Non c’è limite alle attese. La burocrazia se ne frega delle paure altrui. E così i 90 dipendenti del Cementificio tavernolesi avranno 20 giorni in più di ansia, aspettando la decisione del Tribunale sulla Sacci, concordato o fallimento. Il tutto è rinviato al 30 settembre. Ma non è detto sia quello il giorno in cui si deciderà la sorte del Cementificio. Infatti il rinvio potrebbe far supporre che si stia muovendo qualcosa, che la Sacci abbia un… compratore, oppure semplicemente che i giudici abbiano… prolungato le ferie. A questo punto si può sospettare di tutto, la pressione delle Banche, le vere creditrici di Sacci, non è indifferente, sono loro che stanno in effetti mantenendo in vita le trattative con eventuali compratori. Ovviamente alle Banche non interessa quello che gli “eventuali compratori” hanno intenzione di fare a Tavernola, possono rilanciare la produzione o chiudere baracca e burattini, come qualcuno ancora auspica proprio a Tavernola….

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