alla sinistra, del Padre (in questo caso ancora padrone). <br>Poi naturalmente il calore e colore locale, bergamasco, accorso in massa (circa 400 persone). Un sapore d’antico, la ricerca di una verginità perduta, che i militanti aveva segnalato da tempo, inascoltati dai vertici. Non è un mistero che infatti la base dei “duri e puri” non sopportasse l’alleanza con l’ex “Mafioso di Arcore” (definizione di Bossi del 1994). …..Va beh, cose vecchie. Ma utili, perché la Lega ad Albino ha voluto cancellare l’imbarazzante parentesi di otto anni di governo con Berlusconi. Tre ministri, si diceva, Bossi, Calderoli e Maroni, Ma è lui, l’Umberto Bossi che ancora tiene il microfono in mano per il ,messaggio finale. E il messaggio in quel caso, nella casa degli “arancione” che hanno battuto la Lega, è dirompente, verso la Chiesa e soprattutto verso il Presidente della Repubblica Napolitano, il cui cognome si presta a battute si spirito sul fatto che sia anche napoletano, anzi “terrone”, dice in un soffio che diventa uragano.<br />
I giornali italiani non gli danno corda, sono abituati alle sparate bossiane, gli alleati ex An ormai ci hanno scherzato su a denti stretti negli ultimi dieci anni. Non così all’estero dove prendono sul serio le parole, soprattutto di un ex ministro. Da loro basta sbagliarne una, di parola, per far dimettere un ministro…..Fatto sta che Albino è diventato famoso anche in Spagna. Non per un gemellaggio ma per una pagina che gli ha riservato il ,maggior quotidiano spagnolo, El Pais. Una pubblicità che Albino non ha chiesto ma che adesso vorrebbe smorzare….Il 31 dicembre, due giorni dopo le sparate bossiane, El Pais dedicava la seconda pagina a questo avvenimento albinese. Pubblichiamo la traduzione di quanto scritto dal quotidiano spagnolo….<u><br />
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					 </item><item>
						 <title>PRADALUNGA. Maggioranza tagliata in due con un grissino. Pdl tiene in scacco la Lega, rimesse le deleghe. Il Sindaco fa i conti con il pallottoliere…  </title>
						 <pubDate>13 Jan 2012 10:10</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1183</link>
						 <description><![CDATA[Galeotto il polo scolastico è chi lo ostacolò. Intorno al progetto della nuova struttura scolastica ruotano gli ultimi malumori della Giunta del Sindaco leghista <b>Matteo Parsani</b>. La maggioranza consigliare del Comune di Pradalunga è ferma al palo e il gruppo targato Pdl in seno alla Giunta ha deciso di suonare la campanella. La ricreazione è finita ora si deve fare sul serio, ma molto sul serio considerando che l’intero gruppo ha rimesso le deleghe assessorili in mano a Parsani. Ma un aspetto preoccupante da segnalare è che ogni inizio anno fa male alla maggioranza che guida il comune di Pradalunga. Ricordate il 2011? Altra crisi sfiorata con il Pdl che faceva le bizze, chiedendo la testa dell’assessore <b>Ivan Caffi</b> ma allora il pomo della discordia erano i costi lievitati di 80.000 euro del nuovo campo da calcio comunale. Ora il casus belli sembra essere il nuovo polo scolastico, la Lega frena per motivi economici, la borsa non è più piena e florida come una volta e il Pdl schiaccia sull’acceleratore rischiando di fare schiantare l’intera maggioranza contro il muro delle elezioni anticipate. Vicesindaco, Assessore all’Istruzione e un Consigliere comunale hanno rimesso nelle mani del Sindaco le deleghe assessorili del loro mandato politico. I dissidenti sono rispettivamente <b>Davide Fiammarelli, Tiziano Carrara e Paolo Bertocchi</b> e la motivazione riguarda le ripetute perplessità mostrate dal Sindaco in merito al progetto del nuovo polo scolastico. 5.000.000 di euro per una struttura che rischierebbe di concentrare totalmente le risorse, già poche, degli anni a venire. Il Sindaco Parsani, dicevamo, ha espresso numerosi dubbi sul progetto alla luce anche dei continui tagli statali e dei servizi sociali alla persona ridotti all’osso. A Parsani non resta che battere la testa contro il muro per vedere se salta fuori qualche moneta sonante o, visto che siamo in tema secessionista e indipendentista, battere conio (ovviamente è una burla) per ovviare allo scarseggiare della pecunia e fare il famigerato polo scolastico….<u><br />
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					 </item><item>
						 <title>GANDINO: l’anestesista Maccari,  le due sale vuote di “Insieme” e Lega. I “fratelli leghisti” e i “fratelli coltelli” della guerra di successione all’omnibus </title>
						 <pubDate>13 Jan 2012 10:08</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1182</link>
						 <description><![CDATA[<B>MARCO LUPO*</B> - Quelli che, approssimandosi la riunione della lista civica di <b>Gustavo Maccari</b>, si erano immaginati rapide scintille tra i possibili candidati alle elezioni del 2012 sono rimasti delusi. <b>Giambattista Gherardi</b>, uno dei cardinali indicato come maggior papabile in questi mesi, non ha nemmeno messo il piede nella sede della lista “Insieme per Gandino, Barzizza Cirano” di Via Papa Giovanni. L’altro, <b>Elio Castelli</b>, ha dispensato sorrisi e strette di mano, ma non ha aperto bocca:  è rimasto ad ascoltare, seduto a pochi centimetri dal non meno silenzioso <b>Andrea Parolina</b> (plenipotenziario della Parrocchia nel consiglio d’amministrazione della Casa di Riposo, che – dopo qualche mese di reciproca diffidenza –proprio di Castelli è diventato, in questi anni, l’alter ego e braccio destro nel salvataggio dell’ente dai rovesci finanziari seguiti alla costruzione della faraonica nuova sede). <br>Certo occorreva una bella dose di ottimismo (o di ingenuità) per credere che, alle soglie del Natale e dopo più di qualche anno dall’ultimo incontro, si potessero trovare decine di persone ad infiocchettare porzioni singole o multiple di entusiasmo da mettere sotto l’albero e da scartare per la prossima campagna elettorale.<br />
Se si fosse dovuto far conto sui consiglieri comunali, d’altronde, non si sarebbe nemmeno raggiunto il numero legale, considerate le vistose assenze di <b>Angelo Bertasa, Luca Bosio, Francesco Bergamelli</b> e persino di <b>Battista Maccari</b>, lealissimo braccio operativo di Maccari nella frazione di Cirano.<br>Chi ha vissuto, poche settimane prima, l’esperienza in casa della Lega Nord (c’è sempre, infatti, qualcuno che accetta il doppio invito) garantisce che l’atmosfera era noiosamente identica: quattro frasi di convenienza, una retorica sottolineatura dell’importanza dell’appuntamento elettorale (quelli della Lega per la riscossa, gli altri proprio per impedirla), l’annuncio di chi siede in consiglio di volere lasciare spazio a nuove forze (senza vederne in nessuna delle due sale), molti imbarazzati silenzi dalla magra platea e, alla fine, un impegno a risentirsi a breve per fare il punto sulla possibile squadra. E’ l’effetto Maccari, bellezza e non ci puoi fare niente! Cominciamo con il dire che un punto in più sembra averlo messo per ora a segno il gruppo di <b>Marco Onagro</b>. <br>Non tanto per il candidato: si sa, infatti, che il virgulto della scorsa stagione, il giovane avvocato <b>Mirko Brignoli<b>, si sarebbe messo a disposizione, ma che sarebbe già anche acquisita la sua disponibilità a farsi da parte a semplice richiesta; si sa inoltre che <b>Antonio Savoldelli<b> avrebbe declinato (per la terza volta dal 2002) l’invito a far dimenticare la precedente stagione di ferro e fuoco. E i meglio informati sanno anche che lo stesso rifiuto potrebbe, però, non avere fatto la moglie di Savoldelli, <b>Pierina Bonomi<b>, ragioniera del Comune di Leffe che pare abbia risposto con un enigmatico silenzio ed un sorriso sornione alla battuta di una collega su di una sua candidatura al posto del consorte.<br>Il vero passo giusto Ongaro sembra, però, averlo fatto in famiglia, con il fratello, <b>Giovanni Ongaro<b>, più volte deputato recentemente tornato alla ribalta per avere sbattuto la porta in faccia al senatur fondando l’Unione Padana Alpina…..<u><br />
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					 </item><item>
						 <title>LEFFE. Gianni Pezzoli con parte della maggioranza che si tura il naso. La Lega si affida a Giorgio Valoti per trovare un candidato. Terza lista per UDC e Valerio Bettoni all’assalto di Leffe                </title>
						 <pubDate>13 Jan 2012 10:06</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1181</link>
						 <description><![CDATA[Gianni Pezzoli, che è da poco andato in pensione, è pronto a tentare di rientrare come sindaco dopo cinque anni di vice a <b>Giuppy Carrara</b>, un mandato tutto sommato sottotono ma tranquillo. La strada della maggioranza sembra ormai quella, in mancanza di nomi forti e nuovi si è pescato ancora fra i soliti noti, anche se qualche malumore nel gruppo c’è stato. La Lega non sta meglio, anzi, probabilmente è quella che sta peggio, e per ora deve ringraziare la pessima gestione esterna, dopo che <b>Luca Tironi</b> segretario della Lega di Leffe aveva scelto <b>Marco Masserini</b> (ex sindaco di Gazzaniga che però risiede a Leffe) e aver incassato il no del segretario della valle Seriana <b>Bruno Bosatelli</b> che per tutta risposta aveva chiesto le dimissioni di Tironi, e dopo lo scandalo che ha portato Bosatelli in tv alle Iene con le sue relative dimissioni, era subentrato <b>Roberto Pedretti</b> (consigliere regionale) che però, almeno a detta dei suoi tesserati, della politica delle valli non ci capisce molto. Così dopo incontri e riunioni a vuoto, adesso l’incarico per cercare di trovare un candidato che possa tentare di vincere è stato dato a <b>Giorgio Valoti</b> (ex sindaco di Cene e consigliere provinciale) e già che c’era la segreteria provinciale oltre che affibbiargli in zona Cesarini Leffe, gli ha dato lo stesso incarico anche per Gandino. Non sarà più della partita Roberto Pezzoli che si è chiamato fuori ma il gruppo è ancora quello che faceva riferimento a lui. Per cercare di trovare un candidato forte si sono mossi un po’ tutti, sindaci dei paesi vicini ma anche l’UDC da Bergamo e pure <b>Valerio Bettoni</b>, insomma Leffe nonostante la crisi economia l’abbia messa in ginocchio, fa gola ancora a tutti. …<u><br />
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					 </item><item>
						 <title>CASTELLI CALEPIO. Non c’è due senza… Toti! Il Consigliere lascia, bye, bye Bizzoni. Continua l’effetto domino  e c’è da chiedersi: chi sarà il prossimo?</title>
						 <pubDate>13 Jan 2012 10:05</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1180</link>
						 <description><![CDATA[Ci sembra poco elegante puntare il dito e dire: l’avevamo detto (e predetto…). Ma i fatti sono i fatti, vanno raccontati e gli allori messi sulle teste di chi se li merita. <b>Fabio Toti</b> il Consigliere che da un anno e mezzo era diventato l’oggetto misterioso della maggioranza ora ha mollato. Dentro il Consigliere <b>Francesca Radici</b> che non ha accettato. Quindi è toccato a Savino Bertoli (classe 1948 di Cividino) che così prenderà il posto della pedina mancante. Il Toti ha levato l’ancora e se ne è andato dal porto della maggioranza del Sindaco <b>Flavio Bizzoni</b> che negli anni di mandato, a detta dei dimissionati e dimissionari, è diventata nei giorni sempre più asfissiante. Di solito i “padri padrone”, cosi l’opposizione definisce il carattere accentratore del Sindaco, lasciano sempre terra bruciata dietro le spalle, deserti di opere pubbliche, come nel caso della Giunta bizzoniana, che stanno a zero ma non le chiacchiere che intorno alla Giunta scorrono a fiumi. <br>Quindi eccoci ancora qua a raccontare di un abbandono, il terzo dopo il Vicesindaco <b>Michele Gabrielli</b> e l’Assessore <b>Walter Boni</b>, che come tutti gli addii lasciano sempre l’amaro in bocca, quello che ti stringe i denti e la gola. Partiamo dalla motivazione di Toti: <i>“Ho cambiato residenza, ora vivo a Bagnatica e quindi mi è diventato impossibile partecipare attivamente ai lavori amministrativi della maggioranza”.</i> Una motivazione che dice tutto e niente, tuttavia basta un po’ di intuito per capire che le parole a volte nascondono voragini….<u><br />
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					 </item><item>
						 <title>VILLONGO. Boni, Belometti, Piccioli (solo con simbolo Lega) o Bonzi. I cavalli di razza scalpitano</title>
						 <pubDate>13 Jan 2012 10:02</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1179</link>
						 <description><![CDATA[Il freno leghista del simbolo non smorza gli animi. Il direttivo provinciale, dopo una relazione del commissario straordinario della sezione di Villongo <b>Daniele Belotti</b> deciderà, ma qualche cosa si è già mosso e gli scenari si fanno più nitidi. Tre le liste all’orizzonte con un'unica certezza la candidatura della sindachessa uscente <b>Lorena Boni</b>  che strizza l’occhiolino ad un’ala della Pdl locale. Subito dietro a tampinarla c’è il duo <b>Alberto Piccioli Cappelli e Alberto Bonzi</b>, entrambi in quota di candidatura. Il primo si candiderà per certo se avrà dalla sua il simbolo del carroccio, il secondo probabilmente raccoglierà le briciole se non ci sarà nessuna assegnazione delle stemma Lega da parte della segreteria. Altra certezza da mesi uscita allo scoperto è la lista civica “Uniti per Villongo” con il suo ispiratore <b>Danilo Bellini</b>. I candidati si sono ristretti a due <b>Giorgio Brescianini e Maria Ori Belometti</b>, anche se il secondo nome sembra quello certo. Brescianini si è piano, piano distanziato dal gruppo, non accettando di fatto la candidatura e di conseguenza balla solo il nome di Belometti….<u><br />
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					 </item><item>
						 <title>PDL: A Bergamo dichiarata la “guerra santa” </title>
						 <pubDate>13 Jan 2012 10:00</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1178</link>
						 <description><![CDATA[Ventinove gennaio, sul calendario religioso San Costanzo, su quello civile Guerra Santa, nel nome di PDL. Il congresso annunciato e rimandato un’infinità di volte si fa. Ma dietro le quinte ci si sta azzannando. Si tenta la carta del candidato unitario, il nome è quello di <b>Enrico Piccinelli</b>, anche perché il duo <b>Marcello Raimondi</b> e <b>Marco Pagnoncelli</b> un candidato vero non l’hanno mai trovato salvo avere dalla loro il folto gruppo dei sindaci bergamaschi, che per qualche malelingua sarebbero ‘obbligati’ a votare per loro: “Per forza, è una sorta di ricatto, in Regione c’è Raimondi mica Piccinelli, se vogliono i contributi per i proprio Comuni devono starci”. Già, devono starci. Sulla carta sino a un mese fa quindi le correnti erano due, da una parte Piccinelli sostenuto da quasi tutti i consiglieri di Provincia e Comune, dal gruppo <b>Ceruti</b>, da <b>Saffioti</b> e <b>D’Aloia</b> e da <b>Scotti Foglieni</b>. Con la <b>Gallone</b> che sta in mezzo e non sa dove andare, ma il suo pacchetto voti è minimo. <br>Dall’altra il gruppo Raimondi e Pagnoncelli che avevano annunciato le primarie per trovare un candidato ma le primarie non ci sono mai state. Un mese dopo, la situazione, come accade sempre in PDL, è cambiata. Piccinelli rimane al suo posto con il tentativo di Saffioti di mediare per riuscire davvero a proporlo come unico candidato, Saffioti che gioca tutte le sue carte per tentare la scalata alla vicepresidenza della Regione e non può quindi inimicarsi troppo Raimondi che in Regione c’è ma Marco Pagnoncelli si sfila da Raimondi e a questo punto potrebbe davvero presentarsi una terza lista e addirittura come candidato. Raimondi però non ci sta, se l’ipotesi di accordo unitario per Piccinelli non andrà in porto, e non sembra molto scaldato dall’idea, prepara il suo candidato che a questo punto potrebbe essere Angelo Capelli, sindaco di Ponte Nossa, enfant prodige dell’Opus Dei ma molto vicino anche a Comunione e Liberazione e alla Compagnia della Opere, che per le Guerre Sante vale più di qualsiasi curriculum...<br />
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					 </item><item>
						 <title>SOLTO COLLINA. Elezioni: grandi manovre già finite? Si ricomincia da tre liste (e mezza) Ognuno in gara per conto proprio</title>
						 <pubDate>13 Jan 2012 09:58</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1177</link>
						 <description><![CDATA[Gennaio bollente per Solto Collina. Cominciate le manovre elettorali, cominciato il valzer dei nomi e degli incontri, cominciati e già… finiti. Perché ufficialmente nessuno esce ancora allo scoperto ma ufficiosamente i giochi sono già fatti, così come le liste, o quasi. Archiviato il tentativo di listone sperato e auspicato da <b>Maurizio Esti</b> con un nome nuovo a rappresentare Solto, <b>Vasco Saporiti</b> ha risposto picche a tutti, ognuno continua a filare la lana che ha in casa, anche perché in giro non si è trovato molto di nuovo.  <br>Asmara Ziboni risponde a Maurizio Esti e rilancia la candidatura di Ivan Gatti: “Ancora con GATTI, siamo noi la continuità, stavamo per raccogliere i frutti. Viva Solto non finisce qui. Esti? Spero trovi in famiglia la risposta al suo profondo disagio”.  Fabio Zanni: “Forse faccio un passo indietro, la mia candidatura porterebbe altre polemiche”.  Nei nomi dei candidati possibili del suo gruppo anche Pierantonio Spelgatti anche se Zanni rimane favorito. In ‘casa’ Esti  Pronta la lista Esti-Consoli-Capoferri: si chiamerà ‘Rinnovamento per Solto’ Due i papabili a Candidato sindaco. E Andrea Rizza sta vagliando l’ipotesi di candidatura:  “Se la gente capisce che le altre tre liste derivano tutte da una allora ci saremo, altrimenti non ci presenteremo”.<u><br />
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					 </item><item>
						 <title>SOVERE, elezioni. Ecco i candidati. </title>
						 <pubDate>13 Jan 2012 09:55</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1176</link>
						 <description><![CDATA[La ‘Farfalla’ candida Francesco Filippini: “Sovere da troppo tempo paese dormitorio: nuova energia per i giovani nuove speranze e dignità agli anziani. Indennità al minimo, Filatoio da rivedere…”. Domenico Pedretti si candida, fusione tra il gruppo giovani e il gruppo Pedretti. Luigi Minerva altro candidato: “Ho già la lista pronta” con le sue sette promesse elettorali dalla Casa di Riposo a Uniacque…. Pierluigi Carrara candidato per il centrodestra: “In lista ancora Castellani e Negrinotti per la Lega ma i partiti ci appoggeranno dall’esterno. Nessun simbolo. Puntiamo sul recupero dei centri storici”. E poi c’è la lista uscente. Ma almeno sulla carta, è quella che sembra avere più difficoltà a trovare un candidato sindaco. <b>Arialdo Pezzetti</b> chiude i dieci anni di mandato e cerca in casa un candidato, “Tutta la giunta –spiega il sindaco Pezzetti – ha dato la sua disponibilità a ripresentarsi, facciamo incontri continui, io sarò in lista, il candidato però non c’è ancora”. Ed è l’unico candidato che manca. E intanto scoppia la protesta per l’ennesimo aumento delle rette alla Casa di Riposo, altri 45 euro di aumento al mese…<u><br />
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					 </item><item>
						 <title>LOVERE. Ex Enaip: la buccia di banana di Guizzetti?  I carabinieri verso Costa Volpino, la Finanza vuol restare dov’è e l’Agenzia delle Entrate a Clusone. 2 milioni di euro da trovare. Per cosa?</title>
						 <pubDate>13 Jan 2012 09:50</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1175</link>
						 <description><![CDATA[La questione della vendita dell’ex Enaip si ingarbuglia. E per qualcuno rischia di diventare seriamente la buccia di banana sul quale il sindaco <b>Giovanni Guizzetti</b> sta per scivolare e farsi davvero male. Nelle intenzioni nell’edificio dovrebbero entrare la caserma dei Carabinieri, la Guardia di finanza, l’Agenzia delle Entrate e altri enti pubblici ma al lato pratico sembra ci siano problemi per tutti e tre: <i>“La nuova caserma dei carabinieri di Costa Volpino procede spedita</i> – spiega un addetto ai lavori – <i>ed è molto capiente, adatta ad ospitare sia i carabinieri di Lovere che quelli di Costa Volpino. E le voci che girano ormai si stanno concretizzando e sembra davvero che i Carabinieri di Lovere si uniranno a quelli di Costa Volpino nella nuova caserma, con un sospiro di sollievo della Guardia di Finanza che difficilmente avrebbe accettato di coabitare con i carabinieri e nel contempo la Guardia di Finanza sembra che rimarrà proprio dov’è adesso, cioè a Costa Volpino. Anche perché ci si mette di mezzo pure il Comune di Costa Volpino che non è intenzionato a perdere il proprio servizio sul territorio. E per quel che riguarda l’Agenzia delle Entrate è sempre più probabile che Lovere venga accorpato alla grande sede che c’è a Clusone. Insomma l’operazione ex Enaip rischia proprio di essere una buccia di banana. Se poi si aggiunge il fatto che il Comune sperava di ottenere 500.000 euro dalla Comunità Montana, soldi che invece sono andati alla Bossico-Ceratello la frittata è fatta”….</i><br />
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					 </item><item>
						 <title>COSTA VOLPINO. Bonomelli e il 2012 della verità. &lt;i&gt;“Via Macallè nel primo semestre. Pista ciclopedonale e ampliamento del palazzetto. Vogliamo coprire tutti gli edifici pubblici con i pannelli solari”. &lt;/i&gt;La Costa Servizi rischia di essere chiusa?      </title>
						 <pubDate>13 Jan 2012 09:48</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1174</link>
						 <description><![CDATA[Si ricomincia. E dopo aver passato sette mesi a prendere le misure e a ‘oliare’ la macchina amministrativa un po’ arrugginita, il 2012 dovrebbe, il condizionale è d’obbligo, essere l’anno della ripartenza vera e propria di Costa Volpino. Molta la carne al fuoco, dai lavori di Via Macallè a quelli del centro storico di Corti, alla questione raccolta rifiuti che potrebbe essere rivista all’ampliamento del palazzetto comunale. Per ora Bonomelli & c. hanno dovuto fare i conti con i tempi… pubblici che non sono propriamente i tempi dei privati, e così qualche opera annunciata già per il 2011, Via Macallè e il centro di Corti in un primo momento erano addirittura state fissate per l’autunno-inverno sono necessariamente slittate a quest’anno. Idem per il bilancio di previsione che l’assessore <b>Andrea Bonadei</b> sperava di presentare entro dicembre, poi la caduta del governo Berlusconi e l’arrivo di Monti che ha mescolato le carte, nuove norme e quindi tutti ad aspettare questo inizio d’anno: <i>“Stiamo lavorando sul bilancio</i> – spiega il sindaco <b>Mauro Bonomelli</b> – <i>stiamo facendo delle proiezioni in merito all’IMU e alle nuove norme, stiamo guardano quello che effettivamente resta al Comune, il rischio è che ci resti in mano quello che già c’era lo scorso anno, e cioè poco o niente, speriamo di no, stiamo facendo tutti i conti”.</i> E Via Macallè? “Nel primo semestre partirà, vedrete”, Trovati i soldi? “Li stiamo cercando”...<u><br />
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					 </item><item>
						 <title>SARNICO. Le bordate dei &lt;i&gt;Padani per Sarnico&lt;/i&gt; e i passi indietro della Giunta Dometti: salvi i vigneti in zona Rudello, edificabilità ridotta del 25% Come gli abitanti (teorici) nei prossimi 5 anni </title>
						 <pubDate>13 Jan 2012 09:47</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1173</link>
						 <description><![CDATA[A furia di picchiare su determinati tasti prima o poi le corde si spezzano. Meglio quindi fare marcia indietro spalancando le porte ad una sonata amministrativa che vede i solisti di maggioranza, il Sindaco <b>Franco Dometti</b> e di minoranza, il Padano <b>Giorgio Bertazzoli</b>, accordarsi piallando certi acuti fuori dal coro che in questi mesi hanno scaldato gli animi politici della cittadina del Basso Sebino. La maggioranza ha fatto marcia indietro sul Pgt (Piano di Governo del Territorio) e le osservazioni delle minoranze sono state accolte grazie anche all’impegno profuso in campo mediatico e al lavoro svolto nelle Commissioni Urbanistica/Sviluppo del territorio da parte del “Gruppo consiliare Lega Nord–Padani per Sarnico”. Molti ambiti di trasformazione, infatti, sono stati stralciati e i pareri degli enti sovralocali (Regione e Provincia) esattamente coincidenti con le osservazioni presentate dalle minoranze il 30 giugno e il 15 settembre 2011, hanno determinato un importante ridimensionamento delle previsioni del PGT adottato. <br>Infatti sono state stralciate oltre il 37% delle aree previste, la volumetria è stata ridotta del 25% come del resto gli abitanti teorici. Dei 15 ambiti di trasformazione individuati nel Documento di Piano sono ben 5 quelli che sono stati stralciati, a cui vanno sommati tutti e 18 i miniambiti previsti in località Campomatto, Rocca e Pirone. In modo particolare gli ambiti stralciati hanno interessato aree esterne al tessuto urbano consolidato, quindi tutte quelle aree che presentano una maggiore sensibilità sotto il punto di vista ambientale. <br>Verrà così preservato nella sua interezza l’ambito comprendente le località di Campomatto, Rocca e Pirone, dove erano previste ben 19 aree di nuova edificazione (18 miniambiti più un ambito strategico), connotate da un disegno urbanistico assai debole e dove figurava anche lo storico vigneto di pregio in località Rudello. Gli altri stralci caratterizzano la collina e i relativi corridoi ecologici con il lago, in particolare le aree ai margini tra il limite del bosco e il tessuto urbano consolidato, anche in questo caso le prescrizioni della Regione e della Provincia hanno garantito e garantiranno la salvaguardia del sistema paesaggistico ambientale della collina….<u><br />
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					 </item><item>
						 <title>La VAL DI SCALVE inventa l’&lt;i&gt;azienda accorpata&lt;/i&gt; Dieci aziende unite per sventare la crisi. Quelle “invenzioni” tutte scalvine</title>
						 <pubDate>13 Jan 2012 09:45</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1172</link>
						 <description><![CDATA[La Val di Scalve chiude gli occhi, accende la fantasia e prova ancora una volta a pensare a una soluzione. Questa volta contro la crisi. E anche questa volta la piccola (ma guai a dirlo) valle si infila un metro davanti agli altri e sforna i primi tentativi di ‘unione anticrisi’ senza aspettare idee nazionali o simili. Si chiama ‘Consorzio Scalve Meccatronik’ e per ora raccoglie dieci aziende, tutte rigorosamente scalvine, che vista la crisi, hanno deciso di mettersi assieme e gestire alcuni servizi in forma associativa per diminuire le spese e aumentare la resa, un po’ come funziona in alcuni settori per i Comuni. Ma questa volta l’associazione riguarda privati: <i>“Dieci aziende</i> – spiega <b>Daniela Bendotti</b>, vilminorese, 28 anni, una laurea in lingue e cinque anni di lavoro in Germania – <i>che operano nel settore della lavorazione meccanica, elettronica ed elettromeccanica si sono messe insieme e stanno lavorando con lo stesso obiettivo”. </i><br>Lei, Daniela, è il responsabile commerciale del Consorzio, una sorta di coordinamento per un progetto che potrebbe davvero diventare un punto di riferimento per tutta la provincia: <i>“Siamo operativi da settembre</i> – spiega Daniela –<i> anche se il Consorzio si era ufficialmente già formato nel 2010, tutte le ditte sono realtà consolidate della val di Scalve e l’obiettivo è quello di cercare di incrementare le commesse per le aziende che ne fanno parte fornendo al cliente un servizio completo che spazia dalla lavorazione meccanica all’elettronica, diminuendo così anche i costi delle aziende, perché ad esempio anche i trasporti verrebbero unificati e si creerebbe anche una sorta di unico settore acquisti che va dalla materia prima dell’acciaio al ferro e proponendoci come consorzio si cercherà così di spuntare anche un prezzo più basso”….</i><br>…L’accorpamento dei servizi comunali va avanti al rallentatore e con resistenze da parte degli amministratori. Magari non in Valle di Scalve dove infatti si è più avanti rispetto alle prescrizioni della legge. Fatto sta che, dopo l’esperienza esplosiva degli anni settanta, quando nacque la Latteria Cooperativa Sociale Montana di Scalve, che già sembrava una bestemmia nel campo dell’allevamento montano e adesso resta un esempio poco imitato comunque, perché certe cose possono succedere solo in un ambiente particolare e singolare come quello scalvino. E adesso questa “invenzione” che crea una sorta di filiera tra aziende, facendo economie di scala e una proposta più globale per la spettabile clientela. Va dato merito anche qui alla Comunità Montana di aver almeno dato la disponibilità istituzionale all’iniziativa. Che potrebbe anche avere una valenza se non nazionale, almeno per il comparto montano della Regione…..<u><br />
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					 </item><item>
						 <title>RIVA DI SOLTO e l’elisir di lunga vita.  Unico paese d’Italia ad avere due 108enni:  Margetì e Gianmaria (originario di Lovere),  che fu il primo sindaco di Riva di Solto </title>
						 <pubDate>13 Jan 2012 09:43</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1171</link>
						 <description><![CDATA[Perla del lago, va beh, mica solo quello però. Riva di Solto entra ufficialmente di diritto nei guinness dei primati per essere il paese con la coppia di ultracentenari più vecchi d’Italia. <b>Maria Crescini</b>, conosciuta come Margetì compie 108 anni il 20 gennaio, è nata infatti nel 1904. Ma <b>Gianmaria Senziani</b> (che è nativo di Lovere) ma è stato il primo sindaco di Riva di Solto ed ha abitato per anni a Riva è nato il 23 novembre del 1903 e ha compiuto già da qualche mese i 108. Un vero record per un paese di poco più di 800 abitanti, una media impressionante che non ha nessun paese d’Italia. E Gianmaria Senziani è attualmente il sesto uomo più vecchio d’Italia, (il primo si chiama Giovanni Ligato, residente a Ventimiglia, è nato il 18 febbraio del 1901). Quindi a Riva d’ora in poi non si andrà soltanto per ammirare il suggestivo panorama ma anche per cercare di assimilare quell’elisir di lunga vita che sembra sprigionare da aria, vento e lago. Parola di Margetì e Gianmaria….<br />
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					 </item><item>
						 <title>NEMBRO. Cancelli prende il testimone dell’ex Sindaco Cavagnis, Morotti per la Lega, Giudici per Fli, Pdl e “Il Ponte” stanno annusando… candidati.</title>
						 <pubDate>13 Jan 2012 09:40</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1170</link>
						 <description><![CDATA[Il nastro di partenza per le elezioni comunali del comune di Nembro si fa giorno per giorno più nitido. Ed ecco saltare in piedi i primi candidati sindaci, in testa c’è sicuramente <b>Claudio Cancelli</b> per “Paese Vivo” che così raccoglie il testimone dell’ex Sindaco <b>Eugenio Cavagnis</b>. Passando sull’altra sponda, quella del centro-destra, le acque si fanno più torbide. “Il Ponte” sta ancora vagliando le disponibilità personali di una rosa di cinque/sei candidati mentre Pdl è in alto mare, non sa ancora se presentare una lista o no. Chi ci vede chiaro invece è la Lega che vuole recuperare il tempo perso e macina nomi per creare il più presto possibile una lista competitiva. <b>Luca Morotti</b>, classe 67 militante leghista, è il nome caldo, “è uno dei papabili” così lo definisce il nuovo Segretario di circoscrizione <b>Roberto Pedretti<b>. Altro papabile è il segretario della sezione nembrese della Lega Nord <b>Natale Bonomi<b> ma per ora resta ancora alla finestra. Chi invece si è dato uno slancio fuori all’aria aperta è <b>Valeria Giudici<b>, candidata sindaco per Futuro e Libertà anche se il peso politico e il seguito di questa futuribile compagine è tutta da testare….<u><br />
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					 </item><item>
						 <title>SPINONE. Marco Terzi: incentiviamo la cremazione per evitare di occupare altri posti al cimitero</title>
						 <pubDate>13 Jan 2012 09:39</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1169</link>
						 <description><![CDATA[Cari concittadini… crematevi, questo in sintesi il messaggio che <b>Marco Terzi<b>, sindaco di Spinone al Lago lancia ai suoi concittadini come invito dell’ultima scegliere da compiere prima di lasciare il paesello in riva al lago di Endine. L’amministrazione comunale ha approvato da poco il regolamento cimiteriale ed ora dovrà trovare i fondi per ampliare il cimitero. Il sindaco Terzi propone allora la soluzione della cremazione; veloce, pratica e poco costosa. <i>“Un loculo costa 600 euro, occupi il loculo per 30 anni e lo puoi rioccupare per altri 15 se la salma è intatta, poi vai sotto terra per altri 5 anni ed infine vai per 10 anni nell’ossario, in totale ‘stai in giro’ 60, 70 anni con vari costi per l’amministrazione comunale. La cremazione invece costa 500 euro ed è pratica e con le ceneri si fa quello che si vuole. Stiamo anche pensando ad incentivare la cremazione magari dando un contributo a chi sceglie questa soluzione o magari lasciando un ossario in concessione gratuita, del resto anche l’Asl spinge per questa soluzione più efficace anche dal punto di vista sanitario”….</i><u><br />
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					 </item><item>
						 <title>TORRE BOLDONE. Giù le mani dall’area produttiva Ex-Gts.  Il PD lancia l’allarme: &lt;i&gt;“Aria di speculazione edilizia, si vocifera di una trasformazione in area residenziale e saranno realizzati dai 120 ai 140 nuovi appartamenti”.&lt;/i&gt;</title>
						 <pubDate>13 Jan 2012 09:37</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1168</link>
						 <description><![CDATA[I silenzi dell’amministrazione del Sindaco Claudio Sessa immancabilmente fomentano polemiche. Sul Pgt il discorso è lungo ed articolato e su questo fronte l’amministrazione non è ancora uscita allo scoperto, idem per quanto riguarda la destinazione futura dell’ex comparto industriale ex Gts, una fetta produttiva importante di Torre Boldone che se ne è andata con l’ondata, per molti malsana, della delocalizzazione aziendale. Il circolo PD di Torre Boldone a braccetto con la minoranza consigliare di <b>Fabio Ventura<b> in questi giorni ha lanciato l’allarme per quanto riguarda la futura destinazione dell’area ex Gts. Secondo il circolo locale l’amministrazione Sessa avrebbe intenzione di trasformare il comparto in una cospicua operazione immobiliare-residenziale, l’area in oggetto vedrebbe la fioritura, non proprio spontanea, di ben 120/140 nuovi appartamenti. E il PD in questi giorni ha diffuso un comunicato dal titolo decisamente eloquente “Ex-Gts: aria di speculazione edilizia”…<u><br />
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					 </item><item>
						 <title>TAVERNOLA. I &lt;i&gt;colpi bassi&lt;/i&gt; di Zanni negli auguri di Natale. Il &lt;i&gt;colpo basso&lt;/i&gt; dell’assessore allo… sport gli frutta invece 8 mesi di condanna</title>
						 <pubDate>13 Jan 2012 09:35</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1167</link>
						 <description><![CDATA[A inizio d’anno sono tutti più… rognosi in quel di Tavernola. Se si parla poi dell’amministrazione guidata dal Sindaco <b>Massimo Zanni</b> le grugnate tendono sempre di più verso il peggio. Da una parte c’è il primo cittadino con i suoi auguri natalizi polemici e in forte attrito con la minoranza di “Impegno Civico” del capogruppo <b>Sergio Cancelli</b>, dall’altra l’Assessore allo sport <b>Vanny Fenaroli</b> condannato ad un anno di reclusione per lesioni personali volontarie pluriaggravate, pena ridotta in appello nelle scorse settimane ad otto mesi con la condizionale. Il motivo? Un calcio ai testicoli dato ad un avversario nella partita del 2004 tra Tavernola e Oratorio Costa di Mezzate, la vittima ha riportato una lesione permanete al testicolo e il suo conseguente e permanente indebolimento. Un intervento che a causa della prognosi di 40 giorni diventa da codice penale, con conseguente risarcimento di 30.000 euro che l’esponente di “Progetto Tavernola” deve ora sborsare. Decisamente un esempio poco edificante per un futuro Assessore allo sport che in Consiglio fortunatamente non ha ancora dato un saggio delle sue qualità… ba(l)listiche. L’ennesima tegola che si abbatte sulla Giunta ed anche questa volta Zanni se l’è andata a cercare. Nella scelta delle candidature e al tempo delle successive nomine dopo la vittoria elettorale Fenaroli aveva già in ballo tutto il fattaccio. Possibile che un Sindaco così puntiglioso non lo sapesse? Passiamo oltre e veniamo ai… colpi bassi amministrativi perché anche Zanni non si tira di certo indietro. <br />
Anche a Natale è infatti continuata la bagarre amministrativa tra le due forze politiche di maggioranza e minoranza. L’opposizione tuttavia ha fatto un passo indietro e il Sindaco ha affondato il colpo….<u><br />
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					 </item><item>
						 <title>TRESCORE. L’ex comandante dei Vigili chiede 150.000 euro di danni  </title>
						 <pubDate>13 Jan 2012 09:33</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1166</link>
						 <description><![CDATA[Ammonta a ben 150.000 euro la richiesta che Gianmaria Rossetti ha presentato come risarcimento al comune. L’ex comandante era stato accusato di peculato e di minacce da una ex dipendente comunale che aveva accusato Rossetti di essersi appropriato di merce sequestrata ad un ambulante abusivo. Gianmaria Rossetti, dopo aver perso il primo grado, aveva vinto la causa in appello  e si era visto cancellare ogni accusa a suo carico. Dopo questa vittoria aveva chiesto il reintegro nel suo ruolo di comandante, reintegro che invece non c’è stato con Rossetti impiegato di fatto come agente semplice. Da qui la causa di mobbing e demansionamento partita che ora verrà discussa nella prima udienza che si terrà l’8 febbraio. Prosegue così il periodo negativo dell’ufficio di polizia locale di Trescore alle prese con continue divisioni tra gli agenti impiegati, divisioni che il neo comandate <b>Debora Bonzanni</b> si è ritrovata a dover gestire al meglio. Ora partono le prime udienze che vedono Gianmaria Rossetti schierato contro l’amministrazione comunale di Trescore. La seconda udienza si terrà l’8 marzo per un’altra causa che riguarda una sanzione data a Gianmaria Rossetti che ora viene contestata dal diretto interessato….<u><br />
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					 </item><item>
						 <title>Bergamaschi brava gente? Buon Natale e Buon anno</title>
						 <pubDate>22 Dec 2011 10:30</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1165</link>
						 <description><![CDATA[<b>(p.b.)</b> - C’è qualcuno che ha pietre di riserva da tirare (chi è senza peccato etc.)? Però, dai, un tempo famosi per Colleoni e Donizetti, Tasso e Caravaggio, adesso alla ribalta nazionale come ladri e truffatori, prima la Brebemi con i rifiuti sotterrati, adesso le due squadre blasonate, Atalanta e Albinoleffe, chiamate (direttamente o indirettamente lo vedremo) in causa. E le ditte “bidone” delle valli che si cambiano i connotati per non farsi riconoscere (e rintracciare)? E poi i delitti con la ricerca (nei bar sbandierata per certa) dell’assassino forestiero. Tre indizi? No, questi ultimi portano almeno a una decina i grossi indizi che fanno più che una prova. Che non siamo più quel popolo di lavoratori con vene aurifere di genialità (vedi i nomi citati all’inizio). Ma ce ne sono molti altri, anche nel calcio. O non abbiamo dato alla patria del pallone gente come Pizzaballa, Domenghini, Perani, Savoldi, Donadoni…? E i Gimondi e i Baronchelli nel ciclismo? Agostini nel motociclismo? Ma poi Giacomo Quarenghi, Ermanno Olmi, Gianandrea Gavazzeni, Silvio Garattini, Walter Bonatti e soprattutto Papa Giovanni nella Chiesa (e di contorno artistico di fama, Giacomo Manzù). E adesso avevamo ripiegato su Cristiano Doni, cittadino “benemerito” della Città dei Mille (garibaldini)?<br>Certo, c’è stata anche la storiella arlecchinesca: quella che dalle nostre valli bergamasche dovevano scendere i 300 mila armati di fucile da caccia (grossa) evocati da Bossi a ripulire l’Italia. O non eravamo tra quelli più inferociti nel tirare (a debita distanza) monetine ai politici corrotti? Arlecchino, maschera bergamasca, “servo di due padroni”. A questo punto non capiamo nemmeno quanti padroni abbiamo servito. Chi ha retto il sacco a questa gente che adesso ci espone al pubblico ludibrio? E adesso, le fiaccolate, per chi o cosa ce le fanno fare? <br />
Buon Natale comunque e buon anno, gente di città, paesi, valli e convalli. E spero vi riesca, nonostante tutto e tutti. <br />
]]></description>
					 </item><item>
						 <title>IL PAGELLONE dei Sindaci con il 2012, l’anno dei Comuni strozzati</title>
						 <pubDate>16 Dec 2011 12:04</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1164</link>
						 <description><![CDATA[Su questo sito potete dare il vostro voto al vostro sindaco. Noi proponiamo, come ogni anno, il nostro pagellone. Sono giudizi opinabili, ovviamente. Con le vignette del nostro grafico, trovate giudizi e voti per ogni singolo Sindaco dei Comuni della nostra zona, oltre al pagellone del Presidente della Provincia, del Sindaco di Bergamo e dei deputati e consiglieri regionali bergamaschi (nelle pagine di Bergamo).<br><br />
Siamo stati più severi rispetto allo scorso anno. Sottilineando ancora una volta il fatto che si tratta di “pagelle” riferite all’attività di un anno, come i giudizi sportivi sono riferiti a una sola partita, che quindi possono cambiare. Il vero giudizio, per i Sindaci, sarà quello del voto.<u><br />
SU ARABERARA IN EDICOLA PAGG. 2-3-4</U><br />
]]></description>
					 </item><item>
						 <title>CLUSONE: il secondo panettone di Olini. Ma sono… acini amari: l’Asilo fantasma, il Piano Testa  e il terzultimatum di Pdl </title>
						 <pubDate>16 Dec 2011 11:58</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1163</link>
						 <description><![CDATA[Lo magia, dai che lo mangia. Sfondato il Patto di stabilità, ci sarà la riduzione delle indennità del 30%. Il sindaco <b>Paolo Olini</b> ci perderà circa 600 euro, i suoi assessori, compreso quello al tutto, scenderanno nei loro compensi intorno agli 800 euro. Il che consolerà molto parzialmente i clusonesi scontenti dell’amministrazione Lega-Pdl che finora ha brillato per le beghe, anche personali, che hanno ingessato più che la Giunta tutta Clusone. Il Pgt non è ancora stato pubblicato sul Bollettino della Regione.<br>Beghe che non sono finite. Raccontiamo di tre consiglieri di maggioranza che stanno meditando di passare all’opposizione. Sarebbe come staccare la spina. E sono in molti a sperare che succeda, proprio nella stessa maggioranza: “Così non si può andare avanti, meglio andare tutti a casa”. Ma nessuno se la sente di staccarla, quella spina che punge il cuore baradello. Gli ultimi fuochi li raccontiamo nel dettaglio, il Piano Testa che allegirebbe di 800 mila euro lo sfondamento del Patto di Stabilità (ma resterebbero 1 milione e 300 mila euro di sfondamento, visto che non si è riusciti a vendere né la palazzina S. Anna né il terreni di Via Sales, nonostante i ribassi d’asta). Il Piano del supermarket più longevo di Clusone piace a tutti. E allora? C’è quel piccolo particolare della striscia di terreno di proprietà comunale, a ridosso delle scuole medie, che è… incluso nel progetto. L’architetto Baretti, a domanda risponde: “Non l’avevamo previsto, la nostra proprietà basta e avanza, ci hanno consigliato dall’amministrazione di includerlo”. Ma se non l’avete ancora acquistato, supposto che il Comune lo venda. E allora ecco la caccia a “chi” ha suggerito di includerlo, con un progetto “troppo a ridosso” delle scuole medie stesse. E i consiglieri di maggioranza, venuti anche loro a conoscenza del fatto a progetto fatto, si sono arrabbiati, vogliono sapere chi ha consigliato chi.<br>Poi c’è l’Asilo. Olini dice che ha avuto l’ok dalla Sovrintendenza. Ma a condizioni tali che i costo schizzerebbero di un milione, un milione e mezzo, per realizzarlo proprio lì, dove il presidente del Consorzio d’impresa, Bortolo Balduzzi, che ha dato l’incarico di progettazione (su indicazione dell’assessore al tutto?) a Bernardo Percassi, ha detto che “non si farà mai”. E poi c’è una richiesta di proroga per la presentazione del progetto addirittura a primavera inoltrata. E’ il progetto delle proroghe.<br>E c’è il terzultimatum di Pdl a Olini: o togli Caffi dalla Giunta o salta tutto. Poi non salta mai nulla e si va avanti a sanare beghe interne. Progetti? Nessuno, come si fa a progettare qualcosa in un clima di lite continua?<br><u>SU ARABERARA IN EDICOLA  LO SPECIALE CLUSONE CON LA MORTE ANNUNCIATA DEL PACATI, LETTERE E ALTRE NOTIZIE DA PAG. 8 A PAG. 14</U>]]></description>
					 </item><item>
						 <title>SOLTO COLLINA. Cercasi condimenti (candidati)… Saporiti I retroscena sulle possibili liste primaverili. Esti. Risposta ad Asmara Ziboni: “Il mio errore è aver condiviso  con lei due anni della mia vita”</title>
						 <pubDate>16 Dec 2011 11:54</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1162</link>
						 <description><![CDATA[Si riparte da zero. A casa <b>Ivan Gatti</b> dopo soli due anni e mezzo si va al commissariamento e al voto in primavera. Una campagna elettorale da cominciare in corsa quindi, ma che qualcuno ha già cominciato. Ecco gli scenari elettorali al netto di insulti e accuse: <b>Ivan Gatti</b>  dopo la batosta non sarà più della partita, finisce così dopo soli due anni e mezzo quello che doveva essere il suo decennio da sindaco a Solto Collina, ma il gruppo guidato da <b>Asmara Ziboni</b>  non getterà la spugna, L’irascibile <b>Maurizio Esti</b>  non ha voluto sentire ragioni, cada Sansone con tutti i filistei e adesso si riparte, ma si riparte ancora e anche con lui, ….è su di lui quindi che si concentrano tutti i riflettori e lui con le ultime righe della lettera che pubblichiamo anticipa già quale sarà o dovrebbe essere, almeno nelle sue intenzioni, il futuro di Solto, riappacificazione e ripartenza con nomi nuovi. Uno su tutti? Vasco Saporiti</b> …. Potrebbe essere anche la grande rivincita di <b>Fabio Zanni</b>, la scorsa volta sconfitto da Ivan Gatti per un pugno di voti ma che stavolta è avvantaggiato dalla divisione in due liste di quella che era l’attuale maggioranza.. <b>Andrea Rizza</b>  sinora è stato l’uomo ‘esterno’ più vicino a <b>Maurizio Esti</b>  Rizza vorrebbe presentare un suo progetto nuovo, ancora in fase embrionale, difficile dire se ci sarà tempo per vederlo nascere o se alla fine convoglierà nel listone unico.  Si riparte. (comunque sempre da medici o veterinari…). E intanto arriva la lettera di fuoco di Maurizio Esti contro Asmara Ziboni: “…tutti quelli che conoscono la ‘signora’ ben sanno che essa vive di odio, di rancori e di vendette e che trasmette questi suoi nefandi istinti anche alle persone che la circondano. Ed è per questo che si attornia sempre di persone fragili, facili da manovrare ai quali inculca i propri odi e rancori per motivi ai più sconosciuti, con conseguente demonizzazione dell’avversario politico. Il fatto di scegliere gente fragile le consente di emergere, di elevare i suoi due migliori istinti, la superbia e l’arroganza….”<u><br />
SUL NUMERO IN EDICOLA DA VENERDI’ 16 DICEMBRE TUTTI I RETROSCENA E LE LETTERE</u><br />
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					 </item><item>
						 <title>ARDESIO. Confermato: la Parrocchia acquista l’asilo Screzio in assemblea tra Filisetti e Fornoni Attesa per le “prime” opere di Bonaventura </title>
						 <pubDate>16 Dec 2011 11:51</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1161</link>
						 <description><![CDATA[E’ finita così. La Parrocchia acquisterà l’Asilo, fine della Fondazione. Insomma l’Asilo diventa parrocchiale. E a che serve recriminare, che l’amministrazione di <b>Alberto Bigoni</b> volesse “disfarsi” del problema lo si è capito e scritto. Che la Parrocchia con il parroco <b>Don Gugliemo Capitanio</b> abbia deciso l’acquisto lo si era capito e scritto, un po’ a malincuore, aveva fatto sapere Don Gugliemo in una riunione, della serie “passi da me questo calice ma sia fatta la volontà…”. E la volontà dei parrocchiani che coincidono praticamente con i cittadini, è che l’Asilo possa andare avanti nella sua attività senza ogni anno doversi preoccupare dei conti. Se così andrà il risultato sarà che l’Asilo è amministrato direttamente dalla Parrocchia, così come avviene in altri paesi, non è un gran problema, i parroci, come i sindaci, passano, le strutture restano. <br />
Il Presidente <b>Franco Filisetti</b> ha retto e per ora regge la Fondazione, ma deve prendere atto della nuova situazione, Lo fa con eleganza. E’ presidente da 15 anni, nominato dall’allora sindaco <b>Yvan Caccia</b> nel lontano 1995, riconfermato nella carica dall’allora sindaco <b>Giorgio Fornoni</b>. E proprio con quest’ultimo c’è stato un piccolo battibecco durante l’assemblea. Giorgio Fornoni avrebbe rimproverato al presidente Filisetti di aver provocato “buchi” nel bilancio e “aver sperperato” risorse. Piccato, Franco Filisetti gli ha risposto pubblicamente che i conti li teneva il suo Ufficio (di Fornoni) e quindi poteva segnarli per tempo. Piccoli fuochi di una soluzione finale.<br>Intanto si attendono ancora le “opere” della “nuova “ amministrazione. Tranciante il giudizio dell’opposizione: <i>“Non hanno piantato un chiodo, hanno sperperato in mille rivoli l’avanzo di 580 mila euro ma solo sulla carta”</i>…..L’attacco è all’assessore ai Lavori Pubblici <b>Bonaventura Fornoni</b>….<u><br />
SUL NUMERO IN EDICOLA DA VENERDI’ 16 DICEMBRE TUTTI I RETROSCENA</u><br />
]]></description>
					 </item><item>
						 <title>CHIUDUNO. Fuoco incrociato sulla maggioranza da La Destra e Socialisti. Due esposti contro la cacciata dei partiti dalle… bacheche </title>
						 <pubDate>16 Dec 2011 11:47</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1160</link>
						 <description><![CDATA[I pacchi (esplosivi) sono arrivati prima di Natale per il Sindaco di Chiuduno <B>Stefano Locatelli</B> ma non sono dei veri e propri cadeau piacevoli da scartare. Più che altro sono gatte da pelare… Due esposti fatti recapitare alla Prefettura di Bergamo e firmati dai partiti esclusi dalle bacheche comunali di Piazza Roma, “La Destra” del reggente di zona <B>Giuseppe Clivati</B> e dal Partito Socialista di <B>Raffaele Pezzucchi</B>. Le due compagini politiche chiedono a gran voce il ripristino delle condizioni precedenti all’approvazione del nuovo regolamento sull’utilizzo delle bacheche comunali, documento che li ha esclusi dagli spazi pubblici. Via i partiti che non sono in Consiglio Comunale, questo il diktat della maggioranza, La Destra e i Socialisti infatti non siedono nella sala consigliare a causa degli scarsi voti (170) presi nell’ultima tornata elettorale che ha visto i due partiti, con molta sorpresa delle reciproche segreterie provinciali, andare a braccetto per scalzare dalla poltrona l’ormai ex Sindaco <B>Mauro Cinquina</B>. Un’alleanza che ha raccolto frutti davvero miseri, ma questa è un’altra storia. Torniamo alle bacheche e agli esposti. Il primo de “La Destra” non va troppo per il sottile: <I>“Riteniamo tale Regolamento settario e costruito ad arte per impedire al nostro gruppo politico, che tra l’altro vanta sul territorio comunale una sede provinciale con iscritti, di espletare la propria funzione sociale, ovverossia di informare iscritti e simpatizzanti sulle vicende politiche locali e nazionali”. </I><BR>E continua ancora più tosto: <I>“Il Regolamento in oggetto opera una distinzione pretestuosa ed arbitraria tra gruppi politici ed associazioni arrivando a declassare il gruppo politico non rappresentato in Consiglio Comunale a ‘non necessario’ attribuendo nel contempo un peso maggiore alle associazioni…”. </I><BR>Con un altro tono ma con la stessa fermezza i Socialisti di Pezzucchi denunciano il fatto: <I> “Chiedo al Signor Prefetto, alla Procura della Repubblica un intervento volto a sanare la situazione, visto il tempo della presenza della bacheca del PSI, la mancata risposta nei tempi previsti per legge da parte del Comune di Chiuduno”</I>.<BR> La palla passa al Prefetto Camillo Andreana….<U><br />
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]]></description>
					 </item><item>
						 <title>CASTIONE: mezzo milione per consulenze: 461 mila euro &lt;i&gt;vecchi&lt;/i&gt;, 106 mila &lt;i&gt;nuovi&lt;/i&gt;  Pezzoli e il 2011 d’oro: “Ho riappacificato il paese”. Quando Castione era “Virtuoso” </title>
						 <pubDate>16 Dec 2011 11:32</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1159</link>
						 <description><![CDATA[Il Comune di Castione ha affidato incarichi  a collaboratori esterni e consulenti incaricati per una “modesta cifra” di, esattamente, 567.501 euro, tralasciando i decimali. No, non è tutta farina del sacco della nuova amministrazione retta da <b>Mauro Pezzoli</b>, altrimenti uno dovrebbe chiedersi che ci stiano a fare i dipendenti comunali se si deve incaricare per mezzo milione di euro tutta una serie di professionisti esterni. (…) I vecchi incarichi della precedente amministrazione pesano per la modica cifra di… 461.339 euro. Quindi la nuova amministrazione ha dato incarichi per 106.162 euro. (…)Per il PGT “vecchio” ecco i 69.714 euro (pagati 62.741) al CPU di Orzinuovi cui si aggiungono altri 28.152, più altri 18.540. Tutti saldati per un totale di pagamenti di 102.211 euro. Per un PGT che è andato a ramengo… Ma non del tutto. Infatti la nuova amministrazione ha dato incarico il 2 agosto scorso alla stessa CPU di Orzinuovi di redigere il nuovo PGT revisionando quello vecchio, quindi tenendo buona gran parte degli studi fatti per il vecchio Piano: importo previsto per cambiare il PGT: 22.651 euro. Che è poi il costo reale della mancata approvazione finale del vecchio Piano di Governo del Territorio. (nell’articolo i dettagli). Il Sindaco <b>Mauro Pezzoli</b> <i>“Ho riappacificato il paese, è la cosa che conta di più. Ho parlato col comitato dell’Agro, decideremo a breve. I turisti ci sono, niente crisi. Nel 2012 puntiamo sulla centralina idroelettrica. Il PGT è più complesso di quello <br>che pensavamo. La gente mi chiede sicurezza”. </i>E’ solo il titolo dell’intervista al sindaco che archivia il 2011 come “un anno d’oro”. La minoranza in due interventi invece sbandiera il riconoscimento di Castione come “Comune virtuoso”, il secondo in tutta la Lombardia e dice che l’attuale amministrazione vive sull’eredità della precedente.<u><br />
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					 </item><item>
						 <title>ALBINO: C’è un Consiglio per la verifica degli albinesi “evasori”. Il Sindaco: “Dev’essere tecnico”. Le minoranze vogliono esserci E poi la Ripa, Piazzo, il Gigante e Rio Re </title>
						 <pubDate>16 Dec 2011 11:25</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1158</link>
						 <description><![CDATA[C’è un altro fronte di scontro tra minoranze e maggioranza. E potrebbe essere uno scontro virtuale, perché sembra che i “consigli tributari” siano stati eliminati dal nuovo Governo, ma non è certo, bisogna leggere bene la manovra come uscirà dal Parlamento. Cos’è? E un sorta di Comitato di salute pubblica, quella varato da Tremonti che voleva coinvolgere i Comune nella ricerca degli evasori fiscali. Ai Comuni andrebbe il 33% di quanto, dopo gli accertamenti dell’Agenzia delle Entrate, lo Stato incasserebbe. Una fonte alternativa allettante, se si ritiene però che tra i propri concittadini ci siano effettivamente degli evasori. Il sospetto della minoranze è che un Comitato del genere, se orientato politicamente, possa danneggiare “solo” alcune categorie. Riportiamo in proposito la presa di posizione di Davide Zanga di Pdl. Il Sindaco risponde: “Proprio per evitare questi sospetti ho in mente una composizione tutta tecnica, con il Sindaco che ne fa parte solo come punto di collegamento con l’amministrazione”. E spiega come vorrebbe fosse composta e da chi. Poi parla della polemica sulla permuta di terreno nella zona della Ripa per realizzare la scuola e i parcheggi. Alla domanda sulla situazione de “Il Gigante” che voci in paese, raccolte dalla minoranza, darebbe in difficoltà, con ricaduta sulla decisione di Lombardini e Zambaiti sul secondo Centro commerciale, e soprattutto sugli accordi di compensazione per l’occupazione degli ex dipendenti dello Stabilimento Honegger, il Sindaco risponde che non è vero niente, sono in difficoltà i negozi del paino superiore, non il Gigante (che ha assunto i 40 ex dipendenti del Cotonificio). Infine la soddisfazione e l’inaugurazione del nuovo campo Rio Re e per l’annuncio di finanziamenti di 294 mila euro per le pompe di calore ad Albino. Luca Carrara si concede un sorriso e una battuta: “Arrivano perché siamo bravi”. <u><br />
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					 </item><item>
						 <title>VILLONGO: Il tris elettorale è servito (o quasi),  Boni e Bonzi affilano le lame e “Uniti per Villongo” si prepara a guastare la festa… </title>
						 <pubDate>16 Dec 2011 11:23</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1157</link>
						 <description><![CDATA[La torta dell’elettorato per ora se la spartiscono in tre. La tanto attesa rappacificazione auspicata dal commissario straordinario <b>Daniele Belotti</b> non è arrivata, almeno per ora, e la Lega si ritrova con l’anima (e non solo) divisa a metà e gli umori cacciati uno per cantone. <b>Lorena Boni</b> Sindaco uscente si appresta forse a scendere dal carroccio per questa tornata elettorale? I tacchi sono mezzo girati, secondo alcune indiscrezioni, ci sono stati alcuni abboccamenti con un’ala del Pdl capitanata da <b>Michele Pievani</b>. Naturalmente Boni non conferma: <I>“Ci conosciamo ma non abbiamo ancora parlato di un’eventuale lista per le prossime elezioni”</I> chiosa la sindachessa. <b>Alberto Bonzi</b> balla da solo ma si è agghindato con i gioielli di famiglia targati Lega Nord svaligiando l’intera sezione, in primis <b>Alberto Piccioli Cappelli</b> che sta con lui e naturalmente i suoi “aficionados” <b>Valentina Vavassori, Giuseppe Polini, Ivan Bellini.</B> Questi i nomi che potrebbero comporre la lista dei “dissidenti”, dall’altra parte di certo la Sindachessa Boni non sta a guardare, perché anche lei ha i suoi fedelissimi. I membri della Giunta e non solo che la seguiranno fino alla morte: <B>Giorgio Belotti, Giacomo Bresciani, Antonio Bellini, Virginio Colosio, Ivana Cristinelli, Francesco Polini, Ernesto Vitali, Fabrizio Vitali e Walter Perletti.</B> Una lista quasi al completo, secondo le nuove disposizioni i candidati dovrebbero essere 10 e considerando la stessa Boni, ovviamente come candidata alla poltrona di Sindaco, mancherebbe solo un nome….<U><br />
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					 </item><item>
						 <title>CASTELLI CALEPIO “Terraverde” nell’affaire Brebemi: è la società che si occupa anche della bonifica delle ex Fonderie del Quintano </title>
						 <pubDate>16 Dec 2011 11:21</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1156</link>
						 <description><![CDATA[Il campanello d’allarme è suonato ma visto la portata del caso sarebbe meglio dire una sirena che crepa le orecchie. È molti mesi che seguiamo l’iter per la costruzione del nuovo centro commerciale nelle ex Fonderie del Quintano con tutte le polemiche del caso ma di settimana in settimana l’operazione si fa sempre più controversa. Abbiamo sondato l’assetto societario del privato che orchestra l’operazione, il Gruppo Policentro, l’ingrassamento delle volumetrie di vendita e dell’impatto viabilistico, gli interessi e gli scambi politici che gravitano intorno all’impresa. Ma il neo che poco si è indagato è sicuramente la bonifica del terreno su cui verrà poggiato il nuovo colosso di vendita. Costruire sulle ex Fonderie del Quintano è come impilare mattoni su un campo minato, se prima non si bonifica l’area, prima o poi qualcosa o qualcuno salta in aria… ovviamente metaforicamente. Ma la cosa preoccupante è che in questi anni si è cercato in tutti i modi di scavalcare questa occasione di risanamento dichiarando il sito non inquinato nonostante l’iscrizione del terreno nell’anagrafe dei siti inquinati da parte della Regione Lombardia (anagrafe Regione Lombardia n. 3825). Inquinamento negato anche dalla stessa amministrazione del Sindaco <B>Flavio Bizzoni</B> che ha attestato, tesi supportata da una relazione tecnica, “la salubrità dei luoghi”. Cosa comporta questo lasciapassare? Che il privato non deve per forza spendere la cifra di 1.800.000 euro per la bonifica, un costo reale che probabilmente in questi anni è salito. <br />
Ma ora arriva il bello. Tra i nomi eccellenti, coinvolti nella "retata" che ha portato all'arresto, tra gli altri, dell'assessore regionale <B>Franco Nicoli Cristiani</B> e di un alto funzionario di Arpa Lombardia, c'è anche <B>Andrea David Oldrati</B>, fondatore e responsabile tecnico di Terraverde Srl, società che si sta occupando, come consulente, della bonifica dell'area ex Fonderie del Quintano. …<U><br />
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					 </item><item>
						 <title>GIORGIO GORI si iscrive al PD:  punta a Palazzo Frizzoni? </title>
						 <pubDate>16 Dec 2011 11:19</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1155</link>
						 <description><![CDATA[Per il “più giovane maestro della televisione italiana” (come è stato presentato da <b>Matteo Renzi</b> alla Leopolda) la politica è stata una passione quasi adolescenziale, alla fine degli anni '70 e degli ultimi fuochi della protesta studentesca, con l'adesione ai movimenti giovanili ed un veloce passaggio nei socialisti di Craxi.<br>Poi l'ingresso nel mondo della TV. …Nonostante una vita in Mediaset non è mai stato considerato (politicamente) un berlusconiano….Così non è stata una sorpresa vederlo fra i protagonisti della Leopolda di fine ottobre scorso, la convention organizzata dal Sindaco di Firenze, il democratico <b>Matteo Renzi</b>.<br>…..Pochi giorni dopo la convention di Renzi ha lasciato ogni incarico esecutivo nella Magnolia, e si è detto pronto all'impegno politico dicendo, fra l'altro, “voglio impegnarmi per la mia città”.<br />
Infatti, nonostante gli interessi in giro per l'Italia, Gori ha continuato ad abitare a Bergamo, e non è difficile vederlo passeggiare con la famiglia in città alta – dove ha casa - la domenica mattina.<br />
E sempre in città alta ha preso la tessera del PD bergamasco, dalle mani del coordinatore del circolo (uno dei sette circoli cittadini) Ralf Becker……In città si vota nel 2014 e da mesi nel centrosinistra sono due le candidature che girano: quella della capogruppo a Palazzo Frizzoni, Elena Carnevali e l'altra del consigliere comunale Sergio Gandi, entrambi del PD…..Ma, in caso di una candidatura Gori, le probabilità di vittoria sono molto alte, lo sanno bene i democratici, con il vantaggio di non dover fare odiose mediazioni a sinistra con Rifondazione comunista, che potrebbe essere tranquillamente lasciata alla porta, e di unirsi più facilmente al centro (UDC e API di Rutelli)…<u><br />
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					 </item><item>
						 <title>ROVETTA. Niente piagnistei, non abbiamo toccato l’Irpef La piscina? Forte ripresa dei lavori aprirà a Pasqua e questa volta davvero</title>
						 <pubDate>16 Dec 2011 11:15</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1154</link>
						 <description><![CDATA[<b>Stefano Savoldelli</b> archivia un buon anno per Rovetta, ma i veri frutti, che si chiamano piscina terminata, si raccoglieranno fra pochi mesi, giusto all’inizio del 2012. Apertura per Pasqua? <i>“Forse anche prima</i> – spiega Savoldelli – <i>poi però ci sono i collaudi quindi è facile che si aprirà a ridosso di Pasqua”.</i> Gli hai dato una bella stretta: <i>“Sì, da settembre hanno cambiato decisamente ritmo. A maggio erano indietrissimo, e già scontavano ritardi rispetto alle condizioni dell’appalto, poi ci sono stati nuovi accordi tra l’ente appaltante che vede il Comune capofila e la società appaltatrice che prevedeva la chiusura lavori al 31 dicembre e negli ultimi 4 mesi c’è stata una forte ripresa dei lavori. Pensa che alcune volte il giornale delle maestranze che teniamo controllato segnava anche 20 operai, e le opere sono sotto gli occhi di tutti”.</i><br> Nei giorni scorsi sopralluogo alle piscine assieme ai consiglieri di maggioranza e minoranza per toccare con mano assieme al progettista ingegner <b>Giuliano Visinoni</b> l’avanzamento dei lavori: <i>“Molte opere, quasi tutte si chiudono già adesso a fine anno, poi ci sono alcune cose da sistemare e i collaudi da fare, l’80% delle opere è stato eseguito</i> – continua Savoldelli – <i>e sono assolutamente di qualità, la direzione tecnica da questo punto di vista è molto attenta e questo non potrà che fare piacere al gestore che dovrà gestirlo per 20 anni, se le opere sono di qualità verrà ripagato anche il suo investimento. Abbiamo visto le vasche piene di acqua per la prova di tenuta e ormai sono piastrellate tutte. Così come la scala e la rampa di accesso del lato nord, quelle che va per intenderci dal parcheggio del mercato e per ultimo verrà fatta la pavimentazione in autobloccanti dei vialetti di accesso. Sul fronte impiantistico sono stati fatti quasi tutti i lavori, mancano le caldaie e le unità di trattamento d’aria. Sono in fase di ultimazione i controsoffitti e le pareti esterne. I serramenti sono apposto e si stanno facendo le rifiniture con l’arredo degli spogliatoi e del bar, insomma ci siamo”….</i><u><br />
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					 </item><item>
						 <title>ALBINO-VERTOVA: Un gigantesco Papa Giovanni biglietto d’ingresso per Bergamo</title>
						 <pubDate>16 Dec 2011 11:13</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1153</link>
						 <description><![CDATA[C’è chi in provincia sa coltivare grandi sogni. C’è un gruppo di Vertova e Albino che ha avuto questa idea che sembra debba restare solo un sogno. Sognano una sorta di S. Carlone sugli spalti delle mura di Bergamo, oppure sulla riva del laghetto della Trucca, dove sorge il nuovo ospedale di Bergamo, dedicato al Beato Papa Giovanni XXIII. Una chiesa sormontata dal messo busto del Papa bergamasco, 6 metri di altezza della chiesa che farebbe da piedistallo, con formelle della Via Crucis in marmo, vetrate e una balconata. E da lì una statua di 12 metri di altezza. Diciotto metri in tutto, con sullo sfondo le “torri” del nuovo ospedale che sono alte venticinque metri. Il tutto per un costo di 1 milione di euro. <br />
Un sogno, appunto. Ma questa è gente concreta, imprenditori, volontari che hanno già esperienze di opere realizzate. Prendete <b>Armando Pezzotta</b>,  di Albino, presidente dell’associazione Arpe. Ha appena realizzato una casa per disabili in quel di Piario, circa mezzo milione di euro, mica paglia. E i fratelli <b>Giulio e Luigi Paganessi</b>, titolari di una impresa che lavora il marmo, in quel di Vertova. E poi c’è <b>Sergio Maffeis</b>,  l’anima del gruppetto, impresario imbianchino con sede a Fiorano al Serio. Infine un maghetto dei computer come <b>Alfio Marinoni</b>, di Albino. Tutti contagiati da un’idea che sta facendosi ossessione, senza mai levare i piedi dalla prona terra. Hanno realizzato i fotomontaggi del loro sogno, poi l’hanno monetizzato, perché non gli si dica che fanno voli pindarici. E hanno la lista della spesa, come le vecchie massaie: <i>“50 mila euro per le fondamenta, 100 mila euro la soletta della chiesa……Totale circa 1 milione di euro……Sugli spalti della mura sarebbe l’ottimo, chiunque arrivasse a Bergamo e guardasse in alto vedrebbe la statua, sarebbe un simbolo per Bergamo. Ma andrebbe bene anche davanti al laghetto del nuovo Ospedale……..”</i> Perché? Perché un’idea del genere? “Semplice. Per non dimenticare”….<u><br />
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					 </item><item>
						 <title>SOVERE. La Farfalla agita le ali e si scatena un uragano: &lt;i&gt;Fila la lana&lt;/i&gt; del Filatoio, s’ingarbugliano gli ultimi &lt;i&gt;gomitoli&lt;/i&gt; di Pezzetti & company. ALLA RICERCA DELLA FIDEIUSSIONE PERDUTA. Elezioni: quelli che scendono in campo quelli che escono e quelli in panchina</title>
						 <pubDate>16 Dec 2011 11:09</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1152</link>
						 <description><![CDATA[Caos filatoio, che sarebbe il nuovo borgo di Sovere, un grande ‘mucchio’ di case nuove che sinora restano invendute. In mezzo davvero di tutto, date sbagliate, convenzioni prorogate, cose non chiare, la vicenda Filatoio che ha sancito la definitiva rottura tra maggioranza e minoranza. Un pasticciaccio, quello della convenzione, che da qualsiasi parte lo si guardi non è molto chiaro, come ormai è chiaro… che non sono mai state chiare le date di scadenza dichiarate dalla maggioranza così come non sono mai state rispettate le date di scadenza degli altri lavori che riguardano il paese. E intanto l’amministrazione mette agli atti del consiglio comunale la lettera di un… privato, cioè quella dell’Arno, una decisione perlomeno discutibile, non succede mai, dove l’Arno si mette pure a fare la morale ai soveresi e minaccia, neppure troppo velatamente chiunque osi dire che, forse, qualcosa non va. Anche se la questione convenzione e relative date non l’hanno certo sbagliata i soveresi, così come il fatto che manchino ancora opere pubbliche per 737.000 euro che l’Arno doveva realizzare non è cosa da poco. E intanto entra nel vivo la campagna elettorale, il centro destra ha annunciato il suo candidato Pierluigi Carrara, con Carlo Benaglio vicesindaco, per la lista giovani  il candidato, ormai inutile nasconderlo, in paese se ne parla da giorni, dovrebbe essere <b>Domenico Perdetti</b> che però è tirato per la giacca un po’ da tutti, contattato dal Gruppo della Farfalla aspetta a dare la risposta definitiva al gruppo giovani. Un motivo c’è e riguarda come al solito <b>Luigi Minerva</b>… Sul fronte maggioranza gruppo diviso e proiezioni in ribasso, dopo la chiusura della Farfalla che ha rifiutato di fare un gruppo unico (pubblichiamo la lettera con le motivazioni), si cerca in fretta e furia un nome nuovo che però si fatica a trovare. Così come si cerca di allargare il gruppo a più gente possibile. Sul fronte possibile candidatura di Bernardo Carrata non tutti la pensano allo stesso modo. Per la Farfalla  i più gettonati rimangono sempre <b>Francesco Filippini e Angela Bertoletti</b>. E poi c’è la sorpresa Luigi Minerva:  <i>“Domenico Pedretti si è presentato da </i><b>Gigi Bertoletti</b><i> dicendo che lui era interessato ad entrare in una lista di giovani avendo un numero di persone da portarsi dietro. Io sabato 10 dicembre ho avuto un incontro con Gigi Bertoletti che mi ha detto che avevano in mente anche un altro candidato. Se il candidato è quello che mi ha detto hanno tutto il mio appoggio e io me ne starò fuori, darò un appoggio esterno con tutto il mio gruppo. Se invece con loro ci sarà Domenico Pedretti farò la mia lista e racconterò a tutti chi è questo personaggio che ha tradito già una volta i soveresi con la questione Uniacque….”…</i><u><br />
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					 </item><item>
						 <title>LOVERE: Il Pd e le promesse non mantenute di Guizzetti: parcheggi, Villa Luisa, Centro storico… In tribunale lo scontro tra sindaco e l’ex comandante dei vigili </title>
						 <pubDate>16 Dec 2011 11:07</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1151</link>
						 <description><![CDATA[Si chiude un 2011 difficile per Lovere, l’ennesimo. Sul fronte tribunale non ci pensa minimamente a mollare, l’ex comandante dei vigili di Lovere <b>Loredana Sangalli</b> trascina in tribunale il sindaco <b>Giovanni Guizzetti</b>, toccherà quindi ai giudici decidere chi ha ragione. La Sangalli sostituita dalla sua funzione nei mesi scorsi e ‘degradata’ a… soldato semplice, cioè a vigile ordinario, non l’ha presa bene. E così ha presentato ricorso al Tribunale di Bergamo, sezione lavoro, chiedendo la reintegrazione secondo le mansioni svolte sino al 30 giugno in qualità di responsabile del servizio di polizia locale-commercio e intanto sotto l’albero arrivano anche le critiche del PD: “Dopo oltre due anni di Amministrazione poco o nulla è stato fatto di quanto promesso, a riprova copio e incollo una parte della pagina di facebook de “l'Ago di Lovere”, aperta per la campagna elettorale e poi abbandonata una volta che il risultato era stato raggiunto: <i>“La nostra lista civica è nata nel 2004 e oggi si impegna a promuovere il miglioramento delle condizioni di vita a Lovere. Proponiamo: • Un forte programma di rilancio e sviluppo di Lovere perché ritorni ad essere il centro di riferimento della zona. • Una lista civica aperta a coloro che condividono gli indirizzi del programma senza dipendere dai partiti. • Persone capaci e qualificate per realizzare il benessere della nostra cittadina.</i><br />
L'ago di Lovere dalla parte dei Loveresi: manterremo subito le promesse!  ENTRO GIUGNO 2009: <br>1-Nomina dell'OSSERVATORIO DEI LAVORI PUBBLICI. <br>2- Nomina dell'OSSERVATORIO DELLE MANUTENZIONI. <br>3- Apertura dello SPORTELLO DI ASCOLTO ENTRO LUGLIO 2009. <br> 4- Ricognizione sulla situazione finanziaria del Comune e pubblicazione dei risultati in piena trasparenza.<br>ENTRO SETTEMBRE 2009: <br>5- Parcheggio provvisorio per lunga sosta nelle Cave delle Reme. <br> 6- Costituzione dell'AGENZIA PER IL CENTRO STORICO<br>7-NUOVO PIANO DELLE PULIZIE. <br>8- ASSEMBLEA PUBBLICA per ascoltare proposte e suggerimenti dei cittadini. <br>9- Definizione del PROGRAMMA DI INTERVENTI DI MANUTENZIONE su strade, illuminazione, acquedotto, verde e segnaletica. ENTRO OTTOBRE 2009. <br>10-Chiusura contenzioso Villa Luisa. <br>11-SERVIZIO TRASPORTO PUBBLICO URBANO- Partenza della prima fase sperimentale. <br>Questa è stata l'ultima comparsa sul  web de “l'Ago di Lovere” poi solo seguita dai vari singoli interventi degli amministratori: a nessuno sfuggirà che delle “promesse” (mantengo il termine promessa, perché in modo imperioso hanno dichiarato che le avrebbero mantenute) tra le più rilevanti di cui non si ne è visto mantenere l'impegno ,  ci sono i famigerati parcheggi nelle “Cave delle Reme”  annunciati  come realizzati  a settembre del 2009, o la chiusura del contenzioso di Villa Luisa a ottobre sempre del 2009. Sì, è proprio così: ora siamo a dicembre del 2011 e nulla è stato risolto….”<u><br />
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					 </item><item>
						 <title>COSTA VOLPINO. Bonomelli: “Rispettate le promesse. Non starò in Comune per anni come fa qualcuno. Angelo Ferrari responsabile dei vigili. Piero Martinelli? Chapeau! Pezzutti ha voglia di lavorare. Con Bonaldi c’è stima. Con Bettoli problemi”                  </title>
						 <pubDate>16 Dec 2011 11:05</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1150</link>
						 <description><![CDATA[<b>Mauro Bonomelli</b> chiude l’anno con lo stesso entusiasmo con cui lo aveva cominciato. Solo che allora non era sindaco, ma giusto a gennaio dello scorso anno decideva di provare a esserlo, e così è stato.  Nessuna aggiustamento da fare in corsa? <i>“Le scadenze che mi ero prefissato nella stragrande maggioranza sono state rispettate, non ci siamo riusciti sulla questione dei tre semafori ad attraversamento pedonale che volevamo far partire entro fine anno ma perché ci vuole più tempo per le autorizzazioni dei contatori dell’Enel e quindi slittano a gennaio. Per il resto tutto procede come avevamo prefissato e il nuovo segretario comunale sta facendo un grande lavoro”. </i><br>Mauro Bonomelli che non è più il comandante dei vigili: “<b>Angelo Ferrari</b><i> e il responsabile di servizio”</i>. Dopo sette mesi hai preso le misure, ti aspettavi fosse così fare il sindaco?<i> “Più o meno sì, la sto vivendo bene, non come un’ossessione ma come una passione”.</i> ….Minoranze un po’ in ombra nei primi sette mesi: <i>“Beh,<b></i> Piero Martinella</b><i> è collaborativo, e io ho sempre detto che, piaccia o non piaccia, ha caratterizzato la vita politica di Costa Volpino per anni e io quando vedo i suoi numeri posso solo dire chapeau. Con ,<b></i> Pietro Pezzutti</b><i>  ho degli ottimi rapporti, ci sentiamo spesso, ha dimostrato disponibilità a collaborare, avevo detto che avrebbe avuto un ruolo importante nelle commissioni di lavoro, non sono ancora partite solo perché non abbiamo avuto il tempo di affrontare una discussione a 360 gradi, con l’anno nuovo partiranno anche i gruppi di lavoro. Per quel che riguarda ,<b></i> Giampiero Bonaldi</b><i>  l’ho sempre stimato e apprezzato, non siamo amici ma se ci si incontra al bar si beve il caffè insieme, con ,<b></i> Luigi Bettoli il feeling non è come con gli altri, nell’ultimo consiglio comunale mi ha fatto presente che loro non sono minoranze ma opposizioni, va bene, ognuno la pensa come vuole”. </i><br>Scadenze: <i>“Mi auguro di mantenere quanto detto e cioè via Macallè per l’estate e subito dopo centro storico di Corti, ho già detto che per quanto riguarda Corti i soldi ci sono, per via Macallè no, li stiamo cercando. Siamo poi fiduciosi per le due richieste di contributo che abbiamo inoltrato, una per la ristrutturazione della Malga Cascina d’Oro e l’altra per il collegamento della pista ciclopedonale del fiume Oglio”….</i><u><br />
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					 </item><item>
						 <title>CAVALLINA: Unione sull’orlo di una crisi di nervi. Beluzzi rischia di cadere e fa dietrofront</title>
						 <pubDate>16 Dec 2011 11:00</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1149</link>
						 <description><![CDATA[Vacilla la presidenza di <b>Ivan Beluzzi</b>, sindaco di Luzzana e presidente dell’Unione Media valle Cavallina, nell’ultima seduta il presidente ha dovuto innestare saggiamente la retromarcia di fronte ad una variazione di bilancio decisa praticamente da solo senza consultare gli altri sindaci e consiglieri dell’ente sovra comunale. Una seduta rovente dove Beluzzi  ha avuto contro anche i suoi consiglieri comunali, l’errore del sindaco di Luzzana è stato quello di spostare 6.000 euro destinati agli arredi della biblioteca ad uno studio per il Piano del Commercio. <i>“Lo scorso 30 novembre 2011</i> – spiega un consigliere comunale in una lettera arrivata in redazione - <i>ultimo giorno utile per approvare la variazione di assestamento al bilancio di previsione 2011, il presidente Ivan Beluzzi ha rischiato di andare sotto alle votazioni, infatti pesanti dichiarazioni della sua maggioranza non lasciavano dubbi di sorta “se approvi quella variazione ti voteremo contro” Dopo un attimo di gelo totale, ripresa la discussione all’ordine del giorno, si è capito cosa era successo. Il Presidente dell’Unione Media Val Cavallina, quattro giorni prima del consiglio apportava modifiche alla variazione di assestamento già concordata in giunta, senza peraltro avvisare i colleghi, ne tantomeno l’Assessore al bilancio. Qualcuno ha definito l’accaduto mancanza di tatto, qualcun altro mancanza di educazione e qualcun altro ancora un normale atteggiamento del Presidente visto che ha abituato i colleghi a questi suoi comportamenti. Per chi ha assistito alla seduta del consiglio l’accaduto ha fatto emergere in tutte le sue sfaccettature ‘L’ARROGANZA POLITICA DI BELUZZI’ che tutto cura, meno che l’interesse dei cittadini dell’Unione Media Val Cavallina, con bilanci ripianati grazie al congedo dei dipendenti, piano diritto allo studio ancora lontano dall’essere concordato e finanziato, piano di governo del territorio fermo nel cassetto da circa due anni, uffici e dipendenti lasciati allo sbando senza coordinazione con cause pendenti al TAR che già sono costate ai cittadini più di 8.000,00 euro e per finire rischio di commissariamento dell’ente perché lasciato dallo stesso Beluzzi senza segretario DITEMI VOI DA CHI SIAMO GOVERNATI. Nello specifico quello che tanto ha fatto arrabbiare i colleghi di giunta di Beluzzi, a parte il suo modo di fare le cose, è stato proprio quello di spostare circa 6.000,00 euro accantonati per la biblioteca, a favore di un professionista esterno. Messo alle strette Beluzzi ha dovuto ritirare la proposta di variazione del bilancio da lui pensata, e ripresentare, mettendola ai voti, la proposta concertata con la Giunta”…..</i><u><br />
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					 </item><item>
						 <title>TRESCORE. Alberto Finazzi raddoppia  i cartelli del Palaterme </title>
						 <pubDate>16 Dec 2011 10:57</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1148</link>
						 <description><![CDATA[Alberto Finazzi lascia? No raddoppia, il sindaco di Trescore Balneario non molla sulla questione del Palaterme ed è pronto ad andare contro la decisione delle Terme di Trescore e a ribadire che il palazzetto dal 2011 in avanti porterà questo nome, piaccia o non piaccia alle terme stesse. Il sindaco Finazzi ha annunciato questa decisione in chiusura dell’ultimo consiglio comunale che si è tenuto il 30 novembre, seduta nella quale il sindaco ha letto la lettera che le Terme hanno spedito a tutto il consiglio comunale per ritirare il nome di Palaterme: <I>“Avendo appreso dalla stampa che numerose polemiche sono state sollevate per la recente installazione dei pannelli sul palazzetto, già denominato pala Terme in base a specifica delibera del maggio scorso, desideriamo con la presente rassicurare ogni parte in causa: in tempi brevi la tanto contestata denominazione sulle facciate della struttura verrà eliminata (sempre a nostre spese!) lasciando così spazio ad altre denominazioni certamente più consone per il paese e più remunerative per l’amministrazione. Nulla verrà modificato invece per ciò che attiene alla contribuzione prevista, che riterremo riferita alla sponsorizzazione del solo tabellone segnapunti interno(sempre che non risulti preferibile ridestinare anche quello)”.</I> ….Infine la richiesta fatta al comune di non usare più il nome Terme non solo per il palazzetto ma anche per ogni altra struttura o iniziativa (magari compreso anche il cartello stradale della Padania):<I> “dichiariamo sin d’ora di non essere assolutamente interessati a qualsivoglia utilizzo del nostro marchio sul territorio di Trescore”. </I><BR>Alla lettura della lettera delle Terme, sono seguite le considerazioni del sindaco Alberto Finazzi: <I>“Abbiamo ricevuto questa lettera delle Terme nella quale la direzione chiede di poter togliere a proprie spese il cartello ‘Palaterme’ lasciando il contributo. ….. Se le Terme vorranno togliere a loro spese i cartelli del Palaterme, noi li rimetteremo dove sono oggi e anche sui lati rimasti scoperti”….</I><U><br />
SUL NUMERO IN EDICOLA DA VENERDI’ 16 DICEMBRE TUTTI I RETROSCENA, I COMMENTI E LE INTERVISTE</U><br />
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					 </item><item>
						 <title>GRUMELLO. C’è chi di Bunga Bunga perisce e chi di Bunga Bunga reagisce… alla crisi. La storia della Castelberg Technologies. </title>
						 <pubDate>16 Dec 2011 10:55</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1147</link>
						 <description><![CDATA[Homo homini lupus, che tradotto e reinterpretato potrebbe suonare così: c’è chi campa sulle sfighe altrui. Il Governo di <B>Silvio Berlusconi</B> è capitolato per uno schiocco di Bunga Bunga (non solo per quello) ma c’è chi con questa pratica è riuscito a scavallare i tempi grami di crisi economica. E poi dicono che Berlusconi non ha aiutato l’Italia ad uscire dalle intemperie finanziarie… Certo la sua ricetta non è stata una delle più ortodosse e tecniche, sicuramente non pudica ma in fondo in fondo, nella ridente Val Calepio si nasconde chi il Bunga Bunga l’ha fatto diventare una manna. È il caso della Castelberg Technologies di Grumello del Monte che si è messa a produrre braccialetti profumati per togliere il puzzo di miseria dalle ossa che sta pungendo, in questi tempi più che mai. Ma la particolarità dell’oggettistica che la ditta grumellese produce è quella di avere impresso il marchio “Bunga Bunga” che di questi tempi tira più che mai… nonostante l’uscita di scena di chi ha portato agli allori della ribalta l’espressione. <B>Carlo Pagani</B> è i titolare della ditta in questione, Pagani e i <I>“suoi 30 anni nel ramo e sempre all’avanguardia”</I> e anche sul pezzo sarebbe il caso di dire visto l’attualità della sua iniziativa. Crisi scampata Pagani? <I>“Abbiamo anche noi avuto come tutti i nostri periodi no, ma l’anno prossimo sarà sicuramente più positivo di quello appena trascorso. Abbiamo messo le basi per un discorso che va oltre agguantando porzioni importanti di mercato e creando una mitologia dietro al nostro marchio”.</I><BR> In che senso? <I>“Bunga bunga è una parola magica e per l’anno prossimo abbiamo l’intenzione di scriverci su un intero romanzo”.</I> Effettivamente il materiale ci sarebbe anche. In lingua indonesiana e malese bunga significa fiore e bunga bunga è il suo plurale. Con la parola Bunga si forma anche il nome Musim Bunga che significa "Primavera"….<br />
SUL NUMERO IN EDICOLA DA VENERDI’ 16 DICEMBRE LA STORIA DI UNA DITTA CHE GRAZIE AL BUNGA BUNGA HA EVITATO LA CRISI<br />
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					 </item><item>
						 <title>SARNICO: Ed arrivarono quattro gendarmi… in Comune per fare chiarezza sul Pgt. Il Comandante  di Sarnico non conferma. Dometti: &lt;I&gt;“Tutto risolto, finalmente le acque si sono calmate”&lt;/I&gt; </title>
						 <pubDate>16 Dec 2011 10:52</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1146</link>
						 <description><![CDATA[Sembra non esserci pace per il nuovo Piano di Governo del Territorio stilato dall’amministrazione del Sindaco <B>Franco Dometti</B>. Prima le polemiche aspre con il gruppo di opposizione “Padani per Sarnico” guidato da <B>Giorgio Bertazzoli</B> ora anche i Carabinieri sembrano aver allungato le mani per vederci chiaro in merito ad alcune operazioni all’interno del documento. Alcune indiscrezioni parlano di una visita del comando dei Carabinieri di Sarnico nelle stanze comunali proprio in queste settimane. Naturalmente il Comandante <B>Maurizio Ranieri</B> non conferma: <I>“Non glielo posso dire e nemmeno confermare, non sono notizie che siamo autorizzati a dare alla stampa, deve sentire la Compagnia di Bergamo”</I>. Chi invece non ha paura ad uscire allo scoperto è proprio Bertazzoli, chi questo turbine l’ha cavalcato in pieno: <I>“Questo fatto l’ho tirato fuori più volte in Consiglio Comunale, ormai è di dominio pubblico. I Carabinieri di Sarnico hanno chiesto una perizia giurata al tecnico comunale. Gli hanno fatto delle domande, volevano capire la situazione se ci siano gli estremi per il reato di interesse privato in atto pubblico”.</I> Diversa la versione del Sindaco Dometti…<U>SUL NUMERO IN EDICOLA DA VENERDI’ 16 DICEMBRE TUTTE LE INDISCREZIONI</U>]]></description>
					 </item><item>
						 <title>TAVERNOLA. La minoranza rilancia: dopo il Tar  su Ecogom esposto alla Procura e alla Corte dei Conti Unitalsi? Non è finita. Come a Cortinica… </title>
						 <pubDate>16 Dec 2011 10:50</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1145</link>
						 <description><![CDATA[La minoranza di “Impegno civico” rilancia. Dopo il ricorso al Tar per il Piano Integrato Ecogom, firmato dai tre consiglieri comunali (<b>Sergio Cancelli</b>, <b>Gabriele Foresti</b> e <b>Giulio Foresti</b>), adesso l’esposto potrebbe essere inviato alla Corte dei Conti e alla stessa Procura. Ma il ricorso al Tar è firmato anche dall’ex assessore all’ambiente  <b>Cristina Bettoni</b>. Perché mai? Perché pare che (le interpretazioni degli avvocati sono al solito difformi) che per rendere valido un ricorso al Tar su un provvedimento urbanistico, debba esserci l’interesse privato che si ritiene leso nei suoi interessi. Vale a dire che l’interesse pubblico, salvaguardato (almeno a loro parere) da un gruppo di consiglieri, non sarebbe sufficiente perché il Tar (Tribunale Amministrativo Regionale) ritenga esaminabile il ricorso. Singolare interpretazione al ribasso. Fatto sta che Cristina Bettoni ha firmato come “privato cittadino” che si ritiene leso nei suoi interessi, avendo una proprietà poco più avanti (zona “Cavalla” dall’intervento urbanistico del Piano Integrato presentato dalla proprietà (Bortolotti) della Ecogom e che la minoranza di “Impegno civico” ritiene difforme rispetto alla normativa vigente ed eccedente in volumetria rispetto a quanto sarebbe consentito dal PGT approvato dal Consiglio comunale, quello che ha… due versioni (e anche qui il contenzioso tra maggioranza e minoranza è ancora aperto).<br />
Inoltre ci sarebbe la questione finanziaria. La minoranza capeggiata da Sergio Cancelli vorrebbe che fosse riconosciuto anche al gruppo consigliare, come alla maggioranza che, per resistere in Tribunale nomina un avvocato pagato dal Comune, il rimborso delle spese nel caso in cui lo stesso ricorso fosse accolto (se perde deve invece pagare di tasca propria, il che dovrebbe valere anche per la maggioranza….<u><br />
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					 </item><item>
						 <title>VILLA D’OGNA. La Maestra Chiara:  dai bambini della Valcanale senza calzini  a Lamalem che firmava solo con la croce   </title>
						 <pubDate>16 Dec 2011 10:26</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1144</link>
						 <description><![CDATA[La passione di insegnare è quella di sempre, anche se questa è una scuola davvero speciale: funziona due pomeriggi alla settimana e gli scolari sono i più diversi, dal ragazzo appena arrivato dal Portogallo che non spiccica una parola d’italiano alle signore di origini marocchine, non più giovani, che a casa loro non avevano mai visto né un libro né un quaderno; dai bambini e dai ragazzi immigrati in età di elementari e medie che hanno bisogno di sostegno per i compiti alla ragazzina araba che non parla  e si ostina a voler fare tutto da sola…<br />
<b>Chiara Ceresoli Piantoni</b>, classe 1937, diploma magistrale conseguito nel 1957 presso il collegio delle Suore Canossiane di Bergamo, ha avuto una vita professionale più tranquilla rispetto a tante maestre sue coetanee, ma da quando è andata in pensione non è certo rimasta in casa a fare la calza: <i>“Avendo cominciato ad insegnare negli anni ’60, non ho vissuto le peripezie delle colleghe più anziane su e giù per l’Alta Valle, anche se ricordo l’estrema povertà delle contrade della Valcanale: i padri erano tutti emigranti e le donne dovevano mandare avanti la famiglia tra mille privazioni… A Marinoni (località) tenevo appeso in aula un filo da bucato per fare asciugare i calzini fradici dei miei scolari, cioè, di alcuni scolari, perché molti di loro nemmeno li avevano, i calzini…”</i>…..In tutti questi anni la maestra Ceresoli ha visto passare di qui decine e decine di immigrati: per lo più di fede musulmana, ma anche badanti dell’Est europeo, ragazze cubane, brasiliane, etiopi: “Ci sono state annate in cui avevamo alunni di ben cinque lingue diverse… Con le persone già acculturate – nel senso che almeno sanno leggere e scrivere - non si fa troppa fatica, ma con quelle che già al loro Paese erano analfabete il lavoro diventa molto più impegnativo”. Mi racconta il caso di Maamar catapultata da uno sperduto villaggio dell’Atlante tra le montagne di Gandellino, dove per dieci lunghi anni non è mai uscita di casa. Poi il trasferimento a Villa d’Ogna e questa scuola dove, come dice lei stessa con un grande sorriso, “il cuore si è aperto”. Anche Lamalem è contenta: si è decisa ad imparare a scrivere quando, in seguito al ricovero ospedaliero di uno dei suoi figli, dovendo firmare dei documenti  si è vergognata perché sapeva solo scarabocchiare una croce… ”Con queste ‘scolare’ particolari bisogna proprio partire dall’insegnare loro a tenere in mano la penna, come si faceva da noi tanti decenni fa… E meno male che, all’inizio, ci ha aiutato un mediatore culturale che conosceva il loro dialetto, perché altrimenti non ci sarebbe proprio stato verso di capirsi”……La maestra Chiara non lo dice, ma è evidente che qui dentro è lei il punto di riferimento per tutti, dal momento che tutti, insegnanti e allievi, possono contare sulla sua disponibilità, sulla sua esperienza, sulla sua competenza.<br />
Perché le maestre rimangono tali anche quando invecchiano e vanno - ufficialmente - in pensione. E mi torna in mente quel che diceva don Milani: “Le buone maestre, le vere maestre, sanno amare chi capita, quando capita, come capita, dove capita”.<br>Appunto. E forse pensava proprio a maestre come la signora Chiara….<u><br />
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					 </item><item>
						 <title>SCHILPARIO: Recupero Albergo Schilpario. Centraline idroelettriche e lavori in centro. Minoranza VILMINORE: “Nessun timore reverenziale per Guido”</title>
						 <pubDate>16 Dec 2011 10:23</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1143</link>
						 <description><![CDATA[Sarà un fine anno pirotecnico. Partiamo dalle opere in… cantiere per il 2012: sono stati presentati in Provincia due progetti (redatti dall'ing. Castelletti di Clusone) per ottenere l'autorizzazione a realizzare due centraline per la produzione di energia idroelettrica. Non sono di grandi dimensioni: il piano economico prevede una produzione annuale di energia di circa 60- 70.000 euro per ciascuna. E' un ulteriore passo del Comune di Schilpario verso la produzione di energie alternative, già avviato con la realizzazione dell'impianto fotovoltaico alle scuole. Ma per fine anno verrà convocato un consiglio comunale con all'ordine del giorno argomenti di carattere edilizio; tra questi il piano di recupero dell'ex. Albergo Schilpario e quello di un fabbricato antistante il Museo etnografico….<br>E intanto si fa sentire la minoranza di Vilminore Pietro Orrù: “….non vorrei che passasse l’idea che il mio atteggiamento sia il risultato di un timore reverenziale nei confronti del Sindaco; sto continuando a difendere le nostre idee e il programma che avevamo proposto agli elettori. Il caso più eclatante è sicuramente la cessione delle reti idriche e fognarie alla società Uniacque: ci siamo “battuti”, purtroppo invano, affinché tale servizio potesse rimanere gestito direttamente dal nostro Comune, cercando di coinvolgere ed informare, così come avevamo promesso, voi cittadini di Vilminore; probabilmente il nostro comportamento, ci ha precluso per qualche tempo la possibilità di partecipare alle riunioni preconsigliari alle quali siamo stati soltanto di recente nuovamente invitati…..”…<u><br />
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					 </item><item>
						 <title>LEFFE e GANDINO. Elezioni. La Lega aspetta il… salvatore. La maggioranza ripensa a Gianni Pezzoli. La terza forza cerca un re magio</title>
						 <pubDate>16 Dec 2011 10:20</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1142</link>
						 <description><![CDATA[Sotto l’albero si cerca un candidato. E a questo punto sembra possano andar bene davvero tutti, basta trovarlo. La campagna elettorale a Leffe annaspa, poca voglia di mettersi in gioco e difficoltà su tutti i fronti a trovare nomi spendibili. La lista di maggioranza di <b>Giuseppe Carrara</b> sta cercando al proprio interno il candidato e per ora, sembra averlo trovato, in… <b>Gianni Pezzoli</b>, già sindaco prima di Giuseppe Carrara, durato un solo mandato e messo da parte in fretta e furia. Adesso che Giuppy non vuole più ricandidarsi, dopo cinque anni difficili, non si trova un altro candidato e allora ecco pronto il rispolvero di Gianni Pezzoli che però più che una scelta, sembra un ripiego. La Lega intanto è ferma: <i>“Mancano disposizioni a livello provinciale</i> – spiega l’ormai ex segretario <b>Luca Tironi</b> – <i>non so nemmeno se le mie dimissioni sono state accolte, come faccio a muovermi?”</i> e così il tempo passa. Rimane la terza lista, quella che una volta faceva capo ad <b>Abele Capponi e Roberto Pezzoli</b>, nessuno dei due sarà più della partita, anche per loro difficoltà a trovare un candidato sindaco, si sta muovendo anche l’UDC provinciale per dare una mano perché con la Lega messa così e la maggioranza che annaspa l’occasione è davvero ghiotta…. <br>A Gandino invece Gustavo Maccari aspetta che il suo gruppo decida il sostituto, lui non metterà becco, sul fronte Lega  dopo il commissariamento rientrano in gioco sia Marco Ongaro che Mirko Brignoli…<u><br />
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					 </item><item>
						 <title>CAZZANO: Manuela Vian si scatena contro il sindaco di Casnigo: “Imberti, si vergogni, per gli attacchi a Cazzano, a me e a Don Pierino”</title>
						 <pubDate>16 Dec 2011 10:17</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1141</link>
						 <description><![CDATA[<B>ALBINA VIAN</B> - Chiedo cortesemente venga pubblicato questo scritto.<br />
Sono Sindaco da due anni e mezzo, ed ho sempre avuto qualche difficoltà, per i modi e l’atteggiamento, a rapportarmi con Imberti di Casnigo . Sono orgogliosa di rappresentare il “mio” Comune ed ho cercato di farlo con dignità, forse non è così che si deve fare. Credevo, e purtroppo lo credo ancora, anche se adesso qualche dubbio l’ho, che questo ruolo istituzionale debba essere rappresentativo della propria comunità e non debba servire ad altri scopi. Quindi… Imberti come si permette?!?<br>Non ho mai risposto o replicato alle sue dichiarazioni fatte contro Cazzano S.A. anche se sono stata tacciata di immobilismo, menefreghismo e di essere buona a nulla. Ignorare le assurdità, non alimentare polemiche che ingrassano i giornalisti è più confacente al mio pensiero. Ritenevo che, nella dialettica (anche se nel suo caso è un eufemismo) politica, attacchi fra pensieri politici diversi, anche se assurdi, possano esserci.<br />
Ma… usare il ruolo istituzionale che si ricopre per attaccare, per invidia o odio verso una persona (probabilmente lo giudica inadatto e sicuramente lei si ritiene più adatto), altre persone che lavorano e prestano la loro opera per il bene del paese non lo accetto.<br>Imberti si fregia di essere un professore, un letterato e le riconosco una buona dialettica, non come me, che mi sono diplomata a 45 anni (ha avuto modo più volte di chiarire cosa pensa delle persone che hanno dovuto studiare in epoche diverse da quelle naturali), faccio fatica a “spiaccicare” due parole in croce; e allora?!? <br>Ha bisogno di attaccare e calunniare persone che non c’entrano nulla con la politica perché non riesce ad attaccare una singola persona? Per avere un po’ di visibilità nel suo schieramento?<br><b>SI VERGOGNI, si deve vergognare</b> per le parole scritte su questo giornale.<br>I fatti, le parole che mi “confortano” è che molti, tanti, anche di Casnigo non la pensano come lei e chiedono scusa per le sue parole che torno a ripetermi ritengo vergognose. Imberti nella mia nullità mai nessuno ha chiesto scusa per qualsiasi cosa io abbia mai detto…..”<u><br />
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					 </item><item>
						 <title>VERTOVA. Il Sindaco: &lt;i&gt;“Come sto? Meglio che lo dica io. Da qualche mese i cittadini non mi vedono in giro perché sto combattendo contro una grave malattia, ma io per Vertova ci sono, anche se sembro lontano”&lt;/i&gt;</title>
						 <pubDate>16 Dec 2011 10:13</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1140</link>
						 <description><![CDATA[ <i>“Come sto? Se lo chiedono tutti quindi è meglio che lo dica io. Da qualche mese i cittadini non mi vedono in giro perché sto combattendo contro una grave malattia, ma io per Vertova ci sono, anche se sembro lontano”,</i><b> Riccardo Cagnoni</b> rompe il velo sulle voci che ormai circolano insistentemente sul suo stato di salute e decide che è meglio dire le cose come stanno, senza piangersi addosso però, anzi: <i>“Lavoro anche di più, avendo più tempo, essendo costretto per lungo tempo in una stanza di ospedale ed avendo pertanto azzerato ogni possibilità di destinare anche la minima parte del  mio tempo al divertimento ed alla famiglia”.</i><br> La molla per Cagnoni si chiama passione e la passione aiuta, anche e soprattutto quando si sta male: <i>“Beh, per alcuni mesi siamo stati accecati da quello che sembrava diventato lo sport nazionale; la ‘caccia al politico’. Certamente chi è stato in Parlamento in questi ultimi mesi, sia al governo che all’opposizione, ha contribuito a creare questo clima di repulsione verso la politica dando un orribile esempio di come si dovrebbe essere al servizio dei cittadini, ma non confondiamo questi politici con gli amministratori locali come sindaci, assessori e consiglieri. Molti di questi per poco più di un tozzo di pane si assumono responsabilità enormi rischiando e pagando in proprio spesso per errori o ostinazioni di burocrati il cui ‘buon senso’ è distante chilometri e chilometri”. </i><br>E Cagnoni sta dimostrando di credere in quello che fa: <i>“E’ passione. Il Sindaco di un Comune della dimensione di Vertova guadagna poco più di 1.000 euro netti al mese se lavoratore autonomo e la metà se dipendente.  Quanto percepito non paga certo le continue ‘rogne’ da risolvere e le responsabilità civili e penali al quale il sindaco è continuamente sottoposto. Si sappia che da quando sono sindaco ho già dovuto difendermi, per fortuna con risultato favorevole, in tre processi penali, in materia di sicurezza, del quale il sindaco risponde sempre in prima persona indipendentemente dall’avere o meno commesso il fatto….”</i><u><br />
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					 </item><item>
						 <title>NEMBRO. Lega e Pdl in pausa di riflessione da “Il Ponte” la lista civica di centro- destra. Si fa strada l’ipotesi di una terza e di una quarta lista… </title>
						 <pubDate>16 Dec 2011 10:11</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1139</link>
						 <description><![CDATA[La Lega Nord nembrese guidata da <b>Giovanni Morlotti</b> e il Pdl di <b>Lorenzo Caccia</b> forse balleranno da soli, è da escludere infatti, considerando gli avvicendamenti nazionali, un abbozzo di alleanza. I due gruppi hanno in questi mesi tirato la volata al gruppo di centro destra “Il Ponte” che si presenterà alle prossime elezioni, ma ora i rapporti si sono raffreddati. “Il Ponte” ha messo da parte gli esponenti politici per focalizzarsi su una lista apartitica, e Lega e Pdl dal canto loro pian piano stanno prendendo le distanze. Ma la conferma di questi ipotetici abbandoni l’avremo solo all’alba del prossimo 2012. A confermarcelo è lo stesso Morlotti: “Siamo fermi in riflessione”. È da escludere una lista solo Lega Nord se dovessero rafforzarsi le distanze con “Il Ponte”? <i>“Non è da escludere quest’eventualità, questo con “Il Ponte”, la lista civica di centro-destra, non è un </i>….Segue il filone di Morlotti Lorenzo Caccia capogruppo in Consiglio Comunale delle lista Centrodestra per Nembro e referente della zona per Pdl: <i> “Dopo 4 mesi di silenzio  e, dopo aver attentamente valutato la situazione, rompo ogni indugio e mi accingo finalmente a dire la mia sul gruppo in formazione ‘Il Ponte’ che intende presentarsi alle prossime elezioni amministrative. La creazione di questo gruppo è nata sotto i migliori auspici, una lista civica aperta ad anime di collocazione ben precisa, dove la componente politica, Lega Nord, Pdl e Udc, unitamente ad anime provenienti dal tessuto sociale del nostro territorio doveva essere parte integrante del gruppo in formazione. Purtroppo le cose non hanno funzionato come ci si era prefissati poiché durante le cosiddette ‘cene concordate’ è emersa in tutta la sua evidenza e durezza la debolezza strutturale del pensiero tra le anime cosiddette politiche e alcuni di coloro che provengono dal tessuto sociale con i quali si evinceva da subito l’insofferenza  dei rapporti con la componente politica. Voglio essere più preciso. I politici non erano e non sono graditi…..”….</i><u><br />
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					 </item><item>
						 <title>PRADALUNGA. Bagarre in Consiglio Comunale  per il revisore dei Conti. La minoranza abbandona l’aula: &lt;i&gt;“Chiediamo rispetto ed educazione da parte del Sindaco”&lt;/i&gt; </title>
						 <pubDate>16 Dec 2011 10:09</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1138</link>
						 <description><![CDATA[Botte da orbi nell’ultima seduta del Consiglio Comunale di Pradalunga. Il Sindaco <b>Matteo Parsani</b> ha avuto il suo bel da fare a domare gli interventi delle minoranze. In particolare quella dei “Popolari Democratici per Pradalunga” capitanati da <b>Anna Maria Bonomi</b>. Ad accendere gli animi sono stati i mancati chiarimenti da parte della maggioranza, esortati dal Consigliere <b>Mario Birolini</b>, sulla nomina del nuovo revisore dei conti <b>Eva Chiodelli</b>. Il Sindaco sul bando per questa assegnazione aveva messo dei paletti ben precisi, il nuovo collaboratore doveva necessariamente essere giovane e di Pradalunga. Ma alle semplici domande da parte dei consiglieri di minoranza il Sindaco ha sbottato cacciando Birolini in malo modo dalla seduta Consigliare. Bonomi: <i>“Uno dei nostri è stato sbattuto fuori e noi per solidarietà abbiamo abbandonato l’aula. Abbiamo chiesto lumi al Sindaco sulla nomina del nuovo revisore dei conti, non volevamo polemizzare, semplicemente abbiamo fatto delle domande sui criteri adottati che hanno portato ad una determinata scelta. Domande innocue come per esempio quanti hanno partecipato al bando ecc. Volevano delle informazioni in più senza fare nessuna polemica ed è per questo che non capiamo la reazione smodata del Sindaco. Ovviamente il nostro consigliere ha reagito di conseguenza ed è stato cacciato. Chiediamo rispetto ed educazione all’interno delle sedi amministrative, perché sono i luoghi preposti alla dialettica politica, contrapposta ma sempre rispettosa”. </i><br>Dello stesso avviso l’altro gruppo di minoranza “Persona e Comunità” del capogruppo <b>Fabio Spinelli</b>:<i> “Il Sindaco non è in grado di sostenere un contraddittorio. Anche io sono stato cacciato nel penultimo Consiglio Comunale solo per avere sollevato alcune mie perplessità….”</i><u><br />
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					 </item><item>
						 <title>PDL: &lt;i&gt;L’ULTIMO CENONE.&lt;/I&gt; Il più grande spettacolo &lt;i&gt;prima&lt;/i&gt; del Big Bang</title>
						 <pubDate>2 Dec 2011 11:21</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1137</link>
						 <description><![CDATA[Dopo Lega e Pd ecco la nostra analisi, con relativo vignettone ispirato questa volta all’Ultima Cena, con un Berlusconi che ai suoi dice: “Qualcuno di voi mi tradirà”. Il titolo si rifà anche alla fortunata canzone di Jovanotti e al successivo show di Fiorello, “Il più grande spettacolo prima del Big Bang annunciato con un cambio del nome. Analizziamo i personaggi bergamaschi che fanno parte di Pdl nelle varie zone di diffusione del nostro giornale, la strana situazione di Pdl dove i parlamentari bergamaschi non hanno truppe, qui ognuno fa da sé e anzi gli iscritti sono quelli che veicolano il consenso sulle varie correnti.<br>Il Congresso provinciale di PDL è annunciato per il 26 gennaio prossimo, quindi è stato rimandato dopo la caduta del Governo berlusconi. Angelino Alfano ha già anticipato che in primavera il partito cambierà nome, il più gettonato è “Partito Popolare” anche se poi questo darebbe adito a confusioni con il precedente del PPI che non era certo posizionato sul centrodestra, ma il riferimento vorrebbe essere al partito popolare che è presente nel Consiglio europeo e a cui Pdl aderisce. L’alternativa di cui si saputo è “Viva l’Italia” ma sembra più una provocazione che una proposta vera. <br>Aleggia (ecco la ragione del possibile Big Bang) la minaccia del “liberi tutti” del dopo berlusconi, con Comunione e Liberazione che vuol giocare la sua partita e il suo candidato, Roberto Formigoni ha l’ultima chance, o adesso o mai più ma adesso deve fare i conti, un’altra volta, con lo scandalo che ha colpito di striscio, ma mica tanto, la Regione, sulla Brebemi e gli arresti eccellenti tra cui Nicoli Cristiani che aveva appena finito di sbandierare “onestà e trasparenza”. E’ vero che la “responsabilità oggettiva” è restata solo nel calcio, ma in politica ha comunque il suo peso.<u><br />
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]]></description>
					 </item><item>
						 <title>BOSATELLI del dopo Iene: “Rovinato dalla Bru.Mar. abbandono la politica”</title>
						 <pubDate>2 Dec 2011 11:17</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1136</link>
						 <description><![CDATA[Le Iene ci hanno fatto due piccole inchieste. E il nome di <b>Bruno Bosatelli</b>, coordinatore della Lega nella sua culla bergamasca, la Val Seriana (i primi due sindaci leghisti in Italia sono stati quelli di Cene e Castione), è finito nella cronaca nazionale. In una lunga intervista racconta la sua verità, non limpida, con qualche evidente omissione (dove sono finiti i soldi che deve per quella casa romana?). “Non ero io in Commissione parlamentare a Roma quel giorno, ero già uscito dalla Bru.Mar.”. Il passaggio è delicato perché la trattativa per la casa dell’On. Angelo Alessandri, leghista, sarebbe un fatto privato, insomma affari loro se uno è stato imbrogliato o meno. Ma assume valore politico se poi “venti giorni dopo”, come riportato dalle Iene, la Bru.Mar. (che vendeva quella casa al deputato) viene ricevuta dalla potente commissione ambiente della Camera dei Deputati. Un accreditamento, che spiega l’On. Sergio Piffari sul giornale (lui che fa parte di quella commissione) che può essere poi “speso” per ottenere crediti o altro. Bruno Bosatelli dunque nega di esserci stato., La sorpresa è che Piffari conferma che in Commissione venne il suo (ex?) socio Marcello Ferraina (Bru. Sta per Bruno, Mar. sta per Marcello) ma “che Bosatelli l’ho9 visto in corridoio. Particolare non da poco. Comunque sia Bosatelli non è più coordinatore della Lega in Valle Seriana, dimissionario o dimissionato che sia (Lui rivendica di aver dato le dimissioni immediatamente). E dice che si ritira a vita privata, con i debiti, i protesti e le grandi difficoltà finanziarie che ha. “Mi ha rovinato la Bru.Mar. Mi è costata e mi costa un sacco di soldi”. Smentisce di avere la casa ipotecata, smentisce altre voci, come quella di un ammanco nelle casse della Lega, smentisce la fuga della moglie (che a Villa d’Ogna non si vedrebbe da mesi). E pensa a suo figlio “la cosa più importante della mia vita”. E ricorda gli inizi, quando diventò il più giovane sindaco d’Italia, a soli 21 anni, a Villa d’Ogna. Pubblichiamo anche la sua lettera di congedo dalla Lega.<u><br />
SU AREBERARA IN EDICOLA, PRIMO PIANO A PAG. 4 </u><br />
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					 </item><item>
						 <title>CLUSONE: la maggioranza perde Trusso Forgia. Pdl: “Fuori Caffi dalla Giunta”. “L’Asilo? Lì non si farà mai”</title>
						 <pubDate>2 Dec 2011 11:11</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1135</link>
						 <description><![CDATA[“L’Asilo in quel posto dov’è ora non si farà mai”.  Chi l’ha detto? Uno che passava di lì per caso? No, la confidenza l’ha fatta l’ex assessore di <b>Guido Giudici</b>, <b>Bortolo Balduzzi</b>. E va beh, che c’entra. Il piccolo particolare è che il Presidente del Consorzio che deve realizzare l’opera, che “non si farà mai in quel posto dove sta ora” per via che ristrutturare tutto l’edificio costerebbe un occhio della testa in più del preventivato, circa 1 milione, forse 1 milione e mezzo in più. Il tutto, l’accusa è implicita, perché “si è andati a cercare il freddo fuori dal letto”, come direbbero i nostri vecchi. <br><b>Carlo Caffi</b>, ancora lui, invece di prendere il progetto così com’era, con il parere già dato dalla Sovrintendenza (ricostruite la facciata più avanti, così com’è, visto che l’edificio è stato oggetto di ristrutturazione e quindi la Legge Urbani del 50 anni di età non varrebbe), alla richiesta di un ulteriore parere, si è irrigidita, dove procedere a “lavori conservativi”, vale a dire conservare l’edificio. E qui, tra “doppi cassettoni” nei soffitti e  “tetto che non può reggere oltre 20 cm di neve” e struttura da conservare, i costi schizzano alle stelle. <br>Chi paga? Gli standard di qualità dei Percassi (Villa Gaia, Canossiane) non bastano più, chi ci mette quello che manca? <br>Il malumore, sommato alle antipatie personali, sfocia nel penultimatum di Pdl a Olini: “Fuori Caffi dalla Giunta”. Risponde al limite della provocazione Luigi Mangili, diventato tutto “lecca lecca” con Caffi, come racconta un militante leghista che ha partecipato alla riunione delle segreteria baradella della Lega: “Fate la richiesta in Consiglio comunale”. Bravo, così fanno la figura dei due giovani di Clusone 24023 che avevano chiesto pubblicamente un assessorato e sono stati sbeffeggiati. <b>Moioli</b> si godrebbe lo spettacolo qui davvero più grande dopo il Big Bang. Intanto la maggioranza perde un pezzo: <b>Maurizio Trusso Forgia</b> esce dal… gregge (la battuta ci è servita per la vignetta. Per capire il nuovo idillio tra Caffi e Mangili (che per mesi si sono insultati) bisogna capire la strategia provinciale della Lega che non intende provocare scandali prima delle elezioni della prossima primavera: è già in difficoltà a Gandino e Leffe, a Nembro cerca un’alleanza  faticosa con Pdl, così come a Sovere, è saltato Solto Collina dove però la Lega era marginale, e poi Villongo dove la Lega è spaccata in due. “State buoni se potete”. Pdl a Clusone ha il pallino e i numeri in mano. Non sono cuori di leoni, difficile che spacchino tutto. <b>Olini</b> cerca di ricucire i continui strappi. E Trusso racconta perché se n’è andato.<u><br />
SU ARABERARA IN EDICOLA ALLE PGG. 8-9</u><br />
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					 </item><item>
						 <title>SOLTO COLLINA. Elezioni - Salta la maggioranza. E’ finita così con molti perché</title>
						 <pubDate>2 Dec 2011 11:07</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1134</link>
						 <description><![CDATA[E’ finita così, a metà mandato. Si è spaccata la maggioranza, tre consiglieri sono passati all’opposizione, il Sindaco <b>Ivan Gatti</b> non si è dimesso nel Consiglio comunale di giovedì 1 dicembre, ha rimandato la palla alla “nuova maggioranza” che si è creata in… minoranza. Erano usciti con clamore (e accuse pesanti) il vicesindaco <b>Maurizio Esti</b>, la consigliera <b>Laura Capoferri</b> e <b>Tino Consoli</b>. La m,maggioranza passava così… all’opposizione Arriverà, dopo il prossimo Consiglio comunale che sarà convocato solo dopo la presentazione di una mozione di sfiducia, il Commissario, si va a nuove elezioni la prossima primavera. Torniamo ai “molti perché”. Riportiamo integralmente il lungo e dettagliato intervento di Tino Consoli, le accuse pesanti di essere stato “invitato, anche in modo brusco, a non parlare con le minoranze” e sarebbe il meno, ma poi parla delle nomine di persone “troppo vicine agli amministratori” nella commissione edilizia, incarichi di progettazione “a parenti”, la sostituzione dei tecnici comunali, i “terreni edificabili di parenti stretti del primo cittadino” inseriti nel PGT, l’ambulatorio negato a un medico e il fatto che il Sindaco “delegasse funzioni sue ad altri”. L’assessore Asmara Ziboni interviene con una lettera aperta sul nostro giornale, cominciando con lo scusarsi con i cittadini di Solto, parlando dei presunti dissidi con Esti e Consoli, il primo avendo sempre votato a favore, “la commissione edilizia è una sua esclusiva creatura” così come il PGT “è una sua elaborazione”, a Consoli invece rimprovera di non aver partecipato “attivamente all’attività amministrativa” e contesta infine di essere stata lei a “comandare” rimandando la palla proprio a Esti “uno solo voleva comandare per tutti e gli si doveva assoluta obbedienza, forte dei suoi voti di preferenza”. <br />
E siamo solo all’inizio. In campagna elettorale ci si aspetta ogni tipo di accusa e controaccuse. Ivan Gatti sembra non volersi più presentare. Il duo Esti-Consoli dovrà scegliere un candidato a Sindaco e le ambizioni possono provocare spaccature nella spaccatura. Siamo alla fine di “Viva Solto”, nell’evidenza che è… morta. Il sindaco, con la sua mossa, prolunga solo di qualche settimana l’agonia. <br />
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SU ARABERARA IN EDICOLA ANALISI, INTERVENTI, SCHEDE ALLE PAGG 28-29</u><br />
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					 </item><item>
						 <title>ARDESIO. Alberto Bigoni: &lt;i&gt;“Il Comune  deve acquistare l’asilo? Il Comune non deve un bel niente…”&lt;/i&gt; </title>
						 <pubDate>2 Dec 2011 11:04</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1133</link>
						 <description><![CDATA[<b>Alberto Bigoni</b> e la sua Giunta hanno organizzato la prima assemblea venerdì 18 novembre e le prime parole del sindaco sono state di ringraziamento ai suoi assessori: <i>“Faremo assemblee almeno due volte all’anno. Sottolineo che gli assessori si sono ridotti i compensi del 50%, praticamente fanno volontariato. A maggio abbiamo definito la squadra di giunta che ha ricalcato sostanzialmente le scelte precedenti, del periodo di Giorgio”.</i><br> Presenti una cinquantina di cittadini, seduti di fronte al semicerchio degli otto amministratori. L’intenzione del sindaco era di offrire ai suoi cittadini una panoramica degli interventi e delle problematiche del paese, un discorso di un’ora prima di cedere la parola agli assessori. <br>Dopo aver elencato i nuovi progetti che l’Amministrazione intende attuare, Bigoni si è soffermato sulle due questioni spinose che tengono banco in paese: asilo e appalto per il mantenimento delle strade.<br>Bisogni ha messo sotto accusa i maggiori costi di ristrutturazione fatti negli anni scorsi (che la Lega, allora al governo, contesta in un altro articolo, entrando nel dettaglio). E allora? <i>“Se il Comune dovesse acquisire l’asilo, ingesserebbe completamente tutti gli altri interventi.</i> – dice il Sindaco - <i>Ma io dico per fortuna, perché qualcuno ha guardato giù, per fortuna la parrocchia si rende disponibile a fare un’operazione storica!”. </i><br>In realtà il parroco, Don Gugliemo Capitanio, avrebbe detto in una riunione pubblica che “lo faccio a malincuore”. La Lega propone la soluzione. C’è un enorme avanzo di amministrazione, oltre 580 mila euro. <i>“Con un avanzo comunale lasciato dal Commissario di 580 mila euro e la possibilità di contrarre mutui, il costo dell’acquisto, 796 mila euro (perché nel frattempo 140 mila sono già stati pagati), possa far paura? Dice il Sindaco: se acquistiamo lo stabile dell’asilo non possiamo fare altri interventi sul territorio. Bugia. Con la chiusura dei mutui il bilancio dell’asilo torna in ampio attivo e il mutuo per l’acquisto dello stabile il Comune potrebbe pagarlo tagliando il contributo annuale che dà oggi all’asilo”.</i><br> Il sindaco in assemblea, credendo che nessuno di Araberara fosse presente, si è lasciato andare a una battuta infelice sul nostro giornale. Rispondiamo a tono.<u><br />
SU AREBARARA IN EDICOLA ARTICOLI (ANCHE SULL’APPALTO NEVE) E SCHEDE PAGG. 14-15</u><br />
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					 </item><item>
						 <title>CASTIONE: Piazzola ecologica in Agro? La zona va “riordinata”. La Variante? Nel libro dei sogni</title>
						 <pubDate>2 Dec 2011 10:59</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1132</link>
						 <description><![CDATA[Prima di tutto la polemica sui costi di una manifestazione di arrampicata nella struttura di Prato Loco a Bratto. <b>Sergio Rossi</b> aveva contestato una spesa di 6 mila euro. Il consigliere <b>Giordano Tomasoni</b> che affianca l’assessore allo sport <b>Aquilino Laini</b>, contesta la cifra, giustificata la spesa di 4 mila euro per la manutenzione della struttura per una prova di campionato regionale (ma dovevamo farla comunque) e rivendica il valore aggiunto (gratuito) di due nuove “vie” che sono rimaste al Comune dalla manifestazione, pagate dal gestore e dagli organizzatori (una società di Gorno). Poi racconta come questa struttura sia molto utilizzata, con relative entrate.<br />
Ma la vera polemica è la nascita di un Comitato contro l’idea di realizzare la piazola ecologica, con la chiusura di quella in Prelusolo, all’Agro di Castione (l’entrata in paese, nella zona dove ci sono capannoni). Il Sindaco <b>Mauro Pezzoli</b> risponde che incontrerà questo Comitato ma contesta la definizione di “discarica” e annuncia un “riordino” di tutta quest’area, dove adesso capannoni, case e “depositi di materiali” sorgono appunto “disordinatamente” e ricorda la previsione del PGT lasciato decadere, quello della precedente amministrazione, che in zona prevedeva una “edificabilità sfrenata”. Non sarà più così nel prossimo PGT, insomma.<br />
Nel frattempo la minoranza di “Comune Insieme”, a firma dei consiglieri Sergio Rossi e Serafino Ferrari, interviene sulla futura destinazione dell’ex Dalmine, dove la passata amministrazione voleva realizzare una Casa di Riposo e l’attuale pensa a tutt’altro. Infine Castione entra nel Club dell’Ecomuseo delle Orobie, a differenza della scelta di starsene fuori dei predecessori. Vantaggi? Finanziamenti del 50% per recupero cascine, sentieri, siti minerari, mestieri antichi, siti artistici. <u><br />
SU ARABERARA IN EDICOLA ALLE PAGG. 18-19</u><br />
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					 </item><item>
						 <title>CHIUDUNO: L’ex Sindaco Cinquini:  &lt;i&gt;“Gran pasticcio sul magazzino comunale”.&lt;/i&gt; Locatelli: “Provinciale aperta in primavera”&lt;/ </title>
						 <pubDate>2 Dec 2011 10:52</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1131</link>
						 <description><![CDATA[L’ex sindaco <b>Mauro Cinquini</b>:<i>“La questione del nuovo magazzino comunale, c’è una gestione degli atti amministrativi molto pasticciata aldilà della questione in se. La fretta è una cattiva maestra”.</i> Di preciso cosa contestate della nuova struttura? <i>“L’ubicazione, la posizione in cui è stata progettata non va bene. Ma ripeto aldilà della questione in se stanno facendo dei grandi pasticci nelle delibere e nell’iter amministrativo”.</i><br> Il Sindaco <b>Stefano Locatelli</b>: <i>“È normale che non siano d’accordo con quello che andremo a costruire: loro, in cinque anni, l’avevano previsto da un’altra parte del paese. Sta di fatto che noi, in sei mesi, l’abbiamo progettato, bandito e aggiudicato: i lavori inizieranno a gennaio”. </i><br>Ma il tema caldo è un altro, i lavori della Sp91: <i>“La strada è ormai in dirittura d'arrivo. Ho incontrato sia l'impresa che la Provincia. L'apertura è prevista in primavera, mese più, mese meno. Siamo stati penalizzati a causa del patto di stabilità che blocca tutti gli enti locali superiori a 5000 abitanti”. </i><u><br />
SU ARABERARA IN EDICOLE LE INTERVISTE A PAG. 43</u><br />
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					 </item><item>
						 <title>CASTELLI CALEPIO: La Lega interroga sulle vasche di irrigazione… Il sindaco: “Non raccoglieranno le acque!”</title>
						 <pubDate>2 Dec 2011 10:50</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1130</link>
						 <description><![CDATA[Risposta surreale durante il Consiglio comunale di Castelli Calepio. C’era un’interrogazione del gruppo leghista sulle “fantomatiche vasche di irrigazione del Parco Morosini, vasche che si costruiscono per raccogliere le acque piovane. Ed ecco la risposta del Sindaco: “Non si raccoglieranno le acque”. E allora le fate a fare? “L’interrogazione non lo chiedeva, presentatene un’altra con questa domanda”. Botta e risposta che testimonia ancora una volta come tra Pdl (Sindaco) e Lega non solo non corra buon sangue, ma non corra proprio niente, era glaciale fate voi il numero (riferimento alla serie di film con quel titolo). Le minoranze hanno anche incalzato sulla pista ciclabile che “non si fa più” e un Bando regionale sbandierato che non ha dato finanziamenti. E poi polemica sull’assestamento di bilancio, il calo degli oneri di urbanizzazione (da una previsione di 1 milione e 1000 mila euro, abbassata a 800 mila euro con in cassa però soltanto 600 mila euro con un solo mese di attesa, dicembre, notoriamente non favorevole ad avviare cantieri… “E poi usate gli oneri per pagare le spese correnti”.<u><br />
SU ARABERARA IN EDICOLA A PAG. 42</u><br />
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					 </item><item>
						 <title>COMPRENSORIO SCI. Si aspetta fino alla fine 2012. Rinasce la Berghem Ski</title>
						 <pubDate>2 Dec 2011 10:48</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1129</link>
						 <description><![CDATA[La “nevicata di milioni” di cui parlava L’Eco è ancora pura fantasia. Addirittura, secondo OrobieVive, il Comprensorio sciistico a cavallo tra Alta Valle Seriana e Val di Scalve  la Regione l’avrebbe bocciato. Non è così, precisano i Sindaci di Colere e Valbondione. “Bisogna prima approvare la Vas, Valutazione Ambientale Strategica” e lo si farà non prima della fine del 2012”. Ma tutta la zona non era stata messa sotto la sigla ZPS vale a dire una zona ad altissima protezione che, essendo ministro Pecoraro Scanio era stata interpretata come divieto assoluto di realizzare impianti? <br>“In effetti noi abbiamo ottenuto di escludere i terreni strettamente necessari al passaggio delle piste e degli impianti”. <b>Franco Belingheri</b>, sindaco di Colere, polemizza con Orobie Vive ricordando quello che succede a Foppolo, dove “sono previsti altri 200 mila metri cubi di edificabilità, con una gara vinta da Carlo De Benedetti, superando i Percassi, e dove nessuno dice nulla. Noi che non edifichiamo un solo metro cubo in quota, siamo contestati”. <br>E i soldi? “Ci sono, la Regione dovrebbe metterci 9 milioni e 800 mila euro sul costo preventivato di 49 milioni di euro”. I soldi vanno ai tre proprietari degli impianti, il 20% del totale. E loro devono metterci il resto. Ma sembra proprio che Gromo si tiri indietro e non perché non è d’accordo sul progetto complessivo, ma solo per una questione di investimenti. Senza Gromo (Spiazzi) cadrebbero i progetti di trasferimento (molto costosi) tra la stazione di Lizzola e appunto gli Spiazzi, molte meno polemiche. E cadrebbe anche però il finanziamento di 500 mila euro per i parcheggi (500 mila a testa per i Comuni di Colere, Valbondione, Vilminore e appunto Gromo). Infine rinasce la Berghem SKI, la società creata negli anni ’90 proprio per fare il progetto di Comprensorio. Rinasce per motivi tecnici, “soprattutto per fare entrare Vilminore nell’operazione”. Vilminore ci entrerebbe non con i terreni ma con i capitali (circa 300 mila euro a un primo calcolo, che il sindaco Guido Giudici prenderebbe dagli arretrati che l’Enel pagherà al Comune per l’Ici delle centrali sul suo territorio)<u><br />
SU ARABERARA IN EDICOLA ARTICOLI ALLE PAGG. 21 E 22</u><br />
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					 </item><item>
						 <title>SOVERE: La Farfalla chiude le ali sul naso a Pezzetti. Ecco il primo candidato a sindaco</title>
						 <pubDate>2 Dec 2011 10:46</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1128</link>
						 <description><![CDATA[Sovere è uno dei Comuni che vanno al voto in primavera (in zona Alto Sebino ci va adesso anche Solto Collina). E naturalmente si muovono un po’ tutti. <b>Araldo Pezzetti</b> deve lasciare. Il suo Gruppo ha tentato un approccio con la minoranza dell’ex assessore <b>Danilo Carrara</b> e la sua “Farfalla”. Che ha detto no, anzi nell’ultimo Consiglio comunale, insieme al gruppo di Centrodestra, si è scatenata sulla vicenda del Filatoio dove si è costruito un intero villaggio di case desolatamente quasi tutte vuote. Ma in compenso il Comune, secondo convenzione, doveva ricavare un sacco di opere. Alcune fatte, altre rimaste aleatorie, ma garantire da una fideiussione quasi milionaria. Se non che quella fideiussione sembra svanire nel nulla, garantita, dicono le minoranze, da una società che è fallita da quattro anni. Nel frattempo anche chi ha costruito, l’Edilmora, ha mollato. Ci sono delibere con date sbagliate (volutamente) un appalto per il Parco (che era in convenzione) che lascia dei forti dubbi (sempre alle minoranze). Una di queste, il Centrodestra, nel frattempo ha già il suo candidato a sindaco, è <b>Pierluigi Carrara</b>, che si ripropone come cinque anni fa alla guida dell’alleanza Lega-Pdl ma con i partiti fuori gioco, Carlo Benaglio è proposto come vicesindaco. E c’è la lista giovani che sembra fatta (sembra) con un identikit di candidato trentenne, già consigliere comunale. Manca solo il colore dei capelli e poi nome e cognome…<br>La notizia è anche quella che il Papa (proprio il Papa) ha “scomunicato” le Beatitudini che sono state presenti nel convento di Sovere (dato in comodato d’uso dai frati Cappuccini che ne restano proprietari) per ben 14 anni. Le ragioni della scomunica sono pesantissime ed esplicite. E noi le riportiamo.<br />
Poi la polemica tra Sindaco e Parroco sull’orologio (fermo) del campanile e su a chi tocca aggiustarlo (lo farà comunque Don Fiorenzo, che a Pezzetti non le manda a dire).<u><br />
SU AREBARARA IN EDICOLA ALLE PAGG. 26-27 E 62</u><br />
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					 </item><item>
						 <title>LOVERE. Centro storico morto? La maggioranza risponde. E L’Ago punzecchia i commercianti</title>
						 <pubDate>2 Dec 2011 10:44</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1127</link>
						 <description><![CDATA[Sull’ultimo numero la nostra inchiesta tra i commercianti ed esercenti del Centro storico loverese ha provocato un putiferio e reazioni immediate. La prima, quella della maggioranza de L’Ago di Lovere che interviene puntualizzando tutto quello che è stato fatto, che si vorrebbe fare, ma partendo da lontano, da quando il centro era davvero pieno di gente e di negozi. Poi cosa sia successo è  opinabile e attribuito a varie cause. La maggioranza rivendica di aver istituito il Distretto del Commercio, ma con scarsissima partecipazione da parte dei negozianti del Centro. E in risposta arriva anche il lungo documento del Presidente dell’Agenzia del Centro Storico Antonio Cadei in cui rivendica gli interventi fatti e elenca quelli da fare.<br>Ma il vero problema è l’accesso al centro storico con l’altrettanto storico nodo dei parcheggi di piazzale Bonomelli. Rimandato il tutto agli interventi previsti nel PGT e nel Piano di Recupero previsto nella zona? Praticamente rimandato di anni. E intanto chiudono i negozi e si spopola il nucleo del Borgo tra i più belli d’Italia. <br>Su Lovere invece c’è anche il problema dell’ex Enaip che il Comune acquista (acquisterebbe) dalla Provincia. Aveva chiesto un finanziamento di mezzo milione sul PISL Montagna. E invece è andato alla Bossico-Ceratello.<u><br />
SU ARABERARA ARTICOLI E INTERVENTI ALLE PAGG. 24-25 E 62</u><br />
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					 </item><item>
						 <title>VILLONGO: Botta e risposta Piccioli Cappelli-Lorena Boni. Il simbolo Lega: “A nessuno”</title>
						 <pubDate>1 Jan 1970 01:00</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1126</link>
						 <description><![CDATA[I medici sfrattati dagli ambulatori comunali. Anche su questo la Lega di Villongo prende due posizioni, come i due gruppi che si fronteggiano e affilano le armi in vista delle elezioni del 2012. Da una parte il gruppo dell’ex sindaco <b>Alberto Piccioli Cappelli</b> e dall’altra il gruppo che fa capo all’attuale sindaco <b>Lorena Boni</b>. Proponiamo le due interviste: <b>Piccioli</b>:<i> “Amareggiato che un servizio così prestigioso venga revocato”.</i> <b>Lorena Boni</b>: <i>“Anch’io sono rammaricata per la fuga dei dottori ma dovevo tutelare l’interesse dei cittadini”.</i><br> E sul simbolo della Lega che i due gruppi si contendono, dando che acquisito il fatto che il Commissario <b>Daniele Belotti</b> li tiene buoni (non Boni) ma non più di tanto e il tentativo di riappacificarli è caduta nel nulla, la segreteria provincia sembra ormai orientata a… non darelo a nessuno dei due. Poi c’è la faccenda del referendum su Seranica (rotonda o no) i cui abitanti (si tratta di un quartiere di là dalla provinciale) hanno addirittura minacciato di passare a… Sarnico, c’è solo la discussione su chi l’abbia imposto e sul fatto che si stato o meno imposto. Secondo il sindaco no, secondo gli altri sì. Fatto sta che dovrebbe tenersi per fine dicembre, “lo stiamo preparando” conferma la sindaca. Intanto “Uniti per Villongo” ha aperto un contenzioso con il “cane sciolto” Marco Consoli che aveva chiesto di rientrare nel gruppo sentendosi dire che non è più gradito. Consoli a quel punto vuol sapere chi ha deciso di escluderlo, nome per nome. Il gruppo risponde picche (anzi su questo non risponde affatto).<u><br />
SU ARABERARA IN EDICOLA ALLE PAGG. 38-39</u><br />
]]></description>
					 </item><item>
						 <title>ALBINO: Benintendi: “Conti a posto. Rizzi fa solo del cinema”. E arriva La Berghem frecc</title>
						 <pubDate>1 Jan 1970 01:00</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1125</link>
						 <description><![CDATA[L’assessore al bilancio <b>Roberto Benintendi</b> riparla di bilancio (c’è stato l’assestamento di bilancio che i Comuni devono fare per fine novembre). “I conti sono in ordine. Noi facciamo le opere soltanto se si hanno i soldi per farle”. Dicono abbiate debiti per 13 milioni, così ha titolato L’Eco di Bergamo. L’assessore, che solitamente non si lascia andare, reagisce piuttosto seccamente (sul giornale abbiamo riportato parole molto edulcorate). Così come per la provocazione dell’ex sindaco <b>Piergiacomo Rizzi</b> che ha chiesto addirittura le dimissioni del sindaco. Ovviamente i “debiti” sono frutto di decenni di mutui accesi anche dall’amministrazione Rizzi, che si trascinano. E l’inversione di tendenza, Benintendi lo vuol fare sapere, è appunto quella destinazione di 400 e rotti mila euro che vanno a estinguerne uno, tra l’altro non utilizzato. La diatriba con Rizzi riguarda anche questo mutuo (“altra opera di Rizzi andata in fumo, l’Ecoforum al campo Falco, palestra mai partita pur avendo fatto il mutuo”).  Mentre <b>Davide Zanga</b>, del Pdl, legge il consiglio comunale in un altro modo: “Il sindaco sembrava avere la tarantola, si vede che c’è qualcosa in ,maggioranza che non va”. <br>E poi parla ancora della Ripa. Il Comune intenderebbe permutare l’ex chiesa (quella adibita a laboratorio artigianale) con un terreno di proprietà comunale, diventando quindi proprietario (il Comune) di una parte dell’ex monastero e potendo portarlo in dote alla ventilata futura Fondazione che dovrebbe gestire tutto il complesso, come Araberara ha scritto sui numeri passati. <u><br />
SU ARABERARA IN EDICOLA PAG. 58-59</u><br />
]]></description>
					 </item><item>
						 <title>PIANICO. Alpini contro Parroco? Il capogruppo e il sindaco minimizzano. Anzi no: “Predicano bene e razzolano male”</title>
						 <pubDate>1 Jan 1970 01:00</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1124</link>
						 <description><![CDATA[Un lungo intervento del capogruppo degli alpini di Pianico cerca di portare la calma. Un alpino aveva scritto della diatriba tra parroco e Gruppo Alpini. Il parroco avrebbe dato lo sfratto dagli ambienti di proprietà della parrocchia agli Alpini. Il sindaco Lino Chigioni: “Ma hanno già un’alternativa”. Ma il capogruppo <b>Valter Beretta</b>, dopo aver stigmatizzato che la vicenda sia finita sul giornale, alla fine non risparmia le critiche. <i>“I rapporti con il Parroco ed i responsabili dell’oratorio sono sempre stati di reciproca collaborazione, mentre da un anno a questa parte ho notato che c’é solo voglia di imporre la loro padronanza e di vederci andare via (indicandomi il cancello). Predicano bene ma razzolano male”.</i><br>Intanto c’è un’altra polemica: non si farà più il presepio, orgoglio del paese, riferimento anche dei paesi vicini. Anche qui accuse incrociate. “In realtà sono mancati i volontari e gli alpini non c’entrano”. Il sindaco <b>Chigioni</b> illustra poi le opere del 2012: 435 mila per il centro storico e 150 mila euro per l’illuminazione.<u><br />
SU ARABERARA IN EDICOLA A PAG. 36</u><br />
]]></description>
					 </item><item>
						 <title>GAZZANIGA, VERTOVA, LEFFE, PEIA E CASNIGO. La Maestra Adriana: “Dicevano che ero severa, non ero cattiva…”</title>
						 <pubDate>1 Jan 1970 01:00</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1123</link>
						 <description><![CDATA[<b>Adriana Cortinovis</b>, di Gazzaniga, di compleanni veri ne conta già 92, ma, come dice in una delle sue poesie, le piacerebbe festeggiarne almeno un’altra decina. Ha insegnato all’ex sindaco di Cene <b>Giorgio Valoti</b>, all’attuale sindaco di Gazzaniga <b>Guido Valoti</b> e a centinaia di alunni della mediavalle tra Gazzaniga, Vertova, Leffe, Peia, Casnigo e perfino Oneta in Val del Riso.  <i>“Una volta mi dimenticai un alunno dietro la lavagna e tornai a prenderlo dopo ore… non si era mosso. Avevo la fama di essere severa, le mamme minacciavano i bambini discoli dicendo loro ‘Tó ‘ndaré sóta l’Adriana…’, ma non ero cattiva, solo autorevole, come del resto erano tutte le maestre di allora che avevano classi di quaranta/cinquanta alunni, anche di più quando dovevano sostituire qualche collega assente…”.</i> Tutta la storia raccolta da <b>Anna Carissoni</b>.<br />
SU ARABERARA IN EDICOLA A PAG. 54<br />
]]></description>
					 </item><item>
						 <title>GANDINO-LEFFE. La Lega del dopo Bosatelli senza candidati. La “vendetta” di Luca Tironi</title>
						 <pubDate>1 Jan 1970 01:00</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1122</link>
						 <description><![CDATA[<b>QUI GANDINO</b>: La Lega di <b>Ongaro & C.</b> se la ride. L’uscita di scena di <b>Bosatelli</b> comporta anche un passo indietro dell’onorevole dirimpettaio di Cazzano, suo (di Bosatelli) mentore. Via libera alla vecchia guardia? Boh. Fatto sta che l’offerta ad <b>Antonio Savoldelli</b>, dirigente scolastico, è stata cortesemente rifiutata. Cercasi candidato a sindaco per la Lega. Il “Commissario <b>Pedretti</b> dovrà ricominciare da capo, non conoscendo praticamente nulla del territorio (è di Curno dove è riuscito a litigare col suo sindaco). <br>Mentre dell’attuale maggioranza la calma apparente lascia i pretendenti ancora allineati e (per ora) coperti. <br><br />
<b>QUI LEFFE</b>: Qui la situazione è ancora più eclatante: dopo la fuoriuscita di <b>Bosatelli</b>, adesso potrebbe tornare in campo <b>Luca Tironi </b>come factotum della Lega locale. Ma non sarà semplice. <i>“Quando Tironi è stato in segreteria provinciale</i> – racconta un addetto ai lavori – <i>gliene hanno dette di tutti i colori, lo hanno linciato perché ha raccontato a voi giornalisti quanto stava succedendo nella Lega a Leffe, la segreteria non vuole che si parli di problemi interni, c’è il coprifuoco e francamente ci stiamo stancando tutti di questa situazione, se al posto di negarli si affrontassero i problemi non saremmo arrivati con la questione Bosatelli in tv nazionale”.</i><br> Ma Tironi non torna in gioco? Lo chiediamo direttamente a lui: <i>“Mi proibiscono di parlare ma comunque fammi dire che io le dimissioni le ho date davvero ma nessuno mi ha più fatto sapere niente. Aspetto a questo punto che mi comunichino qualcosa, dopo la vicenda Bosatelli dovranno dire qualcosa anche per rispetto di tutta la mia sezione a cui è stato impedito di lavorare. Se mi chiedessero di rientrare? non sono più disponibile, ormai siamo a dicembre, è troppo tardi. E come me la pensa Marco Masserini. Peccato per Leffe, era davvero una grande occasione”.</i><br> Anche qui si aspetta <b>Pedretti</b>. Sul fronte maggioranza uscente giocano tutti a… scansarsi, il sindaco Giuseppe Carrara non sarebbe più disponibile. Cercasi candidato per l’ex capitale del tessile. Perché la coperta (anzi, la copertina) del tempo si accorcia.<u><br />
SU ARABERARA IN EDICOLA ALLE PAGG. 52-53</u><br />
]]></description>
					 </item><item>
						 <title>TRESCORE: Finazzi lascia Pirovano? Voci di dimissioni dalla Provincia. Le Terme: “Rinunciamo al Palaterme”</title>
						 <pubDate>1 Jan 1970 01:00</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1121</link>
						 <description><![CDATA[Una lettera ironica ma durissima della direzione delle Terme di Trescore comunica al Comune che dopo le polemiche sorte per la sponsorizzazione del palazzetto dello sport, che le minoranze hanno contestato nel metodo (non c’è stata gara e trattandosi del palazzetto dello… sport è il caso di dirlo) e nel merito (i soldi, troppo pochi), le Terme tolgono il cartello di “Palaterme”.  Ecco un passaggio della lettera (che riportiamo integralmente su Araberara): <i>“Volutamente ignorate, quindi, le demotivanti e becere argomentazioni relative all’opportunità di non favorire un ‘gratuito’ incremento dell’affluenza di utenti termali, confermiamo che anche per il futuro saremo disponibili a valutare e sostenere iniziative che riterremo meritevoli. Per non giovarci gratuitamente dell’enorme traino pubblicitario che ce ne potrebbe derivare, però, dichiariamo sin d’ora di non essere assolutamente interessati a qualsivoglia utilizzo del nostro marchio sul territorio di Trescore; supporteremo quel che riterremo, ma… senza comparire!”. </i>Ironica su “l’enorme traino pubblicitario”, manda saluti a tutti e si tira fuori dalle polemiche. <br>Ma c’è un retroscena politico che riguarda il sindaco di Trescore <b>Alberto Finazzi</b> di cui abbiamo raccontato lo scontro avuto nella riunione della Lega di circoscrizione con <b>Ettore Pirovano</b>, presidente della Provincia. In pratica gli aveva rinfacciato di non fare niente, suscitando la reazione dell’interessato e la difesa del collega (<b>Angelo Pezzetti</b>, anche lui sindaco, ma di Endine, anche lui consigliere provinciale leghista come Finazzi). Finazzi starebbe pensando di dimettersi da consigliere provinciale. Va bene che Monti ha già fatto intendere di voler tagliare le Province, ma quella di Bergamo, per la sua dimensione, non sarebbe in discussione. Lo scontro Finazzi-Pirovano sarebbe un altro dei tanti segnali che ormai il segretario provinciale della Lega, Cristian Invernizzi ha perso il controllo del movimento. ]]></description>
					 </item><item>
						 <title>SARNICO: Padani contro tutti. Per il PGT chiedono la “testa” dell’assessore Cadei</title>
						 <pubDate>1 Jan 1970 01:00</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1120</link>
						 <description><![CDATA[Una lettera di un anonimo cittadino ha sollevato un polverone, il contenuto era esplosivo, denunciava infatti “favori” per il Sindaco <b>Franco Dometti</b> e l’Assessore <b>Laura Cadei</b> all’interno della stesura del nuovo Piano. Due cambi di destinazione d’uso di due terreni di proprietà, uno del Sindaco e l’altro dell’Assessore, che hanno sollevato un vero e proprio vespaio. Bagarre che naturalmente la minoranza dei “Padani per Sarnico” di <b>Giorgio Bertazzoli</b> ha cavalcato in pieno, lo dimostra la mozione (poi ritirata)di annullamento del Pgt presentata nell’ultimo Consiglio in cui si è assistito ad una seduta scoppiettante. Botti che sono partiti sempre e solo dai banchi dei Padani perché la minoranza di “Volontà e Servizio” del capogruppo <b>Luigi Reccagni</b> ha retto il moccolo alla maggioranza. Reccagni ha infatti dichiarato in una nota: <i>“Sulle presunte irregolarità nell’adozione del Pgt in particolare riferite al dovere di astensione dalla votazione da parte dell’assessore Laura Cadei, ritengo condivisibili le spiegazioni fornite dal primo cittadino Franco Dometti”. </i><br>Bertazzoli perché avete chiesto solo le dimissioni dell’Assessore Cadei?<br><i> “Perché l’area che interessa Dometti è più vasta mentre Cadei ha votato sul suo terreno. Alla luce di questi fatti se portiamo la cosa davanti ad un Giudice ci dà ragione al 100%”. </i><br> E il sindaco <b>Franco Dometti</b> che si è già difeso in Consiglio comunale difende il suo assessore: <i>“Appoggio totalmente l’operato di Cadei, è davvero una cosa ridicola che si basa su fatti assolutamente infondati. Una situazione che non esiste anche perché da parte nostra c’è sempre stata la disponibilità ad arrivare all’adozione di un Piano il più possibile condiviso”. </i><br>Ma il PGT tornerà in Consiglio comunale per l’analisi delle osservazioni e l’approvazione definitiva. I botti non sono finiti.<u><br />
SU ARABERARA IN EDICOLA ALLE PAGG. 40-41</u><br />
]]></description>
					 </item><item>
						 <title>COSTA VOLPINO-BOSSICO. Toh, ci sono i soldi per finire la Bossico-Ceratello</title>
						 <pubDate>1 Jan 1970 01:00</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1119</link>
						 <description><![CDATA[Il sindaco di Costa Volpino <b>Mauro Bonomelli</b> gongola, come la sua collega sindaco di Bossico <b>Marinella Cocchetti</b>. La tormentata vicenda della strada di collegamento in quota tra Bossico e la frazione più alta di Costa Volpino, Ceratello, arriva alla fine. “Entro il 2013 concludiamo i lavori”. Ma come, per anni è andata avanti a 100 metri alla volta e adesso…? Sono arrivati 620 mila euro di colpo attraverso la Comunità Montana e il Pils Montagna. Bossico finora è collegato unilateralmente con Sovere. Se si interrompe quella strada tutta curve non c’è alternativa se non l’elicottero. Ma così è anche, sia pure con minore popolazione, per Ceratello (veramente anche per le frazioni sottostanti) che è collegato con Corti da un’unica via di… scampo. <br>Il Sindaco di Costa Volpino poi parla delle opere pubbliche del paese più popoloso dell’alto Sebino previste nel 2012, mentre la sua assessore e vicesindaco Maria Grazia Capitanio illustra tutte le iniziative in campo scolastico. Ah, è stata inaugurata la nuova Piazza di Volpino.<br />
<u>SU ARABERARA IN EDICOLA A PAG 31</u><br />
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					 </item><item>
						 <title>CASNIGO. Beppe Imberti si racconta: “Dopo 36 anni di politica lascio, ecco la mia storia: noi schiacciati tra Leffe e Gandino  ma decisamente più belli. Il mio sogno?  Sistemare l’ex chiesa di Santo Spirito….”  </title>
						 <pubDate>1 Jan 1970 01:00</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1118</link>
						 <description><![CDATA[Beppe Imberti, la sinistra nel sangue e nel cuore, un po’ come Casnigo, istrione, per qualcuno eccessivo, per altri necessario a tenere viva la politica della Valle Seriana. Lui non si preoccupa molto di quello che pensano gli altri e si gode se stesso e la sua Casnigo. Da una vita in politica, eppure, in questo giro, solo alla fine del primo mandato: “Uno lo avevo già fatto dal ’94 al ’98 – comincia Beppe – allora Casnigo usciva da un periodo di commissariamento, c’era ancora la DC, il senatore Vincenzo Bonandrini aveva chiuso il mandato un anno prima, e da agosto a novembre era arrivato il commissario, allora si facevano le elezioni anche in autunno, Venni eletto nel novembre del ’94, ero stato per tanti anni consigliere, diciamo che avevamo creato l’Ulivo ante litteram…. Differenza tra allora e adesso: “Beh, le casse del Comune e la burocrazia dei lavori pubblici era decisamente più semplice e i bilanci erano davvero sani…<br />
Casnigo e la Valgandino, schiacciato tra Leffe e Gandino, le due capitali, come va? “Sì, siamo schiacciati da sempre ma proprio il fatto che loro facciano la parte dei galli nel pollaio ci ha permesso di emergere, proprio perché loro non andavano d’accordo, sia Leffe e Gandino sono stati gestiti dalla Lega, e c’è sempre stata una grossa rivalità tra i due capoluoghi della valle…<br />
Sei da sempre giudicato un bastian contrario, perché litighi sempre con tutti? “Qualche volta mi piace litigare e fare il bastian contrario per il gusto dello scontro, butto il sasso dello stagno del pensiero della gente, c’è un momento che lo si fa volutamente all’antitesi per arrivare alla sintesi, per aumentare il dibattito in valle, e poi io preferisco non avere peli sulla lingua…<br />
Qual è il problema più grosso di Casnigo? “Quello di avere un sindaco credibile perché Imberti ormai è andato a picche…scherzo, è quello di avere una continuità amministrativa con persone capaci e competenti, purtroppo diminuiscono sempre di più le persone che si impegnano per la cosa pubblica, capaci e competenti, arrivano in amministrazioni totalmente impreparati e questo crea  scombussolamento…<br />
SU ARABERARA TUTTA L’INTERVISTA IN EDICOLA PAG. 55-56-57</u><br />
]]></description>
					 </item><item>
						 <title>La Lega scarica Bosatelli “in attesa di chiarezza”</title>
						 <pubDate>1 Jan 1970 01:00</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1117</link>
						 <description><![CDATA[La Lega sospende <b>Bruno Bosatelli</b> dal suo incarico di “coordinatore” del movimento in Val Seriana. Dopo il servizio mandato in onda da Le Iene la posizione dell’ex sindaco leghista più giovane d’Italia (a Villa d’Ogna) si era fatta insostenibile. Da Via Bellerio, sede della Lega a Milano, erano emersi malumori (eufemismo, erano incazzati neri) che minacciavano di travolgere, oltre a Bosatelli, anche il segretario provinciale <b>Cristian Invernizzi</b> e il “mentore” di Bosatelli, l’on. Nunziante Consiglio. “Sì, Bosatelli ha deciso di lasciare momentaneamente perché in questa storia il partito non c’entra nulla – ha dichiarato Invernizzi cercando di salvarsi in extremis – è una questione personale che cercherà di chiarire in tutta tranquillità. Fino a prova contraria bisogna ancora dimostrare l’eventuale colpevolezza, quindi è bene che la Lega Nord, come ha sempre fatto in questi anni, voglia chiarezza per evitare ombre. Vedremo poi se ci sono i presupposti per un ritorno, per ora Bosatelli ha deciso di non compromettere il lavoro fatto e il partito in una zona come la Valseriana in cui la Lega Nord è molto radicata”.<br>E adesso che fine fanno le imposizioni del duo Bosatelli-Consiglio a Leffe e Gandino? Il palleggio delle responsabilità, fatta salva la presunzione di innocenza, nella Lega non è di moda (come, al di là delle parole di circostanza, la stessa “presunzione di innocenza” perché il movimento vuole dare di sé l’immagine immacolata). Fortuna a questo punto è che le elezioni non siano alle porte, perché in Val Seriana, oltre alle botte già prese a Castione e Ardesio e prima ad Albino, la Lega pagherebbe caro, pagherebbe tutto. Sul prossimo numero di Araberara anche la difesa di Bosatelli.]]></description>
					 </item><item>
						 <title>SOLTO COLLINA: salta la maggioranza. “Non c’è più trippa per… Gatti”. Elezioni la prossima primavera</title>
						 <pubDate>1 Jan 1970 01:00</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1115</link>
						 <description><![CDATA[E’ finita. Solto Collina va al voto in primavera. Verrebbe presentata una mozione di sfiducia nel prossimo consiglio comunale giovedì 1 dicembre. Ma c’è prima da fare una riunione dei capigruppo di minoranza: che sono adesso tre. Infatti ai due gruppi di opposizione di  <b>Andrea Rizza</b> e <b>Fabio Zanni</b> si aggiunge adesso quello dei tre fuoriusciti dalla maggioranza. L’avventura di <b<Ivan Gatti</b> finisce qui. Il veterinario (<b>Tino Consoli</b>) fa fuori l’anestesista (Ivan Gatti). Dimissioni dal gruppo di maggioranza consegnate e maggioranza con solo 6 elementi contro i 7 della minoranza.<br>Quindi soete segnata.<br>L’ottimismo del sindaco e dell’assessore <b>Asmara Ziboni</b> si è infranto contro la decisione di quello che abbiamo definito “l’ago della bilancia”, Tino Consoli, che ha seguito i due che erano usciti dalla maggioranza, vale a dire il vicesindaco <b>Maurizio Esti</b> e la consigliera <b>Laura Capoferri</b>. I motivi ufficiali sono quelli da noi riportati sul numero in edicola di Araberara, quelli non ufficiali sono riportati anch’essi sul numero in edicola. Insomma tutto come abbiamo scritto, mancava solo che l’ago della bilancia pendesse da una parte o dall’altra. Cosa ha chiesto Tino Consoli per seguire gli altri due fuoriusciti? <i><br>“La mancanza di trasparenza, proprio quella che ci aveva fatto vincere. Fare l’opposto di quanto promesso e anzi a fare peggio di chi ci ha preceduto ha portato alla rottura dei rapporti”.</i><br> I motivi? Il PGT, con i terreni dei parenti inseriti mentre in maggioranza qualcuno chiedeva al sindaco e alla Giunta di imitare quanto fatto da Guizzetti a Lovere, togliere i terreni di proprietà dall’edificabilità (in maggioranza si era detto, leggete quanto scritto da Araberara in proposito). Poi la commissione edilizia dove sedeva il figlio di un assessore. I lavori pubblici affidati troppo spesso al marito di un assessore. Poi la decisione di azzerare l’ufficio tecnico senza aspettare, come chidevano altri in maggioranza, di aspettare la scadenza dei contratti di lavoro. E da qui si risale ai primi passi: alle divergenze in maggioranza nel non assegnare l’ambulatorio a un medico di base, “non capendo che non era lui il penalizzato, ma i cittadini di Solto che lo avevano per medico”. E ancora e ancora e ancora… Il resto, con interviste e servizi sul prossimo numero di Araberara. ]]></description>
					 </item><item>
						 <title>PD bergamasco tra “rottamatori, giovani turchi, giovani curdi e renziani”</title>
						 <pubDate>1 Jan 1970 01:00</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1114</link>
						 <description><![CDATA[C’è il governo, durerà fino al 2013 (salvo imboscate). Ma poi ci saranno le elezioni. E mentre Pdl e Lega si spaccano, forse addirittura il primo si frantuma, la seconda annaspa nel ritorno all’opposizione, rilanciando slogan della prima ora come non fosse mai stata al governo, il Pd non decolla nei sondaggi. Sì, aumenta, ma non raggiunge quel 30 e passa per cento che lo renderebbe il partito alternativo. Troppe spaccature interne. Che nella versione positiva significa grande dibattito, nella versione negativa ripropone le divisioni che sono state il male oscuro della sinistra e adesso del centrosinistra. E così siamo andati a vedere dove e con chi stanno i “democratici” bergamaschi, componendo un presepe di belle statuine, riportando tutte le posizioni, le anime e i corpi che stanno dentro il Partito retto da Bersani. Un panorama sulla presenza nelle Giunte dei Comuni e naturalmente in parlamento e in Regione. Ma godibile è proprio il “presepe” che ha composto il nostro grafico.<u><br />
SU ARABERARA IN EDICOLA ALLE PAGG. 2-3</u>]]></description>
					 </item><item>
						 <title>CLUSONE aspetta che l’amleto Olini decide le sorti della maggioranza</title>
						 <pubDate>1 Jan 1970 01:00</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1113</link>
						 <description><![CDATA[(p.b.) Siamo sempre a un punto di rottura, ma non si rompe. Pdl, forte del rapporto numerico di 7 a 5 alza la voce, “Fuori <b>Caffi</b> dalla Giunta”. <b>Paolo Olini</b> si è preso qualche giorno di vacanza per meditare. La nostra vignetta riassume le sue paturnie, ha tentato di “rimpastare” la Giunta proponendo di togliere deleghe sia a <b>Caffi</b> che a Castelletti, accettando anche di “rimpastare” la contestata Commissione paesaggistica dove sta l’uomo di Caffi, quel <b>Bernardo Percassi</b> che è anche il nuovo progettista dell’Asilo, che si è impantanato per i veti della Sovrintendenza, un progetto che non decolla, quando ce n’era uno già approvato. Ma Pdl a Olini a risposto a muso duro. Castelletti era disposto a mollare ma il suo partito ha capito che si giocava la credibilità nel rapporto di forza, “siamo già sbilanciati, la Lega ha sindaco e vicesindaco, se c’è qualcuno che deve nollare è l’assessore al tutto. Anzi, ne abbiamo piene le scatole, vada fuori dalla Giunta”. Si racconta di telefonate tra il segretario provinciale della Lega Invernizzi e il segretario provinciale di Pdl Saffioti. Quest’ultimo diceva a Invernizzi: “Trovategli un posto in Regione a questo Caffi e finiamola lì”. <b>Invernizzi</b> ha risposto ironico: “Non sei tu in Regione? Trovagli tu un posto di lavoro”. E siamo tornati a capo. Perché ormai Caffi è un “peso morto” anche per la Lega. Che vorrebbe salvare almeno la capra, se i cavoli a merenda non piacciono. Insomma salvare Olini, con la benedizione della sezione baradella della Lega che ha piazzato <b>Luigi Mangili</b> nella maggioranza, dopo le dimissioni dei pasdaran <b>Luigi Savoldelli e <b>Manolo Frosio</b>. Ma tra i cinque della Lega c’è anche Truddo Forgia, che è già di suo indipendente nel gruppo (non ha la tessera) e adesso è sul punto di uscire la gruppo e mettersi all’opposizione. A quel punto la maggioranza scalerebbe di un componente, rapporto 7 a 4. Poi c’è l’assessore <b>Massimo Morstabilini</b> che con Caffi non prenderebbe nemmeno un caffè e gliel’ha giurata, anche se si accontenterebbe di vedergli tagliate le alucce (delega ai lavori pubblici e fuori <b>Bernardo Percassi </b> dalla Commissione del paesaggio). Ma anche in Pdl non c’è compattezza, <b>Mauro Giudici</b> va per conto suo, fa il moderato dopo aver aderito al gruppo degli “Indignados”. Il più acceso è il capogruppo (attenzione, capogruppo di tutta la maggioranza, quindi anche della Lega) <b>Giuseppe Trussardi</b> detto barbetì, che a Olini non gliene fa passare una. Che deve fare l’amleto Olini? Tagliare il cordone ombelicale con Caffi lo mette in completa balia di Pdl, anche nell’ipotesi di accettare la reiterata volontà dei due del 24zero23 che stanno in minoranza ma che vogliono diventare adulti e mettersi con la maggioranza, chiedendo però un assessorato di peso. I due però, checché ne dicano, vengono percepiti come la “riserva” di Pdl in Consiglio comunale e quindi la loro entrata porterebbe sostanzialmente a un monocolore Pdl con sindaco e vicesindaco leghista (più un assessore, Morstabilini, critico), un’enormità per Pdl, anche calcolando che la Lega a quel punto avrebbe anche il quarto, <b>Luigi Mangili</b>, in contrasto con i due al potere. <br>Un pasticcio che sarebbe perfino comico se non si sforasse il patto di stabilità, se Caffi non continuasse nella sua azione solitaria anche con il Piano Intergrato Testa (che non ha fatto vedere ai colleghi di maggioranza) e sull’Asilo in alto mare. E una Clusone fermissima, perché il PGT non è stato nemmeno pubblicato sul Burl, hanno sbagliato a mandarlo e la Regione lo vuole in un “format” adeguato, per il quale stanno lavorando tecnici a pagamento del Comune. E staccare la spina? Una parte di Pdl pensa a elezioni anticipate. Resistono quelli che temono di non rientrare più… <u><br />
SU ARABERARA IN EDICOLA L’ANALISI DELLA SITUAZIONE E ALTRE NOTIZIE PAGG. 8-9<br />
</u>]]></description>
					 </item><item>
						 <title>ARDESIO: la Parrocchia acquista l’Asilo il Comune “non ha soldi” e… c’è una denuncia</title>
						 <pubDate>1 Jan 1970 01:00</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1112</link>
						 <description><![CDATA[Paese che discute da settimane, Parrocchia, Comune e decine di famiglie coinvolte nella vicenda asilo. Ma cosa sta succedendo veramente? Ecco tutti i retroscena della vicenda raccontati da un protagonista: <i>“La parrocchia </i>– spiega l’addetto ai lavori – <i>andrà ad acquistare la struttura per 825.000 euro, euro più euro meno, che sarebbe il corrispettivo del pagamento di tutte le esposizioni bancarie che attualmente l’asilo ha in essere, e lo acquisterebbe perché il Comune si rifiuta di farlo perché dice di non avere i soldi, ma il solo stabile vale due milioni e mezzo di euro…”</i>. Attualmente lo stabile e la scuola sono di proprietà della Fondazione che è derivata da un’ex Ipab….E le cose sono andate bene sino a quando c’erano le suore: <i>“…adesso giustamente ci sono le maestre da pagare e c’è stato anche il taglio dei contributi statali oltre a un fisiologico calo di iscrizioni…”. </i><br>E il consiglio di amministrazione si è riunito per cercare di trovare una soluzione: <i>“Ma il sindaco non ha intenzione di ritirare né la scuola, né la gestione della scuola perché non ci sono soldi, il parroco ha riunito il consiglio pastorale e ha deciso come Parrocchia di accollarsi l’acquisto di tutto, gli oneri e relativi interessi che ci sono in ballo ammontano a circa 820.000 euro e a quel punto l’asilo diventerebbe interamente parrocchiale…”. </i> E l’affare lo farebbe comunque la parrocchia: <i>“Perché si troverebbe comunque fra le mani uno stabile da due milioni e mezzo di euro…col Comune che dovrebbe comunque dare 60.000 euro annui di contributi statali…”…..</i><br>….Intanto  sembra sia in arrivo la prima denuncia (e sarebbe pesante) per l’amministrazione comunale. Martedì 15 novembre un’auto si è ribaltata in località Pagherola dopo essere scivolata sulla strada piena di brina. E il Comune ha da poco disdetto l’appalto per la gestione dello sgombero neve, ghiaccio e brina e per la manutenzione della strada: <i>“Solitamente</i> – spiega un addetto ai lavori – <i>mentre si sta facendo l’appalto, l’accordo con la precedente ditta si prolunga per avere le coperture necessarie, il Comune di Ardesio invece ha fatto un autogol, ha disdetto l’appalto e ci è scappato l’incidente”….</i><u> <br />
SUL NUMERO IN EDICOLA DA VENERDI’ 18 NOVEMBRE L’INTERO ARTICOLO, I RETROSCENA E IL VIAGGIO TRA LA GENTE DI ARDESIO CHE DICE LA PROPRIA SULLA VICENDA</u>]]></description>
					 </item><item>
						 <title>SOLTO COLLINA. &lt;i&gt;Viva Solto?&lt;/i&gt; Anzi, muoia! Vicesindaco e assessore all’opposizione. Sette contro sei. E Tino Consoli fa l’ago…</title>
						 <pubDate>1 Jan 1970 01:00</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1111</link>
						 <description><![CDATA[Patatrac. Di quelli che squarciano, spaccano, fanno rumore. Che a Solto Collina il rumore (amministrativo) da qualche mese è di casa, continui attacchi e scontri tra maggioranza e minoranza. Ma adesso a fare il botto definitivo è la… pancia della maggioranza, scontro fratricida che rischia di azzerare l’amministrazione e mandarla alle urne con due anni di anticipo. Dimissioni secche e irrevocabili per il vicesindaco, assessore ai lavori pubblici, edilizia privata e pianificazione territoriale <b>Maurizio Esti e per Laura Capoferri</b>, consigliere con delega all’Ambiente, Sviluppo sostenibile e strategico mentre rimane il punto di domanda per un altro consigliere, <b>Tino Consoli</b>, che ha la delega alle Relazioni con Enti sovraccomunali e che a questo punto è l’ago della bilancia per capire se il sindaco <b>Ivan Gatti</b> andrà a casa o meno, perché i due dimissionari sono rimasti in consiglio, creeranno un loro gruppo di minoranza e avrebbero già incontrato un membro di minoranza, <b>Andrea Rizza</b> a cui avrebbero detto che o Ivan Gatti si dimette da solo o lo mandano a casa loro. <br />
Cosa è successo?...<u><br />
SUL NUMERO IN EDICOLA DA VENERDI’ 18 NOVEMBRE TUTTI I RETROSCENA E LE DICHIARAZIONI DEI PROTAGONISTI</u><br />
]]></description>
					 </item><item>
						 <title>CHIUDUNO. La Sp 91 è finita ma verrà consegnata solo  ad aprile, la Provincia non paga e la ditta Milesi ferma la fine dei lavori</title>
						 <pubDate>1 Jan 1970 01:00</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1110</link>
						 <description><![CDATA[Niente regalo di Natale per il paese di Chiuduno e per tutta la valle Calepio, un regalo già bello e impacchettato che però verrà consegnato solo con l’uovo di Pasqua e non sotto l’albero di Natale. Tutto per colpa della Provincia di Bergamo e del patto di stabilità che lega gli enti e rende difficili i pagamenti alle aziende che svolgono le opere pubbliche sul territorio. Il regalo è la strada provinciale 91, il secondo lotto che da Costa Mezzate avrebbe bypassato le automobili fino a Grumello del Monte togliendo così dopo decenni di attesa le colonne di auto e camion dal centro di Chiuduno. Un sogno atteso dalla popolazione da decenni che però ha subito un nuovo ritardo imprevisto, il mancato pagamento da parte della Provincia di Bergamo alla ditta Milesi Sergio spa, ditta che sta eseguendo i lavori. Secondo quanto riferisce lo stesso <b>Sergio Milesi</b> la strada poteva essere inaugurata a dicembre ed invece verrà consegnata solo ad aprile. <i>“Noi stiamo aspettando i pagamenti del 2010 da parte della provincia di Bergamo </i>– spiega Sergio Milesi – <i>4 milioni del 2010 e 1 milione e 300mila euro del 2011 ma di tutti questi soldi non abbiamo avuto nulla per ora. Noi e la ditta Locatelli siamo ditte solide e possiamo andare avanti, ma ad un certo punto dobbiamo guardarci in giro e vedere di recuperare i soldi e ovviamente andiamo a portare avanti i lavori dove il committente ci paga”. </i>….E così si finisce con il neo sindaco leghista Stefano Locatelli che si ritrova una strada finita ma non aperta a causa dei ritardi nei pagamenti della giunta leghista della provincia di Bergamo….<br />
SUL NUMERO IN EDICOLA DA VENERDI’ 18 NOVEMBRE TUTTI I RETROSCENA]]></description>
					 </item><item>
						 <title>CASTIONE 14 milioni di euro in 3 anni. Tutte le opere di Mauro</title>
						 <pubDate>1 Jan 1970 01:00</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1109</link>
						 <description><![CDATA[Il Piano delle Opere pubbliche è per ora la bozza che verrà poi definita al momento dell’approvazione del Bilancio di previsione 2012. Ma, salvo spostamenti dell’ultima ora, per il 2012 le opere che saranno inserite sono quelle che dovrebbe partire, in quanto previste e finanziate appunto nel Bilancio. Mentre quelle del 2013 e 2014 sono opere che non hanno un corrispettivo di finanziamento, ma sono indicative e vanno riportate come previsto dalla legge. Mentre si prepara il programma delle manifestazioni invernali (“non solo luminarie”) ecco per il 2012 (ma nell’articolo abbiamo riportato anche le opere dei due anni seguenti) le opere previste e finanziate: <br>Il nuovo parcheggio in località Castello (sotto il ponte della Provinciale) per 280 mila euro, la centrale idroelettrica per 1 milione e 700 mila euro, fognatura su Via Provinciale a Bratto per 300 mila euro, piazzola ecologica all’Agro per 300 mila euro, recupero Parco dell’ex Dalmine per 775 mila euro, alfaltature di strade comunali per 150 mila euro. Insomma investimenti in opere pubbliche per 3 milioni e 500 mila euro nel solo 2012. Per l’ex Dalmine si sta ancora discutendo sulla destinazione degli edifici e quindi anche del grandissimo Parco.<br>La cifra più grossa è quella della nuova centralina di produzione di energia elettrica, per la quale, a partecipazione dell’intervento, sono previsti 800 mila euro (poco meno della metà) da “concessione di costruzione e gestione”. E’ Uniacque che, la trattativa è ancora in corso, dovrebbe partecipare alla spesa per cogliere l’occasione di ristrutturare il tratto di acquedotto interessato all’intervento. Ma produrrà utili? “Lo studio prevede un utile annuale di 250 mila euro”. Beh, conviene. <br>E su Araberara anche due lettere della minoranza. <u><br />
SU ARABERARA IN EDICOLA ALLE PAGG. 12-13</u><br />
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					 </item><item>
						 <title>CASTELLI CALEPIO. Balletto di nomine  all’ufficio tecnico, via vai da eccesso di… velocità</title>
						 <pubDate>1 Jan 1970 01:00</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1108</link>
						 <description><![CDATA[L’ amministrative della Giunta del Sindaco di Castelli Calepio <b>Flavio Bizzoni</b> se volessimo trovare un motto che rappresenti appieno l’arrabattarsi e il tribolare politico castellese di questi anni. Un atteggiamento, quello dei ripensamenti, che ormai possiamo assurgere a dogma. Basterebbe ficcare il naso nella vicenda controversa del centro commerciale nelle ex Fonderie del Quintano con un Bizzoni prima contrario e che ora si farà artefice della realizzazione del progetto, un modus operandi che però ha fatto proseliti basta osservare i movimenti di inversione del Vicesindaco <b>Roberto Volpi</b> e di gran parte  della Giunta. Ma questa è una storia già ampiamente trattata. Ripensamenti per ripensamenti salta fuori anche il “caso <b>Walter Boni</b>” Assessore esterno (quindi nominato post-elezionem da Bizzoni) ai lavori pubblici e “licenziato” in malo modo reo di non aver portato a termine nulla secondo il tribunale de “Il Patto per Castelli Calepio” la lista civica dell’attuale maggioranza. Anche se sentendo Boni la sonata cambia: “il Sindaco non mi ha mai fato toccare una matita…”. Per non parlare dei due scioglimenti illustri sanciti dall’amministrazione, quello della società comunale di servizi SGM (uno dei primi atti della Giunta) e quello dell’Unione dei comuni della Val Calepio. Che Bizzoni fosse una decisionista o come lo definiscono le minoranze “un padre padrone” lo si era capito fin da subito, ma soprattutto l’hanno capito quelli dell’ufficio tecnico “o d’accordo con me o andate a spasso”. <br>In effetti in questi mesi di defezioni imposte ce ne sono state parecchie, prassi che in più casi le minoranze hanno contestato in Consiglio Comunale come l’assunzione “a scavalco” dell’architetto <b>Gianluca Della Mea</b> da Milano in prestito dal Comune di Bergamo e nuovo responsabile dell’ufficio tecnico che costa al Comune la bellezza di 20.000 euro in più per un periodo che va da agosto a dicembre….<u><br />
SUL NUMERO IN EDICOLA DA VENERDI’ 18 NOVEMBRE L’INTERO ARTICOLO E I RETROSCENA</u>]]></description>
					 </item><item>
						 <title>ALBINO: i dolori del giovane Luca su Ripa, ponte, centro Honegger</title>
						 <pubDate>1 Jan 1970 01:00</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1107</link>
						 <description><![CDATA[Una lunga intervista all’ex capogruppo di maggioranza (leghista) e adesso consigliere della Lista Rizzi, <b>Fabio Terzi</b> che attacca la Giunta sulla Ripa: “Abbiamo tre grandi edifici di proprietà comunale da restaurare, cosa andiamo a cercarci grane con la Ripa?”. E’ riferito al progetto di creare una Fondazione in cui entrerebbe anche il Comune di Albino e alla questione degli oneri che la Cooperativa dovrebbe pagare e però non è stata firmata la convenzione. Terzi poi dà la notizia: “Non siamo mai stati espulsi dalla Lega, dovrebbe firmarla Bossi perché siamo tutti militanti da più di dieci anni”. Si riferisce al fatto che l’ex sindaco <b>Rizzi</b> aveva fatto una lista per conto proprio e avrebbe fatto così perdere la Lega come comandava Albino da 15 anni, consegnandola agli “arancione” di Luca Carrara. Che i suoi “dolori” appunto anche sul ponte di Comenduno, già appaltato ma poi la ditta è andata a gambe all’aria e adesso si cerca di uscirne al meglio. E infine c’è la questione del terzo Centro Commerciale, quello di Lombardini-Zambaiti. Lombardini vuole ridiscuterlo, il mercato non va al meglio, vuole ridimensionarlo. Bene, si dirà. Mica tanto, perché si ridimensionerebbe anche il numero degli occupati, proprio quello che era stato alla base del Sì pronunciato ad Albino per questo ennesimo mega centro che a Nembro fa un baffo (pur insistendo per l’80% sul suo territorio) in quanto praticamente tutto spostato nei suoi effetti su Albino. Il Sindaco, se Lombardini-Zambaiti vogliono ridiscuterlo, vuole ripartire da capo. Ma sullo sfondo c’è anche la questione Piazzo dove gli Zambaiti avevano sottoscritto un accordo con il Comune per edificare, in cambio anche qui della garanzia dell’occupazione. Ma se lo stabilimento si ridimensiona che valore può avere quell’accordo. Il Comitato per Piazzo ovviamente ringrazia il cambiamento di prospettiva del… Centro commerciale. <u><br />
SU ARABERARA IN EDICOLA ALLE PAGG. 52-53<7u>]]></description>
					 </item><item>
						 <title>BERGAMO: PDL rinvia il Congresso, arrivano anche “iGiovani”</title>
						 <pubDate>1 Jan 1970 01:00</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1106</link>
						 <description><![CDATA[Giovani che sgomitano, congressi che saltano e correnti che si mischiano. Il panorama del PDL bergamasco non gode di buona salute, di pari passo come quello nazionale del resto. Così mentre il gruppo bergamasco di Giovanardi che a Bergamo fa capo a <b>Maurizio Colombo</b> cambia idea e decide di appoggiare Raimondi e Pagnoncelli, i giovani scendono in campo e presentano la loro associazione ‘iGiovani’, incontro alla Casa del Giovane a Bergamo e pubblico delle grandi occasioni. <br>Intanto però a tenere banco è lo spostamento a data da destinarsi del Congresso sbandierato e annunciato per il 27 novembre: <i>“Ci auguriamo che non venga cancellato anche questa volta – spiega un esponente da Bergamo – sappiamo che a Roma sono rimasti impressionati dall’alto numero di tessere arrivate in vista del congresso ed erano in difficoltà a controllare tutto, da qui crediamo si sia deciso di rimandare tutto, annullarli sarebbe un autogol, già adesso abbiamo avuto difficoltà a convincere la gente ad appoggiare uno o l’altro candidato perché per l’ennesima volta chiedevamo di votare e poi magari non si votava più come sta poi succedendo, se dovessero essere annullati perderebbero davvero tutti fiducia…”….</u>]]></description>
					 </item><item>
						 <title>PARRE: firmata la tregua tra Sindaco e dipendenti: il &lt;i&gt;Bollettino&lt;/i&gt; dell’armistizio</title>
						 <pubDate>1 Jan 1970 01:00</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1105</link>
						 <description><![CDATA[Pubblichiamo sul numero in edicola  il testo del comunicato che il 7 novembre sanciva l’accordo per sospendere lo sciopero dei dipendenti fissato per il 9 novembre scorso. Come annunciato sull’ultimo numero c’erano i segni della tregua. Andava soltanto sancita con un accordo. Da sottolineare l’impegno sottoscritto dal sindaco “per la revisione de l’ottimizzazione delle attività (…) attraverso una nuova e più razionale organizzazione delle risorse umane”. Traduzione. Il Piano di luglio viene ribaltato e riscritto in accordo con le organizzazioni sindacali. Poi la parte “umana”, quella dei pessimi rapporti tra Sindaco e dipendenti al punto che si è arrivati alla denuncia del Sindaco contro tutti i suoi dipendenti (tranne ovviamente la moglie). Adesso ci si impegna “a superare le recenti incomprensioni, con il contributo di entrambe le parti, migliorando il clima interno…”.  Nessun accenno o impegno sul ritiro della denuncia. Ma se il “clima” si rasserena, chissà…<u><br />
SUL NUMERO IN EDICOLA DA VENERDI’ 18 NOVEMBRE IL COMUNICATO DEL SINDACO</u>]]></description>
					 </item><item>
						 <title>BERGAMO: Tentorio fa cassa  con A2A per… pagare i fornitori</title>
						 <pubDate>1 Jan 1970 01:00</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1104</link>
						 <description><![CDATA[Anche a <b>Franco Tentorio</b>, sindaco di Bergamo e noto per le sue dichiarazioni sempre ponderate e moderate, nel 2004 è scappato più volte il termine “svendita” per definire la cessione di BAS (la municipalizzata bergamasca) ai bresciani di ASM, decisa dal suo predecessore <b>Roberto Bruni</b>.<br />
Prima di quella “svendita” ci aveva provato <b>Cesare Veneziani</b>, con il tentativo di fondere la BAS con la municipalizzata di Como. Senza successo, vista la netta opposizione di una parte di Forza Italia, che gli sbarrò la strada in Consiglio Comunale. Bruni stesso dovette superare diversi ostacoli, soprattutto per la contrarietà della Margherita, ma il braccio di ferro si concluse con un voto positivo, le dimissioni del vicesindaco <b>Giovanni Sanga,</b> l'incorporazione in ASM, ed una quota per il Comune di Bergamo di circa il 5% di ASM, quotata in borsa.<br>Un pacchetto azionario che ha fluttuato per anni intorno ad un valore di 150-180 milioni di euro, con la distribuzione di un dividendo annuo di circa 5 o 6 milioni… Settimana scorsa la notizia giunta a sorpresa. Il Sindaco di Bergamo ha deciso di mettere in vendita circa il 15% di quella quota, per far fronte al pagamento delle opere pubbliche e per evitare di conseguenza l'uscita dal patto di stabilità. <br />
Niente da obiettare, se non fosse che al momento dell'approvazione del bilancio preventivo 2011, e proprio per fare nuove opere pubbliche, la maggioranza aveva approvato la cessione di immobili del comune per circa 48 milioni di euro, ma, ad un mese dal termine dell'anno, le cessioni previste sono ancora al palo….<br />
<u>SUL NUMERO IN EDICOLA DA VENERDI’ 18 NOVEMBRE L’INTERO ARTICOLO E TUTTI I RETROSCENA</u>]]></description>
					 </item><item>
						 <title>CAZZANO. Il Prefetto bacchetta il Sindaco (e l’onorevole) “Fuori dal consiglio il consigliere Rossi, si proceda alla surroga” </title>
						 <pubDate>1 Jan 1970 01:00</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1103</link>
						 <description><![CDATA[Ha ragione la minoranza. E adesso sono guai. Il Prefetto <b>Camillo Andreana</b> ‘bacchetta’ il sindaco di Cazzano <b>Manuela Vian</b> e di riflesso l’onorevole <b>Nunziante Consiglio</b> e rimanda a casa il consigliere <b>Giampietro Rossi,</b> consigliere di maggioranza che si era dimesso lo scorso 11 marzo ma poi si era… ripresentato in consiglio comunale a settembre come se nulla fosse. In mezzo mesi di polemiche e discussioni con la ‘perla’ del sindaco Vian che alla richiesta della minoranza protocollata il 5 aprile sulle dimissioni proprio di Giampietro Rossi aveva risposto che il consigliere avrebbe inteso…  dimettersi da componente delle commissioni e aveva giudicato ‘illazioni’ le dichiarazioni della minoranza. Ma tant’è, le dimissioni erano state protocollate, erano irrevocabili ed erano state messe nero su bianco. Così la minoranza dopo aver incassato mesi di sberleffi e mal di fegato il 17 settembre ha chiamato in causa il Prefetto che è andato giù pesante e ha mandato fuori gioco definitivamente il consigliere Rossi tra l’imbarazzo della maggioranza. Uno schiaffo pesante per Consiglio & c. che dopo il marasma dello scorso marzo, dove oltre alle dimissioni di Rossi c’erano state anche quelle di Consiglio e del sindaco Vian, poi tutte ritirate, erano sicuri di aver chiuso la vicenda. E adesso scoppia anche una possibile bomba su futuri scenari, perché il gruppo di minoranza è intenzionato a chiedere che tutti i consigli comunali cui ha partecipato il consigliere Rossi vengano ripetuti….<u><br />
SUL NUMERO IN EDICOLA DA VENERDI’ 18 NOVEMBRE TUTTE LE LETTERE E LA DICHIARAZIONE DEL PREFETTO</u><br />
<br />
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					 </item><item>
						 <title>LOVERE: &lt;i&gt;“Abbandonati a noi stessi, qui a furia di divieti, sensi unici e a forza di pensare solo al lungolago ci hanno fatto morire e guardi che moriamo davvero”.&lt;/i&gt;</title>
						 <pubDate>1 Jan 1970 01:00</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1102</link>
						 <description><![CDATA[<i>Siamo tornati dopo un anno e mezzo nel centro storico di Lovere a vedere se le cose sono cambiate, su segnalazione di alcuni commercianti che ci hanno chiamato. Ecco il racconto di un sabato pomeriggio nel centro storico di Lovere.</i><br> Sono da poco suonate le 4 del pomeriggio e le campane a Lovere sembrano l’unica cosa viva che rimane del centro storico. Sabato 12 novembre, parcheggio l’auto in piazzale Bonomelli e imbocco la strada che da San Giorgio porta in piazza Vittorio Emanuele. Non c’è nessuno. Le uniche persone sono un gruppetto di uomini che aspetta sulle scale che apra la sede della Caritas, li guardo, uno di loro che sta fumando una sigaretta si avvicina e alza il maglione mostrandomi un taglio sul ventre: <i>“Guarda, sono un malato di tumore, hai un paio di euro per compare il latte?”,</i> parliamo un po’: <i>“Vengo tutti i sabati, a parte noi qui non c’è mai nessuno, meglio, altrimenti sai che figure”. </i><br>Ci salutiamo. Imbocco la discesa di San Giorgio sulla destra saracinesche abbassate lasciano il ricordo di bar che sono morti da tempo: “Lì c’era un bar”, mi spiega un’anziana che esce dalla chiesa di San Giorgio, l’unica persona che trovo in strada: <i>“Ma è chiuso da tanto, di fronte c’era un negozio di mobili, anche quello ha chiuso”,</i> scendo lungo la via, sempre vuota: <i>“Qui c’era un negozio di elettrodomestici e tv, anche questo ha chiuso”,</i> roba di anni fa, ma chi tiene duro non è messo meglio, anzi. Piazza Vittorio Emanuele, cuore di uno dei Borghi più Belli d’Italia è vuota (foto 5 e 6), sabato pomeriggio, m’infilo nella ‘Casa del Forno’, il negozio è vuoto, dall’altra parte del bancone <b>Anna Bellini</b>: <i>“Come vuole che vada? Va malissimo, peggio di così, siamo abbandonati a noi stessi, qui a furia di divieti, sensi unici e a forza di pensare solo al lungolago ci hanno fatto morire e guardi che moriamo davvero”.</i> Non ci sono stati cambiamenti con l’Agenzia del Centro Storico? <i>“E cos’hanno fatto? Niente di niente, guardi, io sono qui dal 1958 e da allora siamo sempre andati più indietro ma negli ultimi siamo proprio crollati. Vede? Non c’è in giro nessuno, niente di niente, è desolante e triste stare in un centro storico così, adesso che arriva l’inverno poi le cose peggioreranno ancora. I negozi ormai aprono tutti alle 16,30, inutile aprire prima, si lavora pochissimo e la trattoria qui di fronte alle 17, tanto non c’è in giro nessuno. Una volta qui era popolatissimo, c’era una lavanderia, c’era un colorificio, c’era di tutto, ma come fanno a tenere aperto? Con la chiusura del centro storico lei pensa che qualcuno risalga la salita con un secchio di pittura da 25 kg? O che scendano con il piumino da far lavare?”. </i><br>E la sua soluzione qual è? <i>“Bisogna trovare una soluzione per il transito delle auto, non è ponendo divieti a tutti che si ottengono risultati e poi qui non ci sono manifestazioni, e sì che abbiamo due sante, abbiamo monumenti e il santuario, una volta facevano anche il concerto di San Giovanni, adesso hanno tolto anche quello”, </i>e l’amministrazione cosa dice? <i>“Ma chi li ha mai visti quelli, guardi, non avranno fatto molto quelli di prima ma quelli di adesso sono lo zero assoluto, parole, parole e parole , qui vicino abita il vicesindaco (Alex Pennacchio, ndr) ma passa di qui di fretta e non si ferma, e vede anche lui il vuoto che c’è. E intanto noi moriamo. Qualche tempo fa mi ha telefonato qualcuno per i Borghi più Belli d’Italia, credo che per un po’ non chiameranno più, gli ho detto cosa è il centro di Lovere”…..</i><u>SUL NUMERO IN EDICOLA DA VENERDI’ 18 NOVEMBRE I COMMERCIANTI RACCONTANO L’EUTANASIA DEL BORGO PIU’ BELLO D’ITALIA</u>]]></description>
					 </item><item>
						 <title>SOVERE. Il gruppo Pezzetti incontra “La Farfalla”, Bernardo e Arialdo vogliono restare. Danilo fuori. Accordo PDL e Lega: ecco il candidato. La lista giovani si presenta.</title>
						 <pubDate>1 Jan 1970 01:00</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1101</link>
						 <description><![CDATA[<i>La Farfalla</i> incontra la lista di <b>Arialdo Pezzetti</b> & c. Prove tecniche di fusione, per ora fusione a freddo, ma l’intenzione è quella di scaldare il più possibile e arrivare a fare una lista unica, un passo indietro per <b>Danilo Carrara e Bernardo Carrara</b>, spazio a un candidato nuovo, si cerca sempre una donna, e poi lo zoccolo duro delle due liste che dovrebbe fondersi, almeno questo nelle intenzioni di Progetto per Sovere, la lista di Pezzetti che è poi quella che ha chiesto l’incontro a La Farfalla, e nelle intenzioni di Pezzetti & c in lista dovrebbero esserci ancora <b>Elio Moschini</b> ma anche <b>Simone Alborghetti e Cristian Surini</b> ma anche altri aficionados che attualmente sono nel gruppo, e dall’altra parte accetterebbero pure l’altro zoccolo duro, quello composto <b>Francesco Filippini, Maria Pia Bonetti, Michele Lotta, Angela Bertoletti</b> e altri…Lega e PDL hanno praticamente già raggiunto l’accordo, con buona pace di quello che succederà a livello nazionale. Nonostante alcune voci che circolavano in paese il matrimonio si farà, eccome se si farà….e poi c’è la lista giovani: <i>“Per ora metto la faccia io – spiega il promotore del gruppo <b>Gigi Bertoletti</b> – <i>non scopriamo le nostre carte, vediamo cosa si riesce a fare per Sovere”. </i>Il modello è quello di Costa Volpino:<i> “Dove un gruppo di giovani è riuscito a far presa sulla gente stanca dei soliti vecchi volti. Noi ci mettiamo l’entusiasmo e la voglia di fare, vediamo”…</i><u><br />
SUL NUMERO IN EDICOLA DA VENERDI’ 18 NOVEMBRE TUTTI I RETROSCENA</u><br />
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					 </item><item>
						 <title>COSTA VOLPINO. La guerra (vinta) di Piero Martinelli contro le denunce Assolto su tutta la linea: &lt;i&gt;“Non porto odio  né rancore, né gelosia…”&lt;/i&gt;</title>
						 <pubDate>1 Jan 1970 01:00</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1100</link>
						 <description><![CDATA[<b>Piero Martinelli<7b>. Che a Costa Volpino (ma anche nel resto dell’Alto Sebino e oltre) basta il nome. Nel bene, per qualcuno e nel male, per qualcun altro, ha caratterizzato la politica e la vita amministrativa di Costa Volpino negli ultimi 50 anni. Poi da qualche mese il silenzio, dopo la sconfitta elettorale, e adesso la grande rivincita, che per lui vale più di tutto. Quella sulla storiaccia del Consorzio Rifiuti o Società di Servizi come diavolo volete chiamarla, venti capi di accusa, alcuni molto pesanti che per cinque anni hanno fatto dire ad alcuni che Martinelli sarebbe finito male, ad altri che ne sarebbe uscito pulito. Lui ha aspettato. E adesso la sentenza, assolto per non aver commesso il fatto. Partiamo dall’inizio, cosa è successo?<br><i>“La mia posizione è sempre stata coerente, prima e dopo il processo</i> – comincia Piero Martinelli - <i>ho avuto un ruolo importante, prima al consorzio rifiuti con la demolizione nell’anno 1982 di due forni inceneritori alla Santa Martina i quali producevano tanta diossina, Costa Volpino stava diventando la pattumiera di tutto l’Alto Sebino. Qui mi preme precisare che, se abbiamo deciso la demolizione di questi due forni lo dobbiamo ai cittadini di Costa Volpino in particolare ai residenti della frazione Piano, costretti a convivere con i rifiuti dell'Alto Sebino scaricati alla Santa Martina, prima di essere bruciati e poi le ceneri lasciate per mesi alla Santa Martina in attesa del loro conferimento in discarica.</i><br><i>Il consorzio nell’anno 1997 ha realizzato la piattaforma ecologica di S. Martina attualmente efficiente ed attiva. ……”.</i> Era coinvolto anche suo figlio, perché?<i> “Purtroppo mio figlio è stato accusato di una serie di reati citati nelle loro denunce. Voglio precisare che mio figlio era dipendente del consorzio assunto nell’anno 1990. Dopo il loro insediamento il Mazzoli lo licenziava il 23 dicembre 2005, come regalo di Natale. Mio figlio impugnò il licenziamento presso il giudice del lavoro, questi signori convocati dal giudice per la conciliazione non si presentarono. Nell’anno 2010 il sindaco di Fonteno a nome dei sindaci soci della S.S.A.S. concordò con l'avvocato Vittorini con studio a Brescia, legale di mio figlio, un accordo per chiudere la causa, tuttora mio figlio è in attesa di essere risarcito di quanto concordato”….</i><u><br />
SUL NUMERO IN EDICOLA DA VENERDI’ 18 NOVEMBRE TUTTA LA VERITA’ DI PIERO MARTINELLI</u><br />
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					 </item><item>
						 <title>cerete: le minoranze e la nuova Scuola: “Ottimo progetto… ma faraonico E la Biblioteca è sovradimensionata”</title>
						 <pubDate>1 Jan 1970 01:00</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1099</link>
						 <description><![CDATA[Scoppia la polemica per la nuova scuola a Cerete. E la questione finisce dritta in consiglio comunale, la minoranza si ribella al progetto faraonico della maggioranza e presenta un’interrogazione che verrà discussa nel prossimo consiglio comunale. Insomma, la mega presentazione del progetto di ristrutturazione della scuola primaria di Cerete sta dividendo il paese: <i>“Sulla carta</i> – spiegano <b>Giorgio Capovilla e Gianfranco Gabrieli</b> - <i>è un ottimo progetto ma va calato nella realtà della zona dove scorre un torrente e ci sono diverse abitazioni”.</i><br>E poi c’è anche la crisi economica: <i>“La drammatica situazione economica finanziaria che ha colpito l’Italia, obbliga a fare scelte politiche rigorose, a progettare e realizzare opere che siano assolutamente indispensabili……</i>Capovilla e Gabrieli puntano il dito contro il rischio idrogeologico: <i>“L’area, a ridosso del torrente Cula</i> – spiegano i due - <i>non è certamente terreno adatto a scavi profondi. Oltre alle difficoltà che si presenteranno per l’escavazione, sarà difficile mantenere perfettamente asciutta la sotterranea sala polifunzionale. Ricordiamoci che nel 1981 quel sito ha subito una inondazione e pertanto questo aspetto deve essere oggetto di una seria valutazione e c’è poi l’aspetto dell’impatto ambientale, la biblioteca ha dimensioni tali da essere inadatta all’esistente contesto urbano e visto il progredire delle nuove tecnologie le biblioteche del futuro avranno sempre meno bisogno di grandi spazi…</i><u><br />
SUL NUMERO IN EDICOLA DA VENERDI’ 18 NOVEMBRE L’INTERO ATTACCO E I RETROSCENA</u><br />
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					 </item><item>
						 <title>Ponte Nossa. La storia. La maestra Lina che nascondeva i messaggi partigiani nella saliera. La scuola? &lt;i&gt;“Bastano 4 ore al giorno. Mai dato compiti come castigo”&lt;/i&gt;</title>
						 <pubDate>1 Jan 1970 01:00</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1098</link>
						 <description><![CDATA[ <i>“Anche se sono sola non ho tempo di annoiarmi: ci sono i libri e i giornali da leggere, La7 e Rai3 per stare al passo con l’attualità e la politica, i miei ‘compiti’ di tedesco da fare perché è una lingua che mi affascinava fin da quando la sentivo parlare dalla mia nonna e adesso posso finalmente studiarla con calma… E poi c’è Richi, il mio cane, da portare fuori tutti i giorni… Anche se sarebbe meglio dire che è lui che porta fuori me perché devo andare dove vuole lui ed adeguarmi ai suoi itinerari quotidiani che, chissà perché, includono sempre due tappe fisse, la Chiesa e il Cimitero”.</i><br><b>Lina Baronchelli</b>, classe 1923, di Ponte Nossa, il fisico asciutto di chi cammina molto e la mente lucidissima anche se ogni tanto la memoria dei nomi lascia un po’ a desiderare (<i>“E’ la cosa della vecchiaia che più mi indispone!”</i> – dice), una salute invidiabile il cui segreto, a suo parere, è una spremuta quotidiana di  limone e stare alla larga dalle medicine, è diventata maestra  negli anni del Fascismo, quando la Scuola Magistrale era in piazza Cittadella, in Città alta: <i>“Un sogno antico, perché fin da piccola ‘rubavo’ le spolette di filo per cucire alla mia mamma, le mettevo in fila su un tavolo e facevo loro scuola come se fossero scolari. Ma il Fascismo non l’ho mai potuto sopportare – dice – in casa mia si respirava aria di socialismo perché i miei genitori erano socialisti ‘storici’. La mia passione politica (ora è iscritta al Pd, e non perde una riunione, n.d.r.) data da allora, e ne sono tuttora ‘ammalata’, anche se la politica di oggi fa proprio piangere e non ho mai visto, in 88 anni, una classe politica così ignorante, così prepotente e così incapace”.</i><br>E’ quasi inevitabile che il pensiero corra ai suoi anni da giovane maestra in Alta Valle. La Maestra Lina ricorda soprattutto il 1945, anno in cui insegnava a Lizzola ed abitava in casa della tabaccaia del paese: <i>“I partigiani venivano da lei a rifornirsi e perciò avevo spesso occasione di parlare con loro. Spesso poi mi affidavano messaggi o altro ed io, come altre colleghe che insegnavano lassù, in Alta Valle, fungevamo da staffette. Viaggi pericolosi e avventurosi ma anche divertenti, i nostri, su e giù per la Valle, spesso in due su una bicicletta scassata, come con la maestra <b>Francesca Parigi Pelizzari</b>, anch’essa nossese, ora scomparsa, che nascondeva i biglietti dei partigiani nella folta capigliatura… Io invece li tenevo nella saliera sopra il camino, insieme ai testi delle canzoni che chiedevo ai partigiani di scrivermi, e la volta che i Repubblichini vennero a perquisire, non so chi mi diede la forza di aprire loro la porta tranquillamente, di spalancare anche le finestre per fare più luce e di dire con noncuranza: ‘ Accomodatevi, fate pure!’. Mi andò bene, se ne andarono presto, ma ancora adesso mi vengono i brividi se penso al rischio che ho corso… Avevo ancora negli occhi l’immagine agghiacciante di una povera ragazza che avevano catturato e della quale  si erano portati in giro il cadavere in spalla, nudo, a mo’ di trofeo e di avvertimento…”….</i><br />
<u>L’INTERA STORIA SUL NUMERO IN EDICOLA DA VENERDI’ 18 NOVEMBRE</u>]]></description>
					 </item><item>
						 <title>Tavernola. “Impegno Civico” fa sul serio. Ricorso al Tar per la questione Ecogom: &lt;i&gt;“Mancato rispetto dei termini, presunto danno erariale e aumento delle volumetrie da 16.000 mc dichiarati a 30.000 mc concessi”&lt;/i&gt;</title>
						 <pubDate>1 Jan 1970 01:00</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1097</link>
						 <description><![CDATA[Ora non si scherza più quindi chi ha il cuore fragile vada a casa e ci resti. Sicuramente è quello che vorrebbe la minoranza di “Impegno Civico Tavernolese” del capogruppo <b>Sergio Cancelli</b> nei confronti della maggioranza del Sindaco <b>Massimo Zanni</b> e “Impegno” si sta  battendo perché la previsione si avveri. Anche se c’è da dire che la maggioranza è ormai famosa per i suoi passi falsi e per le sue scivolate sulle bucce di banana come quella del campo da calcio a Cortinica che sta mettendo a rischio la sua sopravvivenza amministrativa. <br>Ma c’è dell’altro, il gruppo di Cancelli ha appena presentato un ricorso al Tar di Brescia contro l’operazione Ecogom, non contro la Ecogom, badate bene, in quanto promotrice dell’operazione ma contro i vizi procedurali che l’amministrazione Zanni ha seminato nelle carte. Cancelli: <i>“Il ricorso chiede l’annullamento della delibera di Consiglio Comunale datata 1 settembre 2011 che riguarda appunto il programma di intervento Ecogom”. </i><br>Per quale motivo chiedete l’annullamento? <i>“Abbiamo riscontrato vizi di forma e di sostanza. Al Tar abbiamo riproposto le controdeduzioni che abbiamo consegnato in sede consigliare alla Giunta, osservazioni che la maggioranza ha rigettato in toto senza fornire risposte esaurienti…..</i><u><br />
SUL NUMERO IN EDCOLA DA VENERDI’ 18 NOVEMBRE L’INTERO ARTICOLO E I RETROSCENA</u><br />
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					 </item><item>
						 <title>Villongo. A chi va il simbolo della Lega?  A nessuno! Ma Ettore Pirovano promuove  sul campo di Alberto Piccioli Cappelli</title>
						 <pubDate>1 Jan 1970 01:00</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1096</link>
						 <description><![CDATA[A chi andrà il simbolo della Lega Nord alle prossime elezioni amministrative di Villongo? In parte a quale volto si vedrà lo spadone di Alberto da Giussano? Quale sarà la lista baciata dal carroccio? A Villongo si cerca la soluzione alla spaccatura della Lega per le prossime elezioni comunali. …Il commissario <b>Daniele Belotti</b> sta lavorando da tempo per ricucire lo strappo tra il gruppo di <b>Lorena Boni</b> e il gruppo dei due <b>Alberto</b> (Piccioli Cappelli e Bonzi). Ma secondo quanto emerge dagli ambienti del carroccio una delle soluzioni che potrebbero prospettarsi sarebbe quella che si può definire alla… Ponzio Pilato. Ci sono due gruppi di leghisti contrapposti? Allora non diamo il simbolo a nessuno. Ecco, questa è una delle ipotesi che si fanno largo e a supportare questa ipotesi c’è anche un precedente vicino, Sarnico. <i>“Anche qui la Lega Nord era divisa in due tronconi – spiega la talpa leghista – da una parte il gruppo di </i><b>Corinne Ghezzi</b>, <i>ufficialmente fino a pochi mesi dalle elezioni la referente ufficiale del carroccio a Sarnico, e dall’altra</i><b> Giorgio Bertazzoli</b>. <i>Alla fine Corinne Ghezzi è andata nella lista ‘Volontà e Servizio’ mentre Giorgio Bertazzoli ha fatto una sua lista leghista. Nessuno dei due ha però avuto il simbolo del carroccio che a Sarnico non è comparso. La segreteria provinciale di Bergamo non ha voluto scontentare uno o l’altro gruppo. Figuriamoci ora che a Villongo si ritrova da una parte il sindaco uscente Lorena Boni e dall’altra Alberto Bonzi, l’ex sindaco Alberto Piccioli Cappelli e altri leghisti quali l’ex segretario della sezione. Insomma, una patata bollente ingestibile per chiunque, anche per Daniele Belotti”….. </i>ma….c’è un retroscena. La riunione della circoscrizione 21 si è poi spostata verso il basso Sebino con Ettore Pirovano che si è sbilanciato ufficialmente a favore di <b>Alberto Piccioli Cappelli</b>. <i>“Chi conosce bene Pirovano</i> – spiega sempre la Talpa – <i>sa che lui in 20 anni di attività politica non si è mai sbilanciato a favore di nessuno e non ha mai fatto apprezzamenti. In questo caso invece ha stupito tutti la ferma presa di posizione a favore di Alberto Piccioli Cappelli. Il presidente della Provincia di Bergamo ha spiegato che: ‘Alberto Piccioli Cappelli è stato l’unico che durante il mandato di Bettoni è andato ad investigare veramente sulle partecipate della provincia di Bergamo e questo lavoro è stato molto prezioso ora. Per questo Alberto Piccioli Cappelli è indispensabile per il suo lavoro all’interno della Lega Nord’. Per molti questo è stato un messaggio all’attuale situazione che si sta vivendo a Villongo con la Lega Nord spaccata in due un messaggio che pone in pole position Alberto Piccioli Cappelli a Villongo.”….</i><u><br />
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					 </item><item>
						 <title>Sarnico. I “Padani per Sarnico” contro il nuovo PGT: &lt;i&gt;“Non siamo soddisfatti delle risposte, chiediamo l’annullamento del Piano  e un Consiglio Comunale straordinario…”.&lt;/i&gt; Il Sindaco Dometti: &lt;i&gt;“Tranquillo, discuteremo” &lt;/i&gt;</title>
						 <pubDate>1 Jan 1970 01:00</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1095</link>
						 <description><![CDATA[Favori sul Pgt per il Sindaco <b>Franco Dometti</b> e per l’Assessore <b>Laura Cadei</b> questo stando alla denuncia recapitata in Procura da un anonimo cittadino. Ombre che in questi mesi si sono via via sempre più allungate. Ad ingrassare la polemica sono stati i “Padani per Sarnico” con il loro capogruppo <b>Giorgio Bertazzoli</b> che ha fatto recapitare al Sindaco una mozione di fuoco che chiede l’annullamento del Piano da discutere in un Consiglio Comunale straordinario. Ecco il testo della mozione che ha come oggetto  “Annullamento delibera consiliare del 30 giugno 2011 avente come oggetto Adozione del P.G.T.”: <i>“Il Gruppo consiliare Padani per Sarnico a nome e per conto del proprio Capogruppo […] Considerato che: il nostro Gruppo Consiliare in data 29 settembre 2011 ha presentato in Consiglio comunale un’interrogazione con risposta orale urgente riguardante la regolarità dell’Adozione di tale piano. Considerato inoltre che: la risposta del signor Sindaco alla suddetta interrogazione è da ritenersi assolutamente  insoddisfacente, in particolare per le aree a servizi comunali trasformate in verde privato. Riscontrato per certo che: come ammesso altresì dai contestati, che il Sindaco Franco Dometti e l’Assessore Laura Cadei hanno partecipato alla suddetta votazione del 30 giugno 2011 pur essendo direttamente interessati…..”……</i><br>La gente mormora ma il Sindaco Dometti non ci perde il sonno di certo. Dometti quando fugherà i dubbi sul nuovo documento di Piano? <i>“Nel prossimo Consiglio Comunale di fine novembre in cui approveremo gli assestamenti di bilancio risponderemo anche alla mozione della minoranza, questa è la prassi democratica. Risponderemo punto per punto a tutti i dubbi in merito al Pgt con estrema trasparenza e garbo, le qualità che in questi anni ci hanno sempre contraddistinto”. Quindi è tranquillo? “Lo sono sempre stato e lo sarò sempre…”…..</i><u><br />
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					 </item><item>
						 <title>Grumello del Monte. 10.525 mq in più di consumo di suolo rispetto al vecchio Prg. Le minoranze unite votano contro al Piano: </title>
						 <pubDate>1 Jan 1970 01:00</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1094</link>
						 <description><![CDATA[Il nuovo Piano di Governo del Territorio di Grumello del Monte ha avuto una gestazione irta di polemiche come del resto la sua approvazione avvenuta nell’ultima seduta del Consiglio Comunale di martedì 8 novembre. La discussione sul nuovo documento si è protratta fino all’1:30 e ha fatto registrare il secco voto contrario delle minoranze, per l’occasione unite negli intenti. Un iter quello del nuovo Pgt lungo e a tratti sovverto e che andrà riapprovato in una sua parte, quella che riguarda le tre osservazioni che più di tutte hanno fatto polemica, l’operazione Cà San Marco (4500 mq circa di edificabilità concessa) su tutte con l’ombra del processo Mills che si proietta sulla collina. Senza dimenticare l’allargamento della cantina dell’azienda vinicola “Le Corne” altri 1500 mq di edificabilità per un intervento che però visto gli inizi si è fatto meno impattante dal punto di vista paesaggistico. Ma le ire della minoranze, il Pdl di <b>Cristiano Murante</b>, Grumello Democratica di <b>Natale Carra</b> e la lista civica “Il nostro paese Grumello del Monte” di <b>Antonio Mario Brignoli</b>, si sono fatte più accese per quanto riguarda la tutela della collina. In totale 1300 mq di nuova superficie lorda di pavimento tutta nella zona a tutela paesaggistica denominata Conca del Pelagallo, ma il dato sulla trasformazione urbanistica è davvero allarmante 25.000 mq di cambio di destinazione d’uso…..<u><br />
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					 </item><item>
						 <title>CASAZZA &lt;i&gt;CAPUT MUNDI&lt;/i&gt; della Lega  Il carroccio fa il punto sul dopo Berlusconi Show di Alberto Finazzi che attacca Pirovano. Angelo Pezzetti lo difende contro il… gemello.</title>
						 <pubDate>1 Jan 1970 01:00</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1093</link>
						 <description><![CDATA[150 militanti provenienti da vari comuni della zona che in gran parte rientrano nella Comunità Montana dei Laghi Bergamaschi e oltre, onorevoli, assessori regionali, assessori provinciali, sindaci e tanta gente unificata da due parole, Lega Nord. Domenica 13 novembre Casazza è diventata la Caput Mundi per il carroccio locale con la riunione degli stati generali della circoscrizione 21 che conta comuni importanti come Lovere, Trescore, Gorle, Sarnico Villongo. Tanti problemi e tanti argomenti da discutere nella prima riunione leghista del dopo Berlusconi, almeno su suolo orobico. Alle dieci puntuali li vedi arrivare con i loro fazzoletti verdi, le loro camicie, le bandiere, la gente cresce e tutti entrano nell’auditorium della scuola media di Casazza. Arrivano gli onorevoli <b>Consiglio Nunziante, Giacomo Stucchi, Carolina Lussana, Ettore Pirovano</b>, gli assessori provinciali <b>Cottini e Bonassoli</b>, il segretario provinciale <b>Cristian Invernizzi</b>, il segretario della circoscrizione <b>Ramon Pedretti</b>, i vari sindaci e assessori. Ovviamente una riunione tabù per i media, tutti i media, che vengono tenuti lontani da una riunione che deve essere assolutamente segreta. Nulla deve trapelare da quelle mura tanto che all’inizio della riunione i grandi capi danno un avvertimento a tutti. “Nessuno parli di quanto verrà detto o discusso con la stampa, e soprattutto non vogliamo trovare una riga su Araberara”. Detto fatto, sul giornale il resoconto quasi completo di quanto avvenuto. Sorvoliamo ovviamente i discorsi inutili e noiosi, che a detta dei presenti sono stati buona parte della riunione grazie come sempre alla nostra supertalpa che anche stavolta ha dato il meglio di sé dopo quasi un anno di riposo. <br><b>Qualche chicca.  Alberto Finazzi show</b> - La vera star della giornata è stato il sindaco di Trescore <b>Alberto Finazzi</b> che a sorpresa ha strappato la scena di tutta la riunione. Nessuno si aspettava le uscite del primo cittadino di Trescore Balneario che ha sorpreso molti e sollevato parecchi mugugni. <i>“Nessuno se lo aspettava, ma alla fine credo che il vero protagonista sia stato proprio Alberto Finazzi</i> – spiega sempre la talpa – <i>tutti sono rimasti sorpresi per le dichiarazioni fatte dal sindaco di Trescore, nonché consigliere provinciale. Alberto Finazzi ha criticato l’attività della Provincia di Bergamo proprio davanti ad Ettore Pirovano. Finazzi ha detto che secondo lui la provincia guidata della Lega Nord ha fatto più o meno quello che ha fatto la provincia guidata da Valerio Bettoni, ha detto che si è fatto poco in questo periodo e che lui avrebbe preferito fare molto di più”. </i><br>Poi l’attacco ai Maroniani in una riunione che presentava di fatto un 80% di Maroniani in sala.   <b>Pirovano, Pezzetti e Belotti contro Finazzi ma anche Ettore Pirovano e la promozione sul campo di Alberto Piccioli Cappelli<br />
e Carolina Lussana e il cerchio magico…</b><u><br />
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					 </item><item>
						 <title>Leffe. Tironi si dimette, Lega commissariata Abele Capponi: “La nostra lista ci sarà  con chi… è tutto da vedere”. A Gandino la Lega annuncia il candidato sindaco…</title>
						 <pubDate>1 Jan 1970 01:00</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1092</link>
						 <description><![CDATA[Allargare il più possibile i gruppi. La strada per i tre fronti attualmente aperti a Leffe è quella. Cercare di imbarcare più gente possibile nuova. In vantaggio il gruppo di <b>Giuseppe Carrara</b> che punta tutto sulla continuità, c’è soltanto da allargare il giro con qualche volto nuovo. La Lega invece ha provveduto da sola a farsi l’ennesimo harakiri, dimissioni di <b>Luca Tironi</b> annunciate e arrivate sul tavolo della segreteria provinciale in aperto dissenso con il coordinatore <b>Bruno Bosatelli </b>e <b>Marco Masserini</b> fuori definitivamente dai giochi. <br />
E adesso a Leffe arriva il commissario mentre a Gandino la Lega annuncia di avere il candidato sindaco….<br />
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					 </item><item>
						 <title>Nembro. “Il Ponte” la lista muove i primi passi, UDC, Api e Fli ancora alla finestra… “Paese Vivo” cala quattro assi e uno  dei candidati potrebbe essere la Vicesindaco </title>
						 <pubDate>1 Jan 1970 01:00</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1091</link>
						 <description><![CDATA[La corazzata dei non tesserati con orientamento politico che batte sul centro-destra ha tirato i dati della sorte e ha scelto per la sua compagine un nome evocativo, “Il Ponte”. La lista civica che sfiderà nella tornata elettorale la maggioranza uscente di “Paese Vivo” si appresta a collocarsi sui nastri di partenza, il gruppo c’è ed anche il seguito di consensi. Proprio in questi giorni si radunerà per la prima volta il comitato di coordinamento, la testa del gruppo per discutere i programmi e le linee da seguire. Sbocciano già le prime indiscrezioni sui nomi che lo compongono….<br />
Sul fronte maggioranza <b>Mariarosa Perico</b> potrebbe essere il nome caldo su cui “Paese Vivo” la lista dell’attuale maggioranza si appoggerà per vincere la prossima tornata elettorale. Non è nulla di definitivo ma la mente corre e le ipotesi giorno per giorno si potrebbero fare più concrete. Perico, Cavagnis l’ha indicata come la vera prima cittadina. Cosa ne pensa? <i>“Ovviamente lo ringrazio, in questi anni ho collaborato in maniera attiva e sono stata moto presente in comune. Mi sono spesa molto per l’attuazione di tutti i progetti amministrativi. Cavagnis dice spesso che sono io che decido, il nostro è sempre stato un rapporto leale e di confronto reciproco”….</i><u><br />
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					 </item><item>
						 <title>VAL DI SCALVE; l’ufficio tecnico resta nei Comuni: accordo su 3 servizi insieme</title>
						 <pubDate>1 Jan 1970 01:00</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1090</link>
						 <description><![CDATA[Degli accorpamenti dei Comuni c’è ancora un po’ di tempo per parlare, almeno fino al 2014. Intanto tre servizi e… mezzo sono accorpati nella Comunità Montana: si tratta di ambiente (rifiuti), servizi sociali, polizia municipale e… commercio e messo comunale. Per l’ufficio tecnico, quello più discusso, si è rimandato all’anno prossimo, perché ci sono difficoltà “tecniche” (i Comuni hanno come responsabili figure esterne e le norme tecniche devono essere omologate) e poi alcune resistenze a cedere un servizio di questa portata. Ma si andrà verso l’accentramento totale in Comunità Montana o Unione scalvina come potrebbe chiamarsi in futuro, con l’abolizione delle Giunte Comunali perché la legge lo prevede per Azzone e a chi si aggrega il più piccolo Comune scalvino se non agli altre, che pur superando i mille abitanti e non essendo obbligati a farlo, dovranno far buon viso a cattiva (fino a un certo punto, visto che di Comune unico in valle si parla da decenni) sorte. E poi l’intervista a quello che abbiamo chiamato anche a Clusone “l’incredibile Guido” che ha pacificato la valle in senso trasversale, che fa riunioni di maggioranza a Vilminore con la… minoranza, che annuncia come l’occupazione tenga benissimo, anzi ci sia bisogno di operai specializzati e in questo senso il Biennio superiore potrebbe tornare ad essere una scuola professionale per sfornare mano d’opera per le aziende scalvine che la cercano. C’è la piccola polemica sul 4 novembre e Guido Giudici la racconta diversamente da come è stata raccontata su L’Eco e poi le opere a Schilpario con il nuovo ponte sul Dezzo…<u><br />
SU ARABERARA IN EDICOLA ALLE PAGG. 19 E 21</u><br />
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					 </item><item>
						 <title>L'Onorevole Alessandri (LEGA) e la Bru Mar di Bruno Bosatelli e.. LA CASA NON PAGATA</title>
						 <pubDate>1 Jan 1970 01:00</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1089</link>
						 <description><![CDATA[La Iena Calabresi va a trovare Alessandri e a chiedergli numi. Alessandri naturalmente dice di non sapere nulla e che è solo una pura coincidenza che 20 giorni dopo il rogito abbia ricevuto alla Camera dei Deputati la Bru Mar Group di <b>Bruno Bosatelli</b>…L’assegno da 120.000 euro è però scoperto e quindi impagato. Alessandri dice di chiamare Bosatelli che gli promette un altro assegno e gli chiede di non farlo protestare.<br>I nuovi assegni di Bosatelli però (alcuni a nome della Bru mar, società di cui era amministratore delegato) sono anche essi scoperti.<br>Martellacci deve tutt’oggi avere 57500 euro.La casa è abitata dal Parlamentare Alessandri in uso gratuito da parte di Bosatelli e poi acquistata dallo stesso Alessandri. Marcello Martellacci è un tassista romano che vendeva casa. Angelo Alessandri e moglie decidono di comprare la casa con 5.000 Euro di Acconto preliminare e altri 30.000 euro prima del rogito.<br>Al Rogito però l’onorevole non si presenta, al suo posto c’è Bruno Bosatelli (altro esponente Lega Nord), e Martellacci si fida. Bosatelli dà 2 assegni a Martellacci, uno da 80.000 euro a vista e uno da 120.000 da incassare una settimana dopo....<br><br />
<iframe rc="http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/261290/calabresi-lon-alessandri-la-casa-e-le-coincidenze.html" width="650" height="650"><br />
</iframe>]]></description>
					 </item><item>
						 <title>ADDIO SOGNI DI GLORIA, ADDIO CASTELLI (E BOSSSI) IN ARIA</title>
						 <pubDate>1 Jan 1970 01:00</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1088</link>
						 <description><![CDATA[(p.b.) Monetine per Berlusconi, come nel ’92 con Bettino Craxi. Vuol dire che la crisi ci ha lasciato in tasca qualche centesimo, l’ultimo lusso che possiamo permetterci, quello di buttarli. Alla caduta dei dittatori (scontato) ma anche di capi di governo troppo longevi, la folla passa dagli osanna ai crucifige con disinvoltura (capitò anche a un profeta, in tre giorni, in Gerusalemme), dalle folle oceaniche a piazzale Loreto (in vent’anni) e dai bagni di folla alla doccia fredda (in diciassette anni). Bisognerebbe sempre avere la lucidità di uscire di scena con le proprie gambe prima che irrompa qualcuno esasperato a buttarti giù dal proscenio, dandoti in pasto alla platea umorale. <br />
Perché Palazzo Grazioli e non Palazzo Chigi? Fino all'ultimo una gestione "aziendale" perfino dell'addio ai sogni di gloria ("sic transit gloria mundi" che qualcuno oggi ha cambiato nell'ultimo vocabolo in "immundi"), addio, come diceva la canzone, "castelli in aria" e il riferimento a Castelli, Bossi, Calderoli, Maroni & C è puramente voluto.<br />
Il lato anomalo è che, al momento di firmare la resa, lo sventurato voleva porre delle condizioni al vincitore! Un sindaco ci ha mandato un messaggio: “Mai più pensavo che dopo esserci liberati con fatica dai tedeschi, fossero i tedeschi a venire a liberarci”. Solo un fastidioso dubbio: quando qualcuno ti regala qualcosa, in genere in cambio si aspetta qualcosa. (Cosa?). ]]></description>
					 </item><item>
						 <title>Viaggio nella Lega: I Bobo boys  nel mirino del “Cerchio magico”. La Lega (che a volte bega) “nostrana” - Sindaci e assessori Comune per Comune. La storia: Pietro Pezzutti, il leghista  che per la Lega ha perso il lavoro</title>
						 <pubDate>1 Jan 1970 01:00</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1087</link>
						 <description><![CDATA[<b>Umberto Bossi</b> non vuole che cambi il “porcellum”. Non vuole un governo “tecnico” che riscriva la legge elettorale. Quindi tira in lungo, fino a quando, alla caduta di Berlusconi, non resterà a Napolitano che mandare tutti alle elezioni. Con la legge attuale, rimandando di un anno anche il referendum. Non perché Bossi ritenga il “porcellum” (elezioni senza preferenze con premio di maggioranza) un sistema elettorale all’avanguardia, anzi, proprio il contrario, ma perché gli fa comodo. Con questo sistema sarà lui e soltanto lui (come del resto gli altri capi di partito) a indicare chi entrerà nelle liste dei candidati, nell’ordine che vuole lui (l’ordine è essenziale perché se in una circoscrizione vengono eletti ad es. dieci deputati leghisti, i posti se li prendono i primi dieci in lista). E adesso da due settimane circola la voce che ci sarebbe una lista di proscrizione, come quelle ai tempi di Silla e Mario nell’antica Roma (ladrona?). Ci sarebbero i “maroniani”, quelli che hanno osato criticare il leader, coltivando l’idea di un’alternativa interna, con nuovo leader appunto <b>Roberto Maroni</b>. C’è una lista pronta, scriveva nei giorni scorsi “Il Fatto”, “custodita da Rosy Mauro, la pasionaria del “cerchio magico” che si è stretto intorno a Bossi. “In cima alla lista c’è <b>Giacomo Stucchi</b>”. Sì proprio il deputato bergamasco.. Nel gruppo leghista a Montecitorio non si parla d’altro. La lista, secondo fonti maroniane, sarebbe stata compilata dal capogruppo <b>Marco Reguzzoni</b>, uomo di punta del cosiddetto Cerchio magico (i fedelissimi della famiglia Bossi) e “bestia nera” degli uomini più vicini al ministro dell’Interno. "<i>Una notizia</i> – ribadisce Reguzzoni – <i>priva di fondamento che non sta né in cielo né terra. I giornalisti farebbero bene a verificare le loro fonti...</i>". Ma poi litiga in Parlamento con due deputati leghisti che gli chiedono <i>“perché li ha messi in lista”</i>. E i deputati che si vedono “iscritti” nell’elenco sui giornali si affrettano magari a riposizionarsi, il posto alla Camera è “impagabile” per altri mestieri.<br>Sarà un caso, ma in cima al foglietto spiccherebbero i nomi dei più acerrimi rivali di Reguzzoni, a partire da <b>Giancarlo Giorgetti</b>, presidente della commissione Bilancio di Montecitorio e segretario della Lega in Lombardia, fino a poco tempo uomo ombra del Senatur per tutte le delicate partite in campo economico, ora in difficoltà dopo le critiche di Bossi per la gestione del tumultuoso congresso a Varese. E ancora, compare anche il nome di <b>Giacomo Stucchi</b>, da mesi in attesa di sostituire Reguzzoni alla guida del gruppo alla Camera, sostenuto dalla larga maggioranza dei deputati ma, a giugno scorso, a sorpresa, stoppato dal Senatur, che ha imposto alla truppa la conferma del suo pupillo, rimandando a fine anno l’eventuale successione.<br>Della lista farebbe parte anche <b>Nunziante Consiglio</b>, rampante ex sindaco di Cazzano, che a livello nazionale (leghista) non ha gran nome, se non per il fatto che organizza la “Berghem Fest” di Alzano. Lui smentisce, dice che con Bossi è culo e camicia. Ma il suo nome è apparso su diversi giornali che attingevano a fonti diverse. E poi il terzo deputato bergamasco sarebbe <b>Pierguido Vanalli</b> nientemeno che sindaco di Pontida, dove sta il “pratone” dei raduni e dove sono apparsi gli striscioni. <br>Ci sono anche i nomi di <b>Davide Caparini</b> della Valcamonica, figlio di quel Bruno che per anni ha ospitato il Capo nella sua casa di Ponte di Legno (fino alla recenti frizioni per la guida della Lega in Valle e nel Bresciano, dove hanno vinto i candidati maroniani sostenuti dai Caparini) e del mantovano Gianni Fava. E poi il veronese <b>Matteo Bragantini, vicino al sindaco Tosi, lo storico leader dei Giovani Padani <b>Paolo Grimoldi</b>, di Monza, il bresciano <b>Raffaele Volpi</b> e il segretario della Lega in Romagna <b>Gianluca Pini</b>, in forte ascesa anche grazie alle numerose comparsate tv delle ultime settimane. <br>Proprio l’esposizione mediatica di alcuni “Bobo boys” avrebbe già causato una piccola ritorsione ai danni di Pini: la perdita del ruolo di relatore della legge comunitaria e del posto in commissione Esteri, cedutogli, a suo tempo, proprio da Bossi. Tra i Bobo boys c’è chi pensa che si tratti di una mossa «per farci saltare i nervi», e chi invece ritiene che, dopo Varese, ci sia una «precisa strategia del Cerchio magico per arrivare a epurazioni di massa», con l’obiettivo di ritrovarsi con una Lega «più piccola ma composta solo da fedeli del Cerchio e soprattutto molto filo-berlusconiana». In grado però di mantenere lo zoccolo duro dei voti grazie al carisma del Senatur e alla titolarità del simbolo con l’Alberto da Giussano. E ancora, tra i deputati ci sarebbero anche Nicola Molteni, comasco, Luca Paolini di Senigallia (Ancona) e Manuela Dal Lago, vicentina.  Oltre ai deputati in odore di “epurazione” ci sono altri personaggi importanti per il ruolo. Davide Boni, presidente consiglio regionale, Andrea Gibelli vicegovernatore regione Lombardia, Stefano Galli capogruppo consiglio regionale e l’euro parlamentare Matteo Salvini…<br><h1>La storia: Pietro Pezzutti, il leghista  che per la Lega ha perso il lavoro</h1><br><b>E poi c’è la storia di Pietro Pezzutti.</b> Mica solo un nome e cognome. Mica solo un leghista qualsiasi. Mica solo un consigliere di minoranza. Un caso unico, una mosca bianca. Che qualcuno fa politica per avere posti di lavoro, bene, Pietro Pezzutti per la politica ha perso il posto di lavoro. Licenziato nei giorni scorsi da un grosso centro commerciale per aver ostinatamente difeso la tesi leghista che è contraria… ai centri commerciali. E sfiga vuole che i titolari del centro commerciale dove lavorava Pietro avevano giusto fatto il rogito dal notaio per acquistare il terreno alla Santa Martina di Costa Volpino per realizzare un altro centro commerciale, proprio quel centro commerciale cui Pezzutti si era opposto assieme al gruppo della Lega di Costa Volpino e per cui se ne erano andati dalla maggioranza….Pietro Pezzutti vuota il sacco e racconta tutto. E c’è il panorama di tutta la Lega per ogni zona della provincia, con a curiosità che nell’Alto Sebino e in Val di Scalve non esiste nessun sindaco leghista…<u><br />
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					 </item><item>
						 <title>400 numeri di Araberara. Quel nome strano e l’uomo con la pipa per un giornale libero dove ci si diverte     </title>
						 <pubDate>1 Jan 1970 01:00</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1086</link>
						 <description><![CDATA[Quando è uscito il primo numero di Araberara, io cominciavo le scuole superiori e se mi avessero detto che c’era un giornale con un nome così avrei pensato a l’ennesimo cognome dell’ennesimo straniero bidone comprato dall’Inter, perché allora per me i giornali rimanevano fogli di carta e basta, nemmeno sapevo che potesse esistere un modo per far muovere quei fogli, dargli forma e soprattutto dargli emozioni e idee. Comunque 400 numeri fa, ovvero 25 anni fa (saranno 25 a maggio dell’anno prossimo) Araberara era un mensile che decise con lo stesso uomo con la pipa che c’è adesso, <b>Piero Bonicelli</b>, di provare a raccontare e tradurre quello che succedeva qui attorno, che c’erano già altri giornali sul territorio, ma che spiegare cosa succede in un burocratico e grigio consiglio comunale a un ragazzo, un anziano, una persona qualsiasi, non lo faceva nessuno, far diventare azzurra una roba grigia mica è subito fatto. Ma Araberara lo ha saputo fare, ha portato nelle case della gente la politica, quella della gente, quella dei paesi, quella che poi si traduce a livello nazionale. E quando qualcuno diceva prima all’uomo con la pipa e poi a noi, arrivati un mucchio di anni dopo, che era una scommessa persa fare  un giornale che parlasse di politica visto che la politica non interessava a nessuno, mica ci si spaventava, anzi, scommessa vinta. <br>Perché la gente scappa da quello che non capisce, basta farlo capire e la gente c’è. Forse dovrebbe metterlo in pratica anche chi la politica la fa da anni senza capire che il fuggi fuggi è dovuto a uno scollamento tra chi mette in pratica e chi va a votare, ma questa è un’altra storia… E l’uomo con la pipa nel suo viaggio di ormai 25 anni è riuscito a coinvolgere un sacco di giovani, anche me, che quando mi ha chiamato per macchiare di inchiostro le pagine di questo giornale dal nome strano mi ha detto: <i>“Qui si va avanti finchè ci si diverte, se vuoi divertirti imparando il mestiere di giornalista che rimane il mestiere più bello del mondo vieni, altrimenti vai in un altro giornale, magari più grande, dove però alla fine non sei libera”.</i> <br>E’ bastato quello. E qui siamo liberi davvero. Liberi di litigare, liberi di arrabbiarci, di divertirci, di ridere, di stancarci perché adesso che scrivo è domenica mattina e sono al giornale, liberi di essere liberi, che vale tutto, vale tanto, vale davvero. Dietro questo lungo viaggio ci sono quasi venticinque anni, 400 numeri, una crescita infilata dentro parole, foto, prima pagine, inchieste, fatta di gente che si mette qui al mattino e se ne va la sera, ridendo, urlando, scherzando, brontolando ma sempre e comunque divertendosi, e finchè sarà così si va avanti, poi basta. Senza dover dire grazie a finanziamenti ai giornali, che l’uomo con la pipa ha sempre rifiutato ma dicendo sempre grazie alla gente che ci ha capito, grazie ai lettori, grazie anche a chi ha cercato e cerca di metterci i bastoni fra le ruote, pensando che ci sia dietro chissà che gioco politico, che dice che una volta siamo di destra e la volta dopo di sinistra, grazie a chi tenta inutilmente di screditarci dicendo che facciamo gossip (e che comunque visto che è un giornale libero e posso dirlo, a me piace il gossip), che invece raccontiamo e traduciamo quello che succede, che sono più le cose che decidiamo di non pubblicare per non creare problemi a qualcuno, grazie anche a chi non capisce che senza passione non si fa più nulla, o si fa veramente poco e grazie a noi che invece sappiamo che non è così. <br>Grazie a Paolo che impagina e crea le vignette prima di andare a inseguire un pallone (con scarsa fortuna…) quando stacca la sera, grazie a Matteo che corre come una trottola su e giù per le valli, grazie ad Andrea che infila la poesia pure nel consiglio comunale di Chiuduno, grazie ad Anna e ai suoi racconti di montagna, grazie a Cinzia e alle sue storie, grazie a Enula e alla sua cocciutaggine, grazie a Stefano e alle sue vignette in prima pagina, grazie a Giampiero e alle sue storie di Nembro, grazie a Nagual, Origene e Metua e ai loro editoriali pieni di anima, grazie a Toresal e al suo sport finalmente liberato da pallosi luoghi comuni, grazie a Marisa e Diego che sono la parte commerciale, che senza di loro ci sarebbero le parole ma non il modo di dirle ma soprattutto grazie a quel testardo, cocciuto e libero uomo con la pipa che è Piero Bonicelli….<u><br />
SUL NUMERO IN EDICOLA DA VENERDI’ 4 NOVEMBRE LA STORIA DEL NOSTRO GIORNALE, DAL PRIMO NUMERO AD OGGI</u>]]></description>
					 </item><item>
						 <title>CLUSONE: l’ultimatum dei tre (superstiti) Indignados: “Olini, o cambi la Giunta o usciamo dalla maggioranza”</title>
						 <pubDate>1 Jan 1970 01:00</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1085</link>
						 <description><![CDATA[Si va a giorni, come a Roma. Poi i giorni si dilatano in settimane e addirittura in mesi. <b>Olini</b>, il sindaco, cerca di resistere, anche all’evidenza che la sua maggioranza è frantumata, che la Lega è in minoranza nella maggioranza, che anche in quella minoranza lui è ancora più minoranza, al punto che “sono in due contro quindici”, come dice uno di Pdl che sta lì dentro. Il “duo della muerte” è appunto quello di <b>Olini-Caffi</b>. C’è l’ennesimo ultimatum che gli è arrivato via mail dai tre superstiti indignados (Morstabilini, Trusso Forgia, Mauro Giudici) che hanno firmato e hanno posto condizioni da resa dei conti: “Olini, o cambi la Giunta o ce ne andiamo”. Dove? “Usciamo dalla maggioranza e facciamo gruppo a parte”. A… parte che magari, se la minaccia va in porto, il gruppo magari si potrebbe ridurre a due componenti (Mauro Giudici è di Pdl, non della Lega. A parte che Trusso Forgia non è nemmeno iscritto alla Lega. A parte che Morstabilini è addirittura in Giunta. A parte tutto questo che fa Olini? Ci pensa. In questi giorni lo descrivono sconfortato, pensava che dopo le dimissioni di Savoldelli e Manolo il clima si rasserenasse. E’ addirittura peggiorato. L’unico suo conforto è che Pdl affonda il coltello nella piaga solo a parole. “Fuori caffi dalla Giunta”. Ma sono appunto parole al vento, mai scritte nere su bianco al Sindaco come invece hanno fatto i tre “indignados”. E se Olini rispondesse no? Resterebbe una maggioranza di 9 elementi contro le opposizioni (divise però in tre gruppi) che conterebbero 8 consiglieri. Va beh, ha resistito così per un anno anche Guido Giudici. Ma il problema che i suoi 9 erano compatti, qui Olini e Caffi avrebbero 9 voti solo sulla carta, perché Pdl la farebbe da padrone. “La farebbe”, perché l’impressione che non lo faccia mai, lo dica ma non lo faccia mai. Al punto che la segreteria della Lega ha “convocato” i consiglieri Pdl nella propria sede per un incontro. Semmai, visti i rapporti di forza, doveva essere il contrario. E i pidiellini ci sono andati, senza nemmeno sapere di che cosa si sarebbe parlato. Da Bergamo arriva un’avvertenza. “Salvate il soldato Caffi dalla miseria”. No, non è questa la frase, la formula è garantire la “sussistenza economica” (testuale) dell’assessore al tutto, che tradotto significa, buttatelo fuori ma prima trovategli un lavoro.  <br />
E poi metteteci il bilancio che sfora (ad oggi) di 2 milioni e 100 mila euro il Patto di stabilità, i terreni di Via Sales e la palazzina rossa che sono in vendita per la terza volta con offerte al ribasso (ma di quanto lo stabilirà il Consiglio comunale, quindi ulteriore rischio). E la minoranza che invia al nostro giornale un attacco su tutta la linea programmatica (ma quale programma ha la maggioranza?). E poi Emiliano fantoni che fa sapere: “Il Sant’Andrea non si vende” ed è un messaggio all’assessore Caffi, caso mai non si capisse.<u><br />
SU ARABERARA IN EDICOLA ALLE PAGG. 8-9</u>]]></description>
					 </item><item>
						 <title>Mille e non più Mille. L’attacco ai piccoli Comuni. In attesa che la Regione decida </title>
						 <pubDate>1 Jan 1970 01:00</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1084</link>
						 <description><![CDATA[Dove eravamo rimasti? Sul numero di Araberara del 26 agosto avevamo dedicato due pagine (“Mille e non più Mille: nascono i Podestà nei piccoli Comuni e le Unioni municipali. Dimezzati i Consigli comunali” pagg. 2-3) al decreto ministeriale che si occupava dell’accorpamento dei piccoli Comuni. Poi sembrava ci fosse stato una retromarcia. In effetti l’art. 16 è stato cambiato. In peggio. I Comuni fino a 1000 abitanti sono obbligati, come allora, ad associare “tutte le funzioni amministrative mediante un’unione di comuni”, cui “hanno facoltà” (quindi non sono obbligati) ad aderire “anche comuni con popolazione superiore”. Perché dovrebbero farlo se non gli conviene? Le Unioni funzionano con le regole dei Comuni e alle Unioni sono “trasferite tutte le risorse umane e strumentali” e dal 2014 saranno soggette al Patto di Stabilità. Patto di stabilità che al 31 paragrafo dell’art. 16 viene esteso dal 2013 (un anno prima) “per tutti i Comuni con popolazione superiore a 1000 abitanti”.<br>L’Anci (l’Associazione dei Comuni) della Lombardia contesta puntualmente tutte le difformità della legge, le palesi contraddizioni. Soprattutto la scomparsa dei piccoli Comuni, che restano in piedi senza… Giunta, perché non ce n’è più bisogno, non si decide più nulla in quel paese, anche con un Sindaco e un Consiglio comunale che sembra una parodia, che ci sta a fare se non a suggerire inutili indirizzi a chi non è obbligato ad ascoltarli e ha il cordone dalla borsa? E poi il Patto di Stabilità applicati ai Comuni sopra i 1000 abitanti (quelli sotto non esisteranno più). Ma come, i Comuni volevano l’abolizione del Patto che strozza la finanza e l’economia locale (impedendo investimenti con soldi che ci sono in cassa ma non si possono toccare) e il governo con dentro la Lega (i cui sindaci sono furibondi su questo punto) addirittura li beffa estendendo il patto a tutti i Comuni e alle loro Unioni (zuccherino: per queste è rimandato al 2014). <br>Ma su un punto l’Anci sembra non cogliere lo spirito di questa legge. Quello che avevamo sottolineato. Non sono qui scompaiono i piccoli Comuni ma si tagliano a metà i Consigli Comunali.  Non si tagliano i parlamentari, ma i consiglieri che se va bene si beccano in un anno di gettone 50 euro (in un anno!). E allora perché? E torniamo a quello che scrivevamo ad agosto: se tende a verticalizzare le decisioni, a togliere il confronto, a creare “amministratori delegati” molto più controllabili dai partiti rispetto a un Consiglio dove c’è sempre qualche bastian contrario. Insomma si tende verso il sistema podestarile. E questo è un colpo basso per la partecipazione, per la successiva informazione dei cittadini. Ma su questo anche l’Anci tace. Sotto i 1.000 abitanti non c’è più Giunta, ci sarà un sindaco e un consiglio comunale di 6 consiglieri. Da 1.000 a 3.000 il consiglio comunale sempre di 6 consiglieri più il sindaco. Due assessori al massimo. Da 3.000 a 5.000 consiglio comunale di 7 consiglieri più il sindaco, tre assessori al massimo. Da 5.000 a 10.000 consiglio di 10 consiglieri più il sindaco e massimo 4 assessori….<u><br />
SUL NUMERO IN EDICOLA DA VENERDI’ 4 NOVEMBRE TUTTE LE (CONTRO) PROPOSTE DELL’ANCI LOMBARDIA E LA FINE DEI PICCOLI COMUNI<br />
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					 </item><item>
						 <title>Ardesio: asilo da sostenere.  “Ma perché alcuni portano i bambini  a Gromo e Villa d’Ogna?”</title>
						 <pubDate>1 Jan 1970 01:00</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1083</link>
						 <description><![CDATA[Ad Ardesio tiene banco la questione scuola materna. Dopo che nel numero scorso il consigliere di minoranza ed ex sindaco <b>Antonio Delbono</b> ha chiesto al Comune di chiarire la situazione economica della scuola che sarebbe immersa nei mutui da quando è stata attivata la ristrutturazione dell’edificio che ospita i bambini: “La scuola fa fatica a reggersi economicamente – spiega Delbono – e noi vogliamo che il Comune ne parli in consiglio comunale, siamo stanchi di sentire notizie nei bar, ci sono di mezzo bambini e famiglie”. E così si è scatenato il dibattito tra i cittadini sul nostro sito, mamme preoccupate, cittadini che accusano la maggioranza e altri che rimpallano la responsabilità sulla Lega, insomma secondo la gente chi si deve muovere sono gli amministratori, dell’una e dell’altra parte. <br>La scuola dell’infanzia di Ardesio ospita circa 80 bambini, il presidente è <b>Franco Filisetti</b> che da parecchi anni tiene in vita e in ordine i conti della scuola. Edificio ottenuto grazie ad un lascito e gestione che ha creato una Fondazione (prima era un’unica Fondazione anche con l’Infermieria Filisetti, poi le Fondazioni sono state divise) composta da un consiglio di amministrazione formato da 2 membri nominati dal Comune (il Sindaco o suo delegato di diritto più un consigliere nominato dal Consiglio comunale, 2 dalla Parrocchia (il Parroco o suo delegato di diritto), da un erede della famiglia Bari Maninetti che ha fatto il lascito e dal presidente Franco Filisetti. Edificio ristrutturato nel 2006-2007 grazie all’accensione di mutui. Il Comune di Ardesio oltre a un contributo ordinario per calmierare le rette, negli anni scorsi ha acceso un mutuo che dà 15 mila euro circa all’anno proprio per contribuire a far fronte ai mutui accesi per la ristrutturazione dello stabile. Da quando se ne sono andate le suore, due anni fa, la scuola ha una Direttrice e quattro maestre. E il paese è diviso, chi dice che la struttura fatica a reggere per mancanza di qualità, altri che accusano proprio la Lega di portare i figli altrove (il segretario Alessandro Rottigni porta la bimba in un alto paese) altri invece che se la prendono con il sindaco Bigoni accusato di rimanere con le mani in mano.<u><br />
SUL NUMERO IN EDICOLA DA VENERDI’ 4 NOVEMBRE LA VOCE DELLA GENTE SULLA VICENDA DELLA SCUOLA MATERNA DI ARDESIO</u>]]></description>
					 </item><item>
						 <title>Parre: prove tecniche di compromesso Ecco le accuse dei dipendenti: “Il sindaco chiede ‘la nomina’ della moglie a Bertoletti”. Quello risponde picche e Ferrari s’infuria: “Ti faccio vedere io chi comanda”</title>
						 <pubDate>1 Jan 1970 01:00</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1082</link>
						 <description><![CDATA[Ogni giorno ha la sua pena. Quello che ha sconvolto i rapporti nel municipio di Parre tra la maggioranza e i dipendenti ha portato a una situazione paradossale, unica. Il Sindaco che denuncia alla magistratura tutti i dipendenti. Come si può lavorare in un clima di questo tipo? La gente di Parre non fa una piega, non è che abbia capito bene le ragioni degli uni e dell’altro, in fondo una volta che ottiene il suo bel certificato cosa gli frega? Il Prefetto ha cercato una mediazione faticosa. E come tutti i compromessi sarà una cosa a metà, il Sindaco farà un passettino indietro, togliendo qualche responsabilità “di servizio” ai suoi assessori e i dipendenti rientreranno nei ranghi. L’impressione, sentendo le parti, è che non si sappia come uscirne bene tutti quanti. Ma già questo significa che si vuole uscirne. <br>Perché i dipendenti sanno che questo sindaco, <b>Francesco Ferrari</b>, rieletto nel giugno del 2009 con 1026 voti (56,34%) battendo due minoranze che comunque, anche sommate, non avrebbero scalfito la sua vittoria, dovranno “goderselo” fino al 2014. Infatti non è che la “rivolta” dei dipendenti abbia avuto ricadute sulla tenuta della maggioranza. Il Sindaco Ferrari se la tiene compatta. E le minoranze, più che farsi sentire, dopo l’uscita di scena dell’unico che parlava a viso aperto, <b>Giuliano Bossetti</b>, sembra balbettare, sembra addirittura impaurita, vorrebbe prendere posizione poi non lo fa con decisione. E allora? I sindacati e i dipendenti avevano proclamato lo sciopero “dalle ore 8.00 alle ore 13.00 di mercoled’ 9 novembre. Sempre in tempo per revocarlo. Chiedevano il “ritiro dei Decreti sindacali” e un generico “miglioramento del clima interno” e in aggiunta una curiosa richiesta, “la presa di distanza dell’Amministrazione dalla delegittimazione pubblica del personale dipendente, a mezzo stampa”. Richieste rimaste “inevase”.  <br>Davanti al Prefetto il Sindaco ha promesso qualche “ritocco” ma non certo il “ritiro” dei Decreti sindacali che hanno scatenato la bufera. E la denuncia del Sindaco ai dipendenti? Quella sembra non sia materia di trattativa, insomma resta, comunque, anche se “il clima” interno migliorasse con… l’accensione del riscaldamento centrale. Anche perché resta, come un macigno, la nuova lettera firmata dai dipendenti il 13 ottobre e inviata ai consiglieri, ma anche, a quel che ci risulta, al Prefetto e addirittura al Ministero degli Interni. E che quel “clima” lo raffredderà ancora di più.<u><br />
SUL NUMERO IN EDICOLA DA VENERDI’ 4 NOVEMBRE IL DOCUMENTO DI ACCUSA DEI DIPENDENDI AL SINDACO E TUTTI I RETROSCENA</u>]]></description>
					 </item><item>
						 <title>Castione. La polizia locale è tornata all’Unione e anche il “commercio” è accentrato PGT: accoglienza istanze sulle prime case L’ex Dalmine campus scuola per manager e area “ricettiva” ancora da definire</title>
						 <pubDate>1 Jan 1970 01:00</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1081</link>
						 <description><![CDATA[Come aveva anticipato Il Sindaco <b>Mauro Pezzoli</b> ad Araberara (intervista del 5 agosto pagg. 14-15), il Consiglio Comunale del 26 ottobre ha votato per il ritorno del servizio di polizia locale, comprensivo dell’ufficio per il commercio, a Rovetta, presso la sede dell’Unione dei Comuni della Presolana. <i>“Si tratta</i> – spiega il Sindaco Mauro Pezzoli – <i>di tre unità perché il comandante Foglieni è andato in pensione proprio il 1 novembre, il giorno in cui c’è stato il trasferimento delle funzioni e dell’organico alla sede dell’Unione dei Comuni. Il secondo servizio previsto dalla legge è quello del commercio, quindi a Rovetta, sia pure part time, andrà anche un altro operatore. Si tratta di Anna Ferri che segue appunto il commercio”</i>….E intanto si torna a parlare di PGT, sono state visionate le 400 istanze dei cittadini, che già erano pervenute nella fase di elaborazione del precedente PGT (poi annullato dalla attuale maggioranza), e ha aggiunto che ne sono pervenute 75 di nuove. Poiché fra tutte queste richieste, solo 20 riguardano effettivamente la prima casa, si cercherà di soddisfare solamente queste ultime. Si stanno valutando anche meccanismi di perequazione, come già utilizzati nel PGT della passata Amministrazione. Una attenzione adeguata sarà data all’utilizzo e al recupero dell’esistente. ….Interessanti sono state le risposte date alle domande riguardanti il rifugio sullo Scanapà e l’invaso per alcune migliaia di metri cubi di acqua al Pora, già finanziati rispettivamente per 250.000 e 240.000 Euro. Il sindaco ha riconosciuto la validità dei progetti e affermato la volontà della maggioranza di portarli a compimento, una volta  chiarite e risolte le situazioni di ordine burocratico. <br>In merito invece alla destinazione del patrimonio della ex colonia Dalmine il vicesindaco <b>Fabio Jannotta</b> ha fatto sapere che i programmi sono diversi da quelli della precedente amministrazione, che qui ci voleva realizzare una struttura per persone della terza età (Casa di Riposo). Il complesso della Dalmine sarà destinato a diventare campus estivo per scuola di manager…<br />
SUL NUMERO IN EDICOLA DA VENERDI’ 4 NOVEMBRE RETROSCENA E INTERVISTE<br />
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					 </item><item>
						 <title>Chiuduno. Stop al cantiere della biblioteca. Locatelli: &lt;i&gt;“Siamo stati costretti a rescindere il contratto ma è la ditta che paga le penali”. &lt;/i&gt;E sulle polemiche per l’aumento dell’indennità: &lt;i&gt;“Costiamo di più ma diamo gli stessi soldi alle associazioni e siamo intervenuti sulle criticità”&lt;/i&gt;</title>
						 <pubDate>1 Jan 1970 01:00</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1080</link>
						 <description><![CDATA[…. i lavori della biblioteca sono fermi, spiegami la situazione? <i>“La ditta pagherà le penali, noi non sborsiamo un soldo. Abbiamo raggiunto un accordo, ora dovremo rifare il bando. Ognuno è libero di fare le sue valutazioni in merito ma noi dal canto nostro siamo stati bravi a trovare una accordo così vantaggioso”. </i><br />
E come va il lavoro in Giunta? <i>“Sono più che soddisfatto, stiamo lavorando a ritmi davvero elevati. In questi mesi siamo stati impegnati a risanare il bilancio senza vendere le ex scuola medie”.<i> Parlami di questi mesi, che risultati avete portato a casa? <i>“Per prima cosa non vendiamo le ex scuole medie, le abbiamo tolte dal mercato. Abbiamo recuperato risorse per 250.000 euro dalla vendita di un’area in via Pizzo Camino”.</i> E cosa mi dici delle polemiche sull’indennità? <i>“Costiamo di più è vero ma abbiamo trovato i soldi per le associazioni mantenendo gli stessi fondi degli anni scorsi e in più siamo intervenuti sulle criticità di Chiuduno”. </i><br>….Senza dimenticare la variante al Pgt… <i>“Ci sono arrivate 84 nuove proposte, l’amministrazione precedente ha chiuso la pratica Pgt troppo presto e i fretta. Naturalmente non le accetteremo tutte ma accoglieremo solo quello che vanno verso il bene della nostra comunità”…..</i><u><br />
SUL NUMERO IN EDICOLA DA VENERDI’ 4 NOVEMBRE ARTICOLO E RETROSCENA</u>]]></description>
					 </item><item>
						 <title>Per l’aeroporto di Orio al Serio, Pisapia indica un avvocato (donna) </title>
						 <pubDate>1 Jan 1970 01:00</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1079</link>
						 <description><![CDATA[L’aeroporto di Orio al Serio tiene banco. In una settimana si è passati dal problema dell’inquinamento acustico a quello della perdita dei posti.<br />
Il primo, che incombe sui residenti del quartiere di Colognola e del comune di Stezzano, è un problema annoso, cresciuto in maniera esponenziale con l’aumento dei velivoli (cargo e di linea) che partono dallo scalo cittadino. Il secondo, per ora solo paventato, potrebbe essere una conseguenza diretta del ridimensionamento dell’aeroporto (a favore di Montichiari), per una realtà che fra dipendenti in loco e indotto interessa ormai circa quindicimila lavoratori. Ma a far suonare il campanello d’allarme non è stato lo scalo bresciano – per ora sottoutilizzato – bensì quello di Malpensa, che vorrebbe scippare la compagnia di trasporto merci DHL, con il conseguente spostamento di più di un migliaio di addetti. In un periodo di crisi come questo la notizia è piombata sul mondo politico come una mannaia, tanto da mettere la sordina alle polemiche sull’eccessivo sviluppo di Orio. In maniera un po’ schizzofrenica, dopo tante assemblee con i cittadini e marce degli stessi per le vie del centro, ora la priorità è diventata la difesa dello scalo. Ma la politica bergamasca ha dimostrato in questi giorni un ulteriore interesse per Sacbo, non solo per i voli, per il fatturato, per la permanenza o meno di DHL e il rafforzamento della presenza di Ryanair….<u><br />
SUL NUMERO IN EDICOLA DA VENERDI’ 4 NOVEMBRE TUTTI I NOMI, I RETROSCENA E LE INDISCREZIONI</u>]]></description>
					 </item><item>
						 <title>Fino del Monte. Il paese si coccola i suoi profughi aspettando il Natale che con il freddo se li porterà via…</title>
						 <pubDate>1 Jan 1970 01:00</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1078</link>
						 <description><![CDATA[Venti pallini neri si aggirano per Fino del Monte come una sospensione. Nel paese dell’Alta Valle sono sbarcati i profughi libici all’Hotel Libia con un biglietto di sola andata e con un ritorno che si dipana all’orizzonte come un miraggio. La toponomastica dei luoghi fa sbocciare a volte coincidenze che non ti aspetti e che lega una Libia martoriata ad un paese ordinato e arrampicato alla sua quotidianità, fatta di chiacchere in piazza, caffè al bar e che ora scopre un’umanità che forse non si aspettava. Le vie del sangue, della pelle esulano dai colori politici e la solidarietà è una lingua universale anche se ce ne dimentichiamo. Ed è per questo che il paese di Fino si è aperto allargando le braccia <i>“li portiamo a fare dei giri in montagna per fargli conoscere il nostro splendido paesaggio. Magari gli viene il mal d’Italia… </i>- mi confida una signora al Bar – <i>proprio ieri sera li abbiamo partati a Clusone a vedere un concerto”…</i><u><br />
SUL NUMERO IN EDICOLA DA VENERDI’ 4 NOVEMBRE IL VIAGGIO TRA LA GENTE DI FINO PER CAPIRE COME E SE SONO ACCETTATI I PROFUGHI<br />
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]]></description>
					 </item><item>
						 <title>La Val di Scalve spunta 775.569 euro dalla Regione</title>
						 <pubDate>1 Jan 1970 01:00</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1077</link>
						 <description><![CDATA[Attenzione a non esagerare. La Val di Scalve ha spuntato l’ennesima vittoria ai punti (agli euro) dopo la lettera del Presidente della Comunità Montana e Sindaco di Vilminore <b>Guido Giudici</b> (Araberara 7 ottobre pag. 21). Arrivano 775.569 euro di finanziamento dei PISL (Programma Integrato Sviluppo Locale) nel 2012 per i progetti presentati dai quattro Comuni scalvini. Dove sta il problema? Che gli altri presidenti di Comunità Montana si sono arrabbiati. Perché, nemmeno in proporzione, proprio in cifre assolute, hanno ricevuto meno soldi. Prendete la Comunità Montana dei Laghi bergamaschi, quella che raggruppa ben 38 Comuni dopo la fusione tra le precedenti 3 Comunità Montane (Val Cavallina, Alto Sebino, Basso Sebino-Monte Bronzone): ha avuto 753.881 euro. Beh, differenza minima di 22 mila euro, che sarà mai? Solo che fa una bella differenza dividere quel finanziamento per 38, mentre in Val di Scalve si divide per 4 Comuni. Altro parametro che si voleva tenere in considerazione è quello della popolazione. La Val di Scalve conta (1 gennaio 2011) 4.375 abitanti mentre la Comunità Montana dei Laghi ne conta 98.326…. e scoppiano i malumori nelle altre Comunità Montane….<u><br />
SUL NUMERO IN EDICOLA DA VENERDI’ 4 NOVEMBRE TUTTI I FINANZIAMENTI E I RETROSCENA</u>]]></description>
					 </item><item>
						 <title>Costa Volpino Mauro Bonomelli, il Renzi dell’Alto Sebino: “Destra o sinistra? Mi smarco. Ho trovato troppe cose che non funzionano. Sto cercando i soldi per Via Macallè, servono 200.000 euro. Nel 2012 ci tolgono 380.000 euro. Per fine novembre inauguriamo la piazza di Volpino”  e intanto assolti Piero Martinelli e Laura Cavalieri da 20 capi di accusa…</title>
						 <pubDate>1 Jan 1970 01:00</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1076</link>
						 <description><![CDATA[Qualcuno dice che vuoi togliere la leadership di caput mundi a Lovere? <i>“Perché Lovere è o è stato caput mundi?”</i>…., ma come sta andando? <i>“Non mi aspettavo di trovare così tante cose che non funzionavamo”.</i> Esempi? <i>“Beh, ne basta uno, il 72% della spesa corrente era coperta da oneri di urbanizzazione, il restante 28% per investimenti, dati preoccupanti, con la situazione edilizia in stallo ancora più preoccupanti, basta che non si costruisca qualcosa e si blocca il Comune, una logica assurda. I problemi bisogna prenderli in mano e affrontarli, noi ci abbiamo messo mano e adesso nel prossimo bilancio che stiamo preparando le cose cambieranno…..</i><br>Opere a breve: <i>“Cerchiamo entro fine anno di approvare il bilancio di previsione che mi dicono essere una cosa abbastanza rara, noi ci proviamo. Per via Macallè stiamo cercando i soldi, sono stato in Regione ma non ce ne sono, vedremo di recuperarli da qualche altra parte, ci vogliono 200.000 euro, faremo l’intervento nei primi sei mesi del 2012 perché è indispensabile per fare poi il centro di Corti”. </i>…..E nella zona del Bersaglio? <i>“Stiamo cercando di avere un primo progetto per la zona dell’Oglio e del Bersaglio, una risorsa importantissima per noi, stiamo lavorando per avere finanziamenti sperando non ci siano ulteriori tagli, nel 2012 al Comune di Costa Volpino verranno tagliati ben 380.000 euro, sono cifre importanti”.</i> State risparmiando sul comandante dei vigili che intanto stai facendo tu? <i>“Sì, qualche risparmio c’è, beh, dai, quando cercherò lavoro, nel curriculum metterò anche che ho fatto il comandante dei vigili…”. Non si sa mai: “Intanto però c’è Costa Volpino da sistemare”.</i> …e intanto arriva una grossa notizia. .Assolti perché il fatto non sussiste. <br>La rivincita di <b>Piero Martinelli e Laura Cavalieri</b> arriva a ridosso di novembre, con calma, dopo anni, ma arriva. Assolto da una ventina di capi d’accusa per le denunce fatte dal consiglio di amministrazione dell’ex Consorzio Rifiuti che poi è diventato Società di Servizi Alto Sebino…<u><br />
SUL NUMERO IN EDICOLA DA VENERDI’ 4 NOVEMBRE INTERVISTE, INDISCREZIONI E RETROSCENA</u>]]></description>
					 </item><item>
						 <title>LOVERE: Marco Bani racconta la Lovere silenziosa delle manutenzioni: “Rifatto il centro anziani, piattaforme a scomparsa, serviranno per bar e ristoranti nel centro storico. Toglieremo le scritte sui muri nel centro storico”. Vender e il PGT: &lt;i&gt;“Ho detto a Zanella, attento all’ultimo Km. Il PGT di Vasco? No, era di Bellini e Barcella e l’abbiamo fermato in tempo”&lt;/i&gt;. Per il Bene Comune: “Polo scolastico al posto del Palazzetto dello Sport”</title>
						 <pubDate>1 Jan 1970 01:00</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1075</link>
						 <description><![CDATA[<b>Marco Bani</b>, 33 anni, prima esperienza in Comune, assessore alla manutenzione, che vuol dire più di quel che sembra, dai tombini alle asfaltature a un centro storico che barcolla, insomma la stampella del paese, quota Lega, ma quando gli chiedi come va con il partito preferisce stare sul concreto, cioè su Lovere: <i>“Come va con la Lega? bene, ma a livello amministrativo</i> – spiega Bani – <i>l’appartenenza partitica interessa relativamente, quando si tratta si strade da asfaltare o di tombini da sistemare essere della Lega non c’entra niente, poi sulla politica ho una mia visione, come tutti del resto”. </i>Siete il primo Comune ad avere realizzato la piattaforma ecologica a scomparsa: <i>“Visto che dovevamo rifare il parcheggio di via XX settembre che abbiamo appena concluso, quello per intenderci che serve l’Itis, dove ci sono adesso 36 posti per motorini e 7 posti auto più un posto auto per disabili, abbiamo anche realizzato due piattaforme ecologiche a scomparsa che servono per i commercianti della zona, soprattutto bar e ristoranti che hanno una grossa produzione di umido e secco da smaltire e poi servirà per chi non abita a Lovere, cioè per i proprietari di seconde case che hanno difficoltà a smaltire i rifiuti e devono andare a Castro alla piazzola ecologica…..</i><br>….E Vender spiega il suo PGT alternativo: <i>“Ho detto a Zanella che continua a lamentarsi per l’iter esageratamente lungo, gli ho detto ‘stai attento all’ultimo chilometro’, soprattutto sulla questione viabilità, si lascia prendere dal desiderio di fare e di essere lui a firmare, ….se quando ero in maggioranza ci siamo fermati sulla questione PGT i motivi c’erano, ci siamo fermati sul PGT non perché ha fischiato l’arbitro ma perché siamo andati noi negli spogliatoi per tre motivi. Il primo era che il PGT era diventato un affare di pochi anche all’interno della maggioranza, il secondo che non eravamo d’accordo su tutti i punti e terzo che eravamo a fine mandato. …si riempiono la bocca dicendo che noi avevamo previsto di costruire di più, ma quando? il PGT di Vasconi, ma sarebbe meglio dire quello di Barcella e Bellini si era fermato dopo due o tre riunioni…</i>E intanto arriva la richiesta di un polo scolastico al posto del Palazzetto dello Sport. La proposta arriva dal gruppo ‘Per il Bene Comune’ e fa parte delle osservazioni che sono finite in questi giorni sul tavolo dell’assessore <b>Roberto Zanella</b>, difficile ipotizzare una risposta positiva ma Vender & c. ci provano…<u><br />
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					 </item><item>
						 <title>Villongo. Lorena Boni prepara lo spadone per il 2012: &lt;i&gt;“Non vedo per quale motivo non dovrebbero darmi il simbolo”. &lt;/i&gt;Bonzi intanto cerca di rastrellare dissidenti…</title>
						 <pubDate>1 Jan 1970 01:00</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1074</link>
						 <description><![CDATA[“Non vedo perché no, cosa ho fatto di male per non meritarmelo?”. Così la Sindachessa <b>Lorena Boni</b> dichiara forse sciogliendo le riserve sul simbolo leghista conteso per le prossime elezioni. “Non è mai successo che la Lega non dia il simbolo ad un Sindaco uscente a meno che non abbia commesso qualche cosa di scorretto, sia politicamente sia amministrativamente”. ….La politica nazionale si riflette quindi anche su Villongo e sulle prossime elezioni comunali con la guerra al simbolo. Anche qui due fazioni, B&B, la sindachessa Boni e <b>Alberto Bonzi</b> il capofila dei “dissidenti” fuoriusciti dalla Giunta. Ma da che parte pendono le due compagini. Boni balla nel cerchio magico, ci si può mettere la mano sul fuoco. Sindachessa come si sta al caldo del cerchio? <i>“Io sono leghista da una vita e riconosco Bossi come il leader indiscusso del nostro partito. Lui è la Lega e in questi anni non mi sono mai trovata discorde da qualsiasi scelta che lui ha preso, ogni cosa che ha fatto non l’ho mai vista sbagliata. Se questo vuol dire essere nel cerchio magico allora si, ci sono dentro anche io”. </i>….Corre voce che l’assessore <b>Fabrizio Vitali</b> stia per passare sul fronte dei “dissidenti”. Ne sa qualche cosa? “Assolutamente no, ho parlato con lui in questi giorni e sono sempre stati dei dialoghi sereni”. Visto che è in vena di argomenti scottanti la incalzo con un altro argomento spinoso. È vero che il commissario straordinario della sezione legista di Villongo <b>Daniele Bellotti</b> le ha consigliato di fare un referendum sul Piano Urbano del Traffico, nello specifico sulla viabilità di Seranica? <i>“Più che un consiglio è un accordo…..”</i><br>….Un gabbiano che vola e che probabilmente spera di arrivare anche lontano. Del resto se non si coglie questa occasione, difficilmente per la lista civica ‘Uniti per Villongo’ ne capiterà un’altra. Stavolta il gruppo di <b>Danilo Bellini</b> e soci ha nelle mani la possibilità di fare il gran colpo con una Lega Nord ancora alla deriva, divisa in due dalla frattura della ‘rotonda’ e un PdL che probabilmente non si ricandiderà. E così Uniti per Villongo lancia la sua sfida con la prima assemblea pubblica che si terrà venerdì 11 novembre alle 25.45 presso il centro anziani. Nel volantino che annuncia la riunione ci sono molti nomi: <b>Bellini Danilo, Bellini Franco, Bellini Stefano, Bellini Tiziana, Betti Antonio, Bettoni Mirko, Brescianini Alberto, Brescianini Giorgio, Cadei Stefano, Carozzo Giovanni, Chianese Giuseppe, Chiodini Alberto, Cristinelli Marco, Dotti Omar, Ferrari Paola, Finazzi Ugo, Franzoni Francesco, Grena Aldo, Marchetti Delia, Marini Pierluigi, Mussinelli Fabio, Oldrati Giuliano, Ondei Mario, Ori Belometti Mariella, Paltenghi Daniele, Paris Marco, Pezzini Aurelio, Scaburri Flavio, Tessaro Federica, Vicini Mario, Vigani Roberto. </b><br>Manca però il nome di <b>Eugenio Citaristi</b> che ancora deve decidere se candidarsi o meno…..<u><br />
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					 </item><item>
						 <title>Sarnico. Il Sindaco risponde alle polemiche sul Pgt ma i Padani le fanno rientrare dalla finestra. Interessi personali? &lt;i&gt;“Deciderà la Procura. Per niente soddisfatti, vizi di forma e…” &lt;/i&gt;</title>
						 <pubDate>1 Jan 1970 01:00</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1073</link>
						 <description><![CDATA[Occhi puntati sul nuovo documento di Piano a Sarnico, il Pgt che fino ad ora ha destato molte polemiche nella popolazione e mal di pancia delle compagini politiche. Ripercorriamo la vicenda. Nel mese di agosto è stato presentato un esposto alla Procura della Repubblica da parte di un anonimo cittadino in cui si denunciavano presunti favori all’interno del nuovo Piano di Governo del Territorio, con riferimenti allo stesso Sindaco <b>Franco Dometti</b> e all’Assessore <b>Laura Cadei</b>. La maggioranza ha lasciato sedimentare i dubbi ma la minoranza non ha mollato un centimetro nel voler vederci chiaro ed è per questo che il gruppo consigliare “Padani per Sarnico” ha fatto protocollare agli uffici comunali un’interpellanza da schiaffare sui banchi degli amministratori comunali. Il Sindaco Dometti nell’ultima seduta consigliare è uscito allo scoperto sulla faccenda rispondendo punto per punto alla minoranza leghista guidata da <b>Giorgio Bertazzoli</b>…..<u><br />
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					 </item><item>
						 <title>Castelli Calepio. PD contro il centro commerciale di Quintano ma il Vicesindaco Volpi (Pd) ripete l’inversione a U del sindaco Bizzoni (Pdl) I 200 voti di Citaristi che aiutarono Bizzoni? </title>
						 <pubDate>1 Jan 1970 01:00</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1072</link>
						 <description><![CDATA[La spaccatura all’interno del PD castellese si acuisce giorno per giorno. Anche se sarebbe improprio parlare di frattura perché da una parte c’è l’intera sezione del PD locale che si schiera contro il centro commerciale, dall’altra il Vicesindaco <b>Roberto Volpi</b> che invece appoggia l’operazione e che quindi rimane in solitaria a reggere il moccolo delle critiche. Per ora si tiene alla larga dalla coordinatrice del circolo <b>Alessandra Marella</b> forse perché sa quello che lo aspetta… ovvero una bella lavata di testa per far ritornare Volpi nel solco che aveva tracciato nel 2008 con il ricorso al Tar contro il centro commerciale. Sì perché di questa inversione di marcia, non si è ancora capito il senso. Per quale motivo Volpi ha sterzato il volante? Alla “versione”, ma in questo caso sarebbe meglio dire “inversione”, del Sindaco <b>Flavio Bizzoni</b> abbiamo dato ampio spazio sullo scorso numero di Araberara. L’ipotesi è che essendo Bizzoni in odore di possibile nomina alla segreteria provinciale della Pdl ha deciso di tornare sui suoi passi e di smetterla di fare il Bizzoni bizzoso almeno sul nuovo centro commerciale. Ma torniamo a Volpi ed al Pd. Forse la retromarcia dell’attuale Vicesindaco è stata causata dalla sua nomina alla seconda poltrona più importante del comune dopo le dimissioni dell’ex Vicesindaco <b>Michele Gabrielli</b>. Nomine che hanno ricompattato la maggioranza intorno alla figura a detta dei più “totalizzante” del Sindaco…..<br>…..Il Pdl locale è un calderone che si fa via via più bollente e naturalmente la sezione di Castelli Calepio non si toglie dall’acqua che scotta, quando c’è da ballare si balla…..Ma c’è un’altra questione. I due “pezzi grossi” del Pdl locale, <b>Walter Boni e Michele Gabrielli</b>, che fanno? Per ora stanno alla finestra ma tra gli osservatori c’è chi sbilancia un possibile scenario: <i>“Mentre il Pdl è dilaniato da guerre interne tra legittimi detentori di simboli, e Giunte miste, fuori da Villa Clorinda </i>(la sede del Comune di Castelli Calepio ndr) <i>restano importanti outsider. Per quanto tempo Gabrielli e Boni rimarranno spettatori? L'angolo polveroso non fa per loro, e chissà che possano decidere di riaccedere alle scene politiche tramite una nuova formazione, magari di centro destra... là fuori, con pedigree di famiglia, c'è ancora un cognome ridondante della politica bergamasca. Giovane, outsider, e desideroso di iniziare a vincere: Citaristi. Orecchianti di centro destra, alzate le antenne”.</i> Il Sindaco Bizzoni in primis… <u><br />
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					 </item><item>
						 <title>GRUMELLO. &lt;i&gt;“Quali sono le ‘esigenze sociali imprescindibili’ per giustificare l’edificazione in collina?”.&lt;/i&gt; Grumello Democratica si prepara in trincea per l’approvazione del Pgt…</title>
						 <pubDate>1 Jan 1970 01:00</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1071</link>
						 <description><![CDATA[Sul nuovo Piano di Governo del Territorio di Grumello del Monte si è alzato un vero e proprio polverone. La maggioranza della Sindachessa <b>Nicoletta Noris</b> fa quadrato, chiude gli spifferi e a sorvegliare il fortino ci hanno messo il mastino politico della Lega Nord “l’Assessore con la pistola” mica per niente <b>Alessandro Cottini</b>. I retroscena sul nuovo Pgt che abbiamo svelato sugli scorsi numeri di Araberara hanno ingrugnito l’aria sulle colline grumellesi. Bocche cucite ma non troppo perché alcune mostrano i denti… e se la maggioranza si chiude a riccio offrendo il fianco, la minoranza contrattacca. Nella fattispecie quella di Grumello Democratica con il suo capogruppo <b>Natale Carra</b> che ha presentato nella Conferenza di Servizi sul Pgt una memoria davvero interessante. Ecco il testo:  <i>“riteniamo proficuo presentare la memoria che segue a rilievo di alcuni punti che riteniamo qualificanti l'aggiornamento del Piano di Governo del Territorio, approntato in seguito al recepimento delle osservazioni dei cittadini. Ci riferiamo alle oltre 100 osservazioni pervenute…” </i>In seguito Carra spalleggiato dal Consigliere <b>Massimiliano De Vecchi</b> passa ad elencare i punti critici del Piano…..<u><br />
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					 </item><item>
						 <title>Trescore. Le minoranze: Spariti i soldi  per rifare le scuole e il municipio Inchiesta: Palazzetto con sponsor di 10 mila euro per 5 anni? A Pisogne 15 mila euro per 3 anni</title>
						 <pubDate>1 Jan 1970 01:00</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1070</link>
						 <description><![CDATA[Una manciata di soldi per le scuole e per rifare il municipio. Che non bastano nemmeno per cominciare. E dire che l’amministrazione aveva stanziato più di un milione e trecentomila euro per sistemare le scuole medie e novecentomila euro per sistemare il municipio. Bene, per le scuole a conti fatti sono stati impegnati solo 5.212 euro e per il municipio non è pronto nemmeno il progetto. Scatta la protesta delle minoranze mentre i lavori pubblici annaspano. Un fine anno da rosso fuoco per Trescore. Diamo i… numeri. Quanto ha fatto l’amministrazione comunale in termini di opere pubbliche previste? Quanto del crono programma annuale è stato portato avanti e quanto invece è stato demandato ai prossimi anni? Per le minoranze e per lo stato di attuazione del programma, è stato fatto poco in questo anno, con calo anche rispetto al 2010, anno già misero di soddisfazioni. Solo il 15% delle opere previste è stato portato a termine mentre nel  2010 il dato è arrivato al 28%. <br>…..Palazzetto dello sport “svenduto” alle Terme di Trescore? Nell’ultimo numero di Araberara le minoranze erano andate all’attacco sulla decisione e soprattutto sulla modalità con la quale si è arrivati al Palaterme, decisione che porta nelle casse del comune 10.500 euro per cinque anni di sponsorizzazione. Per le minoranze il palazzetto è stato così ceduto per pochi soldi, quando una base d’asta con altri interlocutori, e non con l’interlocutore unico delle Terme, avrebbe potuto far incassare al Comune più soldi. Ed allora abbiamo provato a vedere cosa accade in altri comuni delle dimensioni di Trescore. Cavriago è un comune di 9750 residenti in provincia di Reggio Emilia, all’incirca un comune della grandezza di Trescore. Qui l’offerta posta come base d’asta è stata di 15.000 euro + IVA per una durata di 5 anni di sponsorizzazione. Cinquemila euro in più rispetto a quanto ottenuto da Trescore, rimanendo però alla base d’asta. A Caramanico, in provincia di Pescara, comune di 2.000 abitanti, hanno provato ad alzare l’asticella ponendo una base d’asta di 20.000 euro più IVA per una sponsorizzazione di 5 anni. A San Costanzo, 4.900 abitanti in provincia di Pesaro Urbino, la Giunta Comunale ha deliberato l’attivazione di un’apposita procedura ad evidenza pubblica per sponsorizzare la denominazione del Palasport comunale per la durata di tre anni…<u><br />
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					 </item><item>
						 <title>Borgo di terzo: la protesta di un cittadino “indignado” sulla nuova rotonda di Borgo: &lt;i&gt;“La statale sempre più disastrosa, amministratori incompetenti e progetti dannosi e insensati” &lt;/i&gt;</title>
						 <pubDate>1 Jan 1970 01:00</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1069</link>
						 <description><![CDATA[<b>G.M.</b> una vita sulla strada avanti e indietro sulla statale 42. G.M. che non ce la fa più a pedalare contro corrente perché le code ti possono rovinare la vita e il lavoro. Il dibattito sulla Strada Statale 42 del Tonale e della Mendola via via negli anni si è inasprito in un turbine di polemiche che hanno investito 50 anni di vita amministrativa. Ma purtroppo le cose negli anni non si sono volte al meglio anzi sono peggiorate. Basta percorrere l’arteria che taglia in due i versanti della Val Cavallina in un qualsiasi giorno lavorativo per capire che quell’asfalto è un vespaio di problemi. Ora però a far discutere è l’intervento nel Comune di Borgo di Terzo che ha visto sorgere l’ennesima rotonda. Interventi, come quello di Borgo, che in questi anni hanno proliferato come vere e proprie piattole della strada e in molti si interrogano sulla loro effettiva utilità viabilistica. <i>“Vorrei proprio sapere il nome di chi ha progettato la nuova rotonda di Borgo di Terzo</i> – la protesta di G.M. – <i>che è fuori asse rispetto la strada, pericolosa e già causa di parecchi incidenti ma soprattutto inutile visto il traffico dei paesi limitrofi. Si poteva allargare la strada e fare due corsie di immissione. Ma l’ente che ha commissionato questi lavori e le autorità che l’hanno approvata hanno visto i progetti? La mia non vuole essere solo un’intervista ma bensì un’esternazione di disappunto per come è stata gestita la viabilità negli ultimi 50 anni in Val Cavallina”. E che giudizio le da? “Se devo essere sincero è disastrosa, solo rotonde e marciapiedi che restringono la sede stradale e semafori inutili a ridosso di sottopassaggi. Sembra proprio che i nostri amministratori abbiano compiuto un bello sforzo per peggiorarci la vita quando dovrebbero facilitarcela”…..</i><u><br />
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					 </item><item>
						 <title>LEFFE sperimenta la terza via UDC e PD scendono in campo con una lista, (ma il candidato dice no). Giuseppe Carrara o Gianni Pezzoli per la maggioranza.  E il PD chiude la sede a Leffe, due soli iscritti    </title>
						 <pubDate>1 Jan 1970 01:00</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1068</link>
						 <description><![CDATA[Qualcuno vorrebbe cambiare cavallo. Quel qualcuno è anche qualche amministratore della Media Valle che considera <b>Giuseppe Carrara</b> troppo slegato da qualche realtà…  politiche locali (insomma, poco allineato con una parte politica, quella del centro sinistra). E visto il forfait per un’ipotetica terza lista di <b>Roberto Pezzoli</b>, uno dei nomi più spendibili, pur di non far vincere la Lega, a quel qualcuno andrebbe ancora bene l’attuale lista di maggioranza, non però guidata da Giuseppe Carrara. <i>“Ma anche se molti dicono che non sarà più lui il candidato</i> – spiega un addetto ai lavori – <i>fra cui anche il sindaco di Casnigo Beppe Imberti che è molto vicino a Leffe, secondo noi che a Leffe abitiamo e mastichiamo amministrazione toccherà ancora a lui, se proprio dovesse dire di no l’unica alternativa sarebbe ancora quella di Gianni Pezzoli, una minestra riscaldata che però pochi vedrebbero di buon occhio”. </i><br>….Ma intanto qualcuno, l’UDC di Bergamo, lascia perdere le speranze e prova a organizzare le forze, appurato che davvero Roberto Pezzoli non sarà più della partita si cerca di preparare una terza lista di impronta centrista, un candidato sarebbe anche stato individuato: <i>“Ma una volta contattato ha detto di no </i>– continua l’addetto ai lavori – <i>a questo punto l’UDC sta cercando qualcun altro, la persona individuata per Leffe sarebbe andata benissimo, un volto conosciuto, estraneo sinora alla vita politica e moderato, purtroppo non se l’è sentita, a questo punto si sta cercando altro…”. </i><br>Così in questi giorni incontri anche con amministratori dei paesi vicini per trovare poi appoggi interni a Leffe. Quindi Lega rappresentata, centro destra presente e UDC pure, chi manca totalmente però è il PD: <i>“Che non esiste più </i>– continua l’addetto ai lavori – <i>il gruppo del PD a Leffe contava adesso solo due tesserati, uno dei quali Roberto Pezzoli che ha deciso così di chiudere la sede, non aveva senso per due persone tenere aperto, adesso è stata aperta una sede unica per la Valgandino, a Gandino. La speranza è quella di ripartire allargando il bacino di utenza ma a tutti gli effetti il PD non esiste più a Leffe e quindi il PD della Valgandino pur di non far vincere la Lega sta appoggiando l’UDC nella ricerca di un candidato per una terza lista perché sostengono che l’attuale sindaco Giuseppe Carrara sia troppo vicino a PDL”….</i><u><br />
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					 </item><item>
						 <title>Albino. Lombardini-Zambaiti frenano sul mega-progetto di “terzo” Centro Commerciale: &lt;i&gt;“Va ricalibrato”&lt;/i&gt;. Il Sindaco: &lt;i&gt;“I 150 posti non si (ri)discutono…”&lt;/i&gt;. Piazzo? &lt;i&gt;“Parte solo se il Comune acquista”&lt;/i&gt;</title>
						 <pubDate>1 Jan 1970 01:00</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1067</link>
						 <description><![CDATA[C’è un mega progetto che è diventato il fantasma di Albino. Terrorizza o alimenta le speranze, a seconda degli interessi e delle attese dei cittadini. C’è chi lo aspetta come la manna per l’occupazione, chi teme l’ennesimo sfacelo territoriale con conseguente ulteriore sfacelo del piccolo commercio delle botteghe. E’ il progetto Zambaiti-Lombardini per il secondo (o terzo, se si conta anche quello situato appena di là dalla rotonda della Cupola) centro commerciale, dopo quello che ospita “Il Gigante”. Che già di suo sembra non godere di ottima salute. E allora che senso ha costruirne un altro, attaccato? Si è sempre detto che il senso consiste, per le amministrazioni pubbliche, nella “conversione” degli occupati del cotonificio Honegger che resterebbe vivo, una noce di cocco industriale stretta (schiacciata?) da due colossi commerciali. Che poi colossi lo sarebbero per dimensioni edilizie e urbanistiche, non ancora per dimensione economica. <br>Il progetto Zambaiti-Lombardini ha un costo preventivato intorno ai 50 milioni di euro. Mica paglia. Passato sotto il vaglio di Regione, Provincia e con il via libera dei Consigli Comunali di Albino e Nembro, adesso può partire. E all’improvviso ecco la sorpresa. Calma, non ancora piatta, ma calma sì, non c’è più fretta. Cosa è successo? Che la banche hanno stretto i cordoni del credito per la crisi finanziaria oppure propongono tassi molto alti, al punto da rendere l’operazione non più così conveniente. Il duo Zambaiti-Lombardini (ma il coltello per il manico ce l’ha quest’ultimo) avrebbe affidato a una società specializzata l’incarico di “ri-calibrare” l’intervento, vale a dire il progetto Centro commerciale e quel che resterebbe dell’industriale per verificare, a fronte delle pressioni dei sindacati, anche le prospettive di assunzione (traduzione: se si “ricalibra” al ribasso il progetto, si assumono meno persone di quanto pattuito). La ri-calibrazione (insomma la riduzione) è dovuta anche, oltre che al citato blocco bancario, a una più attenta analisi dei consumi….<U><br />
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					 </item><item>
						 <title>Nembro. Due liste all’orizzonte senza, per ora, il terzo incomodo. L’armata dei “non tesserati” o “Il Ponte” di centro-destra e “Paese Vivo”</title>
						 <pubDate>1 Jan 1970 01:00</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1066</link>
						 <description><![CDATA[<i>“Forse l’ipotesi di lista più remota per le prossime elezioni comunali riguarda Nembro. Attualmente direi di no a meno che ci siano futuri stravolgimenti. Il nostro gruppo principalmente è concentrato su Leffe e Gandino”. </i><b>Giovanni Ongaro</b> ex deputato della Lega Nord con la sua nuova compagine politica “Unione Padana Alpina” ha deciso di non fare il “guasta feste” alle elezioni comunali di Nembro. Non poteva essere più chiaro di così Ongaro che con pazienza aspetterà il nemico seduto sul greto del fiume. A proposito di sponde cambiamoci casacca e tastiamo il polso di un altro centro-destra quello targato Pdl e Lega. Su questo fronte l’appetito elettorale vien mangiando, si perché si susseguono le cene conoscitive per fare gruppo, l’ultima in questi giorni per definire e squadrare la compagine politica. <b>Marino Foini</b> rappresentante della Pdl era presente. Foini a che punto siete con i lavori? Che lista sarà la vostra? <i>“Una lista civica mista con rappresentanti della società civile e alcuni soggetti iscritti a partiti politici. Stiamo costituendo il comitato di coordinamento che sarà composto da una decina di persone che affiancherà il gruppo trainante di lavoro. Tutta questa struttura servirà per una miglior coordinamento per vagliare al meglio le proposte e i programmi dei nostri cittadini. Grazie a tutto questo manterremo vivo il contatto con la società civile e terremo sondato costantemente il polso della situazione”. </i><br>....Il gruppo di Foini invece fa su serio ed ha già localizzato la sede del suo gruppo politico, via Garibaldi in pieno centro cittadino. Girano voci anche per il nome della compagine, “Il Ponte” dovrebbe chiamarsi ma si sa che le elezioni portano sempre con se capovolgimenti improvvisi. Rimane un’ultima sponda da battere, quella del centro-sinistra in cui spadroneggia, almeno per ora, la lista dell’amministrazione uscente del Sindaco <b>Eugenio Cavagnis.</b>  Lui non si ricandiderà perché sta per concludere il suo secondo mandato ma ha già gettato le basi per il nuovo gruppo con i suoi uomini fidati, <b>Claudio Cancelli</b> su tutti…<u><br />
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					 </item><item>
						 <title>VERRÀ LA MORTE E TI COSTERÀ I TUOI OCCHI - Un Business che non conosce crisi perchè la morte rimane l'unica cosa certa della vita</title>
						 <pubDate>1 Jan 1970 01:00</pubDate>
						 <link>http://www.araberara.it/araberara.archivio.news/view.php?id=1065</link>
						 <description><![CDATA[Novembre, addosso il tremolio del sole che si spegne, pure lui, dietro la montagna quando l’ora segna ancora pieno pomeriggio, e il primo vento che ti spiffera addosso il freddo gelido di una stagione che sembra sempre troppo lunga. Attorno quel suono di campane che ogni pomeriggio richiama la gente nei cimiteri, quasi che a ricordarsi di chi ci ha messo al mondo servano le tenebre, quelle tenebre che prima o poi abbracceranno anche noi, in attesa, dicono, di portarci in un posto dove la primavera è eterna (speriamo). Così mentre Halloween sgomita e si fa largo nella generazione under 20, per gli altri, novembre rimane il mese dei morti. Quei morti che almeno una volta all’anno portano tutti o quasi a fare un giro nei cimiteri per ritrovare facce e profumi di fiori che si ostinano a mostrare un giallo fuori stagione. E dietro le centinaia, migliaia, milioni di persone sepolte per il riposo eterno si sviluppa un business che non conosce crisi, anzi, che va a gonfie vele, poi, se come diceva Steve Jobs “nessuno vuole morire, ma la morte è con tutta probabilità la più grande invenzione della vita” è tutto da vedere, intanto però la morte rimane l’unica cosa certa della vita. Sul numero in edicola tutti i dati relativi ai costi del business dei funerali, l’aumento delle cremazioni, curiosità e indiscrezioni….<br>Numeri da… cremeria<br>
I dati più recenti sono datati 2007 ma rendono bene l’idea. Nel 2007 la cremazione si è avvicinata alle 60.000 unità, 58.554 unità su un numero di decessi di 570.601, quindi siamo al 10,3% delle sepolture. La cremazione è passata da circa 3.600 unità nel 1987, anno in cui è stata introdotta la gratuità della cremazione alle circa 30.000 del 2000…... Le proiezioni dicono che nel 2050 si arriverà al 30% dei defunti cremati con un numero di circa 178.000 unità, con profonde differenze tra Nord, Centro e Sud, in molte città del Nord già adesso la cremazione ha superato il 50% mentre in alcuni centri del Sud la percentuale è vicina allo 0….<br>
FUNERALI - Quando il caro estinto costa carissimo<br>
Si paga a rate. Anche il funerale, sono sempre di più le persone che chiedono di pagare il funerale dei propri cari a rate. Le ultime statistiche parlano di circa il 10% con punte del 20% nelle grandi città. E le statistiche dicono che è Genova la città dove si rateizza di più il funerale, siamo al 40% di richieste. Forse per i prezzi alti dei funerali sono in vertiginoso aumento le cremazioni, il costo medio è di circa 300 euro, ma alcuni Comuni per i residenti la fanno gratis, proprio per il problema degli spazi. 
Ma facciamo quattro conti. Quanto costa morire? L’iter comincia giusto quando si esala l’ultimo respiro e se si muore in casa si comincia a pagare una tassa per il rilascio del certificato di decesso preparato dall’ufficiale sanitario dell’Asl, 35 euro + 1 euro di bollettino postale. ….

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